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incertezza impianto riscaldamento

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  • carmine.faraone
    ha risposto
    Marcober secondo te quale dovrebbe essere la differenza di prezzo tra i 3 FC e la vmc per optare per quest'ultima?
    Quindi anche secondo te meglio la vmc che i 3 FC che voglio inserire? Riuscirò con vmc a riscaldarmi nei mezzi tempi e raffrescarmi?
    Grazie

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  • marcober
    ha risposto
    La VMC piacerebbe averla anche a me...se la metti , giusto usare canali per raffrescare in estate. Domotica? Ok se costa poco. Termostato, esatto quel che dici.

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  • carmine.faraone
    ha risposto
    Dimenticavo altra cosa su cui non ci troviamo...... lui vorrebbe farmi inserire i termostati in tutte le stanze anche nella cabina armadio che io non volevo neanche riscaldare....... insisto con le sole zone meno abitate?

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  • carmine.faraone
    ha risposto
    Sui 1000 litri di accumulo gli ho detto più volte che bisogna andare diretti al radiante e chiaramente farò così..... per il discorso vmc al posto dei FC per raffrescarmi e riscaldarmi nelle mezze stagioni che ne pensi? La sicura maggiore spesa mi ripaghera?
    Altra cosa visto che sembra bravo per quanto riguarda la domotica vorrei avereun sistema che carica il boiler nelle ore di massima produzione del Fv. Che ne pensi.....?

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  • marcober
    ha risposto
    1000 lt? Ma per carità.....

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  • carmine.faraone
    ha risposto
    L'accumulo da 1000litri è anche per il fabbisogno di acs

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  • carmine.faraone
    ha risposto
    Ciao marcober ho avuto un nuovo incontro con un nuovo installatore. È molto preparato ma comunque la vediamo in modo diverso. Io credo che un giusto investimento sia tale solo se il rapporto costi benefici sia adeguato. La mia idea è sempre quella di pdc diretta al radiante + FC per i mezzi tempi e raffrescare e boiler per acs.
    Lui invece propone pavimento radiante + vmc con batteria di scambio da usare anche per riscaldamento nei mezzi tempi inoltre accumulo inerziale da 1000litri da gestire con domotica con Fv per massimizzare autoconsumo e invece per raffrescamento nulla visto il tipo di abitazione in legno .
    La sua pdc è la eldo marca a me sconosciuta ma può anche prendere la mitsubishi.
    Che ne pensi........

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  • ciop1
    ha risposto
    Originariamente inviato da marcober Visualizza il messaggio
    nessun problema..ma lo devi tenere ad una T consona a fare acs...il che , scaldandolo con una pdc, non è detto che sia una buona idea.Quando raffreschi, ovvio, in accumulo non ci devi andare.Ma lo fai perche usi fancoil? magari lo hai detto ma non ho controllato indietro...
    Casa nuova da costruire e mettero ventilconvettori ,quelli che scrivo sono idee che mi vengono infatti credo che spesso scrivo delle cavolate Luca

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  • marcober
    ha risposto
    nessun problema..ma lo devi tenere ad una T consona a fare acs...il che , scaldandolo con una pdc, non è detto che sia una buona idea.
    Quando raffreschi, ovvio, in accumulo non ci devi andare.
    Ma lo fai perche usi fancoil? magari lo hai detto ma non ho controllato indietro...

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  • ciop1
    ha risposto
    Originariamente inviato da ciop1 Visualizza il messaggio
    Ho capito,
    Mi scuso ancora ,volevo chiedervi una cosa, ma se io installo un hybridcube da 500l e lo uso oltre che per acs anche come accumulo per il riscaldamento e un'idea sbagliata? E dopo se dovessi fare cosi quando usero la pompa di calore per rinfrescare fan coil c'è qualche soluzione? Domando perche forse qualcuno l'ha gia fattoCiao Luca

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  • illupus
    ha risposto
    Se gli apporti solari sono consistenti, visto che non sono costanti, non e' possibile tenerne conto solo regolando i flussimetri. Per questo puo' essere utile un termostato che ti chiuda solo alcuni dei circuiti in salotto/cucina (diciamo 2 su 5, 3 su 6 e cosi' via) quando la temperatura sale oltre un certo livello, tipo 21 gradi. Guardando il progetto, fai in modo che i circuiti chiudibili in questo modo si alternino con quelli che restano aperti. In questo modo aumenti la percentuale di utilizzo degli apporti gratuiti. E' importante non chiudere troppi circuiti, pero', per non diminuire troppo il flusso o la quantita' di acqua in circolazione per eventuali sbrinamenti.

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  • ciop1
    ha risposto
    Originariamente inviato da marcober Visualizza il messaggio
    se pure gira acqua nei FC...di fatto esi non scaldano ambiente s enon gli fai partire la ventola..per cui nelle mezze stagioni (qalche serata) accetterai che giri acqua ovunque, ma si scaldano solo i bagni...
    Ho capito,

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  • marcober
    ha risposto
    se pure gira acqua nei FC...di fatto esi non scaldano ambiente s enon gli fai partire la ventola..per cui nelle mezze stagioni (qalche serata) accetterai che giri acqua ovunque, ma si scaldano solo i bagni...

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  • ciop1
    ha risposto
    Originariamente inviato da marcober Visualizza il messaggio
    straquoto tutto.
    Scusate se mi intrometto ma io volendo installare solo i fan coil tranne in bagno (termi) come posso escludere tutta la casa dal riscaldamento tranne il bagno se non ho un circuito dedicato a quest'ultimo ?Nelle mezze stagioni capita di volere il bagno caldo mentre la casa non ha bisogno di riscaldamentoCiao Luca

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  • kurdo
    ha risposto
    Perfetto..grazie infinite..siete grandi!
    Per capre come me avere persone disponibili e capaci come voi è fondamentale!
    Grazie ancora..

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  • marcober
    ha risposto
    straquoto tutto.

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  • fcattaneo
    ha risposto
    Originariamente inviato da kurdo Visualizza il messaggio

    Ora..io avrò sostanzialmente due zone..la zona giorno sul lato sud e la zona notte con le tre camere da letto sul lato nord. Solitamente nella zona giorno gli apporti dovuti alla cucina e alle finestre (abbiamo soggiorno e cucina unici) aumentano la temperatura.
    Per evitare una marcata differenza di temperatura tra camere e zona giorno consigliereste di dividere l'impianto in due differenti zone gestibili in modo indipendente?
    E' normale avere zone della casa con apporti ed esigenze diverse.. ma non e' certo dividendo in zone l'impianto che si risove al meglio quest questione..

    Certo è comodo per gli idraulici usare tale sistema, tuttavia in questo modo si comporta un aumento dei costi e soprattutto una diminuzione dell'efficienza, che con una PDC diventa molto sensibile rispetto all'ottimale .

    Le diverse esigenze si tarano a cura dell'utilizzatore, agendo sulle valvoline che regolano le portate nei circuiti del radiante.. quelle valvoline esistono esattamente per questo motivo.. per bilanciare termicamente l'impianto.

    La climatica deve essere unica e mandare per garantire la t di comfort al locale piu' penalizzato.. i rimanenti si calibrano agendo sulle valvoline.

    Ogni altro sistema diverso da questo, che è oltretutto il piu' semplice ed il piu' economico, si porta dietro un aumento di costi e una diminuzione di efficienza.

    F.

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  • kurdo
    ha risposto
    Torno su un argomento che ultimamente mi da da pensare:
    marcober ha sempre suggerito impianto diretto al radiante, no accumuli, no separatori..massima semplicità e minimo costo. La semplicità deriva anche dal fatto che uno abbia una zona unica e non chiuda o apra i circuiti a piacimento.
    Ora..io avrò sostanzialmente due zone..la zona giorno sul lato sud e la zona notte con le tre camere da letto sul lato nord. Solitamente nella zona giorno gli apporti dovuti alla cucina e alle finestre (abbiamo soggiorno e cucina unici) aumentano la temperatura.
    Per evitare una marcata differenza di temperatura tra camere e zona giorno consigliereste di dividere l'impianto in due differenti zone gestibili in modo indipendente?
    Questo in termini impiantistici cosa mi impone (termostati, valvole, separatori, accumuli, boh)?
    Grazie
    Marco

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  • marcober
    ha risposto
    ci sono vari schemi che si possono usare...e poi dipende dal tipo di accumulo che usi.

    PERO in generale, la MASSIMA efficienza la hai quando:
    - eviti di usare una o piu pompe di rilancio (pompe secondarie)
    - la T di mandata che devi fare coincide con la T di produzione della pdc..cosa IMPOSSIBILE se hai di mezzo un accumulo (in parallelo) o anche solo un disgiuntore.

    per cui se si può, si mette in diretta

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  • paoloan
    ha risposto
    Riusciresti ad essere un po'più analitico?

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  • fcattaneo
    ha risposto
    Originariamente inviato da paoloan Visualizza il messaggio


    Contro e pro (se ce ne siano) di questa soluzione?

    Mille grazie.
    Il ''contro'' peggiore per questa tipologia di collegamento, è che l'installatore non sa cosa sta facendo..

    Diciamo che è un ottimo indicatore per cambiare subito tecnico.

    F.

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  • paoloan
    ha risposto
    Ho letto più volte su questo forum che con impianto esclusivamente pdc sia x riscaldamento e acs è consigliato puffer per acs e diretto per riscaldamento pavimento.

    Il termotecnico che ho contattato ultimamente mi proponeva, per ora solo in via preventiva, invece di far passare anche l'impianto riscaldamento a pavimento per il puffer.

    Contro e pro (se ce ne siano) di questa soluzione?

    Mille grazie.

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  • carmine.faraone
    ha risposto
    Per ora sono solo miei ragionamenti quindi è tutto da verificare...... si....... quella da sei mi da per tutte le temperature esterne miglior Cop unico problema è che a meno due esterno ho giusto giusto la potenza però potrebbe andare la resistenza e darmi qualche kw in più.

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  • marcober
    ha risposto
    Ma sai..sono conti un po' teorici.Se casa tua a -2 ha bisogno ad esempio di 48 kWh in un giorno...glieli puoi dare a 2 kWh all'ora su 24 ore con una macchina piccola...oppure a 3 kWh all'ora su 16 ore con una macchina più grande...e lavori con entrambe al regime ottimale. Poi ovvio...se una macchina ha un cop superiore all'altra (e di solito lo ha per ogni regime e temperatura) , ovvio che si sceglie la più efficiente...basta che abbia la potenza minima sufficiente per il giorno peggiore.

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  • carmine.faraone
    ha risposto
    Ciao marcober...... cercherò di risponderti.........
    La pdc più piccola con le potenze richieste alle diverse temperature esterne che vanno da -2 a +7 mi da una curva cop nettamente superiore alla 8kw.
    La macchina è una riello (rimarchiata carrier nulla di esaltante )...... per confrontare le due pdc ho calcolato le potenze alle diverse temperature e per ogni macchina sul grafico dimensionamento ho visto su quale regime di esercizio del compressore stavo con questo dato ho ricavato la curva cop e ho visto che con quella da 6kw stavo proprio su quella ideale che mi permette di avere efficienza stesso discorso con quella da 8kw ma in questo caso il grafico del cop si allontana da quello in cui la macchina a leggere massime prestazioni. Non so se è corretto

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  • marcober
    ha risposto
    Se è peggio in partenza, allora prendi la piccola...mi ricordi di che macchina parliamo? Il confronto lo hai fatto a parità di potenza erogata, giusto? Con la grande che lavora a regime leggermente sotto? È comunque la grande ti darà un cop migliore nelle giornate dove hai bisogno di tanta energia...la piccola cop migliore quando ne hai bisogno poco..insomma...la verifica andrebbe fata ad ogni T media...e poi pesandola in base a quanta energia dovrai erogare alle varie T esterne....difficile.

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  • carmine.faraone
    ha risposto
    Il senso marcober è che con la pdc 6kw ci sto giusto giusto però ho questo intervallo di cop nettamente migliore di quella da 8kw
    6kw cop da -2 a 7 t esterna varia tra 3,1 e 4,4 invece con quella da 8kw avrei cop (stesse condizioni ) 2,5 a 3,2 pessimo .
    Non capisco perché una macchina leggermente superiore ha delle prestazioni così inferiore ho visto dai grafici che è già di partenza poco efficiente e inoltre nel mio caso lavora per frequenze leggermente basse che ne abbassano il cop. Spero che il mio ragionamento sia corretto per questo chiedevo se potevo integrarvi una resistenza in modo da poter avere potenza nei rari periodi oltre i -2 gradi esterni.

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  • carmine.faraone
    ha risposto
    Non so se ho detto cavolate è per questo che mi rivolgo a voi.............................!!!

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  • carmine.faraone
    ha risposto
    Modula in un intervallo in cui in base alle temperature esterne la potenza erogata, dalla macchina, mi da il cop migliore possibile io quindi ho visto che con quella da 6kw, rispetto a quella da 8kw, sto proprio su questa curva anche se nei periodi brevi di inverno rigido non ho la giusta potenza ma un miglior cop stagionale .
    Quidi se riesco a integrare una resistenza alla pdc da 6kw mi permetterà di avere un cop decente durante l'anno rispetto a quella da 8kw.

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  • marcober
    ha risposto
    ma la curva ..per che giorno?Comuqnue io dimensiono chiedendomi quanti kWh ho bisogno il giorno peggiore dell'anno..divido per 24 e ci abito i kWh di sanitaria...quello è per il giorno peggiore..tutti gli altri giorni, modula.

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