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Scaldabagno Elettrico per la prima volta

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  • Scaldabagno Elettrico per la prima volta

    Salve tra pochi giorni io e la mia compagna andremo a convivere e volevo avere qualche informazione da qualcuno può esperto di me
    Dal momento che non abbiamo il gas a casa abbiamo deciso di acquistare uno scaldabagno elettrico. La nostra scelta è caduta sull' Ariston Velis Evo Eu da 50L (quello da 80 non entrava)
    Ora i miei dubbi:
    è la prima volta che mi trovo ad utilizzare uno scaldabagno elettrico (in passato sempre e solo gas) quindi ho cercato quanto più possibile di documentarmi su internet e vi chiedo (magari qualcuno avendo qualche epserienza diretta saprà aiutarmi):

    1) Acceso sempre o Attaccato al bisogno? Lo scaldabagno ha una potenza di 1,5 kw e promette di riscaldare un pieno di acqua calda a 45° in 1 ora e 30. Considerato che principalmente il nostro uso sarà : Mattina 2 docce + sera piatti e che durante il giorno non staremo molto ( se non mai ) in casa, quale sarebbe la migliore configurazione? io avevo pensato ad un timer (abbiamo la bioraria) e di attaccarlo la mattina presto e farlo staccare dopo il pieno carico

    2) Temperatura in inverno/estate ho letto le classiche 60° inverno 40° estate: confermate? (ovvio l'esperienza sarà necessaria per raggiungere la temperatura ottimale ma domandare è lecito, rispondere è cortesia)

    3) Per "ridurre" l'utilizzo dell'acqua mi hanno consiglilato di installare (dove possibile) dei riduttori di flusso, avete esperienze in merito?

    4) Il bagno si trova abbastanza distante dalla cucina (circa 10-12m) ora non so esattamente che giro facciano i tubi dell'acqua mi consigliate di utilizzare comunque lo scaldabagno per lavare i piatti o che sarebbe più performante(sia dal punto energetico e del risparmio) installare un boiler di 10l sotto al lavello?

    Vi ringrazio tutti per il tempo che mi dedicherete

  • #2
    4) Vista la scelta 'tutto elettrico' metterei un boilerino da sottolavello in cucina controllato da un timer (anche se la lavastoviglie sarebbe comunque la scelta migliore in ottica sia tempi che consumi sia energetici che di acqua)

    3) I riduttori di flusso / areatori sono un'ottima cosa, personalmente, non li gradisco nelle docce

    2) Non ti consiglio di scendere sotto i 55° oppure rischi la proliferazione della legionella (se è presente) Inoltre con un boiler così piccolo, avere l'accumulo più caldo significa poter prelevare più acqua a temperatura 'doccia'.

    1) Per lo scaldabagno principale valuta un modello a pompa di calore, consuma decisamente meno di uno 'normale'. Accenderlo di notte non è una cattiva idea, anche se oggi la bioraria (mercato tutelato) è praticamente ininfluente.
    Comunque guarda che sul mercato ci sono scaldabagno con la gestione della bioraria 'integrata' chè è comunque più efficente di un semplice timer. Se hai il termo a nafta condominiale, valuta l'installazione di un boiler 'termoelettrico' così d'inverno l'acqua la scaldi con la caldaia condominiale

    1-bis) Valuta l'installazione di uno scaldaacqua a bombola (magari la bombola la metti sul balcone), prima però valuta nella tua zona il costo del gpl uso domestico (ha un costo abbastanza diverso da quello autotrazione). Esiste sia in versione istantanea che ad accumulo. Visto il poco spazio, l'istantaneo a gas sarebbe la scelta migliore come rapporto volume/prestazioni.

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    • #3
      Scaldabagno elettrico? Mamma mia, me ne sono disfatto nel 2015 e sono stra contento di averlo fatto.
      Avevo uno scaldabagno elettrico da 40 litri, i consumi GIORNALIERI di elettricità nei mesi invernali più freddi si aggiravano sui 24-25 kWh al giorno, in quelli estivi sui 16-17 kWh/giorno.
      Passando ad ACS prodotta con caldaia a condensazione e accumulo da 60 litri (quindi capienza maggiore) i consumi di elettricità sono crollati a 12-13 kWh/giorno nei mesi invernali più freddi e scendono al disotto dei 10 kWh/giorno nei mesi estivi. Per avere ACS consumiamo dai 20 mc/mese di gas metano (estate) a massimo 40-45 mc/mese (di gas metano).
      N.B.: tutti i dati sono riferiti a 2 famiglie indipendenti.
      Ma oltre a ciò la cosa snervante dello scaldabagno elettrico era:
      1) quando finiva l'acqua calda ci voleva moltissimo tempo per riaverla.
      2) potenza impegnata dallo scaldabagno: il contatore scattava molto facilmente e non si potevano avere più elettrodomestici a grande potenza collegati perché il signor scaldabagno aveva le sue esigenze. Avrei potuto chiedere al gestore un aumento di potenza ma di nuovo sarebbero stati costi!
      Impianto FV integrato da 5,0 kWp, 14 pannelli SunPower X22-360 (360W), Azimut (FV) = -43°, Tilt = 20°, Inverter Solaredge SE5000H, Ottimizzatori di potenza Solaredge. Connesso dal 23/07/2018 con SSP.
      Solaredge Monitoring: https://monitoringpublic.solaredge.c...1-591c9a0b855b

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      • #4
        mi sembra che fai del terrorismo,se consumavi tutta quella energia vuol dire
        che non funzionava bene e non fa testo,io ho il boiler del solare termico da 300 lt
        qualche ora di funzionamento non portano a quei consumi e scaldo 300 lt

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        • #5
          Originariamente inviato da GLB Visualizza il messaggio
          Scaldabagno elettrico? Mamma mia, me ne sono disfatto nel 2015 e sono stra contento di averlo fatto.
          Avevo uno scaldabagno elettrico da 40 litri, i consumi GIORNALIERI di elettricità nei mesi invernali più freddi si aggiravano sui 24-25 kWh al giorno, in quelli estivi sui 16-17 kWh/giorno.
          Passando ad ACS prodotta con caldaia a condensazione e accumulo da 60 litri (quindi capienza maggiore) i consumi di elettricità sono crollati a 12-13 kWh/giorno nei mesi invernali più freddi e scendono al disotto dei 10 kWh/giorno nei mesi estivi. Per avere ACS consumiamo dai 20 mc/mese di gas metano (estate) a massimo 40-45 mc/mese (di gas metano).
          N.B.: tutti i dati sono riferiti a 2 famiglie indipendenti.
          Ma oltre a ciò la cosa snervante dello scaldabagno elettrico era:
          1) quando finiva l'acqua calda ci voleva moltissimo tempo per riaverla.
          2) potenza impegnata dallo scaldabagno: il contatore scattava molto facilmente e non si potevano avere più elettrodomestici a grande potenza collegati perché il signor scaldabagno aveva le sue esigenze. Avrei potuto chiedere al gestore un aumento di potenza ma di nuovo sarebbero stati costi!
          alla faccia...la mia pompa di calore non consuma cosi', e scalda +acs per una villa indipendente. Secondo me hai esagerato un pochino nella quantificazione. Io lo avevo anni fa, ma tutti questi consumi non li ho mai notati....
          Non e' la specie piu' forte o la piu' intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento.

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