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Consiglio su caldaia a metano

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  • Consiglio su caldaia a metano

    Ciao devo realizzare un impianto di riscaldamento per una nuova casa e arrivato alla scelta della tipologia del riscaldamento mi sono un attimo bloccato.
    La nuova casa sarà di circa 150 mq in Salento.
    In principio volevo realizzare un impianto a pavimento con pdc ma l'alto costo mi ha bloccato.
    Successivamente ho pensato di fare un impianto classico a radiatori alimentati da una caldaia a Pellet ma qui invece mi ha fermato tutto il lavoro di gestione della caldaia e il fatto di non poter avere acs.
    Così mi ritrovo a dover scegliere una caldaia.
    Considerando che con pdc e Pellet avrei un costo dei consumi basso con una caldaia a condensazione a metano come posso ottimizzare i consumi?

    Inviato dal mio ALE-L21 utilizzando Tapatalk

  • #2
    In Salento (zona climatica C se non sbaglio) non credo che abbiate inverni così rigidi a parte forse quest'anno (neve avvistata fino in spiaggia a Porto Cesareo), dico bene? Se per esempio guardiamo la temperatura media del mese di dicembre 2016, a Lecce (zona C) risultano 9,5°C a Bologna (zona E) 3,7°C e questa è una grossa differenza in termini di impatto sul riscaldamento dell'abitazione. Io andrei tranquillamente con caldaia a condensazione a gas metano, con accumulo integrato. Penso anche che il pellet oggi e a questi prezzi non sia così vantaggioso, considerato anche lo sbattimento di dover caricare e soprattutto stoccare il pellet.

    A casa mia ho una caldaia a condensazione (modello Riello Family Aqua Condens 3.5BIS, potenza al focolare 34,6kW) che serve i radiatori di tutta l'abitazione, in più una stufa a pellet che consuma non poco e non fa certo l'acqua calda sanitaria. Avevo pensato anche io di scaldare tutto a pellet eliminando la precedente caldaia a gas metano ma poi ho lasciato perdere e non sono pentito del gas, tutto sommato.
    Ad ogni modo il consumo di gas per riscaldamento cala drasticamente solo se hai buone coibentazioni, più che altro è quello che farebbe risparmiare e conterrebbe i costi.
    Rispondendo alla tua domanda, per ottimizzare i consumi con caldaia a condensazione non ti resta che tenere la mandata della caldaia a temperatura più bassa possibile. Tenuto conto che sei appunto in zona C, a parte inverni estremi come questo in corso dalle vostre parti, non credo dovresti avere particolari difficoltà, anche in considerazione del fatto che la casa di cui parli è nuova, quindi sarà stata adeguatamente coibentata. Temperature basse vorrebbe dire stare max. 45-50 °C, diciamo che dai 50 °C di mandata grosso modo la caldaia a condensazione si comporterebbe come una caldaia normale, al disotto invece rende di più per via del meccanismo della condensazione. Per questo si dice che sarebbe ottima per i riscaldamenti a pavimento, proprio perché quelli li tieni caldi con basse temperature (30-35°C). La regola comunque è: far andare eventualmente anche molte ore di fila la caldaia ma tenere la temperatura più bassa che si può, compatibilmente con un buon comfort in casa.

    Per scegliere la potenza della caldaia, prima devi però chiarire come vuoi produrre l'acqua calda sanitaria. Se la caldaia la usi solo per il riscaldamento (generando l'acqua calda sanitaria con un boiler a parte) allora non servono in generale grandi potenze. Se invece con la caldaia vuoi fare tutto e magari vuoi anche l'accumulo (forse hai due bagni, ecc...) ti conviene andare su di potenza, principalmente per avere l'acqua sanitaria disponibile in fretta.
    Ultima modifica di GLB; 11-02-2017, 21:28.
    Impianto FV integrato da 5,0 kWp, 14 pannelli SunPower X22-360 (360W), Azimut (FV) = -43°, Tilt = 20°, Inverter Solaredge SE5000H, Ottimizzatori di potenza Solaredge. Connesso dal 23/07/2018 con SSP.
    Solaredge Monitoring: https://monitoringpublic.solaredge.c...1-591c9a0b855b

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    • #3
      In effetti quest'anno l'inverno è stato eccezionale. Di freddo vero e proprio qui fa si e no dicembre e gennaio. Oggi avevamo 16 gradi.
      Proprio per questo non so quanto ne valga la pena fare un impianto radiante a pavimento.
      Di sicuro con quello avrei un grosso risparmio e la caldaia a condensazione farebbe il suo lavoro in pieno.
      Impostare la caldaia a 50 gradi i termosifoni riscaldano l'ambiente per avere una temperatura di 20 gradi in casa?
      Nella mia attuale casa di 80mq completamente protetta in quanto ha un solo lato scoperto in un anno consumo circa 550€ di metano con termosifoni programmati con cronotermostato e caldaia on/OFF con la quale faccio anche acs.
      Il problema è che sulla bolletta del metano gravano molte tasse.
      Non vorrei che aumentando la metratura della casa si raddoppino le bollette.


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      • #4
        Ciao, ti posso dire la mia esperienza. Casa indipendente del 1980 zona climatica E (prov. di Bologna), appartamento al primo piano di 100mq, tutte le pareti, compresa la porta di accesso all'appartamento, danno all'esterno. Locali di altezza 3 metri. L'unica coibentazione è quella sulla soletta della soffitta che sta sopra l'appartamento, per il resto muri perimetrali di 30 cm senza alcun tipo di coibentazione. Infissi ancora a vetro singolo stile anni '70 con finestre piuttosto grandi (145x145 cm), quindi disperdenti, e due porte finestre di 145x240 cm che danno su un ampio terrazzo (con enormi dispersioni di calore). Abbiamo le tapparelle, i cassonetti non sono coibentati. L'unico infisso fatto come si deve è la porta di ingresso, blindata e coibentata, che ho fatto installare nel 2014. Abbiamo la caldaia che ti ho detto, peraltro alloggiata in un vano tecnico al piano inferiore, i tubi fanno quindi un giro di 15-20 metri per andare e tornare dalla caldaia. Ho ancora radiatori in ghisa installati quando fu fatta la casa, comunque abbastanza grandi. La caldaia è usata per riscaldamento al mio appartamento al primo piano in inverno, in più produce l'acqua calda sanitaria per due famiglie, la mia nell'appartamento che ti ho detto e quella dell'appartamento al piano terra dove vivono i miei genitori (in inverno usano il pellet per scaldare la loro abitazione). N.B.: i due appartamenti sono completamente indipendenti (al mio si accede dall'esterno dell'abitazione tramite opportuna scala esterna) quindi loro non scaldano me e io non scaldo loro. Questa la descrizione dello stato delle cose.

        Ti posso dire che da noi il mese più freddo in assoluto è quello di gennaio. A gennaio 2016 abbiamo avuto una temperatura media mensile di 4,1°C la T di mandata della caldaia al massimo io la tengo a 50°C (quando fa un po' più caldo all'esterno la porto a 45°C o 40°C), il termostato è nella camera più fredda in assoluto (è una camera da letto posizionata a nord e ha una delle due porte finestre "inefficienti") e stacca a 19°C. Il resto delle stanze è automaticamente più caldo, quindi raggiunge i 20-21°C. Ebbene con questo settaggio il consumo mensile di gas in quel mese è stato di 300 smc, togliendo la parte di ACS delle due famiglie il consumo per il solo riscaldamento sarebbe stato di 250 smc (cioè circa 8-9 smc/giorno).

        A gennaio 2017, mese più freddo con una temperatura media mensile di 1,2 °C, il consumo del solo riscaldamento è stato sui 330 smc (sempre tolta ACS dei due appartamenti), quindi siamo stati sui 10-11 smc/giorno. Questo significa che con 45°C impostati (a volte portati a 50°C) la caldaia era in funzione per l'80% del tempo e forse anche di più, giorno e notte.

        Ora, tu devi considerare la condizione dell'abitazione: infissi vetro singolo del 1980 (quindi anche il telaio, le gomme, ecc..., sono datate), muri di 30cm NON COIBENTATI (solo mattoni e cemento), cassonetti non coibentati, 100 mq e quattro lati completamente esposti all'esterno. In più zona climatica E (gennaio 2017 media mensile 1,2°C non è piovuto né nevicato, era sempre sereno ma decisamente freddo). Se la tua abitazione è nuova, quindi costruita con appositi accorgimenti e coibentata bene, in più si trova in zona C, credo che puoi stare tranquillo anche con i termosifoni.

        In conclusione: 1) per me puoi abbandonare completamente l'idea del pellet rispetto al metano. 2) se il costo del riscaldamento a pavimento è davvero esagerato, non ti conviene farlo, il minimo risparmio che ne avresti (tenuto conto dove abiti e che tipo di abitazione hai) non lo recupereresti in poco tempo. 3) passando da una casa di 80mq a una che è il doppio certo devi aspettarti un aumento di costi per il riscaldamento, c'è poco da fare. Se passi da una utilitaria a una macchina di classe superiore è ovvio che consumerai di più. 4) se può interessarti, nell'anno solare 2016 ho speso esattamente il doppio rispetto a te (cioè circa 1.000 € di gas), ma tieni in mente che io sto a Bologna (zona cl. E), che la casa è energeticamente poco efficiente (vedi descrizione sopra), inoltre in questa cifra è compresa anche l'ACS per due famiglie (dimenticavo: è compreso anche il gas per cucinare, sempre per due famiglie).
        Impianto FV integrato da 5,0 kWp, 14 pannelli SunPower X22-360 (360W), Azimut (FV) = -43°, Tilt = 20°, Inverter Solaredge SE5000H, Ottimizzatori di potenza Solaredge. Connesso dal 23/07/2018 con SSP.
        Solaredge Monitoring: https://monitoringpublic.solaredge.c...1-591c9a0b855b

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