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Consigli per modifica impianto riscaldamento

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  • Consigli per modifica impianto riscaldamento

    Ho un problema con l'attuale impianto di riscaldamento dove vivo con i miei, che è sicuramente mal progettato od obsoleto, e ci porta ad avere dei costi spropositati e la casa sempre fredda perchè teniamo una temperatura più bassa per risparmiare qualcosina.
    Inquadro un attimo la situazione per far capire:
    • casa costruita almeno 45 anni fa, ristrutturata 13 anni fa
    • zona climatica E (prov. TO)
    • suddivisa su 3 piani (2 + mansarda) di cui attualmente solo il 1° abitato ( piano terra e mansarda vuoti)
    • fornitura di gas metano
    • attuale caldaia: una beretta a basamento di circa 70 kw a camera aperta (solo riscaldamento)
    • collegata alla caldaia bollitore da 200 litri
    • superficie primo piano (scaldato) 200 mq x 3 metri di volta (circa 600 mc)
    • in casa siamo in 4
    • la casa è divisa in 4 zone (giorno/notte/cucina/studio)
    • termosifoni in ghisa
    • isolamento: durante la ristrutturazione sono stati sostituiti i vetri con "doppi vetri", ma mantenuti e vecchi serramenti, ho personalmente provveduto ad aggiungere guarnizioni e silicone dove c'erano spifferi, ma ben lontano dagli standard forniti dai nuovi serramenti.


    La situazione di per se non è ottimale per avere un risparmio, però mi chiedevo se si potesse risparmiare qualcosa con questa soluzione:
    • sostituzione attuale caldaia con una caldaia murale a condensazione da 35 kw con clima manager per riscaldamento e produzione acqua calda; la vecchia caldaia era stata dimensionata così' ampia per funzionare da centrale termica comune ai 3 piani. Ora si sta procedendo verso un altra idea in cui ogni piano sarà autonomo.
    • installazione di valvole termostatiche, almeno nei bagni (termosifoni con testine caleffi termostatizzabili).


    Si dovrebbe risparmiare qualcosa?

    Inoltre mi chiedevo:
    • se collego l'attuale bollitore al ritorno dell'impianto di riscaldamento, e poi l'uscita dell'acqua sanitaria del bollitore con una valvola termostatica a 3 vie all'ingresso dell'acqua nella caldaia murale, potrei avere qualche vantaggio e soprattutto alzare la temperatura in entrata nella caldaia così da poter gestire almeno 2 docce senza problemi?
    • ci sono 5 pompe(circolatore) collegati all'impianto (una per zona + bollitore), se uso una pompa sola, magari ad alta efficienza, e 4 valvole di zona, potrei risparmiare anche sul costo dell'energia elettrica?


    Grazie a chiunque mi dedichi del tempo e dell'esperienza.

  • #2
    Bè, per essere stata ristrutturata 13 anni fa l'impianto è stato fattocon i piedi: nemmeno in africa!!!
    Detto questo sicuramente una caldaia più piccola e dimensionata per un solo appartamento ti farà risparmiare qualcosa; una sola pompa è più che sufficiente(a patto che la configurazione dell'impianto lo permetta: no scambiatori, separatori idraulici ecc).

    Per ACS non so perchè tu voglia farlo passare per una termostatica(forse per sfruttare il bollitore ormai inservibile se la nuova caldaia gestice la produzione istantanea di ACS) ma senza pannelli solari il bolitore è solo una perdita di energia(disperde sempre e comunque)!!!

    Comunque avendolo e non volendo modificare troppo l'impianto puoi fare come dici tu, ricorda che se le due doccie sono continue(una caldaia con produzione istantanea di ACS) le regge finchè c'è gas; se sono simultanee le regge solo se ha un alto litraggio di ACS continui es: 16 litri/minuto di ACS a Delta T xx.

    Comunque tutto sto ambaradan di cose ti porta a spendere sui 3/4000 euro per avere un risparmio di circa un 10-15%; magari se passi alle biomasse spendendo qualcosina in più avrai un risparmio anche del 50%!!!

    PS il problema comunque è l'isolamento della casa: da migliorare: comincia dai solai e poi passa agli infissi per terminare alle pareti!!!

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    • #3
      In effetti immagino che non faccia miracoli, però pensavo che una caldaia dimensionata correttamente (non 70 KW) e acqua istantanea, già migliorerebbe la situazione.
      Per le docce in effetti pensavo a due simultaneamente, mi è chiaro che altrimenti non avrei problemi.
      A questo punto forse conviene lasciar perdere il bollitore e tenerlo solo se in futuro volessimo integrare in serie un impianto ad energia solare.
      Inoltre ad ogni zona è collegata una pompa ed ogni pompa ad un termostato, le pompe vanno direttamente ai collettori.
      Cosa mi conviene fare per continuare ad avere le zone divise, ma al tempo stesso installare una specie di clima manager che mi aiuti nella gestione delle temperature della caldaia? Impossibile?

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      • #4
        Se devi spendere spendi per isolare.
        Per inquadrare il problema dovresti sapere il fabbisogno energetico preciso della tua casa, conosciuto quello puoi fare una valutazione per stabilire se i tuoi impianti sono efficienti. Esempio se tu hai un fabbisogno di 100kwmq anno ma in realtà i consumi sono da 130, questa differenza è dovuta ad una scarsa efficienza degli impianti, ma in ogni caso i 100kwmq anno alla tua casa li dovrai fornire anche ipotizzando un impianto perfetto.
        Migliorare l'impianto ti potrà far guadagnare qualcosa ma mai quanto la diminuzione della classe energetica dell'edificio

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