caldaia a condensazione beretta - EnergeticAmbiente.it

annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

caldaia a condensazione beretta

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • giobbe121
    ha risposto
    Salve riprendo questo post, perchè vorrei capire come mai la mia caldaia non condensa tenendola accesa 4 ore di continuo anche mettendo la temperatura impostata a 52 gradi quindi avendo una temperatura di ritorno sicuramente inferiore a 45 gradi, si tratta di una beretta CIAO AT 25.

    Lascia un commento:


  • Top
    ha risposto
    Non conoscevo questa tipologia, interessante.
    In teoria, potrebbe anche produrre acs mentre riscalda gli ambienti.
    Mi lascia perplesso lo scambiatore in alluminio a contatto con la condensa, ma avranno di sicuro fatto le loro prove.
    Di sicuro, in quel modo si guadagnano anche quei pochi gradi di DeltaT aggiunti dal secondo scambiatore.

    Lascia un commento:


  • sergio&teresa
    ha risposto
    Ok ho ritrovato quel che intendevo per "doppio scambiatore".... in realtà è uno scambiatore a doppio circuito che c'è nelle caldaie più recenti, in cui anche la fredda di acquedotto preleva direttamente calore dai fumi, cosa che invece non avviene in una normale caldaia a condensazione come quella descritta da Top e da Lucas2.

    Qui, a pag 4, spiega la differenza tra le due tipologie (al di là delle temperature abbastanza assurde che vengono riportate):

    Lascia un commento:


  • Valimicio
    ha risposto
    Non sono le caldaie a doppia condensazione? (2 scambiatori)

    Lascia un commento:


  • Lucas2
    ha risposto
    Originariamente inviato da sergio&teresa Visualizza il messaggio
    Intendo uno scambiatore in cui passa quello che al post 5 hai chiamato “ritorno bello fresco”, ovvero l’acqua di acquedotto.

    Come la dici qui sopra mi torna, ma non vuol dire che l’acqua di acquedotto passa dal primario.

    Comunque non voglio insistere più di tanto, se osservi condensa evidentemente c’è.
    L'ACS non passa nel primario, ma nel secondario che è alimentato dal funzionamento del primario tramite due tubicini in rame di mandata e ritorno. Chiaramente il ritorno che va allo scambiatore primario è raffreddato perchè ha ceduto calore al secondario, e per questo condensa. Tutto lì.

    Lascia un commento:


  • sergio&teresa
    ha risposto
    Intendo uno scambiatore in cui passa quello che al post 5 hai chiamato “ritorno bello fresco”, ovvero l’acqua di acquedotto.

    Come la dici qui sopra mi torna, ma non vuol dire che l’acqua di acquedotto passa dal primario.

    Comunque non voglio insistere più di tanto, se osservi condensa evidentemente c’è.

    Lascia un commento:


  • Top
    ha risposto
    Il primario, come ho scritto sopra, manda a 50; la temperatura di ritorno è quindi sicuramente minore di 50, su questo non ho dubbi.
    Non sono poi sicuro di aver capito cosa intendi con 'scambiatore dedicato', probabilmente per miei limiti: l' architettura della caldaia è assolutamente standard, con uno scambiatore primario fumi/acqua tecnica ed uno scambiatore secondario acqua tecnica/acqua sanitaria quest' ultimo a piastre e decisamente generoso; oltre ovviamente alla tre vie sul ritorno, per discriminare tra acs e riscaldamento e tutta la paccottiglia a corredo: circolatore modulante, by-pass automatico, disaeratore, vaso di espansione. Sono tutte uguali, probabilmente ha giusto uno scambiatore secondario sovradimensionato (o ben dimensionato, dipende dai punti di vista).
    Se trovo il tempo domani misuro la temperatura di ritorno sul primario, che è poi quella che conta.

    Lascia un commento:


  • sergio&teresa
    ha risposto
    Che io sappia (ma potrei non essere aggiornato), la fredda non passa per prelevare calore dai fumi a meno di avere scambiatore dedicato, ed entra solo nello scambiatore "unico" da cui esce poi calda grazie al circuito primario che deve lavorare giocoforza in AT per poter tirar su di 30-40° un flusso di 10-12 l/min.

    Che l'acs esca a 42 non significa che il primario lavori a 42, proprio no. Comunque se hai visto condensa evidentemente c'è modo di condensare anche alle T di lavoro del primario, non pensavo fosse possibile.

    Lascia un commento:


  • Top
    ha risposto
    Una onesta Baxi Duotec 'qualcosa', dovrei verificare la sigla esatta: la condensazione durante la produzione di acs è dichiarata nelle brochure e l'ho verificata de visu, dato che il sifone sulla linea di scarico della condensa è trasparente e alla prima accensione si è riempito in un attimo.
    Acs in uscita a 42°C, temperatura di mandata dello scambiatore primario 50°C una volta regimata, temperatura di ritorno ignota ma presumibilmente non lontanissima dalla temperatura dell'acquedotto, penso un 25-30°C al massimo. Dovrebbe condensare sull' intero scambiatore primario.
    Per la cronaca, ora sta mandando a 42°C anche in modalità riscaldamento, ritorno a 37°C.

    Lascia un commento:


  • Lucas2
    ha risposto
    Si anche la mia ha scambiatore per acs dedicato, condensando anche in acs.

    Lascia un commento:


  • sergio&teresa
    ha risposto
    La tua qual’è? Che io sappia ci vuole doppio scambiatore per condensare su acs.

    Lascia un commento:


  • Top
    ha risposto
    Originariamente inviato da sergio&teresa Visualizza il messaggio
    Sulla sanitaria normalmente nessuna condensa, perché non c’è il ritorno.
    Come non c'è il ritorno? L' acqua sanitaria entra fredda dall'acquedotto, è un 'ritorno' bello fresco... Se lo scambiatore secondario è adeguato, di condensa ne hai a iosa. La mia condensa alla grande quando produce acs.


    Originariamente inviato da sergio&teresa Visualizza il messaggio

    Sul riscaldamento la condensazione inizia quando il RITORNO (non necessariamente la mandata) sta sotto 50 gradi circa, quindi qualcosa deve per forza venire fuori, anche tenendo la caldaia abbastanza “allegra”.
    Infatti secondo me manda a 75 con ritorno a 55...

    Lascia un commento:


  • Lucas2
    ha risposto
    Non condensa perchè funziona in AT. Abbassa la mandata o curva in modo che la mandata sia sotto i 50°C e vedrai sgorgare la condensa.

    Lascia un commento:


  • sergio&teresa
    ha risposto
    caldaia a condensazione beretta

    Sulla sanitaria normalmente nessuna condensa, perché non c’è il ritorno.

    Sul riscaldamento la condensazione inizia quando il RITORNO (non necessariamente la mandata) sta sotto 50 gradi circa, quindi qualcosa deve per forza venire fuori, anche tenendo la caldaia abbastanza “allegra”.

    Lascia un commento:


  • Top
    ha risposto
    Per condensare, deve mandare a media-bassa temperatura: se scaldi l'acqua dei termo a 70°C, non può condensare.
    Per l' acqua sanitaria: condensano solo le caldaie migliori, dotate di scambiatori adeguati, probabilmente la tua non fa parte del gruppo. Puoi in ogni caso regolare la temperatura acs a 42°C (basta e avanza) e vedere cosa succede. In genere gli idraulici mettono tutto al massimo e se ne fregano del rendimento, a loro basta che il cliente non li richiami perchè ha freddo.

    Lascia un commento:


  • giobbe121
    ha iniziato la discussione caldaia a condensazione beretta

    caldaia a condensazione beretta

    salve a tutti ho una caldaia Beretta a metano a condensazione modello CIAO AT 25 comprata due mesi fa (montata all'esterno del balcone) che non esce la condensa dal tubicino sia quando accendo i termosifoni, che quando utilizzo l'acqua calda dei sanitari. Per caso sapete il motivo? C'è da dire che la caldaia funziona benissimo non mi da nessun allarme. Faccio questa domanda per capire il motivo, anche perchè l'idraulico che l'ha montata non mi ha dato una risposta anzi disse così deve andare. Ma io non credo altrimenti la condensa dove và? E perchè c'è lo scarico per la condensa stessa? Grazie a chi può darmi delucidazioni
Attendi un attimo...
X