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caldaia tradizionale e sonda esterna...

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  • subitomauro
    ha risposto
    1) è possibile che un minimo di risparmio ci sia lo stesso e hai più comfort
    2)anch'io ho ambienti diversi con esigenze molto diverse... ma la climatica è sempre utile (magari non esagerando con le differenze)
    3) è molto opportuna
    4) si

    5) io ho una caldaia a condensazione dal 2003...

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  • maurizio1946
    ha risposto
    sonda esterna e termoregolatori

    Ho una caldaia tradizionale e 4 termoregolatori con cui posso scegliere tempi di accensione e temperature diverse per i 4 ambienti. Essendo obbligato a cambiarla con una a condensazione :
    1) cosa risparmio se non ho un riscaldamento a pavimento a basse temperature?
    2) a cosa mi serve la sonda esterna che regola il flusso di entrata quando ho 4 ambienti con esigenze termiche diverse (e quindi 4 diversi flussi di entrata nella caldaia)?
    3) è obbligatoria la sonda esterna e la centralina come assicura l'idraulico contattato?
    4) è vero che non esistono più le caldaie tradizionali?

    Grazie.
    Maurizio

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  • das873
    ha risposto
    Dunque,
    ho letto il manuale della mia caldaia e vedo che con la sonda esterna posso gestire tranquillamente le curve climatiche (curve K come le chiama Biasi).
    Ho contattato il servizio tecnico Biasi che ho trovato molto competente e cordiale.
    Purtoppo con il mio impianto (3 piani, 3 collettori con valvole di zona e 3 cronotermostati a contatto NO,NA, COM) posso solo gestire la T° di mandata in funzione della T° esterna, ma non a gestire anche la T° di mandata della caldaia in funzione della temperatura interna... Per questo, diceva il tecnico, bisognava studiare l'impianto fin dall'inizio con un disgiuntore di zone sotto la caldaia con 3 circolatori indipendenti che a questo punto con gli opportuni termostati che "dialogano" con la caldaia mi avrebbero potuto fare gestire la T° mandata anche in fx della T° interna...
    E questo varrà anche per una futura caldaia a condensazione, visto che il mio impianto è un po' "obsoleto" (nonostate sia di una casa del 2007...)

    Ma vabbè... mi accontenterò di gestire solo la T° mandata in fx della T° esterna... Magari se modifico le curve climatiche trovando un buon compromesso riesco ad allungare i tempi di ON rispetto ai tempi di OFF.

    Ciao!

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  • spider61
    ha risposto
    La climatica non è stata inventata per la condensazione , esiste da almeno 30 anni ... il concetto di cliamtica è che è inutile mandare un corpo radiante a T troppo elevate , quando mi serve meno energia da immettere in casa , cioè perchè se la mandata di 60/70° mi vabene a 0° esterna , devo poi averla anche quando ho 10-12 fuori ?! tanto gli ON/OFF che fà il bruciatore non li riduci mandando alta T , se in casa non c'è prelievo , e invece ti trovi casomai ad avere un periodo più lungo di mandata nei termo , e poi 5 ore tutto fermo , se mandi più basso e in climatica , avrai qualche accensione da termostato in più , ma anche meno perdiodo con tutto freddo...
    Che con la condensazione faccia bene e mandando in maniera da non far scattare mai il termostato di casa è un miglimento nel comfort e nei consumi , ma per chi non ha condensazione , fai comfort migliore e qualcosa meno nei consumi lo stesso...

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  • s+b
    ha risposto
    Salve,

    scusate la mia ignoranza...fino ad oggi sono vissuto credendo che la sonda climatica fosse utile solamente nelle caldaie a condensazione, dove è necessario tenere la T dell'acqua più bassa possibile al fine di massimizzare la condensazione e quindi avere rendimenti alti.
    Ma in una caldaia tradizionale quale è il vantaggio ? Tenendo la T bassa non si fanno più ON-OFF e si peggiora il rendimento ?
    Mi spiegate per favore ?

    Grazie mille !

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  • spider61
    ha risposto
    Io ho caldaia tradizionale e messo sonda esterna come previsto dalla Baxi fourtech , ma anche altre le hanno predisposte , guada nelle istruzioni della tua , eviti di fare interventi manuali o mandare alto quando anche la esterna è alta....

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  • das873
    ha risposto
    Ciao Sergio!
    Grazie per la risposta!
    Certamente come hai letto in altra discussione l'idea è di mettere PDC ibrida, ma per adesso non ho ancora le finanze (oltretutto gli incentivi si ridurranno a breve... sigh...)

    Rimango sul tema di questa discussione: immagino allora che se anche la mia caldaia potesse gestire tramite sonda la T° mandata e variarla in funzione della T° interna per un migliore comfort, nel mio caso (con un accrocchio di 3 termostati con 3 valvole di zona indipendenti che si limitano a date on/off alla caldaia) questo non possa essere fattibile.
    Immagino sempre che ci voglia 1 o più termostati che "dialoghino" con la caldaia per potere sfruttare tutto questo.

    Qualcuno consoce termostati che facciano al caso mio (per il mio impianto a 3 zone separate con valvola di zona) e che siano futuribili (quando installerò la caldaia a condensazione magari Ibrida con PDC come visto altrove)???

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  • sergio&teresa
    ha risposto
    Ci sono entrambe le cose. Normalmente la sonda esterna e la regolazione climatica regolano solo la T di mandata in funzione della T esterna (e quindi servono a massimizzare comfort), ma esistono anche delle regolazioni più sofisticate che tengono conto anche della distanza della T interna dal setup impostato, variando di conseguenza la curva seguita.

    Ma visto che guardando lontano stai pensando ad una PDC ibrida, ti consiglio di puntare maggiormente al comfort....

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  • das873
    ha iniziato la discussione caldaia tradizionale e sonda esterna...

    caldaia tradizionale e sonda esterna...

    Buonasera a tutti,
    per adesso ho una caldaia tradizionale stagna che scalda una casa classe F in zona E con radiatori alluminio.

    Ho 3 zone (mansarda, giorno e taverna) gestite dall’ormai obsoleto cronotermostato perry 1CR011B che funziona con i 3 contatti (NA; NC; COM).

    Ogni termostato nelle 3 zone controlla una valvola di zona che apre il collettore (su richiesta del termostato) e dà l’impulso alla caldaia di accendersi.

    Non ho sonda esterna

    Caldaia: Biasi INovia 28S (model 2014… no condensazione)


    Per adesso:
    1) La casa ha una classe scarsa, dunque per evitare che si raffreddi troppo ho impostato la T° minima a 18.5-19°C mentre la T comfort a 20-20,5°C. Altrimenti se spengo totalmente quando non ci siamo o di notte, ci mette ore per riportare la casa in temperatura.

    2) In giorni freddi (T° esterna 0-5°C) non posso tenere la T° di mandata inferiore ai 70°C mentre in giorni “medi” riesco a mantenerla tra i 50 e i 60°C.

    3) Come è risaputo, anche a T° leggermente inferiori a quella comfort (es: 19,5°C per es.) se i caloriferi sono accesi il comfort casalingo è accettabile. Quando invece la temperatura è raggiunta, ma i caloriferi sono freddi, si percepisce un comfort diverso… più "freddo"...


    Quindi attualmente vario io manualmente la T° di mandata a seconda che mi serva raggiungere in fretta la T° Comfort (e allora imposto 70°C) oppure se mi serva solamente mantenere la temperatura raggiunta per avere comfort ottimale (dove imposto 50°C e lascio andare, per esempio la sera davanti alla tv.)

    Mi chiedevo:

    Se mettessi la sonda esterna? La sonda esterna dovrebbe gestire la pura e semplice T° di mandata in funzione della T° esterna, vero? Oppure potrebbe permettere anche di comandare di abbassare la T° di mandata in funzione anche della T° della casa in tempo reale per un migliore comfort?
Attendi un attimo...
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