Ciao a tutti!
Sto valutando l'acquisto di una casa di fine anni '60, la quale un paio di anni fa è stata ristrutturata in parte usufruendo di eco-bonus 110%. E' stato realizzato il cappotto esterno, sistemato il tetto (credo isolamento e sistemazione coppi/tegole), installato impianto fotovoltaico da 6KW con accumulo da 10KW, sostituito caldaia con caldaia a condensazione, sostituiti tutti i serramenti esterni (legno e triplo vetro).
La caldaia è a GPL con il classico bombolone interrato, l'impianto di riscaldamento è a termosifoni, in alcuni tratti ci sono i tubi nuovi (esterni).
La casa risulta ora in classe energetica A1, si sviluppa in due piani (terra e primo piano) con circa 100 mq per piano. E' una parte di testa di una vecchia casa colonica orientata a sud-est, il lato esposto e il retro della casa prendono poco sole.
Fatta questa premessa, internamente è da ristrutturare completamente con il rifacimento di impianto elettrico, idraulico e disposizione spazi. E' presente un solo bagno al piano primo, quindi sarà da fare anche un nuovo bagno al piano terra.
La casa verrebbe in stile rustico, con dettagli in pietre faccia vista e una parte di cucina in muratura sempre con pietre faccia vista
Io sono elettricista quindi l'impianto elettrico è "sistemato" diciamo.
La mia intenzione per quanto riguarda l'impianto idraulico sarebbe:
-scarichi nuovi (valutare se serve davvero)
-mantenere l'impianto a radiatori rifacendo completamente l'impianto
-nuovo bagno al piano terra
-rifare il bagno al piano primo
-impianto cucina
-predisposizione per due split clima (uno per piano)
-per acqua calda pensavo a scaldabagno elettrico (uno per piano) per sfruttare il fotovoltaico di giorno (valutare se ne vale la pena)
-al piano terra è presente anche una piccola stufa a legna, vorrei sostituirla con una a legna in terracotta (più che altro per estetica la sostituzione) e usarla per scaldare, valutare poi se mettere una seconda stufa al piano primo. Vorrei in questo modo usare il meno possibile i radiatori per scaldare.
Quello che non mi lascia tranquillo è il seguente dubbio, demolire o meno i pavimenti per il passaggio dei tubi?
O fare delle tracce a pavimento sul perimetro o comunque in punti strategici per passare con gli impianti?
Il pavimento è perfetto, non ho notato problemi al solaio al piano primo, mi è sembrato bello lineare, tra l'altro le piastrelle sono perfette e mi piacciono (tipo graniglia bianco-rosa 20x20, tipiche anni 60'), credo che con una bella lucidata e levigata (se necessario) torni come nuovo.
In ogni caso non farei impianto a pavimento perchè andrei fuori budget.
Premetto che tracce e opere murarie piccole le farò io.
Non vorrei andare oltre i 40k con i lavori da fare.
Ho già un geometra che mi seguirà per i lavori, ma intanto volevo farmi un attimo un'idea su cosa converrebbe o meno fare o prendere in considerazione.
Priorità al piano terra, il primo piano può subire interventi di impiantistica anche esterni.
Per ora ho messo nero su bianco queste cose, ogni consiglio è ben accetto.
Grazie.
Sto valutando l'acquisto di una casa di fine anni '60, la quale un paio di anni fa è stata ristrutturata in parte usufruendo di eco-bonus 110%. E' stato realizzato il cappotto esterno, sistemato il tetto (credo isolamento e sistemazione coppi/tegole), installato impianto fotovoltaico da 6KW con accumulo da 10KW, sostituito caldaia con caldaia a condensazione, sostituiti tutti i serramenti esterni (legno e triplo vetro).
La caldaia è a GPL con il classico bombolone interrato, l'impianto di riscaldamento è a termosifoni, in alcuni tratti ci sono i tubi nuovi (esterni).
La casa risulta ora in classe energetica A1, si sviluppa in due piani (terra e primo piano) con circa 100 mq per piano. E' una parte di testa di una vecchia casa colonica orientata a sud-est, il lato esposto e il retro della casa prendono poco sole.
Fatta questa premessa, internamente è da ristrutturare completamente con il rifacimento di impianto elettrico, idraulico e disposizione spazi. E' presente un solo bagno al piano primo, quindi sarà da fare anche un nuovo bagno al piano terra.
La casa verrebbe in stile rustico, con dettagli in pietre faccia vista e una parte di cucina in muratura sempre con pietre faccia vista
Io sono elettricista quindi l'impianto elettrico è "sistemato" diciamo.
La mia intenzione per quanto riguarda l'impianto idraulico sarebbe:
-scarichi nuovi (valutare se serve davvero)
-mantenere l'impianto a radiatori rifacendo completamente l'impianto
-nuovo bagno al piano terra
-rifare il bagno al piano primo
-impianto cucina
-predisposizione per due split clima (uno per piano)
-per acqua calda pensavo a scaldabagno elettrico (uno per piano) per sfruttare il fotovoltaico di giorno (valutare se ne vale la pena)
-al piano terra è presente anche una piccola stufa a legna, vorrei sostituirla con una a legna in terracotta (più che altro per estetica la sostituzione) e usarla per scaldare, valutare poi se mettere una seconda stufa al piano primo. Vorrei in questo modo usare il meno possibile i radiatori per scaldare.
Quello che non mi lascia tranquillo è il seguente dubbio, demolire o meno i pavimenti per il passaggio dei tubi?
O fare delle tracce a pavimento sul perimetro o comunque in punti strategici per passare con gli impianti?
Il pavimento è perfetto, non ho notato problemi al solaio al piano primo, mi è sembrato bello lineare, tra l'altro le piastrelle sono perfette e mi piacciono (tipo graniglia bianco-rosa 20x20, tipiche anni 60'), credo che con una bella lucidata e levigata (se necessario) torni come nuovo.
In ogni caso non farei impianto a pavimento perchè andrei fuori budget.
Premetto che tracce e opere murarie piccole le farò io.
Non vorrei andare oltre i 40k con i lavori da fare.
Ho già un geometra che mi seguirà per i lavori, ma intanto volevo farmi un attimo un'idea su cosa converrebbe o meno fare o prendere in considerazione.
Priorità al piano terra, il primo piano può subire interventi di impiantistica anche esterni.
Per ora ho messo nero su bianco queste cose, ogni consiglio è ben accetto.
Grazie.