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Modifica caldaia biomassa per produzione acqua calda sanitaria

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  • Modifica caldaia biomassa per produzione acqua calda sanitaria

    Buonasera amici, è tanto che vi seguo spulciandomi tutto il forum(tra l’altro molto ben fatto e fornito di consigli tecnici),sono davanti ad un piccolo ma spero risolvibile problema…
    lo scorso inverno ho fatto montare una caldaia Carinci onnivora a vaso chiuso e già fornita con tutto il necessario per la messa in funzione…ho scelto di prenderla senza il kit acs, nonostante monti di serie il serpentino in rame, perché sfruttavo la vecchia caldaia a gas che funziona ancora piuttosto bene…quest’anno ho deciso insieme con mia moglie di sfruttare la caldaia onnivora anche per produrre l’acs dati i costi del gpl…veniamo al problema, avendo ingresso e uscita sanitaria tappati mi servirebbe solo collegare la rete idrica all’ ingresso e di conseguenza L uscita collegarla alle varie utenze? Non mi serve un flussostato?perché dalla fabbrica mi chiedono di montare anche un flussostato ma sinceramente Il mio idraulico non si sa spiegare il motivo in quanto l’acqua dovrebbe solo attraversare il serpentino in rame e uscire calda per effetto dello scambio termico, e dice che non serve il flussostato in quanto non è una caldaia a gas che per accendersi ha bisogno di sentire il flusso dell acqua…mi aiutate a capirci qualcosa?

  • #2
    Vado a naso, non ricordo com'è fatta la carinci.

    In generale per fare acs con caldaia a biomassa meglio orientarsi:

    1- accumulo acs proporzionato al fabbisogno (grossomodo 50 lt x abitante l' immobile) con serpentino basso collegato alla caldaia/impianto

    2- gruppo produzione acs a piastre (tipo friwa) collegato all' accumulo dell' impianto (puffer).

    Tutti i sistemi di produzione di acs collegati direttamente alla caldaia rischiano di far lavorare la caldaia a basse T e ridurne efficienza e durata.

    Esistono anche caldaie a pellet con produzione diretta di acs, ma sono congegniate in modo particolare (accensione molto veloce, piccolo accumulo interno).

    La carinci sempre a memoria, credo fornisca un puffer/boiler specifico per produzione di acs e accumulo termico impianto, anche se non proprio a prezzo.

    Valuta se inserire un impianto a pannelli solari termici, accumulo e modifiche impianto potrebbero essere in parte "sovvenzionati" dal contributo che il gse offre sui pannelli solari termici, elargito a mq di pannelli installati.

    Produrre acs diretta con serpentino collegato alla sola caldaia è l' ultima delle soluzioni. Immagino che il flussostato serva in quel caso, proprio per gestire meglio la caldaia. Credo che il commando del flussostato forzi l' accensione della caldaia in modo da avere T di lavoro della stessa migliori, rispetto al semplice controllo a termostato .... in generale se la casa madre lo consiglia, meglio metterlo. 20/30 euro del flussostato di differenza sul totale dei costi di modifica sono nulla!

    Se posti uno schema del tutto, magari riceverai info piu' precise delle mie.

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    • #3
      Grazie della risposta molto esaustiva…
      il mio idraulico non era propenso nel montarlo anche per non creare problemi di garanzia, il flussostato dovrebbe essere collegato a due morsetti sulla centralina della caldaia…dovrò chiamare in fabbrica e con schema elettrico alla mano cercare di replicare L esatto cablaggio del kit originale…
      l idea era quella di montare un Puffer per sola acqua tecnica ed abbinarci uno scambiatore a piastre esterno ma i costi per me sono proibitivi in quanto non posso chiedere conto termico e agevolazioni varie

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