Pellet dentro a Solar Focus Elegance 24 - EnergeticAmbiente.it

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Pellet dentro a Solar Focus Elegance 24

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  • Pellet dentro a Solar Focus Elegance 24

    Buongiorno una curiosità quando metto sacchi e sacchi da 15 kg. nel contenitore esterno da dove viene risucchiato il pellet,questo viene a sua volta portato dentro alla caldaia che mi sembra contenga 88 litri che corrispondono a x sacchi,(non saprei quantificarli in sacchi da 15 kg.),domanda come faccio a sapere se un pellet brucia o rende meglio di un altro?come diceva in altro post Dott.sai, in tanti anni ho trovato A1 pessimo, e A2 o B meglio degli A1... oppure A1 ottimo........... è vero sui sacchi ci sono tutte le caratteristiche varie, e se ben guardi sono tutti ottimi dalle certificazioni esibite, però alla luce dei fatti come faccio a capire se la mia SF brucia bene,o da cosa capisco che il pellet fa schifo,tanti mi dicono prova un sacco e poi mi dici,ma prova cosa.......insomma mi piacerebbe che la mia caldaia lavorasse nelle migliori condizioni possibili.
    chi mi delucida in merito??? grazie Sergio

  • #2
    Ciao Sampsergio,

    come dice spesso ultimamente scresan, quando si fa un impianto bisognerebbe mettere un contacalorie all'uscita della caldaia e allora si possono vedere senza ombra di dubbio gli effettivi rendimenti con i vari pellet

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    • #3
      Si servirebbe uno di questi:

      Allmess Wärmezähler QN 2,5 INTEGRAL-MK UltraMAXX 560423000006... nur 196.90 EUR

      e sostituirlo ogni 5 anni.

      Nei paesi "seri" è praticamente obbligatorio, nel ns andiamo ancora avanti a deplians e certificazioni varie, brevetti etc.

      Con il contacalorie tot kg di pellet bruci e tot kwh termici ottieni.

      Quindi avete speso 10000 euro di caldaia e credete di aver fatto un ottimo affare..... spendetene ancora 200 e fate "nero" chi potrebbe avervi venduto "tanto fumo!!!!".

      ..... lore, se mi permetti completerei la tua frase "e con le varie caldaie!!!"

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      • #4
        beh, questo è un ottimo documento... dettagliato fin nei minimi particolari....

        riscaldamento a biomassa e PDC
        Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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        • #5
          Quindi ordinando questo contacalorie, e mi sembra collegandolo in modo semplice,riesco a capire il valore di un determinato pellet?

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          • #6
            Guarda, sulla Solarfocus che hai un pellet cattivo lo vedi subito perchè lascia residui sul braciere, che possono dare anche problemi ostruendo i fori. Poi sull'effettiva resa del pellet, come scritto servirebbe un contacalorie...che la tua caldaia tra l'altro dovrebbe avere a breve con i prossimi aggiornamenti software
            Quot homines tot sententiae

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            • #7
              Grazie Daniel, bene a sapersi, chiederò da quando sarà disponile tale aggiornamento.

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              • #8
                quindi non serve comprare nulla "fuori".....
                riscaldamento a biomassa e PDC
                Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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                • #9
                  Ciao a Tutti...
                  Originariamente inviato da Sampsergio Visualizza il messaggio
                  domanda come faccio a sapere se un pellet brucia o rende meglio di un altro?
                  La domanda è stata oggetto di discussione tante volte qui nel Forum e la risposta è sempre la stessa:
                  Il rendimento termico di un generatore a biomassa è soggetto ad innumerevoli variabili (il combustibile è solo una) è un po come nel settore automobilistico, ti dicono che l'auto fa i 22km/lt poi nella realtà sei fortunato se arrivi a 16/18 km/lt.

                  In buona sostanza i fattori principali del rendimento termico del generatore dipendono in primis dalla struttura meccanica di questo(es. conformazione dello scambiatore, presenza o meno di un sistema di pulizia automatico ceneri, ecc.)e dalla gestione elettronica (es. gestione automatica della combustione con presenza di sonda lambda, ecc).
                  Poi ci sono i fattori esterni: Pulizia e dimensionamento condotto fumi, pressione atmosferica, temperatura, umidità, ecc, ed infine qualità del combustibile impiegato.
                  Come vedi è impossibile dare una risposta CERTA sulla reale quantità di energia termica prodotta e SOPRATUTTO resa, dal generatore termico.
                  I valori che vengono riportati nelle schede tecniche dai produttori sono stati eseguiti nelle migliori condizioni operative possibili e con il migliore combustibile, che pertanto nel reale funzionamento quotidiano non avrai mai.
                  In conclusione concordo con Scresan: l'UNICO metodo VALIDO per calcolare il rendimento è quello del conta calorie; e non mi stupirei affatto di rilevare valori notevolmente inferiori a quanto invece dichiarato dal costruttore.

                  PS: le scritte in rosso evitale, perche sono concesse solo ai moderatori.

                  Saluti
                  Se il destino è contro di noi, peggio per lui.​

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                  • #10
                    Essendo che è tutto in lingua a me sconosciuta... come funziona la cosa? due semplici sonde da "infilare" nel tubo di mandata e in quello di ritorno?
                    Zona climatica F 3396 gradi/giorno
                    Caldaia guntamatic synchro 31, 2 puff da 1500 lt, centralina mhcc sorel, termosifoni,4 collettori solari a circolazione forzata.

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                    • #11
                      Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   gkrellShoot_02-03-17_164429.jpg 
Visite: 1 
Dimensione: 122.2 KB 
ID: 1959499

                      ecco la spiega !
                      Caldaia Lazar Smartfire 22kw , sonda lambda,240 lt serbatoio pellet, modulo Econet300 , Puffer Galmet multiinox 600 lt, Collettori solari Ksg21.

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                      • #12
                        ..... serve modifica del circuito, ovvero in entrata serve un pozzetto per infilare la sonda che rileva la lettura precisa della T, mentre in uscita oltre al pozzetto va installata la sede dove si trovano sia la sonda che legge la T acqua che un sistema piu' o meno sofisticato che legge la portata, grossomodo o meccanico (come un contalitri a turbina che emette degli impulsi poi letti da un sensore) o elettronico (ad ultrasuoni, molto precisi, ma costosi), fino a tubo venturi (credo si chiamino così, si leggono le differenze di pressione in due posizioni rispetto ad un venturi.... tramite un trasduttore, per grossi diametri e grandi portate).

                        Normalmente tali strumenti sono certificati per 5 anni, dopo basta sostituire il gruppo centrale di misura, senza alcuna modifica hw del circuito.

                        Per le ns centrali casalinghe sarà una rivoluzione, mentre per quelle un po' piu' grosse è quasi sempre obbligatorio soprattutto per motivi fiscali/incentivi.

                        Negli impianti fotovoltaici è un dato di fatto misurare quanto producono, ed esistono dei logger molto precisi e parametrabili....... con possibilità di produrre moltissimi grafici che permettono di capire se l' impianto funziona bene oppure no.

                        Speriamo arrivino presto (in realtà ci sono, ma non se ne parla mai!! anzi si cambia spesso discorso) anche nelle biomasse "casalinghe!" il settore potrebbe crescere molto in vera "qualità!".

                        In conclusione finalmente tutti noi potremmo "misurare" se quanto ci raccontano i venditori di turno (impianti, combustibili, etc) è vero oppure no!

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                        • #13
                          Vero che le rese cambiano in base a tanti fattori....ma caldaie di un certo livello come la Solarfocus si autopuliscono e le emissioni vengono continuamente monitorate e le rese sono costanti al variare della modulazione (sonda lambda)

                          Inviato dal mio SM-N910F utilizzando Tapatalk
                          Quot homines tot sententiae

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                          • #14
                            Originariamente inviato da Daniel1980 Visualizza il messaggio
                            emissioni vengono continuamente monitorate e le rese sono costanti al variare della modulazione (sonda lambda)
                            Non fidarti troppo.............................anche nelle auto montano sonda lambda..............................

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                            • #15
                              Se anche la sonda dovesse sballarsi, quando fanno la manutenzione se ne accorgono

                              Inviato dal mio SM-N910F utilizzando Tapatalk
                              Quot homines tot sententiae

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                              • #16
                                Ciao A tutti ma la solarfocus usa il principio della gassificazione del pellet che dovrebbe essere molto sensibile a pellet di qualità basse e a questo punto mi viene da chiedermi visto che stò valutando anche io questa caldaia se non sia il caso di una sempre austriaca ma che non usa il principio della gassificazione come la froling?
                                Accetto consigli su questo mio dilemma

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                                • #17
                                  Scusa spendi un capitale per una caldaia austriaca e poi risparmi 100 euro all'anno sul pellet ?
                                  Caldaia Lazar Smartfire 22kw , sonda lambda,240 lt serbatoio pellet, modulo Econet300 , Puffer Galmet multiinox 600 lt, Collettori solari Ksg21.

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                                  • #18
                                    la Solarfocus e la Froling sono due macchine completamente diverse, a partire dal sistema di combustione.
                                    come ben dice Lucamax, è come prendere una Ferrari e girare 10 distributori per risparmiare 1 centesimo al lt
                                    riscaldamento a biomassa e PDC
                                    Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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                                    • #19
                                      E no, il mio non è un discorso legato al risparmio sul pellet ma piuttosto la mia paura è quella di comprare bancali di pellet cetificati che poi non vengono ben digeriti dalla caldaia .......

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                                      • #20
                                        infatti il consiglio che do sempre a tutti, con qualsiasi caldaia, è prenderne che ne so, 5 sacchi, provarlo e poi vedere.....
                                        riscaldamento a biomassa e PDC
                                        Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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                                        • #21
                                          Originariamente inviato da bocia1 Visualizza il messaggio
                                          E no, il mio non è un discorso legato al risparmio sul pellet ma piuttosto la mia paura è quella di comprare bancali di pellet cetificati che poi non vengono ben digeriti dalla caldaia .......

                                          I pellet scadenti di solito hanno contenuti di sostanze minerali che semplicemente non si bruciano e non producono calore. Quindi spesso il risparmio semplicemente non c'è, perchè a parità di peso hai meno resa e ovviamente più sostante incombuste (cenere). Questo però molto spesso non significa solo non risparmiare, ma anche, nel medio/lungo termine, avere maggiore usura della caldaia. Perchè è vero che un sistema di pulizia braciere meccanico pulisce meglio di uno che si pulisce per gravità (come quello SF), ma è anche vero che se usi pellet che lascia residui abrasivi al lungo andare il braciere lo rovini... e non credo che un braciere Okofen o Froling costi 25 euro come quello SF.
                                          Quot homines tot sententiae

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                                          • #22
                                            in più, se consideriamo che il trend delle regioni è di vietare il pellet che non sia A1 (se non erro, la Lombardia già dal 2018), il problema di bruciare pellet più o meno scadente scomparirà.....
                                            e non "trinceriamoci" dietro l'idea che l'A1 costa più degli altri: io quest'anno l'ho comprato a 3.49 trasportato (5 bancali).
                                            se noi utilizzatori, per pigrizia, per incompetenza, o per altro non sappiamo comprare..... è meglio non usare pellet.

                                            è come se io andassi al distributore di benzina e il gestore mi chiedesse: per la sua Maserati, vuole benzina buona o meno buona ??? (e non mi pare che neppure esponga prezzi diversi per la benzina di diverse qualità.....)
                                            Ultima modifica di Dott Nord Est; 15-10-2017, 18:35.
                                            riscaldamento a biomassa e PDC
                                            Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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