Welcome!

Benvenuto nel Forum EnergeticAmbiente! Siamo un insieme di persone che hanno a cuore il Pianeta Terra e che si prendono in qualche modo la responsabilità di proteggerlo dalla stupidità umana. Per poter scrivere o scaricare foto e documenti devi prima registrarti. Vedrai anche meno pubblicità. Basta 1 minuto, un nome inventato e una mail dove ricevere le notifiche delle risposte.

La registrazione è gratuita e puoi farla -QUI-

annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Consumi su impianto con pompa di calore

Comprimi
Questa è una discussione evidenziata.
X
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • #61
    Leggendo la discussione riguardo i consumi eccessivi del riscaldamento a pavimento, ho notato ciò che veniva detto e mi si sono drizzate le orecchie. Io, come indicato nel mio primo post, uso il riscaldamento come il metodo tradizionale, con termostati che aprono e chiudono le testine e che fanno fermare la pdc. Magari (come ho già detto al termotecnico) devo modificare le impostazioni del mio impianto.

    Faccio un copia e incolla così magari qualcuno mi può aiutare

    Nell'istante in cui tu fermi l'acqua modifichi il principio fisico con il quale questa ti scalda, passa da induzione a conduzione (spero di non aver detto fesserie)
    Praticamente l'acqua circolando scalda irradiando il suo calore ma non scambiandolo con le superfici con le quali è a contatto o cmq in minima parte, quindi è più veloce a scaldare, non ti fa diventare il pavimento un calorifero e ha bisogno di una temperatura inferiore.

    La temperatura esterna in questo tipo di impianto, proprio perchè è sempre in movimento è un fattore determinante, l'impianto solitamente viene progettato per la situazione peggiore, ad es. il mio è progettato per -15° esterno, con una temperatura di mandata del pavimento a 41° per avere 20° in casa.
    Quando la temperatura esterna sale, la temperatura del pavimento di conseguenza scende, altrimenti salirebbe la temperatura in casa.
    In questi giorni con quando ci sono 10° all'esterno bastano 22° nel pavimento, mentre di notte quando scende, per mantenere 18° deve salire a circa 26°.
    Tutte queste regolazioni devono essere fatte in modo automatico da una centralina climatica, spesso con una caldaia a condensazione, se non si ha un puffer di accumulo questa operazione è fatta dalla caldaia con sonda esterna, ma il principio di funzionamento corretto è: non fermare mai l'acqua!!


    ...e ancora...

    Beh... io ho "visto" diversi tipi di impianti.. da quando ho cercato di ottimizzare il mio... e ho visto che tutti quelli che hanno problemi di consumi (e a volte quelli che non scaldano in modo corretto) sono dati dal fatto che la l'acqua nel circuito si ferma.

    Sto guardando le foto.. ahhhhh le testine, le ho strappate via tutte

    Ho notato una cosa nei flussostati.. ma ti hanno messo l'antialga?

    Vedo una sonda vicino alla pompa, magari la miscelatri c'è ma non la riconosco...

    Il mio impianto, e altri funzionano in questo modo:
    Acqua sempre in movimento, temperatura di mandata regolata da caldaia con sonda esterna se collegata diretta all'impianto.. praticamente i termostati servono per dire alla caldaia quanti gradi ci sono in casa, ma non a spegnere o accendere le pompe (o chiudere le zone).
    Se c'è un accumulo per modulare la temperatura serve una miscelatrice che mescola l'acqua di ritorno dal pavimento con l'acqua prelevata dall'accumulo, regolata da una centralina che usa principalmente 3 parametri: temperatura esterna, temperatura interna e temperatura mandata pavimento.. ne ho viste alcune che usano anche il ritorno del pavimento. Modulando la temperatura del pavimento, in base a quella esterna, riescono a darti la temperatura desiderata in casa.

    Tutto questo avviene perchè l'acqua in circolo è veramente molta e ha un'inerzia esagerata, così come il massetto.
    Calcola che l'altro giorno era nuvolo, quindi ho ipotizzato pannelli produzione zero, avevo il mio impianto in manutenzione (devo darmi una mossa a finire il software) e la miscelatrice l'ho messa fissa..
    Beh.. è uscito il sole qualche ora, mi ha portato l'accumulo ad una temperatura superiore di 10° rispetto alla caldaia (che da quasi un mese era già impostata su estate, scaldavo solo con i pannelli) e il pavimento è salito a quasi 30° di mandata (temperatura solitamente invernale con molto freddo). Beh... sono 3 giorni che in casa ho 22° e non accenna a scendere la temperatura... ci vorrà ancora un po per raffreddare il massetto.

    Cmq.. sempre per esperienza ho visto che TANTI dicono che il loro riscaldamento a pavimento funziona... perchè "scalda".. quindi basta non aver freddo in casa..
    Quasi lo stesso numero.. poi mi dice che spende però un botto
    Quando cerco di capire come sono messi magari per capire se ci sono problemi simili a quelli che ho avuto io... dicono che non importa.. tanto funziona ... contenti loro
    Zona climatica E - Mitsubishi Zubadan PUHZ-SHW112VHA monofase - Modulo Hydrobox ersc-vm2b Mitsubishi - Bollitore extra2 wrc plus da 300 l per ACS

    Commenta


    • #62
      Originariamente inviato da tribo Visualizza il messaggio
      Nell'istante in cui tu fermi l'acqua modifichi il principio fisico con il quale questa ti scalda, passa da induzione a conduzione (spero di non aver detto fesserie)
      Tribo..l'induzione è un campo elettromagnetico oscillante che genera corenti parassite nelle pentole metalliche che per effetto Joule si scaldano...quindi è una trasmisisone elettromagnetica (come la luce e gli Ir e le onde radio) che però fa muovere degli elletroni nel materiali abbastanza conduttivi..siccome noi lo siamo pochi..un pavimento induttivo ci lascerebbe abbastanza "freddini".


      Per il resto..i corpi si scaldano perche altri corpi gli TRASMETTONO calore..e questo avviene solo in 3 modi: conduzione per contatto, convezione del fluido che li separa, irraggiamento (fenomeno che non necessita di un fluido che tarsporta, perche la radiazione elttromagnetica viaggi nel vuoto..anzi nel vuoot viaggia bene, se c'è un fluido inziano i problemi)

      Il pavimento per conduzione scalda i piedini dei mobili..la tua ciabatta e pochissimo l'aria a contatto col pavimento..poca cosa direi.

      Il pavimento radiante scalda per ..IRRAGGIAMENTO ..e in pochissima parte per convezione.

      L'Irraggaimento è una emissione elettromagnetica (come la luce o le onde radio) che tutti i corpi producono in ogni momento..il cui SPETTRO (insieme di frequenze) (insieme di frequenze) ed INTENSITA dipende dalla loro natura intrinsenca, aspetto superficiale e TEMPERATURA.
      Alle T di funzionameto del pavimento (25-45 gradi) esso irraggia esclusivamente IR (a lunghezza d'onda nel LONTANO IR..mentre il Sole ne emette molte anche nel vicino IR, cioè a lunghezza d'onda inferiore e frequenza superiore).
      L'aria è quasi trasparente agli IR,,cioè significache essi l'attraversano senza quais venir riflessi, rifratti o assorbiti..e quindi l'aria non si scalda.

      Invece per conduzione il pavimento scalda l'aria a contatto, che scaldandosi sale per differenza di densità rispetto alla fredda..creando un moto convettivo sino al soffitto, lambendo le pareti..che è il fenomeno appunto CONVETTIVO che trasporta calore dal pavimento alle pareti e al soffitto..mediante il fluido aria. Questo fenomeno molto potente coi temosifoni, è abbastanza trascurabile nel radiante, perche la differenza di T fra il pavimento e pareti/soffitto è minima..mentre fra calorifero e soffitto è elevata. Un camino tira di più quando è caldo e poco a freddo..

      Morale:
      - il pavimento scalda per irraggiamento gli oggetti che si trova davanti..fra cui gli abitanti..tranne l'aria che fatica a scaldarsi con gli IR.
      - se spegni il riscaldamento, non è che il pavimento cambia "natura" ..continu ad emettere IR, solo che con INTENSITA inferiore..
      -il discorso è che non si ragiona piu tanto in termini di bilancio di "energia fornita alla casa/energia dispersa dalla casa attraverso le sue superfici". Infatti se il ns corpo è costantemente sufficientemente irraggiato, potremmo vivere anche in una casa gelida, cioè una casa in cui non viene fornita energia sufficiente per tenere a 20 gradi l'aria che la riempe.
      - quindi se abbiamo una fonte irraggiante abbastanza ampia da poterci raggiungere ovunque nela ns casa (e il pavimento ben si presta perche siamo quasi sempre vicini al pavimento..e ci siamo con la pare del corpo che piu a bisogno di avere T elevate, cioè quella bassa), possiamo tenere meno in considerazione la T reale dell'aria, che resta piu bassa, e quindi restano piu bsse anche le T delle superficie involucro, soprattutto quelle man mano piu distanti dalla fonte di irraggaimento.. ed esendo piu fredde, scambieranno meno con l'esterno..1 solo grado dicon sia pari al 10% del costo energetico..il mio soffitto è a circa 17 gradi.
      - l'ideale sarebbe avere una fonte radiante "immediata"..cioè man mano che ci spostiamo nele varie stanze, si accende e si spegne immediatamente..però tale cosa è impossibile..salvo vivere su un pavimento di ferro con riscaldamento iduttivo di cui abbiamo aprlato..però l'inquinamento elettromagnetico sarebbe importante..
      - quindi occorre riscaldare in modo che , tenendo conto dell'inerzia del pavimento, quando ci sono abitanti, l'irraggiamento sia massimo. Quindi si possosno fare anche cicli giornalieri di riscaldamento, basta conoscere la porpria inerzia..se ci voglioo 4 ore per scaldare ocorre partire 4 ore prima, e poi si sfrutta (in modo progressivamente calante) le 4 ore finali a riscaldamento spento. per accociare inerzia però poi serve compensare anche energia che il masetto assorbe (oltre a quela che emette) e questo significa disporre di maggior potenza s esi vuole farlo in tempi accettabili, che speso significa usare T maggiori (perche non si puo aumentare all'infinito la quantita di acqua che circola, che di solito è fissa)

      Avedo una pdc, poiche il COP di produzone migliora manmano che la T di produzione è bassa, conviene spesso tenere il pavimento alla T MINIMA possibile, in pratica senz amai spegnere. Se parzializzo iin certe ore lasciando calare T del masetto, poi ho probabilmnete necessita di aumentare la T acqua in altre ore, penalizzando il COP rispetto a produrre la stessa energia totale giornaliera ma a T MEDIA piu bassa.
      Queta cosa pero si socntra con altri 2 aspetti
      1) di solito la T diurna è piu alta e quindi cop diurno è megliore del notturno..a quel punto meglio sarebbe fare 20 kw diurni a 31 gradi di manfata piuttosto che 10 diurni+10 notturni magari con mandata 29
      2) chia ha il FV, per questioni economiche, preferisce usare il 100% dell'energia prodotta, e quindi ad esempio in caso di buon irraggaimento invernale conviene aumentare la T del massetto per poi spegnere del tutto di notte (che col sereno hanno T molto basse).

      Insomma..servirebbero PDC con gestioni molto piu intelligeti di quelle attuali, che misurino:
      - t esterna e interna e del massetto
      - T dell'accumulo di ACS
      - energia FV immessa in rete
      - strorico dell'andamento climatico dell'uso del generatore..oppure possibilita di inserire curve climatiche storiche settimanlai o mensili..oppure connessione internet con siti che producono previsioni meteo del giorno dopo in formato predeterminato.
      - costo per profilo orario dell'energia prelevata e valore di quelal immessa

      A quel punto..in base a quanta energia ho a disposizine istante per istante..e basandomi sull'ora del giorno e alla previsione del fv che posso avere nelle prossime ore..alla T ambiente , massetto e ACS..alla T esterna attuale...alla T che mi aspetto nella notte successiva...e al sole ealla T che mi aspetto domani..la macchina mi decide:
      1) la strategia migliore: cioè se fare ACS a T piiu elevata del solito per stoccare del FV..oppure far salire la T del massetto 2 gradi in più..oppure scaldare il minimo oggi perche sà che domani puo "recuperare" con FV in autocosnumo e cop pu elevato.
      2) la tattica migliore..cioè adatat ogni 10 secondi l'inverter all'energia che il FV sta immettendo come surplus..ove è compatibile coi gli obiettivi del punto1 (cioè se decide di scaldarmi +2 il massetto perche capisce che ho FV in eccesso..lo farà realmnete fra una nuvola el'ltra, adattandosi, e non facendolo in modo immediato e ala massima potenza, perche magari proprio adesso passa una nuvola).

      Siccome sull'hardware piu omneo tutti si sono portati versol'eccellenza..il futuro dell'efficienza e dele competizione fra marchi sarà da giocare secondo me sul gesionale.

      Spero di averti comuque dati spunti su come decidere in autonomia quale è la tua personale strategia..
      CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

      Commenta


      • #63
        A distanza di diversi mesi sono ancora qui....

        Non è cambiato nulla, mi sono rivolto ad un altro temotecnico che mi ha fatto una relazione sul mio impianto (nei prossimi giorni ve la posto), ma volevo comunicarvi che giovedì, finalmente, usciranno: termotecnico (colui che ha progettato l'impianto, idraulico, elettricista, tecnico della Rhoss e responsabile della Rhoss).....vi terrò informati.

        In questi mesi ho letto parecchio, inizio ad avere le idee più chiare, se avrete voglia condividerò le novità.

        Nel frattempo grazie a chi mi ha aiutato....
        Zona climatica E - Mitsubishi Zubadan PUHZ-SHW112VHA monofase - Modulo Hydrobox ersc-vm2b Mitsubishi - Bollitore extra2 wrc plus da 300 l per ACS

        Commenta


        • #64
          ciao il tuo caso è curioso, concordo con jek e marco che con una buona messa a punto e eliminando dispersioni inutili di ricircolo e sostituendo i circolatori in funzione 24ore su 24 con quelli a bassa consumo potrai ridurre il consumo "base" del tuo impianto.
          non sono d'accordo con sergio sul volano 500lt e pdc e pavimento.
          le pdc in diretta sul pavimento radiante sono un discorso delicato, in quanto è l'errore piu frequente che l'installatore commette e vanifica il rendimento per troppi cicli on-off o addirittura causa blocchi. bisogna vedere caso per caso, in genere sul radiante un volano può essere addirittura indispensabile con la pdc.
          inoltre il 750lt per acs sanitaria è chiaro che è un tantino grande. potresti provare di scaldarlo solo per metà, spostando la sonda se possibile che rileva la temperatura.

          sono curioso di sapere i risultati della ctp, ma comunque ormai il tuo impianto è quello, e credo si possa fare solo una buona m,essa a punto.

          Commenta


          • #65
            le pdc in diretta sul pavimento radiante sono un discorso delicato, in quanto è l'errore piu frequente che l'installatore commette e vanifica il rendimento per troppi cicli on-off o addirittura causa blocchi. bisogna vedere caso per caso, in genere sul radiante un volano può essere addirittura indispensabile con la pdc.
            inoltre il 750lt per acs sanitaria è chiaro che è un tantino grande
            Nel caso di pavimento radiante alimentato da PdC, è necessario ci siano due accumuli separati (uno per riscaldamento ambienti e l'altro per ACS) oppure è sufficiente uno soltanto?

            saluti
            Villetta 160 mq zona climatica D in ristrutturazione (casa elettrica - NO GAS)
            Pavimento radiante: passo 10 (5 nei bagni) tutto in BT
            Raffrescamento tramite fancoil - Pompa di Calore: Mitsubishi Zubadan 11,2 kWt
            ACS: accumulo da 350l Viessmann Solarmax (adatto a Pompe di calore) + ST
            Fotovoltaico da 5,4 kWp Aleo + Solaredge con ottimizzatori dal 12/10/2016

            Commenta


            • #66
              può funzionare bene con unico accumulo che nella parte alta abbia un dispositivo di produzione acs, ed ovviamente la pdc è collegata con i giusti accorgimenti.
              certo che l'impianto con due serbatoi separati è migliore... c'è un pochino di dispersione termica in piu, ma hai la totale separazione tra alta e bassa temperatura.
              l'impianto qui postato è concettualmente ben fatto.

              Commenta


              • #67
                Sono usciti tutti quanti, risultato: secondo loro la macchina funziona e gli accumuli sono adeguati per dimensione; talmente adeguati che hanno invertito in entrambi le sonde (sottosopra)

                Visti comunque gli alti consumi, metteranno un contacalorie nell'accumulo del riscaldamento.....solo che ormai ad aprile non so quanto senso abbia.

                Mi hanni ribadito che la macchina andrebbe aiutata con una caldaia a metano.
                Zona climatica E - Mitsubishi Zubadan PUHZ-SHW112VHA monofase - Modulo Hydrobox ersc-vm2b Mitsubishi - Bollitore extra2 wrc plus da 300 l per ACS

                Commenta


                • #68
                  Originariamente inviato da tribo Visualizza il messaggio
                  Sono usciti tutti quanti.
                  Scusami ma mi sono perso... possiamo fare un piccolo riassunto?

                  1= La macchina lavora a punto fisso o lavora in climatica? Temperature?
                  2= La macchina è a recupero di calore?
                  3= Hai un contatore che contabilizza solo i consumi della macchina, escluso quindi pompe resistenze e bigiotteria varia?
                  4= Perchè hanno invertito le sonde? A cosa servivano?
                  5= Perchè vogliono mettere una caldaia di supporto? Hai freddo in casa e la macchina va perennemente non riuscendo ad alzare la tempertura di mandata?

                  Ciao
                  Battezzato "Uomo capellone del Monte---llo"

                  Rilievi consumi-produzione PDC aria/acqua:
                  http://www.energeticambiente.it/casa...ermico-fv.html

                  Commenta


                  • #69
                    ciao
                    lavoro duramente e mi fa arrabiare vedere un lavoro come questo che non da soddisfazione,,,,, e poi passa il messaggio che le pdc non vanno.. che invece sono il futuro.

                    se nel progetto non era prevista la caldaia a gas, ed ora invece para che sarebbe utile o necessaria... bhè prendi carta e penna e fai valere le tue ragioni. montare una caldaia a gas dove non è prevista... canna fumaria... tubo gas... allacci....
                    non ci siamo.

                    approfondiamo la conoscenza del tuo impianto e cerchiamo in tutti i modi di aiutarti, io almeno sono disponibile.
                    adesso mi riguardo le prime pagine dove lo descrivi.

                    per cortesia mi dici il riscontro ufficiale dell'intervento? se è stato redatto un verbale?
                    come siete rimasti?
                    era presente l'installatore o anche il termotecnico?
                    il termotecnico e l'installatore sono una unica ditta?

                    Commenta


                    • #70
                      Tribo..però è passato l'inverno.... Non hai mai pubblicato un dato del consumo.... Solo ora parli di consumi elevati di riscaldamento...
                      CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

                      Commenta


                      • #71
                        Originariamente inviato da Jekterm Visualizza il messaggio
                        Scusami ma mi sono perso... possiamo fare un piccolo riassunto?

                        1= La macchina lavora a punto fisso o lavora in climatica? Temperature?

                        Fisso, acs a 45 gradi, accumulo riscaldamento 35 gradi

                        2= La macchina è a recupero di calore?

                        si, d'estate, quando va il raffrescamento, recupera il caldo e scada acs

                        3= Hai un contatore che contabilizza solo i consumi della macchina, escluso quindi pompe resistenze e bigiotteria varia?

                        si, contatore dedicato da 6 kWp

                        4= Perchè hanno invertito le sonde? A cosa servivano?

                        E' quello che mi chiedo anch'io, loro lo hanno giustificato così: la sonda superiore è quella che rileva l'acqua più calda, quello sotto quella più bassa; impostando l'acqua dell'acs a 45 gradi, la pdc dovrà farla entrare ad una temperatura + alta lavorando parecchio.

                        5= Perchè vogliono mettere una caldaia di supporto? Hai freddo in casa e la macchina va perennemente non riuscendo ad alzare la tempertura di mandata?

                        La caldaia di supporto era già prevista in fase di progettazione ma non era stata messa. La casa si scalda bene, solo che la pdc a volte va in blocco e cmq i consumi sono elevati

                        Ciao
                        Chiedete pure che rispondo.

                        Originariamente inviato da marcober Visualizza il messaggio
                        Tribo..però è passato l'inverno.... Non hai mai pubblicato un dato del consumo.... Solo ora parli di consumi elevati di riscaldamento...
                        Le piantine della casa le ho già pubblicate; detto questo, scaldo tra i 20 e i 21 gradi: cucina, ingresso sala e i due bagni (circa 130 mq), riscaldamento sempre acceso con temperatura fissa a 20 gradi, consumi giornalieri di 50 kWh elettrici (compresa acs che, fatte un paio di prove, consuma circa 8 kWh giorno per 2 docce giornaliere)

                        Originariamente inviato da T-1000 Visualizza il messaggio
                        ciao
                        lavoro duramente e mi fa arrabiare vedere un lavoro come questo che non da soddisfazione,,,,, e poi passa il messaggio che le pdc non vanno.. che invece sono il futuro.

                        se nel progetto non era prevista la caldaia a gas, ed ora invece para che sarebbe utile o necessaria... bhè prendi carta e penna e fai valere le tue ragioni. montare una caldaia a gas dove non è prevista... canna fumaria... tubo gas... allacci....
                        non ci siamo.

                        approfondiamo la conoscenza del tuo impianto e cerchiamo in tutti i modi di aiutarti, io almeno sono disponibile.
                        adesso mi riguardo le prime pagine dove lo descrivi.

                        per cortesia mi dici il riscontro ufficiale dell'intervento? se è stato redatto un verbale?
                        come siete rimasti?
                        era presente l'installatore o anche il termotecnico?
                        il termotecnico e l'installatore sono una unica ditta?
                        Non parlarmi di rabbia, aggiungo anche sconforto e impotenza, non so più dove sbattere la testa.

                        Non ho seguito io il progetto e i lavori del riscaldamento/raffrescamento, fatto tutto da mio suocero con l'idraulico che segue l'azienda da una vita ed è andato sulla fiducia (piccola premessa).
                        Visti gli alti consumi, totalmente inaspettati, ho iniziato ad informarmi, a studiare, a chiedere e piano piano inizio a capire; la caldaia era già prevista in fase di progettazione (me ne sono accorto anch'io guardando le tavole), ma mio suocero, d'accordo con l'idraulico, hanno deciso di non metterla (la predisposizione è comunque fatta)

                        Tra le varie cose, mi domando: possibile che costruendo casa da zero, un temotecnico progetti un impianto con pdc e caldaia a gas? ma lo sanno quanto costano 2 allacciamenti e il mantenimento di 2 utenze? Mah....

                        All'incontro erano presenti idraulico (al quale abbiamo affidato i lavori e che ha scelto il termotecnico), termotecnico, elettricista, tecnico della Rhoss, responsabile di zona della Rhoss. Sono in attesa di una relazione.


                        Allego, cmq, la relazione di un terzo termotecnico da me contattato e pagato perchè studiasse il mio impianto. (non riesco...sono dieci Mega, vedo di inventarmi qualcosa)

                        Scusate il metodo, ma non sapevo proprio come fare

                        pagine 4 5 6

                        Pagine 7 8 9
                        File allegati
                        Ultima modifica di nll; 07-04-2014, 13:15. Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente
                        Zona climatica E - Mitsubishi Zubadan PUHZ-SHW112VHA monofase - Modulo Hydrobox ersc-vm2b Mitsubishi - Bollitore extra2 wrc plus da 300 l per ACS

                        Commenta


                        • #72
                          Detto così non significa nulla...se hai consumato oggi 50 p magari a gennaio?Devi dare dei consumi mensili legati alla t media del mese
                          CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

                          Commenta


                          • #73
                            Originariamente inviato da marcober Visualizza il messaggio
                            Detto così non significa nulla...se hai consumato oggi 50 p magari a gennaio?Devi dare dei consumi mensili legati alla t media del mese
                            Erano in riferimento al mese di dicembre; vivo nel mantovano http://www.ilmeteo.it/portale/archiv.../2013/Dicembre
                            Zona climatica E - Mitsubishi Zubadan PUHZ-SHW112VHA monofase - Modulo Hydrobox ersc-vm2b Mitsubishi - Bollitore extra2 wrc plus da 300 l per ACS

                            Commenta


                            • #74
                              Grazie per le risposte, purtroppo però la stagione di riscaldamento praticamente è finita e quindi si possono fare pochi esperimenti... peccato!!!

                              Ho un dubbio sulla produzione ACS, quando la macchina è in riscaldamento o quando è ferma, (non serve riscaldamento e non serve climatizzazione estiva) come si comporta la macchina in ACS?

                              Riscalda con resistenza di supporto?
                              O il circuito di riscaldamento si ferma e tutta la potenza viene scaricata sull' accumulo ACS?
                              Ma come viene scaricata tale potenza?
                              La macchina ha due scambiatori?
                              O per produzione ACS viene semplicemente raffreddato il compressore?
                              Si sa il motivo dei blocchi PDC?
                              Che rendimenti dichiara la casa costruttrice in sola modalità ACS?


                              Puoi fare una prova?
                              Aprire tutti i circuiti e portare tutte le miscelatrici al massimo.
                              Aspettare che la temperatura accumulo impianto raggiunga circa 23-24°
                              Annotare i prelievi energia al contatore, potenza impegnata e temperatura esterna
                              Far partire la macchina con set point a 35°
                              Annotare il tempo trascorso dall' avviamento a ogni salto di 1°
                              Annotare il consumo e potenza impegnata
                              Annotare il tempo totale del ciclo, da 23-24° a 35°
                              Verificare consumo totale del ciclo.
                              Puoi riportare i dati del test?

                              Ciao
                              Battezzato "Uomo capellone del Monte---llo"

                              Rilievi consumi-produzione PDC aria/acqua:
                              http://www.energeticambiente.it/casa...ermico-fv.html

                              Commenta


                              • #75
                                Tribo

                                al netto di 8 kwh di ACS (tantino..ma avendo tu un sistema indiretto di produzione, ci sta...) avresti consumato a dicembre 42 kwh giorno con T media 4 gradi.
                                Calcolando che:
                                - hai un pdc non efficiente (cop basso, come dice la relazione)
                                - hai una pdc non inverter e quindi non hai momenti in cui potrebbe diventare molto efficiente (bassi regimi di rotazione)
                                - hai 2 accumuli che disperdono
                                - hai una pompa ricircolo pdc che da sola assorbe 370W (relazione tecnico)
                                - hai una resistenza che sbrina la vaschetta raccogli condensa
                                - essendo una monoblocco è probabile che a a bassa T, anche se spenta, esegua dei cicli di riscaldameto per tenere acqua a T superiore al 10 gradi (antigelo)

                                alla fine non è nemmeno tantissimo. Vero che scaldi solo 130 mq ...ma non penso che gli altri 120 mq li lascia senza riscaldamento (non li tieni almeno a 16 gradi?)
                                E poi, hai integrato col camino tutto l'inverno? o il mese di dicembre è solo con pdc?

                                Jek, il tecnico dice che ACS lavora i precedenza, quindi in teoria in inverno dovrebbe scaricare tutta potenza solo nello scambiatore ACS.

                                Tribo, hai detto che hai "isolato" l'accumulo da 300 litri per le mezze stagioni...ma significa che veniva tenuto caldo (o freddo) H24? Oppure la macchiana prende sun segnale dalle miscelatrici per cui se loro sono spente, le sta pure spenta?
                                Perche se sta accesa H24 e tiene accumulo sempre caldo, ecco un altro elemento di consumo..
                                Non pensare di tagliare potenza con orologio altrimenti non va piu funzione antigelo (maledette monoblocco)
                                CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

                                Commenta

                                Sto operando...
                                X
                                TOP100-SOLAR