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Ottimizzazione impianto Caldaia a condensazione

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  • Ottimizzazione impianto Caldaia a condensazione

    Ciao a tutti.
    spiego brevemente la situazione: l'impianto è stato fatto nuovo qualche anno fa a casa di un parente dopo la rottura di quello originale. Purtroppo al tempo non ho potuto assisterlo quanto avrei dovuto negli incontri con il termotecnico, e quindi presento l'impianto come configurato ad oggi. Allego lo schema da me disegnato.

    Il mio principale dubbio riguarda la presenza del separatore idraulico, che provocando un aumento della temperatura dell'acqua nel ritorno alla caldaia a condensazione penso che abbatta il rendimento della stessa. Toccando con la mano sento che la temperatura del ritorno alla caldaia è ben più alta di quella del ritorno dalle utenze.

    La motivazione addotta al tempo dal termotecnico per la presenza del separatore era la solita: che per un'abitazione su 4 piani era necessaria una pompa di rimando ad alta prevalenza. Tra l'altro in un primo momento, tanto per far capire la coerenza del soggetto, aveva installato il separatore idraulico senza pompa di rimando. Poi in un secondo momento ha giustificato la presenza del separatore con la necessità di tale pompa.

    La caldaia è sita nel piano mansardato.

    In sostanza quindi la mia domanda è se sia lecito pensare di escludere separatore idraulico e pompa di rimando, semplificando il sistema, riducendo i consumi elettrici e aumentando l'efficienza di combustione.
    In caso servano dati specifici (ad esempio anche modelli di caldaia ecc...) posso fornirli.

    Grazie in anticipo,
    Matteo
    File allegati

  • #2
    Ottimizzazione impianto Caldaia a condensazione

    Guarda le caratteristiche dei due circolatori (potenza e prevalenza) e vedi se sono coerenti tra loro.

    Però un’altra cosa che puoi fare è verificare se la caldaia manda al separatore molto più in alto di quanto viene mandato ai termosifoni (e nel caso abbassare la mandata al separatore).
    PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

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    • #3
      Ho dato un'occhiata più approfondita e ho fatto un'ulteriore scoperta: le valvole di zona sono a 4 vie, e quando non servono la zona ricircolano sul ritorno. C'è una regolazione che permette di strozzare il ricircolo, in modo da limitare la portata ricircolata, ovviamente da me erano completamente aperte. Questo sostanzialmente portava il sistema a lavorare in maniera completamente diversa a seconda che ci fosse 1 sola zona a richiedere calore, oppure entrambe.
      Ora ho strozzato il ricircolo quasi completamente e i termosifoni, nel caso di 1 sola zona che richiede calore, vanno in temperatura più velocemente.

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      • #4
        Però così non dovresti aver risolto nulla rispetto al problema che hai segnalato sulla caldaia
        PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

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