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Help! Devo cambiare caldaia!

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  • Help! Devo cambiare caldaia!

    Salve, mi sto ritrovando in una situazione a me totalmente ignota! Il cambio della caldaia!
    Quella che ho attualmente è molto vecchia, quando acquistai la casa la trovai già installata, quindi sto parlando di circa 10 anni, e la caldaia era stata installata dai vecchi proprietari... in poche parole stiamo parlando almeno di 16 anni fa!
    La decisione è scaturita dall'ultima bolletta del gas (1.150 euro!!!), ho fatto controllare l'impianto, e la caldaia brucia decisamente più del dovuto! Appena apro l'acqua calda il contatore inizia a girare all'impazzata! Cosi' ho deciso di cambiarla, ma mi sono persa!
    Non ho idea di cosa scegliere! qualcuno mi ha consigliato la caldaia a condensazione, qualcun'altro invece me l'ha sconsigliata! In pratica vivo a Caltanissetta, le temperature non sono mai troppo rigide, l'appartamento è di circa 80 mq, 2 stanze, cucina e bagno. La caldaia mi occorre sia x l'acqua sanitaria sia per il riscaldamento, sono in totale 5 termosifoni composti, tranne quello del bagno, da 8 elementi.
    La caldaia verrebbe installata nel balcone, ma non so cosa scegliere! Le caldaie a condensazione costano di più, ma hanno un risparmio energetico, ma il tecnico con il quale ho parlato mi ha detto che non ne vale la pena, xchè visto il consumo non ammortizzerei la spesa!
    Aiuto! Qualcuno mi chiarisca le idee!!
    ps. mi hanno consigliato una caldaia Savio A-Light 624LA dicendo che ha un'ottimo rapporto qualità-prezzo.... opinioni?
    Grazie!

  • #2
    Cambiala prima possibile, hai una bomba in casa!
    Comunque io rifarei sia l'impianto di adduzione del gas metano e darei una pulita a tutte le tubazioni dell'impianto di riscaldamento, compresi anche i termosifoni. Con gli anni si accumula morchia nelle tubazione, questo determina un inefficace scambio termico e quindi ti porta ad avere consumi elevati.
    Io prenderei una semplice caldaia non a condensazione; le caldaie a condensazione vanno bene negli impianti a pavimento radiante dove le temperature di ritorno sono molto basse e quindi è possibile recuperare molta energia dai fumi di scarico (riesci a recuperare circa di 10 %).

    Per la scelta del marchio, verifica che ci sia un centro di assistenza tecnica in zona, è molto importante, visto che puoi sempre avere bisogno di assistenza o anche di parti di ricambio.

    Ciao

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    • #3
      concordo, io ho visto un risparmio con una normalissima Beretta recente, neanche turbo (sul balcone non serve)

      A prezzi confrontabili si possono paragonare i dati dichiarati dal costruttore (pertite al camino a camino acceso e spento, perdite al mantello e altre)

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      • #4
        Oddio! Cosi' mi preoccupo seriamente!
        Grazie ad entrambi x avermi già tolto il dubbio sulla scelta del tipo di caldaia!
        Nn è che qualcuno ha informazioni su questo tipo di caldaia Savio che mi hanno consigliato? L'installatore si occuperebbe anche dell'assistenza tecnica, quindi questo nn sarebbe un problema, ma vorrei sapere se qualcuno la conosce e me la consiglia, visto che il prezzo è abbastanza conveniente (900 euro compresa installazione!)
        Grazie!

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        • #5
          Considera che non c'è solo il costo della caldaia. l'installazione spessso incide parecchio. Dipende poi da come viene eseguito il lavoro. Se l'installatore semplicemente sostituisce la caldaia, lascia stare. Devi farti controllare bene l'impianto di adduzione del gas metano e anche le tubazioni del riscaldamento. Per il dimensionamento della caldaia dovresti affidarti ad un termotecnico e quindi del relativa documentazione che di fornisce.

          Ciao

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          • #6
            Perchè comprerei una caldaia a condensazione a occhi chiusi:

            1- perchè con il 55% di detrazione fiscale alla fine mi costa anche meno di una trasizionale;
            2- perchè una caldaia a condensazione modula fino a 1:10, mentre una tradizionale arriva a malapena ad 1:3. Questo significa che una 25 kw alla minima potenza puo' arrivare a 2,5 kw, facendo pochissimi on-off. L'ideale per case piccole e inverni poco rigidi, tipo quelli di una casa da 80mq a caltanisetta;
            3- perchè una caldaia a condensazione rende sempre più all'90%, qualsiasi sia la potenza che eroga, mentre una tradizionale rende il 90% solo alla massima potenza. E siccome l'appartamento è piccolo, alla massima potenza non ci andrà quasi mai, in riscaldamento;
            4- la stessa tecnologia si cui sopra (la premiscelazione), fa in modo che le emissioni di una caldaia a condensazione siano meno inquinanti;

            Le condotte del metano ovviamente non centrano niente con i consumi, basta solo metterle in pressione e verificarne la tenuta. L'impianto invece va lavato, se serve anche con gli appositi prodotti, e poi sarebbe meglio metterci un'inibitore.
            Costo stimato di una caldaia a condensazione di media qualità e del lavoro di isntallazione/pulizia: 3000 euro più iva.
            Quot homines tot sententiae

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            • #7
              La pratica per la detrazione fiscale non la regalano con la caldaia, come ogni cosa costa e anche molto.
              Se c'è proprio questo problema di eccessiva potenza, si usano due caldaie, una per l'acqua calda sanitaria (vedi rinnai) e una caldaia per il riscaldamento dimensionata correttamente. Ovviamente tutte queste considerazioni non sono da fare con l'idraulico/venditore di materassi.

              Ciao

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              • #8
                Originariamente inviato da Stabilo Visualizza il messaggio
                Ovviamente tutte queste considerazioni non sono da fare con l'idraulico/venditore di materassiCiao
                Certo perche si metterebbero, giustamente, a ridere. La pratica del 55% costa meno di 200 euro, e se opti per fare quella del 50% ti puoi arrangiare senza appoggiarti ad un professionista. Per la caldaia, mi sa che fai i conti senza l'oste. Per la soluzione caldaia + scaldabagno, che dire... Doppio spazio, doppia canna fumaria, doppia manutenzione (obbligatoria per legge)... E zero vantaggi, probabilmente anche come costi di realizzazione.
                Quot homines tot sententiae

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                • #9
                  Devo dissentire in parte da quanto dice Daniel...
                  La condensazione può portare a un risparmio, sicuramente però è limitato quando l'impianto non è adeguato.
                  In quanti anni ammortizzi i 3000 euro? Io per una caldaia tradizionale ne ho spesi 1100 (IVA e istallazione inclusi) nel 2005, non so se adesso sono aumentati o diminuiti, e le detrazioni allo stato attuale possono essere circa uguali (50% senza certificazione contro il 55% con certificazione).

                  Su 1150 euro annuali, così molto a spanne, si può sperare di risparmiarne 2-300 con una caldaia tradizionale moderna, e un centinaio aggiuntivi con la condensazione? Conto solo indicativo, ma con 100 euro di risparmio all'anno temo la dovrà cambiare di nuovo prima di averla ammortizzata...

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                  • #10
                    Va bene, io ho sparato 3000 euro basandomi su prodotti che uso e sulle mie esperienze. Presumo che chi vende caldaie montate e ivate per mille euro non sappia neanche cos'è il lavaggio e il trattamento di un'impianto. Ma per fare confronti seri bisogna essere realistici e fare paragoni che reggono. Una caldaia da 1100 euro finita 7 anni fa o da 900 euro oggi, è, ed era quanto di più economico offre il mercato. Una caldaia a condensazione ultraeconomica la trovi a 1200 euro ivata. Aggiungici 200 euro di canna fumaria in plastica, 200 euro di lavoro, 200 euro di testine termostatiche e 200 euro di pratiche e sei a 2000 euro....con la detrazione del 55% alla fine ti costa meno di 1000 euro....se opti per il 50% invece ne spendi solo 800, visto che risparmi la pratica e non sei vincolato a montare le testine termostatiche. Quindi spendi addirittura meno e hai una caldaia migliore di una tradizionale da poche lire.
                    Sui risparmi di gestione...il metano ha avuto aumenti medi del 9% negli ultimi 10 anni...se consideriamo questo 100 euro di risparmio oggi, fra 10 anni sono molti di più, senza considerare che comunque potenzialmente le caldaie a condensazione hanno una vita più lunga di una tradizionale.
                    Quot homines tot sententiae

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                    • #11
                      Daniel, visto che sei del settore dai un'indicazione più precisa e senza troppi dati aleatori... mi spiego, perchè continui a parlare del 50% come se spetti solo a quelle a condensazione? Sbaglio o tocca anche per una caldaia tradizionale?
                      Io avessi le tue conoscenze risponderei così ai dubbi di Mikela:
                      -caldaia tradizionale tot euro - 50%
                      -caldaia a condensazione + eventuali lavori indispensabili per istallarla tot euro - 50% (o tot euro + certificazione -55%)

                      Risparmio ipotetico rispetto ai consumi attuali (molto ipotetico, abbiamo pochi dati) tot euro/anno con la tradizionale, tot con la condensazione.
                      A quel punto è abbastanza facile capire se vale la pena o no...

                      PS: la mia caldaia è una Beretta Rain con funzione S.A.R.A., e nel 2005 (e ancora oggi) dai dati dichiarati dal costruttore (e dai consumi rilevati) non mi sembra proprio una ciofeca...

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                      • #12
                        Mi pare che di cifre ne siano state sparate a sufficienza. Prendendo ad esempio caldaie di fascia bassa la differenza si attesta sugli 8/900 euro in più, da scontare del 50%, cifra assolutamente ammortizzabile in tempi utili, anche perchè una cond. economica ha un corpo caldaia e un bruciatore di qualità molto più elevata, a volte uguale a quello delle caldaie di fascia medio/alta (es. il gruppo Riello ha lo stesso scambiatore su tutte le fascie di prezzo). Quantificare il risparmio però non è semplice, dipende molto dall'impianto, di certo una condensazione su 80 mq lavora molto meglio di una tradizionale, che in modulazione probabilmente avra rese si e no dell'80/85%.

                        La Beretta Rain attuale in modulazione eroga 11 kw, non mi sembra un gran risultato, è una potenza che potrebbe bastare per 100/120 mq di abitazione di qualche anno fa, quindi per lavorare bene quella caldaia da 24 kw dovrebbe essere montata su una casa di 300 mq, altrimenti passa tutto l'inverno ad accendersi e spegnersi, buttando via calore ad ogni ciclo di accensione/spegnimento.
                        Ultima modifica di Daniel1980; 12-09-2012, 21:51.
                        Quot homines tot sententiae

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                        • #13
                          ...per me la caldaia e' Vaillant....punto. Costa di piu.....ma rende molto bene......
                          IMPIANTO 3,00 kwp parzialmente integrato - 12 pannelli mono EMMVEE ES 230 M60 da 250wp con vetro ALBARINO - INVERTER POWER ONE 3.0 OUT - Orientamento SUD - Tilt 20 - PORDENONE - In funzione dal 23/04/2012 ore 14.30
                          IMPIANTO TERMICO Caldaia VAILLANT AUROCOMPACT VSC S 196/C200 23,5KW a condensazione, sistema solare integrato - Sistema Solare KOBLEN SKY 12

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                          • #14
                            Originariamente inviato da Ste68 Visualizza il messaggio
                            Costa di piu.....ma rende molto bene......
                            A dire il vero costa meno di alcune e più di altre e rende grosso modo come tutta la concorrenza. Tecnicamente poi il 'cuore' delle caldaie murali Vaillant è lo stesso scambiatore Giannoni montato su buona parte delle caldaie nazionali in commercio, Sime, Sile, Hermann, Baxi, Immergas, Radiante e chissà quante altre. La differenza la fa l'elettronica, la qualità dei componenti e alcuni brevetti che però trovi solo sui modelli più costosi.Infatti come fascia di prezzo , al pari di altre aziende altisonanti (Viessmann, Junkers, Brotje ecc.) parte da caldaie con prezzi medio-bassi fino a medio alti. La modulazione di potenza, secondo me molto importante, non è il massimo, ma pare che ai tedeschi scendere di modulazione non interessi molto.
                            Quot homines tot sententiae

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