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Caldaie a condensazione: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI

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  • Caldaie a condensazione: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI

    Nei prossimi mesi dovrò sostituire la mia vecchia caldaia a metano... scartata l'ipotesi Pompa di Calore Geotermica, ho deciso di orientarmi su una caldaia a condensazione.
    Chi mi può dare alcuni criteri per orientarmi nella scelta tra vari modelli? Ad esempio: in base a quali criteri scelgo una caldaia istantanea piuttosto che una con bollitore?
    In casa ho installato dei classici termosifoni di ghisa e siamo in 3.

    Vi ringrazio per l'attenzione e per i consigli che potrete darmi.

    Massimo

  • #2
    La pdc geo o di qualunque altro tipo, la devi scartare perchè hai un impianto di emissione ad Alta Temperatura: termosifoni.
    Per la scelta della caldaia non hai specificato se devi fare anche ACS.
    E a questo proposito la presenza di un accumulo, solitamente 50-60 litri, o microaccumulo, 2-5 litri, dipende esclusivamente dai tuoi consumi di ACS e dal modo di utilizzare la stessa.
    Poichè la caldaia a condensazione nel tuo caso non condenserà mai, perchè hai i termo, scegli un modello economico.
    Ricordati che uno dei parametri da prendere in considerazione è l'assistenza in loco.
    Quando autoconsumiamo 1 kWh di energia del nostro impianto FV stiamo "evitando" di far produrre in Italia 2,43 kWh di energia primaria.

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    • #3
      No dai non essere così tragico..
      NOn è vero che la caldaia non condenserà mai essendo un impianto a radiatori !!!

      Sicuramente dovrà mettere una centralina climatica così quando fuori non farà molto freddo condenserà di sicuro, in più io metterei una caldaia con controllo della T del ritorno in modo da garantire anche in pieno inverno una minima condensazione.
      Potrebbe in quel caso avere tranquillamente 80°C in mandata, ed una T di ritorno succifiente alla condensazione pur avendo i radiatori, basta agire sul delta T e sulla velocità dell'acqua..

      Per l'accumulo o no dipende, come ti hanno fatto giustamente notare, dal tipo di utlizzo, se hai un solo bagno vai tranquillo con l'istantanea, altrimenti potresti prevedere un accumulo magari piccolino, ma che ti permette avere dei picchi di due utenze in contemporanea.

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      • #4
        Mi hanno detto che ci sono modelli di PdC che raggiungono temperature alte, e sono adatte per impianti a termosifoni come il mio; ma questo non è più un mio problema.. <img src=">

        Per quanto riguarda l'acqua sanitaria... ho due bagni (uno con doccia e l'altro con vasca) ma ormai siamo abituati ad usarne uno per volta visto che la vecchia caldaia mai ce la farebbe a dare acqua calda a tutti e due (neanche quando era più nuova!!) oltretutto siamo abbituati a fare la doccia e ne abbiamo una sola. Al massimo può capitare che un altro in casa si lavi la faccia o i denti...

        Ma se la caldaia non riesce a condensare... allora mi conviene metterne una normale? Forse sono più economiche!

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        • #5
          Dimenticavo... forse ho sempre sbagliato e mai nessuno mi ha corretto (idraulico e manutentori della caldaia) ma io ho sempre impostato la temperatura dell'acqua a circa 70°C nei periodi più freddi, per avere un riscaldamento più "veloce" e a 60°C nei periodi più caldi.

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          • #6
            Ehi... non c'è più nessuno che mi risponde?? <img src=">

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            • #7
              CITAZIONE (Massimo180974 @ 5/3/2008, 16:29)
              Ma se la caldaia non riesce a condensare... allora mi conviene metterne una normale? Forse sono più economiche!

              scegli una buona caldaia a condensazione di ultima generazione, condensano anche con mandata di acqua ad alta temperatura, controllano l'acqua di ritorno e modulano la pompa di mandata, in base alla temperatura ,monta valvole termostatiche sui radiatori così usufruisci del 55% di detrazione in tre anni,
              ciao
              Manu58

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              • #8


                image

                La curva C1 indica l'incremento di rendimento dovuto al recupero del calore sensibile dei fumi; con una temperatura di uscita dei fumi pari a zero avremmo teoricamente a disposizione tutto il PCI.
                La curva C2 indica l'aumento del rendimento, grazie all'apporto del calore latente di condensazione dell'acqua contenuta nei fumi; con una temperatura dei fumi pari a zero avremmo teoricamente tutto il PCS del combustibile.
                Tanto più bassa è la temperatura dell'acqua di ritorno dall'impianto tanto più è possibile abbassare la temperatura dei fumi; il recupero del calore latente e la condensazione iniziano quando la temperatura dei fumi scende al di sotto della temperatura di rugiada (in questo caso 55° C).

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                • #9
                  Quindi Mollier... se ho ben capito il trucco sta nell'avere una temperatura dell'acqua di ritorno inferiore ai 55°C, giusto?

                  Per l'ACS facendo la doccia con scarso utilizzo di acqua calda altrove, in contemporanea, mi è sufficiente una caldaia istantanea?

                  Grazie

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                  • #10
                    CITAZIONE (Massimo180974 @ 8/3/2008, 17:47)
                    Quindi Mollier... se ho ben capito il trucco sta nell'avere una temperatura dell'acqua di ritorno inferiore ai 55°C, giusto?

                    Grazie

                    più bassa è la temperatura di ritorno maggiore è il recupero di calore dai fumi di scarico,
                    naturalmente con un riscaldamento a radiatori devi un pò fare i calcoli, con una caldaia a condensazione e sonda climatica esterna, puoi scegliere la curva climatica a te più congeniale, anche in base alla collocazione geografica.
                    ciao
                    Manu58

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                    • #11
                      CITAZIONE (Massimo180974 @ 8/3/2008, 17:47)
                      Quindi Mollier... se ho ben capito il trucco sta nell'avere una temperatura dell'acqua di ritorno inferiore ai 55°C, giusto?

                      Si. Per il riscaldamento l'ideale è accoppiarla con elementi terminali che richiedano basse temperature, esempio pannelli radianti.

                      Si. Per il riscaldamento l'ideale è accoppiarla con elementi terminali che richiedano basse temperature, esempio pannelli radianti.

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                      • #12
                        L’altro giorno ho parlato con un idraulico per cambiare la caldaia a casa dei miei (impianto di riscaldamento a termosifoni) e mi ha consigliato una caldaia a temperatura scorrevole.
                        Sostiene infatti che la caldaia a condensazione non sarebbe in grado di condensare. Qualcuno mi saprebbe spiegare che differenza c’è tra caldaia a condensazione e a temperatura scorrevole e se effettivamente la seconda potrebbe essere la soluzione migliore
                        Grazie

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                        • #13
                          CITAZIONE (mafel05 @ 9/3/2008, 09:16)
                          Qualcuno mi saprebbe spiegare che differenza c’è tra caldaia a condensazione e a temperatura scorrevole e se effettivamente la seconda potrebbe essere la soluzione migliore
                          Grazie

                          Questa è la caldaia proposta
                          GENERATORE DI ACQUA CALDA FINO A 95°C - AD ALTO RENDIMENTO - BASSA TEMPERATURA – ANTICONDENSA – TEMPERATURA SCORREVOLE
                          TRE GIRI DI FUMO – BASSO NOx
                          Potenza 31,7÷570 kW utili – pressione esercizio 6 bar (5 bar fino al mod.130)

                          A RICHIESTA
                          CENTRALINA ELETTRONICA per il funzionamento a temperatura scorrevole

                          In pratica dovrebbe essere una caldaia normale con la possibilità di funzionare anche a temperatura scorrevole. Secondo voi vale la pena acquistare anche la centralina elettronica e quanto miglioramento potrebbe dare in termini di rendimento?
                          Grazie

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                          • #14
                            se isoli per benino la casa e la fai diventare di classe a b oppure c puoi far funzionare anche l'impianto esistente a bassa temperatura, perchè la necessità di energia diventa molto bassa.
                            Per prima cosa quindi isolare la casa specie se si devono fare lavori di sistemazione degli esterni, poi viene la scenta della caldaia e del sitema di distribuzione (lascio ai termoidraulici queste cose tipo risparmioare il 10-15 % sul consumo.a me interessano i risparmi dell'80% isoalndo la casa).

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                            • #15
                              CITAZIONE (autostop @ 11/3/2008, 09:10)
                              (lascio ai termoidraulici queste cose tipo risparmioare il 10-15 % sul consumo.a me interessano i risparmi dell'80% isoalndo la casa).

                              Il problema dell’isolamento mi è chiaro.
                              Mi serve invece l’aiuto dei tecnici per l’ulteriore risparmio del 10/15% che non è poco.
                              Il problema è capire come realizzarlo: caldaia tradizionale, a condensazione, a temperatura scorrevole?

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