Buonasera a tutti, sono nuova del forum, e mi scuso in anticipo se sbaglio qualche termine o tipo di sezione. Avrei bisogno di qualche consiglio "super partes", perché in certe occasioni, ho la netta sensazione che il mio idraulico voglia guadagnare sulla mia pelle. Dunque, ho casa singola, 150 mq, con al piano seminterrato magazzino e vano caldaia. Ho optato per il riscaldamento a pavimento, fotovoltaico da 4 kW e predisposizione x pannelli solari (mai installati x questione di soldi). Volendo fare ACS anche con la caldaia a sansa, sono costretta a portare la temperatura a 75/80 gradi, per poi abbatterla a 50, per averla al pavimento a 35/37 ... So che è un controsenso, ma il mio impianto funziona così!! Ho anche una caldaia a gas, che utilizzo in estate x ACS e gas x cucinare la sera, il giorno uso la piastra elettrica. Adesso l'impianto è fermo , per motivi economici (separata, con un solo stipendio...). Mi chiedevo se impostando la temperatura della caldaia a 50 gradi sia sbagliato. Il mio idraulico dice che starebbe attaccata molto di più... è giusto ? E se invece metto un boiler da 300 litri e, con un timer e temperatura impostata a 40 gradi ci scaldo casa ? Ed escludo definitivamente la caldaia a sansa? Quanto consuma un boiler per quello che vorrei fare? Considerando che: il misto nocciolino lo prendo a 11 km da casa mia, in macchina ci vanno non più di 10 sacchi (altrimenti addio ammortizzatori), scendi i sacchi, buttali nel vano coclea... Ma ne vale la pena? Grazie per i consigli. Annalisa.