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Cambiare scaldabagno a GPL in Elettrico o Pompa di Calore

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  • Cambiare scaldabagno a GPL in Elettrico o Pompa di Calore

    Ciao a tutti,
    attualmente utilizzo uno scaldabagno istantaneo a GPL per l'acqua calda sanitaria.

    Di GPL ne consumo annualmente 100 Kg, compreso l'utilizzo per i fornelli in cucina, quindi diciamo che solo per ACS dovrei consumare 80 Kg (penso che sto sovrastimando.
    Vado a Kg e non a mc perché utilizzo le bombole da 15Kg)

    Sto per installare un impianto fotovoltaico da 6kWp e vorrei sfruttare l'energia elettrica per riscaldare l'acqua.

    Se il mio fabbisogno per ACS è di 80 Kg di GPL è corretto calcolare il mio fabbisogno elettrico in questo modo?

    80 Kg di GPL x 11.5 kWh/Kg = 805 kWh per scaldabagno elettrico
    80 Kg di GPL x 11.5 kWh/Kg / 3.5 (cop pompa di calore) = 230 kWh per scaldabagno elettrico

    Ho letto che il consumo medio di uno scaldabagno elettrico da 80 litri è di circa 1400 kWh/anno che sarebbe molto più del mio fabbisogno calcolato. In casa siamo 2 adulti e 2 bambini, potrebbe essere la scelta giusta anche in previsione futura?

    Visto che dovrei avere un surplus di produzione di circa 1500 kWh annuo, ha senso spendere molto di più per uno scaldabagno a pompa di calore?

  • #2
    Con surplus di energia elettrica è una valida domanda. Se una pompa di calore per sola acs costa 1500€ + installazione , uno scaldabagno si aggira sui 200€ + installazione. Chiaramente poi dipende da che prodotti scegli, quindi rifai i calcoli in base a quelli! Mettiamo che installazione più o meno costi uguale. La differenza è di 1300€.
    Tenendo conto del delta consumo di 570 kWh/anno, al costo medio di 0,20 €/kWh, il risparmio sarebbe di 115€/anno, quindi prima di 11 anni non pareggi la spesa della pdc, dall'12° anno cominci a guadagnarci. Ma in realtà se per buona parte dell'anno hai surplus di corrente allora quei 570 kW/anno di delta rappresentano un mancato introito di ca 0,06x570= 34 euro/anno (0,06€ è quello che ti pagano il kWh con RID). Questo significa che ti servirebbero oltre 35 anni di funzionamento della pdc per ammortizzare il delta costo iniziale. Ma cederà prima...
    Tra l'altro la pdc necessita di un accumulo più grande... e i 1300 euro risparmiati li puoi far rendere con altro investimento...

    Quindi mi sentirei di dirti che conviene di gran lunga scaldabagno elettrico.

    Io sto interessandomi per una pdc per fare riscaldamento. Per fare ACS anch'io sto chiedendomi se vale la pena farla con Pdc (accumuli costano intorno al migliaio di euro, soluzioni all-in-one molto di più...) e sto arrivando alla conclusione che per fare acs terrò la caldaia finché campa e poi aggiungerò scaldabagno elettrico in futuro. Anch'io ho surplus fv per almeno 9 mesi all'anno. Ci sto ancora ragionando, vediamo cosa dicono anche gli altri amici del forum.
    Ultima modifica di Mark VI; 21-05-2024, 19:42.
    FV: 7,8 kWp, Deye Inverter, batteria 5 kW

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    • #3
      Originariamente inviato da carlito81 Visualizza il messaggio
      80 Kg di GPL x 11.5 kWh/Kg = 805 kWh per scaldabagno elettrico
      80 Kg di GPL x 11.5 kWh/Kg / 3.5 (cop pompa di calore) = 230 kWh per scaldabagno elettrico
      1° cosa 80x11,5 sono 920kWh non 805kWh , hai considerato il rendimento ?
      2° se vado a cercare le Kcal del GPL trovo 12.000 che convertite in kWh sono 14 te hai usato 11,5 ?!
      Secondo me i tuoi 80kg. di GPL producono 1120kWh ma moltiplicati per un rendimento del 75%(*) diventano 840kWh dati all'acqua.
      Poi concordo anche io che con il boiler elettrico con gestione oculata , tipo accenderlo solo di giorno ,spendi meno in 10 anni.... casomai compralo da 100-120lt.

      E una domanda : con cosa fai riscaldamento ?
      (*) dato preso da una tabella di tempo addietro in cui si calcolava che una caldaia a condensazione in ACS avesse un rendimento 70-75%

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      • #4
        Sarebbe cmq interessante allargare discussione per capire chi ha trovato convenienza nel fare ACS con PDC nei confronti di uno scaldabagno elettrico.
        FV: 7,8 kWp, Deye Inverter, batteria 5 kW

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        • #5
          Originariamente inviato da Mark VI Visualizza il messaggio
          Con surplus di energia elettrica è una valida domanda. Se una pompa di calore per sola acs costa 1500€ + installazione , uno scaldabagno si aggira sui 200€ + installazione. Chiaramente poi dipende da che prodotti scegli, quindi rifai i calcoli in base a quelli! Mettiamo che installazione più o meno costi uguale. La differenza è di 1300€.
          Tenendo conto del delta consumo di 570 kWh/anno, al costo medio di 0,20 €/kWh, il risparmio sarebbe di 115€/anno, quindi prima di 11 anni non pareggi la spesa della pdc, dall'12° anno cominci a guadagnarci. Ma in realtà se per buona parte dell'anno hai surplus di corrente allora quei 570 kW/anno di delta rappresentano un mancato introito di ca 0,06x570= 34 euro/anno (0,06€ è quello che ti pagano il kWh con RID). Questo significa che ti servirebbero oltre 35 anni di funzionamento della pdc per ammortizzare il delta costo iniziale. Ma cederà prima...
          Tra l'altro la pdc necessita di un accumulo più grande... e i 1300 euro risparmiati li puoi far rendere con altro investimento...

          Quindi mi sentirei di dirti che conviene di gran lunga scaldabagno elettrico.

          Io sto interessandomi per una pdc per fare riscaldamento. Per fare ACS anch'io sto chiedendomi se vale la pena farla con Pdc (accumuli costano intorno al migliaio di euro, soluzioni all-in-one molto di più...) e sto arrivando alla conclusione che per fare acs terrò la caldaia finché campa e poi aggiungerò scaldabagno elettrico in futuro. Anch'io ho surplus fv per almeno 9 mesi all'anno. Ci sto ancora ragionando, vediamo cosa dicono anche gli altri amici del forum.
          discorso interessantissimo.
          Sto facendo anche io gli stessi ragionamenti.
          Solo qualche mia osservazione sui tuoi numeri:
          Uno scaldabagno a pdc da 200 litri è piu facile trovarlo oltre i 2000 euro.
          Ha il vantaggio che si puo detrarre al 65%.
          L'installazione è piu brigosa (a me hanno chiesto 1100 euro per l'installazione ... ovviamente l'ho mandato a stendere ... ma costa di piu dell'installazione dello scaldabagno).
          Io alla fine stavo ragionando su questa opzione:
          Installare 2 scaldabagni da 100 (o 150 litri).
          costano dai 100 ai 200 euro cadauno (quindi 200 o 400 euro).
          Svantaggi:
          2 boiler ha perdite piu alte di un boiler di volume doppio
          Vantaggi
          Si ha la possibilita di utilizzare il secondo scaldabagno come preriscaldo in caso di eccesso fotovoltaico (usarlo come batteria)
          Con 2 sonoff si fanno delle logiche carine per ottimizzare il risparmio
          di solito quelli da 150 litri hanno 3 kw di resistenza. Con 2 boiler se ne prendono da 1.2 o 1.5 e quindi si puo dosare in maniera piu semplice l'eccesso di potenza fotovoltaica

          non so se ho pensato cagate ... :-)


          Ps io consumo circa 0.6mc gas giorno ... ovvero 2000kwh di corrente mal contata.
          Secondo me chi ha ssp e ha fotovoltaici importanti ... conviene lo scaldabgano elettrico

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          • #6
            Originariamente inviato da Mark VI Visualizza il messaggio
            Con surplus di energia elettrica è una valida domanda. Se una pompa di calore per sola acs costa 1500€ + installazione , uno scaldabagno si aggira sui 200€ + installazione. Chiaramente poi dipende da che prodotti scegli, quindi rifai i calcoli in base a quelli! Mettiamo che installazione più o meno costi uguale. La differenza è di 1300€.
            Tenendo conto del delta consumo di 570 kWh/anno, al costo medio di 0,20 €/kWh, il risparmio sarebbe di 115€/anno, quindi prima di 11 anni non pareggi la spesa della pdc, dall'12° anno cominci a guadagnarci. Ma in realtà se per buona parte dell'anno hai surplus di corrente allora quei 570 kW/anno di delta rappresentano un mancato introito di ca 0,06x570= 34 euro/anno (0,06€ è quello che ti pagano il kWh con RID). Questo significa che ti servirebbero oltre 35 anni di funzionamento della pdc per ammortizzare il delta costo iniziale. Ma cederà prima...
            Tra l'altro la pdc necessita di un accumulo più grande... e i 1300 euro risparmiati li puoi far rendere con altro investimento...

            Quindi mi sentirei di dirti che conviene di gran lunga scaldabagno elettrico.

            Io sto interessandomi per una pdc per fare riscaldamento. Per fare ACS anch'io sto chiedendomi se vale la pena farla con Pdc (accumuli costano intorno al migliaio di euro, soluzioni all-in-one molto di più...) e sto arrivando alla conclusione che per fare acs terrò la caldaia finché campa e poi aggiungerò scaldabagno elettrico in futuro. Anch'io ho surplus fv per almeno 9 mesi all'anno. Ci sto ancora ragionando, vediamo cosa dicono anche gli altri amici del forum.
            Hai centrato in pieno la mia domanda!

            In effetti anch'io sarei orientato a continuare ad utilizzare lo scaldabagno a GPL finché funziona, in modo da vedere bene quale sarà la mia produzione almeno per un inverno. Anche se non mi dispiacerebbe eliminare completamente il gas così elimino anche la rottura delle bombole che mi finiscono sempre mentre mi sto facendo la doccia!
            Unico dubbio è che non ho mai avuto ACS con accumulo e non vorrei aggiungere un disagio dovuto alla mancanza d'acqua calda o il dover aspettare che si riscaldi..

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            • #7
              Originariamente inviato da matador0975 Visualizza il messaggio

              discorso interessantissimo.
              Sto facendo anche io gli stessi ragionamenti.
              Solo qualche mia osservazione sui tuoi numeri:
              Uno scaldabagno a pdc da 200 litri è piu facile trovarlo oltre i 2000 euro.
              Ha il vantaggio che si puo detrarre al 65%.
              L'installazione è piu brigosa (a me hanno chiesto 1100 euro per l'installazione ... ovviamente l'ho mandato a stendere ... ma costa di piu dell'installazione dello scaldabagno).
              Io alla fine stavo ragionando su questa opzione:
              Installare 2 scaldabagni da 100 (o 150 litri).
              costano dai 100 ai 200 euro cadauno (quindi 200 o 400 euro).
              Svantaggi:
              2 boiler ha perdite piu alte di un boiler di volume doppio
              Vantaggi
              Si ha la possibilita di utilizzare il secondo scaldabagno come preriscaldo in caso di eccesso fotovoltaico (usarlo come batteria)
              Con 2 sonoff si fanno delle logiche carine per ottimizzare il risparmio
              di solito quelli da 150 litri hanno 3 kw di resistenza. Con 2 boiler se ne prendono da 1.2 o 1.5 e quindi si puo dosare in maniera piu semplice l'eccesso di potenza fotovoltaica

              non so se ho pensato cagate ... :-)


              Ps io consumo circa 0.6mc gas giorno ... ovvero 2000kwh di corrente mal contata.
              Secondo me chi ha ssp e ha fotovoltaici importanti ... conviene lo scaldabgano elettrico
              Non mi sembra una cattiva idea!
              Altro contro del doppio boiler è lo spazio necessario.

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              • #8
                Originariamente inviato da nama Visualizza il messaggio
                1° cosa 80x11,5 sono 920kWh non 805kWh , hai considerato il rendimento ?
                Ho sbagliato il calcolo, inizialmente volevo considerare il 70% invece dell'80% rispetto al consumo totale compreso fornelli ed ho dimenticato di aggiornare.

                Originariamente inviato da nama Visualizza il messaggio
                2° se vado a cercare le Kcal del GPL trovo 12.000 che convertite in kWh sono 14 te hai usato 11,5 ?!
                Sul sito della Butangas ho trovato che l'energia utile del propano è di 9900 kcal/kg (compreso rendimento al 90%) = 11.5 kWh/kg

                Originariamente inviato da nama Visualizza il messaggio
                E una domanda : con cosa fai riscaldamento ?
                Attualmente pellet, ma avendo condizionatori a pompa di calore in 3 stanze (sala/cucina e le due camere) penso di riscaldarmi con quelli in inverno.


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                • #9
                  Sui 2 scaldabagni elettrici personalmente non vedo particolari vantaggi che giustifichino doppia spesa, doppi ingombri, doppia dispersione.
                  Anche sui litri secondo me si sta esagerando ma dipende da quanti utilizzatori ci sono...

                  Se uno ha fv con batteria accumula kW su batteria per scaldicchiare anche dopo tramonto. Se uno ha fv senza batteria, alza la temperatura di stoccaggio (anziché 40° a 44-45°C) durante giorno in cui c'è produzione e se di notte cala di qualche grado per dispersione sarà cmq sempre a temperatura adeguata per fare doccia (difficile resistere sotto acqua a temperatura di 1° superiore alla temperatura corporea, già scotta). Tenendola a 45° devi già miscelarla con acqua fredda e i 60-80-100 litri diventano molti di più...
                  .

                  Sinceramente mi aspettavo un dibattito con chi invece ha installato "accumuli per ACS in pdc" o "pdc per acs", ma non vedo interventi. Mi sa che le soluzioni All-in-One delle pdc sono proprio una grande cavolata commerciale (i 3-4 mila euro in più non si recuperano mai, e se si rompe pdc butti anche l'unità all-in-one, folle...
                  Capisco chi invece magari ha già in casa un accumulo della vecchia caldaia e lo recupera. Negli altri casi non credo ci si ripaghi mai la maggiore spesa iniziale.
                  FV: 7,8 kWp, Deye Inverter, batteria 5 kW

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                  • #10
                    pronti:

                    io ho un po' di tutto in casa, tra roba che già avevo e roba già installata.

                    sono partito (parlando di periodo estivo, NO riscaldamento) facendo acs con il pellet. circa 40 sacchi a stagione. l' anno dopo, con una stratosferica spesa di circa 20€ ho piantato una resistenza da 1,5kw a metà puffer, e la facevo lavorare col fotovoltaico. ho usato giusto un pugno di sacchi per i momenti nuvolosi o di brutto tempo.


                    attualmente avendo montato pdc per il riscaldamento la sto anche usando per scaldare il puffer, sempre tramite fv. grosso modo il risultato è identico...si, nei periodi di brutto tempo la pdc ha comunque sempre cop maggiori della "bruta" resistenza...ma è costata un po' più che 20€

                    posso quindi dire che nel mio caso il prezzo era lo stesso e comunque in inverno la pdc mi fa anche acs. ma dovessi spendere 2k per un solo boiler pdc e basta ci penserei 10 volte.
                    ha senso se magari uno sta in condominio e non ha speranze di FV. allora si che il rendimento maggiore si ripaga. ma avendo esubero di fv bisogna fare bene i conti.

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                    • #11
                      Grazie per intervento. Io ho una caldaia riello con accumulo (mi sembra 60 litri), se riuscissi a trovare modo di inserire resistenza lo farei subito, ma non sembra abbia predisposizione. Saldare una flangia non credo sia così facile. Non so se qualcuno abbia fatto qlcs del genere. Cmq mi sembra che finora si sia tutti allineati. O si recupera un accumulo esistente o la spesa per acs con pdc non è conveniente.
                      FV: 7,8 kWp, Deye Inverter, batteria 5 kW

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                      • #12
                        Io ho una pdc per acs, consuma 430 W E IN 120 MINUTI MI PORTA ACCUMULO DA 300 LITRI DA 46 A 50 GRADI
                        Il perche una Pdc per Acs ha diversi motivi il principale la capacita di erogare Acs per 3 o piu utilizzi in simultanea, senza perdite ne di pressione ne di temperatura............................ se poi accendi la resistenza integrata hai il vantaggio che dopo una doccia hai piu Acs di prima, da non credere
                        Il costo............................ se devi partire da zero ti costa circa 2000/2500 Euro qualcosa di meno che un ottimo Pit e meno di un accumulo e preparatore Acs, preparatore che per 3 utilizzi in parallelo costa da solo piu del Boiler Pdc
                        E sono detraibili fiscalmente al 50/65%
                        Io ne metterei uno subito........................................ e avendolo provato non avrei dubbi

                        P.s. Se poi come il sottoscritto hai avevi la possibiita di sconto in fattura del 65% il recupero di roba esistente/usata non ha/aveva sicuramente convenienza
                        Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare se stesso.
                        Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. John Belushi.
                        Utente EA dal 2009

                        Commenta


                        • #13
                          Scusami rrrmori53, ho un po' di domande da farti:

                          Originariamente inviato da rrrmori53 Visualizza il messaggio
                          Io ho una pdc per acs, consuma 430 W E IN 120 MINUTI MI PORTA ACCUMULO DA 300 LITRI DA 46 A 50 GRADI
                          Perché consideri da 46 a 50°C? E poi non è tanto 120 minuti per 4°C?

                          Originariamente inviato da rrrmori53 Visualizza il messaggio
                          Il perche una Pdc per Acs ha diversi motivi il principale la capacita di erogare Acs per 3 o piu utilizzi in simultanea, senza perdite ne di pressione ne di temperatura............................ se poi accendi la resistenza integrata hai il vantaggio che dopo una doccia hai piu Acs di prima, da non credere
                          Anche qui non ho capito. Perché con PDC non hai perdite di pressione e di temperatura? In che senso se accendi la resistenza hai più ACS di prima?


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                          • #14
                            Prova con una resistenza da 430w e vedi quanto ci mette su 300 litri
                            per la perdita di pressione mi riferisco all'uso di ,3 rubinetti aperti, con l accumulo carico hai 250 litri di acqua da usare anche in 10 minuti senza calo di pressione e temperatura

                            ​​​​​​La resistenza aggiuntiva di serie 1500 e la PDC insieme scaldano assai , immagina 3 o 4 kW quanto scaldano
                            Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare se stesso.
                            Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. John Belushi.
                            Utente EA dal 2009

                            Commenta


                            • #15
                              Con detrazione al 50/65% effettivamente diventa un po' più ragionevole, ma con una spesa di 2000/2500€ sono sempre ca 500-1100€ da recuperare entro fine vita pdcxACS rispetto a scaldabagno elettrico da 150-200€... tantini. Cmq piuttosto che una pdc Risc/ACS con modulo interno All-in-One vedo meglio una pdc per riscald + una per ACS dedicata: sono indipendenti (se uno dei due si rompe) e lavorano entrambi a regimi più lineari.
                              A mio avviso 300 litri a 50° sono davvero tanti per famiglia media di 2-3 persone, dovrebbero essere quasi 450-500litri disponibili per docciarsi dopo miscelazione, rifaresti con quel litraggio? A mio avviso con metà litraggio faresti cmq 2-3 docce " std " consecutive/contemporanee. E se ogni tanto servisse la resistenza per reintegro più veloce non ne farei un dramma. Poi c'è chi ama stare 20-30 min sotto la doccia e fare bagno in vasca, ma personalmente pur avendola non la uso mai. Dipende anche un po' dalle abitudini/comfort/ecc...
                              Con scaldabagno elettrico da 80 litri magari ne fai solo 2 di docce consecutive e "std", ma reintegra velocemente.
                              ​​​​​
                              Ultima modifica di Mark VI; 24-05-2024, 17:38.
                              FV: 7,8 kWp, Deye Inverter, batteria 5 kW

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                              • #16
                                Io ho 3 bagni e si presume anche poterli usare a pieno regime
                                sembrano molto 300 litri, il calcolo non si fa a famiglia ma per il numero max dei possibili abitanti, e allora il discorso cambia E la norma UNI indica salvo errori da 60 oltre 100 litri abitante giorno di acs e se devi usarli in 2 ore la sera he fai ??
                                Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare se stesso.
                                Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. John Belushi.
                                Utente EA dal 2009

                                Commenta


                                • #17
                                  Vero. La norma prescrive tot lt a persona (inteso come max n° abitanti), ma sono cmq litri al giorno. Sulla contemporaneità dei consumi non mi sembra di ricordare sia così severa, ma sinceramente dovrei approfondire. Buttandola sul ridere la villa del berlusca con 40 camere se fosse a pdc dovrebbe avere un acquedotto comunale di accumulo
                                  FV: 7,8 kWp, Deye Inverter, batteria 5 kW

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                                  • #18
                                    Noi abbiamo una struttura ricettiva con10 posti letto, ci serve in animale di caldaia da 33 kW per mantenere acsc come si deve e non sempre basta

                                    Il problema non sono le 10 persone, il.problema e il rientro la sera, 10 docce in 60 minuti, 800 litri di accumulo vuoto,

                                    Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare se stesso.
                                    Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. John Belushi.
                                    Utente EA dal 2009

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