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Scaldabagno fuso! Cerco consigli per staccarmi dal riscaldamento condominiale ORA!

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  • Scaldabagno fuso! Cerco consigli per staccarmi dal riscaldamento condominiale ORA!

    Salve e buone vacanze o settimana tranquilla a tutte e tutti!

    La domanda o ricerca di consigli è più in giù (Spero che sia il posto giusto per questo quesito!).

    Qui la sostanza della situazione:

    Tornando a casa ieri alle 23:00, abbiamo trovato lo scaldabagno fuso, con una buona quantità d'acqua nel bagno. Per ora sembra tutto sotto controllo dopo averlo staccato dalla rete elettrica e idrica e poi svuotato.

    È un tipo elettrico (Ariston), a forma di barile orizzontale, istallato sopra il soffitto di cartongesso. Avrà una 15ª di anni. Praticamente perdeva acqua arrugginita, non solo li dove ci sono le giunture/saldature dove il tondo incontra le pareteti laterali, ma anche attraverso qualche microforo nello tondo stesso. Mi sembra quindi da cambiare al 108%, e lo posso fare senza problemi da solo.

    La mia domanda è se a questo punto sarebbe opportuno, invece di mettere uno scaldabagno elettrico dello stesso tipo (la soluzione meno impegnativa), ci conviene fare un discorso più integrale, cioè di cogliere l'attimo "buono" e staccarci dal vecchio impianto di riscaldamento condominiale, mettendo una sola caldaia che ci fornisce calore sia per i termosifoni che per l'acqua sanitaria.

    Ovviamente ci piacerebbe anche mettere un impianto il più possibile alternativo (solare sarebbe fantastico ), ma non so se vivendo in un condominio in mezzo a alla città di Roma (S.Paolo) possiamo fare sogni troppo grandi. Anche se il posto è tecnicamente adatto a mettere panelli solari, trovandoci al ultimo piano (7º), sotto il tetto piatto, condominiale, dove ci sono praticamente solo le antenne e un manufatto dove finisce la scala del palazzo, con la cabina per il motore del ascensore e una stanzetta, .

    Insomma, non escludo i sogni , e quindi se qualcuno ha avuto successo in una situazione analoga, vi prego di raccontarci il processo. Intanto, qui vorrei chiedere quale alternativa ci rimane se non possiamo mettere panelli solari sul tetto condominiale???

    Qualche dato tecnico; la superficie della casa (di nostra proprietà) è di circa 90m2, con ingresso-salotto-pranzo unificati, 2 stanze da letto, due bagni. Abbiamo infissi di alluminio con doppio vetro con il pavimento con piastrelle di porcellanato. I 6 termosifoni sono di ghisa per un totale di 53 elementi di 90cm di altezza circa. Doppia esposizione (Est-Ovest) con due piccoli balconi. Il tutto è controsoffitato a 2,78m. Il tetto sembra ben coibentato visto che il caldo non è eccessivo d'estate. Non abbiamo, ne pensiamo a mettere un impianto di aria condizionata.

    Grazie in anticipo per le vostre considerazioni, suggerimenti o osservazioni ecc.


    Marc
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