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Passare da caldaia a gas a PDC ??

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  • sergio&teresa
    ha risposto
    Dei 520 euro quindi una parte sono di acs, che continuerai a spendere, una parte sono di quota fissa, che continuerai a spendere.

    Se risparmiassi tutta la quota del riscaldamento sarebbe sui 250-300 euro credo.

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  • gianluca978
    ha risposto
    L'acs con la caldaia...

    Sarebbe bello mettere una pompa di calore ma costano troppo, dovrei mettere un ulteriore accumulo, spese che difficilmente recupererei con i miei consumi...

    Se fosse possibile, quanto andrei a risparmiare?

    Domando perché non so se fare 4 kWp o 5, nel caso fosse più conveniente passare a riscaldamento elettrico

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  • sergio&teresa
    ha risposto
    Passare da caldaia a gas a PDC ??

    Iniziamo con il dire che bisognerebbe tenere 20 gradi in casa... essendo su un forum che parla di risparmio energetico....

    Probabilmente riusciresti a scaldare senza grossi problemi ma un solo condizionatore per piano mi pare un po’ pochino per scaldare tutte le stanze.

    L’acs con cosa la fai?

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  • gianluca978
    ha risposto
    Buongiorno a tutti...

    Immagino già la risposta, però voglio provare a chiedere lo stesso perché se fosse possibile sarebbe davvero bello..

    Attualmente scaldo casa con caldaia a condensazione, sono due piani da circa 70 mq l'uno, impianto a pavimento, tengo circa 23 gradi sotto e 21 sopra, classe energetica B e spendo realmente circa 520 euro all'anno di gas, media delle bollette degli ultimi 6 anni.

    Sto per mettere 4kwp sul tetto di fotovoltaico, ho già messo un condizionatore in corridoio al piano di sopra e vorrei quasi quasi mettere un secondo condizionatore al piano sotto, che è un open space (a parte il bagno)

    In riscaldamento, non ricordo a che temperatura, il condizionatore ha cop 4.

    Secondo voi, spenderei di più a riscaldare casa esclusivamente con i condizionatori rispetto all'impianto classico?

    Se decidessi di riscaldare casa solo quando non siamo a casa, dite che la sensazione di calore in casa sarebbe diversa?

    È una cosa che ha senso?

    Abito in provincia di Varese, Ispra.


    Grazie.

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  • subitomauro
    ha risposto
    in realtà non era un confronto ma un riassunto
    di quello che il mercato offre

    la mia caldaia modula meno di quello che mi piacerebbe, ma esseno del 2003/4 è ampiamente scusata.
    Ultima modifica di subitomauro; 23-07-2020, 22:47.

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  • raffaelem
    ha risposto
    Se sei convinto che tutti abbiano una caldaia dimensionata correttamente... oltre che mandare in climatica, sei sicuro che la tua caldaia moduli al minimo che ti occorre ?

    Io ho notato che nel foglio che hai postato nell'altro thread stavi confrontando PDC di "dimensioni" diverse guardando la potenza nominale anziché quella espressa alle temperature di riferimento.

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  • subitomauro
    ha risposto
    Originariamente inviato da raffaelem Visualizza il messaggio
    solo non te ne accorgi perché tanto mandi a tutta per 6 ore e buonanotte
    E' dal 2004 che io, e tanti altri come me, negli anni successivi, mandano in modo più intelligente...
    quindi non è che proprio tutti mandano cosi... soprattutto in questo forum

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  • raffaelem
    ha risposto
    Gli impianti sono complessi per chi non li sa realizzare, per una split sono 4 tubi (in una monoblocco sono 2) e una valvola 3 vie che devia su un accumulo per fare ACS (boiler o PIT che sia).

    Nord o sud i somari non fanno differenza quindi direi che l'importante è trovare uno serio non preoccuparsi della PDC in sé come tecnologia.

    Il dimensionamento te lo sbagliano anche con una caldaia, stanne certo, solo non te ne accorgi perché tanto mandi a tutta per 6 ore e buonanotte

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  • sparrow
    ha risposto
    Io non ce l'ho ma da quello che leggo gli impianti sono complessi. Qui sul sito è un fiorire di discussioni su dimensionamenti, prevalenze mal calcolate, valvole, pompe uffer e accumili. E di termotecnici che sappiano far di conto mi pare ce ne sian pochi, come di PdC installate. Al Sud è anche peggio.
    Dimmi te.

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  • raffaelem
    ha risposto
    La PDC la ripara il CAT (centro assistenza tecnica) proprio come la caldaia daltronde, l'idraulico fa un altro mestiere.
    Chiaro che è una macchina diversa... ma anche le prestazioni sono superiori.

    La complessità di gestione fattelo spiegare da @sparrow cosa sia perché io non l'ho mai vista.
    Non esiste la manutenzione, contrariamente alla caldaia che ha bisogno del bollino annuale per il controllo fumi.

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  • mettia69
    ha risposto
    io purtroppo non so nulla, per questo chiedevo lumi a chi è più preparato di me.

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  • sparrow
    ha risposto
    Hai cobsiderato la complessità ed i costi di gestione/manutenzione? La caldaia la ripara un idraulico, pa PdC non so.

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  • raffaelem
    ha risposto
    Risparmierai, poco ma risparmierai.

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  • mettia69
    ha risposto
    per il riscaldamento alta e bassa temperatura ho appunto una caldaia a condensazione baxi.

    avrei benefici passando ad una pompa di calore?

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  • raffaelem
    ha risposto
    Hai un solo generatore, passeresti semplicemente ad un generatore diverso. Già adesso avrai qualcosa che ti consente di gestire le due zone immagino, con la PDC puoi fare altrettanto.

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  • mettia69
    ha risposto
    Originariamente inviato da mettia69 Visualizza il messaggio
    buongiorno una domanda: io ho un impianto misto a casa mia per il riscaldamento ad alta (3 termosifoni e 2 termoarredi) e bassa temperatura (a pavimento) con caldaia a condensazione. Per il raffrescamento ho invece un climatizzatore canalizzato Mitsubishi da 18.000 btu. Per la cottura ho invece l'induzione.

    un domani sarebbe installare una pompa di calore? Contando che devo rifare il tetto e approfitterei per mettere un impianto fotovoltaico visto che ci sono.
    riprendo questo mio messaggio a fronte dell'eventualità del superbonus.

    la situazione è quella descritta, consumo circa 1200 mc da ottobre a marzo compresi per acs e riscaldamento. Per i fornelli ho induzione. Abito in pianura padana, zona climatica E.

    Avrebbe senso cambiare la mia caldaia a condensazione con una pompa di calore avendo un impianto misto? Per il raffreddamento estivo ho un clima canalizzato da 18.00 btu Mitsubishi.

    pareri?

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  • davide.bernardo
    ha risposto
    Qualche domanda

    Nella speranza di poter accedere al superbonus vorrei anch'io fare la sostituzione di una caldaia a GPL con pompa di calore. So di dover andare da un termotecnico, quindi quello che vi chiedo è qualche consiglio generico.
    1) La pompa di calore è una unità esterna, pesa molto? Perchè potrei posizionarla a SUD su un marciapiede o ad EST su un tetto ribassato, questo perchè il locale tecnico della caldaia è a sud-est. La climatizzazione invernale ha un impianto a parte non credo si possa unirla alla pompa di calore.
    2) Ho già un impianto FV da 3kw col conto energia, se ne aggiungo un altro devo mettere un contatore a parte o aumento quello esistente?
    3) L'unità esterna può generare problemi di vincolo ambientale? Abito in campagna, ma per ogni cosa bisogna fare una domanda apposita (cosa che fanno in pochi per ora, ma se cominciano ad arrivare multe....) Avendo già una ristrutturazione in corso potrei fare una variante ad-hoc, ma è una spesa in più che eviterei (anche perchè non mi pare rientri nel superbonus).
    Grazie a tutti!

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  • fedonis
    ha risposto
    Trasformerebbe il locale in un frigo gigante. Senza prendere in considerazione il fatto che abbassando la temperatura ambiente sempre di più, avrebbe un cop sotto le scarpe. Si chiama unita esterna per una ragione precisa infatti.

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  • subitomauro
    ha risposto
    DEVE essere messa all'esterno...
    scambia migliaia di metri cubi di aria all'ora... all'interno sarebbe sempre la stessa aria

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  • sparrow
    ha risposto
    Originariamente inviato da subitomauro Visualizza il messaggio
    indicativamente
    l'unità interna della pdc +o- come una caldaia murale largh 60 alt 80 prof 30
    il boiler per l'acs circa 1 m2 in pianta + passaggio tubi vari...
    l'inverter e le batterie circa 1m di larghezza di una parete
    magari non proprio vicino vicino al boiler... sai com'è? acqua e corrente non vanno troppo d'accordo

    + lo spazio necessario per lavorarci attorno e fare manutenzione a tutto
    adesso fai tu i conti dei m2 del locale tecnico
    Scusa Mauro, è possibile mettere l'unità esterna della PdC, se o capito bene quella che prende aria a bassa temperatura, direttamente dal locale tecnico?
    Cerco di spiegarmi: avrei idea di mettere su il locale tecnico nel piano interrato che chiaramente non sarebbe riscaldato. Si può fare o deve necessariamente essere posizionato all'esterno? Lo spazio non mi manca, non so se ci sono controindicazioni tipo rumore, sicurezza ecc.

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  • sparrow
    ha risposto
    Originariamente inviato da sparrow Visualizza il messaggio
    In realtà già adesso ho 2 impianti separati con 2 diverse caldaie. Zona "rappresentanza" che non uso dove ho anche i 2 termoconvettori e non riscaldo e zona "abitata" dove accendo.
    Dovrei rivedere l'impianto. Se ci fossero risorse potrei mettere dei fancoil in almeno altre 2 stanze della zona "vissuta" e chiaramente tenere sempre acceso o comunque sezionare e valutare.
    Nessuno ha suggerimenti su come ammodernare un sistema come questo descritto? Ora che ho il FV (che posso aumentare) e che ho la possibilità di cambiare infissi e isolare tetto e pavimenti varrebbe forse la pena rivedere anche l'impianto e togliere definitivamente il gas.

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  • mArCo1928
    ha risposto
    Almeno almeno un 3x2 dove affiancare in serie tutto quanto.

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  • subitomauro
    ha risposto
    indicativamente
    l'unità interna della pdc +o- come una caldaia murale largh 60 alt 80 prof 30
    il boiler per l'acs circa 1 m2 in pianta + passaggio tubi vari...
    l'inverter e le batterie circa 1m di larghezza di una parete
    magari non proprio vicino vicino al boiler... sai com'è? acqua e corrente non vanno troppo d'accordo

    + lo spazio necessario per lavorarci attorno e fare manutenzione a tutto
    adesso fai tu i conti dei m2 del locale tecnico

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  • melo87
    ha risposto
    Indicativamente per mettere una pompa di calore con puffer per ACS ( per 4 persone)+ inverter e batteria per fotovoltaico di quanti mq avrei bisogno di locale tecnico?

    Inviato dal mio JSN-L21 utilizzando Tapatalk

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  • sparrow
    ha risposto
    In realtà già adesso ho 2 impianti separati con 2 diverse caldaie. Zona "rappresentanza" che non uso dove ho anche i 2 termoconvettori e non riscaldo e zona "abitata" dove accendo.
    Dovrei rivedere l'impianto. Se ci fossero risorse potrei mettere dei fancoil in almeno altre 2 stanze della zona "vissuta" e chiaramente tenere sempre acceso o comunque sezionare e valutare.

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  • mArCo1928
    ha risposto
    Non è proprio la soluzione ideale, la soluzione ideale prevede la pompa di calore collegata ai termo ed ai fancoil tutti funzionanti alla stessa temperatura, mentre di norma i termo richiedono temperatura più alta, ed anche i fancoil. Va valutata bene la situazione e le dispersioni totali.

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  • sparrow
    ha risposto
    6 piccoli
    1 molto grande
    5 ordinari
    2 fancoil

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  • mArCo1928
    ha risposto
    Quanti termosifoni hai?

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  • sparrow
    ha risposto
    Costato un po'? Cambiare tutti i termosifoni con quei giocattoli costa quanto la casa!
    Poi resta da considerare che l'impianto dei termosifoni è di funzionamento elementare: si guasta una caldaia non il radiatore. Qui puoi avere rogne in continuazione e di ogni tipo. Io abito in aperta campagna, ogni fuori programma è un dramma.

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  • mArCo1928
    ha risposto
    Io non volendo fare il radiante ho messo delle console a pavimento Panasonic, è costato un po’ ma l’ho dimensionato per togliere la caldaia e sfruttare il fotovoltaico.

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