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Consigli caldaia

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  • Consigli caldaia

    Oggi ho acquistato un nuovo termostato in quanto il vecchio non funziona più bene, intelligentemente solo dopo sono andato a vedere che tipo di caldaia è presente nell'appartamento, ho constatato che trattasi di una SaunierDuval Thema Classic F25E 3S, se non sbaglio è una super economica neanche a condensazione, è alimentata a metano e deve riscaldare un appartamento di 120 mq + una mansarda da 80 mq 2 bagni che quasi mai verranno utilizzati contemporaneamente, 10 termosifoni in ghisa + 2 termoarredo + 2 termoconvettori in mansarda poco utilizzati. Al momento sembra funzionare bene, dopo appena due bollette mia moglie lamenta una spesa troppo alta (e certo prima le pagavo tutte io) pensate valga la pena sostituirla con una condensazione magari più potente in considerazione che dal prossimo inverno la mansarda verrà utilizzata più frequentemente, ho letto da qualche parte che con i radiatori in ghisa andrebbe montato un defangatore magnetico, non mi sembra di averlo visto, è obbligatorio?

  • #2
    in una situazione come la mia sostituire l'attuale caldaia con una moderna a condensazione quanto mi potrebbe far risparmiare? il 30% che viene sbandierato è veritiero?

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    • #3
      La differenza in teoria è la modulazione a più step. Invece di fare tipo 3 step con una a condensazione ne fai di più quindi eviti accensioni e lavaggi del circuito gas.
      Secondo me se lo fai dovresti valutare l'acquisto della sonda esterna e di un cronotermostato abbinato intelligente.
      Per risparmiare risparmi ma il 30% è tanto.
      Poi devi vedere la canna fumaria se va bene e credo di no, mi sa che la tua è a tiraggio naturale.... e sono altri soldini.
      Non sono certo che il defangatore è obbligatorio su caldaiette piccole, lava l'impianto se non è vecchio, metti l'additivo per la protezione delle tubazioni.
      Per fare un piccolo confronto guarda la prova fumi, ci dovresti trovare il rendimento attuale, lo confronti poi con una a condensazione ti guardi il consumo e puoi subito fare un conto della serva.
      Quello che è sicuro è che ci guadagni in comfort.
      Ciao,
      m.

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      • #4
        mi dicono che la caldaia anche se non a condensazione è ancora valida, dopotutto è del gruppo Vailant che non sono gli ultimi arrivati. Mi chiedo se quando arriverà il momento della sostituzione non valga la pena prendere in considerazione una pompa di calore, con l'impianto ad alta temperatura e termosifoni in ghisa conviene?

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        • #5
          Originariamente inviato da cenlui Visualizza il messaggio
          mi dicono che la caldaia anche se non a condensazione è ancora valida, dopotutto è del gruppo Vailant che non sono gli ultimi arrivati. Mi chiedo se quando arriverà il momento della sostituzione non valga la pena prendere in considerazione una pompa di calore, con l'impianto ad alta temperatura e termosifoni in ghisa conviene?
          Inoltre devi predisporre lo scarico condensa e se in zona non hai scarichi devi spaccare...
          Si infatti, immaginavo che il gioco non vale la candela, non credo rientri tanto presto con le spese di sostituzione e adeguamento.
          Per la pompa di calore + radiatori in gjisa direi di no... Lavorano bene con impianti a bassa temperatura ma lascio la parola agli esperti, di quello non mi sono mai i formato piu di tanto.Se hai spazio e voglia potresti valutare biomassa?

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          • #6
            In realtà un pdc (non ad alta temperatura, perché costano un botto) ce la fa anche sui termosifoni, però dipende da un sacco di fattori: come è fatto l'impianto (monotubo vs bitubo), come è isolata la casa, quali mandate si hanno e quali t esterne. Inoltre bisogna avere consumi annuali abbastanza importanti, altrimenti si rientra della spesa in molti anni.

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            • #7
              mi è venuta l'idea della pompa di calore in quanto fino a pochi giorni fa la caldaia a metano attuale era comandata da un termostato non più ben funzionante, quindi la gestivo impostando la temp max a 60° e poi ogni tanto la spegnevo del tutto in quanto non presente in casa, invece da sabato scorso una volta raggiunta la temperatura ideale (18° nelle camere e 20° in soggiorno) ho portato la temperatura max a 40° e non l'ho più toccata e devo dire che per due tre giorni ha mantenuto la temperatura, quindi pensavo che portandola a 45° stabile h24 dovrebbe essere l'ideale (farò delle prove) questo mi porta a pensare che anche una pompa di calore potrebbe mi potrebbe dare 45° gradi h24, mi sbaglio? questo perchè vorrei eliminare del tutto il gas se possibile...
              nella mia abitazione principale ho eliminato il gas da 10 anni e ne sono contento a discapito di un pò di fatica...

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              • #8
                Sinceramente i calorifiri a 45gradi hanno un rendimento bassissimo. Cioè ti conviene far andare a 65 gradi mezz ora piuttosto che 45 gradi quattro ore. Se riesci a scaldare con quelle temperature significa che hai la casa isolatissima! Io ho impostato come tmin mandata 45 quando fuori fa 20 altrimenti brucio gas per nulla. Secondo me l unico vantaggio che hai a fare cosi é che non hai oscillazioni di temperatura ma credo che non risparmi nulla sul combustibile. Devi cambiare sistema se vuoi andare a bassa temperatura.

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                • #9
                  Io ho impostato come tmin mandata 45 quando fuori fa 20altrimenti brucio gas per nulla
                  Mah, io per risparmiare spengo il riscaldamento quando ci sono 20 gradi esterni.

                  La temperatura di mandata dipende dall'isolamento della casa e dalle dimensioni dei termosifoni.

                  Una pdc deve lavorare a basse temperature per tanto tempo, dunque magari anche sotto i 45 gradi.

                  La prova da fare è aspettare una settimana di freddo e vedere che temperatura di mandata serve per mantenere i 20 gradi interni.
                  Zona climatica F 3396 gradi/giorno
                  Caldaia guntamatic synchro 31, 2 puff da 1500 lt, centralina mhcc sorel, termosifoni,4 collettori solari a circolazione forzata.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da osmiza Visualizza il messaggio
                    Sinceramente i calorifiri a 45gradi hanno un rendimento bassissimo. Cioè ti conviene far andare a 65 gradi mezz ora piuttosto che 45 gradi quattro ore.
                    Con una caldaia a legna, forse. Con pdc o caldaia a condensazione è esattamente l'opposto di quanto scrivi.

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Top Visualizza il messaggio
                      Con una caldaia a legna, forse. Con pdc o caldaia a condensazione è esattamente l'opposto di quanto scrivi.
                      il rendimento dei caloriferi a 45 gradi é pessimo sempre a prescindere dal generatore rispetto ai 70.
                      se ha un edificio- impianto con mandata di progetto a 70 e termosifoni e vai con pdc o coondensazione a 45 non risparmi niente ee non scaldi.
                      in altri casi si, è come dici tu, ma non mi sembra sia questo tutto qui.
                      ciau

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                      • #12
                        Il rendimento è il rapporto tra l'energia data dall'acqua al calorifero e quella resa dallo stesso all'ambiente; è praticamente costante a qualsiasi temperatura.
                        Se invece intendi dire che a 45°C un calorifero scalda poco rispetto a 65°C.. è ovvio, la potenza dipende dalla differenza di temperatura con l'ambiente e nel primo caso è 25°C, nel secondo 45°C, quindi circa la metà. Basta accendere per il doppio del tempo e darai la stessa energia all'ambiente, però con un rendimento molto superiore del generatore dovuto alla temperatura di mandata inferiore.
                        Peace and love

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                        • #13
                          Senza contare che si sporcano MOLTO meno i muri, e il comfort aumenta enormemente.
                          PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

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                          • #14
                            nei prossimi giorni farò un test, 48 ore utilizzando il cronotermostato, quindi fasce orarie e temperatura max in caldaia a 60°, poi 48 ore con caldaia h24 con temperatura max a 45°, tenendo sotto controllo il contatore del metano...

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                            • #15
                              Beh, anche la T in casa però, non solo il contatore.
                              PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

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                              • #16
                                48 ore potrebbero non essere sufficienti a stabilizzare le temperature di tutte le masse coinvolte
                                Winter is coming
                                https://monitoringpublic.solaredge.c...006#/dashboard

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                                • #17
                                  Originariamente inviato da Top Visualizza il messaggio
                                  Il rendimento è il rapporto tra l'energia data dall'acqua al calorifero e quella resa dallo stesso all'ambiente; è praticamente costante a qualsiasi temperatura.
                                  Se invece intendi dire che a 45°C un calorifero scalda poco rispetto a 65°C.. è ovvio, la potenza dipende dalla differenza di temperatura con l'ambiente e nel primo caso è 25°C, nel secondo 45°C, quindi circa la metà. Basta accendere per il doppio del tempo e darai la stessa energia all'ambiente, però con un rendimento molto superiore del generatore dovuto alla temperatura di mandata inferiore.
                                  Peace and love
                                  si esatto. la chiamano resa termica sulla scheda. forse rendimento è il termine scorretto.
                                  tieni presente pero che la potenza mi garantisce di scaldare subito dopo uno spegnimento notturno ad esempio. tutto quello che dici è giusto ma personalmente non lo farei sul suo impianto che non nasce per questo. tutto qua. poi come ho gia detto ognuno fa quello che vuole!
                                  ciau

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                                  • #18
                                    Gli impianti nascono per scaldare.... le tecniche per scaldare si sono evolute nel tempo.....

                                    Se dai un occhio al link in firma vedi che si può fare quel che tu dici essere impossibile (o molto difficile).
                                    PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

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                                    • #19
                                      Originariamente inviato da sergio&teresa Visualizza il messaggio
                                      Gli impianti nascono per scaldare.... le tecniche per scaldare si sono evolute nel tempo.....

                                      Se dai un occhio al link in firma vedi che si può fare quel che tu dici essere impossibile (o molto difficile).
                                      bello.
                                      con queste modifiche risparmia sicuro. e spende poco per farle. e ci ritorna anche in poco tempo.
                                      mi spiace hai perso il focus del 3d.
                                      per me, come ho ripetuto numerose volte, puoi fare quello che vuoi anche comprarti un trattore per andare in autostrada, sicuro ci vai.
                                      ciau

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                                      • #20
                                        Cenlui ha iniziato scrivendo che con mandata fissa a 40°C si è trovato bene e quindi ipotizzava di passare a pdc come sorgente: noi gli stiamo semplicemente confermando che si può fare, perché noi lo facciamo con grande soddisfazione; tu lo sconsigli... Lui deciderà
                                        A me sembra che siamo tutti rimasti perfettamente in topic, il forum è fatto per scambiare opinioni.

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                                        • #21
                                          Originariamente inviato da osmiza Visualizza il messaggio
                                          bello.
                                          con queste modifiche risparmia sicuro. e spende poco per farle. e ci ritorna anche in poco tempo.
                                          mi spiace hai perso il focus del 3d.
                                          Felice di farlo se il focus lo dai tu.... non hai capito nulla di quel che ho scritto, ma la cosa mi interessa poco. Continua pure ad usare 70 gradi per due ore sul tuo impianto che vai bene [emoji106]

                                          Per tutti gli altri: non fatelo a meno che non sia necessario, tutto si può usare diversamente.
                                          PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

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                                          • #22
                                            se ha un edificio- impianto con mandata di progetto a 70 e termosifoni e vai con pdc o coondensazione a 45 non risparmi niente ee non scaldi
                                            Io sono un caso in cui mandare a basse temperature h24 mi fa risparmiare e il comfort è maggiore
                                            Zona climatica F 3396 gradi/giorno
                                            Caldaia guntamatic synchro 31, 2 puff da 1500 lt, centralina mhcc sorel, termosifoni,4 collettori solari a circolazione forzata.

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