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Impianto a pavimento a basso spessore per ristrutturazione

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  • Impianto a pavimento a basso spessore per ristrutturazione

    Buonasera a tutti,
    da diverso tempo (e per diverse occasioni) ho avuto modo di seguire questo bellissimo forum, pieno di persone competenti e di informazioni davvero interessanti.
    Ne approfitto per chiedere un vostro parere riguardo all'installazione di un sistema di riscaldamento a pavimento.

    Abito in un appartamento costruito agli inizi degli anni '80 di poco superiore ai 100m2 su singolo livello.
    Ho acquistato l'appartamento nel 2008 e ho installato una caldaia a condesazione.
    Dato che i pavimenti sono piuttosto sciupati avevo una mezza idea farli rifare e dato che comunque dovrei "traslocare" tutta la casa volevo valutare la possibilità di installare un impianto a pavimento (approfittando anche delle detrazioni fiscali del 55% che scadono proprio nel 2012).

    Ho navigato un po' su internet e chiesto un po' di preventivi (non so se si possono fare nomi di aziende) e i prezzi che ho ricevuto si aggirano intorno ai 10.000€+iva per la fornitura di tutto il materiale (pannelli in fibra di cemento o gesso, tubi a norma, collettori, fasce perimetrali, ecc).

    Al momento (con il riscaldamento a radiatori) consumo intorno ai 1.500 m3 di metano all'anno, ma in casa non riusciamo mai ad avere temperature davvero comfortevoli (stiamo sui 18/18,5°). Se mettiamo il termostato più alto la bolletta va alle stelle

    Sono davvero a digiuno di tutto ciò che ha a che fare con riscaldamenti e amici e vorrei avere da voi qualche consiglio. Ho visto che si parla di miscelatori, testine sui collettori...
    Vi ringrazio in anticipo per i vostri gentili consigli.

    Claudio

  • #2
    Caro Claudio, se vuoi stare caldo non dipende dalla tipologia di riscaldamento ma dall'involucro della casa che disperde!!
    Se montassi un impianto BT magari potrai risparmiare un 7/10% ma sempre energia devi immettere in casa per scaldarti.

    Se hai la possibilità di mettere isolamento alla casa, anche spendendo il doppio(gode anche questo di incentivo del 55%) ne gioverà il tuo portafoglio e il tuo comfort nel futuro!!!

    Poi radiante o no sentirai il caldo sempre!

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    • #3
      Insieme all'intervento sulla pavimentazione sono in programma anche degli interventi di isolamento. Purtroppo stando in un condominio (e non avendo messo tutti daccordo) non è possibile realizzare un cappotto esterno e uno interno andrebbe a influire sulla grandezza delle stanze. Per il sottotetto abbiamo già 15 centrimetri di leca e stavamo valutando la possibilità di aggiungere un materiale influssato a base di cellulosa di altri 15/20cm.
      Alle finestre è in porgramma la sostituzione dei doppi vetri attuali con nuovi più spessi (e la sostituzione di un portafinestre nel quale il legno nel tempo si è ritirato e lascia filtrare troppa aria tra le due ante).

      Però leggendo anche sul forum, un riscaldamento radiante a pavimento è comunque più comfortevole dei radiatori e la temperatura più bassa di mandata permette di avere consumi minori...

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      • #4
        appunto minori del 7/10 %..poi questa percentuale si deve confrontare con le dispersioni della casa che nel caso di una casa colabrodo ed essendo il tipo di impianto acceso h24 possono inficiare il benefico della caldaia a condensazione.

        con questo non voglio dire che l'impianto a pavimento non va fatto, io a casa ne ho uno ma se la casa supera la classe D allora rischi di farti autogol per i consumi!

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        • #5
          qualche dato in più? (zona climatica, classe energetica se disponibile)

          Puoi considerare l'insufflaggio dell'intercapedine se ci sono i presupposti, se ne parla qui

          http://www.energeticambiente.it/sistemi-passivi/14732731-%5Bisolamento%5D-insufflaggio-intercapedine-lho-fatto.html

          e
          ovviamente altri lavori interni (es cartongesso+eps almeno sui sottofinestra ecc) oltre a convincere gli altri a sfruttare l'ultimo (forse) anno utile per un bel cappotto...
          I miei articoli su risparmio energetico, veicoli elettrici, batterie e altro
          https://www.electroyou.it/richiurci/...-miei-articoli

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          • #6
            Buonasera Riccardo,
            mi trovo in zona climatica E e non ho la classe energetica del mio appartamento. I muri sono fatti con blocchetti di cenento e mi hanno detto che non è possibile effettuare insufflaggio dato che in pratica non ci sono intercapedini (se non ho capito male), ma tanti buchi scollegati tra loro.
            Al momento sottofinestra ho i caloriferi tradizionali (quelli che vorrei eliminare con l'installazioe del sistema a pavimento).
            Il problema relativo al cappotto esterno è che nel mio condominio un appartamento (su 4 totali) è utlizzato in modo molto saltuario dal proprietario che perciò non si vuole impegnare in nessuna spesa.

            Cosa mi consigli di fare?
            Aggiungere uno strato ai 15 centrimetri di leca nel solaio del sottotetto può aiutarmi? (o già quei 15cm sono sufficienti?)
            Sicuramente ho in programma di mettere dei doppi vetri nuovi e più spessi.
            Ma dato che volevo rifare il pavimeno, mi conviene mettere un riscaldamento radiante?

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            • #7
              beh, 3 su 4 non bastano per decidere? Non è che basta uno contrario per fermare la civiltà
              Se hai già cambiato la caldaia non credo riusciresti a prendere il 55% sul pavimento radiante senza barare e rischiare... dovresti fare la riqualificazione globale, quindi raggiungere i requisiti sul fabbisogno energetico (dura con quelle pareti esterne...)

              come ti ha detto omaccio col radiante puoi risparmiare il 7-10%, e in teoria puoi farlo anche sovradimensionando i caloriferi per farli lavorare a T più bassa.
              Valuta tu come spendere i soldi... comunque i caloriferi eventualmente, con quelle pareti, mettili su pareti interne in modo da poter 'pannellare' i sottofinestra.

              Raddoppiare l'isolamento del sottotetto forse, con quelle pareti, è un po' sprecato... come avere un secchio con 3-4 buchi di cui uno grosso, e ostinarsi a ridurre quelli piccoli...
              I miei articoli su risparmio energetico, veicoli elettrici, batterie e altro
              https://www.electroyou.it/richiurci/...-miei-articoli

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              • #8
                Grazie Riccardo,
                qui sotto ti riporto una foto dei miei muri esteri. Sono blocchetti di cemento normale? (io mi scuso ma sono un ignorante completo in queste cose...)
                Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   Foto0036.jpg 
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Dimensione: 343.4 KB 
ID: 1929637
                Per il discorso dei 3/4 degli inquilini sulla carta hai ragione, ma qua viviamo in un piccolo paese e imporre un intervento con costi non di certo trascurabili a persone che non vivono abitualmente nella casa e che come tanti faticano ad arrivare a fine mese di questi tempi è "moralmente" non proponibile.

                Nel frattempo mi sono letto tutte le 30 pagine "Riscaldamento Radiante (pavimento radiante) QUI TUTTE LE DOMANDE E I DUBBI" e devo dire che qualcosa di più ho capito.
                Però mi pare che si faccia sempre riferimento a impianti tradizionali a massetto, c'è qualche richiesta per pavimentazioni a secco ma non ho trovato poi risposte.
                Tra l'altro ho trovato anche una persona a cui avevano proposto un UPONOR MINTEC che necessita di massetto tradizionale, ma è a basso spessore (1,5cm + pavimentazione).
                Ho letto che è importante anche la modularità della caldaia. Io ho una vitrix mini di immergas da 28kw con modulazione 5kw/24kw.

                Ancora grazie a Riccardo e a tutti gli altri.

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