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Prog. Termotecnico casa - consigli

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  • illupus
    ha risposto
    Originariamente inviato da paoloan Visualizza il messaggio
    Sei stato molto bravo.
    Che parametri hai preso per studiare il dimensionamento del radiante? Che calcoli hai fatto?
    Te lo chiedo perché ho intenzione di fare da me...
    Ho prima calcolato le dispersioni della casa e di ogni stanza alla temperatura di progetto (per esempio -5 a Padova, trovi i dati climatici per la tua localita´ facilmente).
    Poi, in base al tipo di radiante che usi, i produttori offrono delle schede tecniche che ti dicono quanta potenza viene erogata al mq con un determinato passo: prendi il valore a 35 gradi e 10 di passo e ottieni per ogni stanza in base alla superficie disponibile quant mq ti servono. Se sei sopra il fabbisogno per una stanza usa il passo 15, se sei sotto usa il passo 5. In ogni stanza puoi fare pose intermedie, avendo l´accortezza di disporre la posa piu' fitta verso l´esterno della casa. La parte critica sono i bagni: se fai a pavimento di solito serve passo stretto e magari integrazione con una parte a parete o soffitto.
    Poi devi calcolare la lunghezza dei tubi che ti serve per coprire ogni stanza: lo fai in base al passo che hai deciso di usare, passo 10, 10 metri al mq e cosi´ via. Misura anche i metri di tubo dal collettore alla stanza (il collettore mettilo in posizione centrale). A questo punto calcoli anche la portata di acqua necessaria per il circuito (i litri al minuto che servono per erogare la potenza necessaria con delta T di 5 gradi) e in base a quella, con la scheda tecnica del tubo che userai, calcoli la prevalenza necessaria. Per fare un esempio, nel mio caso con tubo da 16 ho mantenuto tutti i circuiti sotto i 70 metri. A questo punto hai ottenuto il numero di circuiti totale e ti scegli il collettore adatto. Sommi la portata di tutti i circuiti che arrivano al collettore e decidi sulla misura dei tubi di mandata e ritorno in base a quella, a me bastava un tubo da 26 (55 mq di radiante) se hai casa grande probabile che ti serva di piu´ (vedi sempre scheda tecnica del tubo e calcola prevalenza). Assicurati che la pompa della pdc abbia prevalenza sufficiente (di solito non ci sono problemi). Nella posa evita curve strette.
    Questo a grandi linee. Documenta tutto con calcoli, disegni, progetto.
    Tutti i produttori hanno manuali di installazione che spiegano i dettagli di posa o la progettazione, leggitene 2-3 per farti una idea. Di solito hanno anche un servizio tecnico a cui puoi chiedere spiegazioni.

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  • Burian
    ha risposto
    Faresti passo 15 nei locali e 5 in bagno?
    Io a casa mia classe C, lascerei 10 e 5 nei bagni. Penso vada bene.

    Che sicuramente non va bene è il resto, per questo chiedevo ai più esperti.

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  • paoloan
    ha risposto
    Originariamente inviato da Burian Visualizza il messaggio
    Il passo 10 mi sembra una buona cosa se la casa non è in classe A, anzi io fare anche 5 nei bagni.
    Casa in classe A.
    Bagni sì, farei 5.
    Pensato a passo 15 (l'idraulico è già impaurito), così magari la PDC lavora a DT non bassissimi. Ma vorrei rassicurarmi con dei calcoli, altrimenti fatto così "a naso" sarebbe come mi è stato già proposto dall'ex-termotecnico.

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  • paoloan
    ha risposto
    Originariamente inviato da illupus Visualizza il messaggio
    Sono stato in una situazione simile: alla fine mi sono studiato le cose e progettato l'impianto da solo (incluso radiante).
    Sei stato molto bravo.
    Che parametri hai preso per studiare il dimensionamento del radiante? Che calcoli hai fatto?
    Te lo chiedo perché ho intenzione di fare da me...
    Grazie

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  • Burian
    ha risposto
    Originariamente inviato da paoloan Visualizza il messaggio
    - passo 10 radiante a pavimento.
    Il passo 10 mi sembra una buona cosa se la casa non è in classe A, anzi io fare anche 5 nei bagni.

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  • illupus
    ha risposto
    Sono stato in una situazione simile: alla fine mi sono studiato le cose e progettato l'impianto da solo (incluso radiante). L'idraulico voleva mettere il solito disgiuntore con le inutili pompe: gli ho fatto vedere il manuale di installazione della ecodan che ha schemi sia con e senza disgiuntore (per Burian, vedi nelle prime pagine) e ancora non era convinto. gli ho mostrato i calcoli con la prevalenza necessaria per l'impianto e il grafico di quella fornita di seria sulla pompa ed e' andato in crisi e mi fa: facciamo come dice lei, poi se non funziona richiama e sistemeremo, con relativo costo aggiuntivo. Ho detto va bene, basta che tu riesci a fare i collegamenti idraulici in modo che non perdano e ovviamente l'impianto funziona alla grande.

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  • paoloan
    ha risposto
    In effetti è vero. Come la rigiri, capita e ricapita di continuo che ti propongono:

    - separatore idraulico;
    - ovvie pompe di rilancio (perché dicono sempre che la pompa integrata non basta mai);
    - disgiuntori;
    - termostato e testine in ogni stanza;
    - passo 10 radiante a pavimento.

    Ovviamente il tutto senza mai proporre un calcolo, ma tutto fatto così...alla cxxxo.

    Io mi sono veramente rotto e, dopo aver licenziato il termotecnico (che non ne voleva sapere di un impianto DIRETTO senza pippe varie) che non mi offriva mai un calcolo...mi ritrovo da solo elemosinando, un po'agli utenti esperti del forum, conoscenze per definire uno schema impianto.

    E con l'idraulico che è terrorizzato che poi l'impianto non funzionerà.

    Ma si può fare così?
    Sbaglio o no ma un termotecnico è un ingegnere che dovrebbe fare l'amore coi calcoli?
    Ultima modifica di paoloan; 30-01-2017, 15:56.

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  • Burian
    ha risposto
    Chi mi aiuta con uno schema "tipo" che faccia lavorare al meglio la PDC, cosi da mostrarlo al termotecnico?
    Ma sono obbligato ad installare i termostati per legge?
    A giorni dovrei incontrarlo, gli posso dire di togliere tutti i termostati e di lasciarne uno solo in zona notte, andare dritto al radiante e togliere il secondo generatore (che per emergenza avrò delle resistenze di backup). Se gli dicessi che voglio regolare la T con la climatica al posto dei termostati?
    Ho dubbi perchè io non essendo tecnico e lui si (o almeno dovrebbe) puo smontarmi con qualsiasi affermazione che io non riuscirei a ribattere.

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  • Burian
    ha risposto
    Ciao purtroppo ho solo i disegni mandati al volo dal termotecnico, mi ha detto che poi settimana prossima ci troviamo per parlare del tutto.
    Ho visto che sul progetto della centrale termica ci sono dei numeri su ogni componente, ma non c'è una legenda che spieghi a cosa corrispondano, non capisco se l'unità esterna(1) vada nell'unità interna o in un accumulo(3) e poi nel collettore del radiante(4).
    Invece il generatore tutto a destra(2) mi sembra di capire che sia una termostufa, ma non ha previsto un accumulo per sta stufa? A parte il fatto che non la metterò, Non ha capito un bel niente i quello che gli ho chiesto. Gli ho detto che vorrei PDC + radiante ed un impianto il piu semplice possibile, perchè deve farmi progetto con 4 termostati, un cronotermostato? Non avendo sottomano la legenda non capisco se ci siano pompe di rilancio, miscelatrici, addolcitore..
    Volendo far fare il lavoro a lui (è il termotecnico del mio idraulico)come posso salvarmi in corner? Come posso cambiare impianto nel modo migliore?

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  • LordofHome
    ha risposto
    Originariamente inviato da paoloan Visualizza il messaggio
    Lungo le mura perimetrali hai comunque messo dei distanziatori?

    I divisori li hai fatti sopra il pavimento (ovviamente se divisori in cartongesso)?
    Lungo tutto le pareti c'è la spugna che mette l'idrauico quando fa l'impianto radiante. I divisori li ho in muratura e sono appoggiati direttamente sul fondo, prima di fare qualsiasi cosa...ancor prima di fare impianti e alleggerito.

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  • alexsky
    ha risposto
    no capisco ma obiettivamente se devo avere un impianto che perde il 10-20% non sarei proprio così contento certo vale sempre il detto "se occhio non vede cuore non duole" ma cribbio lavorare alla caxxo proprio non mi piace

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  • marcober
    ha risposto
    E' vantaggioso per idraulico perchè poi alza la t accumulo e:

    - la casa si scalda sempre e in modo omogeneo nache se progetto fa schifo (vedi il suo dove la dispersione camere a sud è= a Nord..ma si è mai visto?)
    -non serve regolare climatica, col clinete che chiama e rompe le balle che ha caldo e che ha freddo
    - non serve egolare flussi,,che devi andare a casa del clinete 5 volte nel primo inverno e chi ti paga e sua moglie ti guarda male che gli sporchi i mamri e brontola che "è sempre qui..ma sto impinato non potevi farlo fare a uno capace?".

    Se poi al bolletta non è esplosiva..son tutti contenti...e quel 10-20 % di ottimizzazione..pace e bene

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  • alexsky
    ha risposto
    ma parchè non fanno impianti diretti ?
    non riesco a capire in quali situazioni sia vantaggioso....

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  • marcober
    ha risposto
    solito impianto non diretto al radiante..necessario perche prevedono di far chiudere i circuiti con le testine (salvo anello C..è perche poi?).
    Impianto efficiente =diretto =circuiti sempre aperti=T mandata piu bassa e climatica.
    cambia strada.
    Integrazione legna? soldi ben spesi?

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  • Burian
    ha risposto
    IMG_9212.JPG
    Il passo tra le serpentine mi sembra ottimo, in questo modo dovrebbe esserci anche un maggior litraggio nel radiante , punto a favore della PDC.

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  • Burian
    ha risposto
    Ciao, ho avuto il progetto del termotecnico,
    IMG_9209.jpgprogetto termo.jpg

    Io da ignorante ho visto alcune cose che non mi garbano.

    Accetto critiche, consigli e caxxiatoni.

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  • paoloan
    ha risposto
    Lungo le mura perimetrali hai comunque messo dei distanziatori?

    I divisori li hai fatti sopra il pavimento (ovviamente se divisori in cartongesso)?

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  • LordofHome
    ha risposto
    Con quel massetto a me hanno detto che lo shock occorre farlo comunque. Io l'ho fatto 4mesi dopo per dirti.

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  • paoloan
    ha risposto
    Ma se non si ha fretta non sarebbe meglio farlo asciugare naturalmente?

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  • LordofHome
    ha risposto
    Si, è vero...io ho usato il Knauf Fe 80...è un massetto termico in anidride con alta conducibilità termica e basso spessore. Si posa facilmente, garantisce una planarità e compattezza notevole. Richiede un ciclo di asciugatura piuttosto "rigido" ma il risultato è degno di nota. E si, non sono stati previsti alcun giunto....poi ovviamente sta a chi ti fa il massetto valutare dimensioni del piano ecc...

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  • paoloan
    ha risposto
    Giunti su massetto

    a buon punto con l'impianto di riscaldamento. Ora ho il problema dei giunti di dilatazione su massetto.

    E'vero che esistono massetti che possono evitare di mettere questi famigerati giunti?

    AIUTO! :-/

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  • Burian
    ha risposto
    A me ne ha previsti 4

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  • ciop1
    ha risposto
    Ti fregano i termotecnici con sta storia,cosa vuoi che ne sappia un venditore,al massimo io ne metterei uno per dividere zona notte da zona giorno per far partire la prima più tardi,ma alla fine quelle 3 o 4 ore di di ritardo non so se ne vale la pena
    Ultima modifica di ciop1; 12-01-2017, 20:08.

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  • paoloan
    ha risposto
    pensate, poco tempo fa ho contattatto per telefono un addetto di Cityclima per richieste su un prodotto Ecodan e, quando gli dicevo di non aver alcuna intenzione di mettere termostati, valvole di zona e testine...mi dava praticamente del matto! E che, senza sti accessori, avrei fatto un impianto sicuramente inefficente!
    E diceva che la stessa Daikin/Rotex, che -a detta di lui- è la "regina" delle pompe di calore, consiglia di mettere testine per ogni stanza!

    Ma pensa te!
    Ci sono rimasto male...

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  • marcober
    ha risposto
    Se sono solo un paio dimstanze, come detto, no problem, basta che il,grosso del radiante resti sempre aperto

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  • BomberCiofani
    ha risposto
    Ma infatti io la penso come te, il problema è che il termotecnico si sia impuntando che servono elettrovalvole per gestire le varie zone (che diano il consenso alla pdc a partire). Ora io volevo al limite mettere dei termostati con relative elettrovalvole (i termostati non devono però colloquiare con la pdc ma solo aprire e chiudere vlv di zona) nelle stanze meno frequentate (vedi camere secondarie) ma tutto il resto come fosse un "unica stanza" gestendo il tutto in climatica con programmazione oraria della pdc. Che ne pensi/pensate?

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  • marcober
    ha risposto
    A me controllare T stanza per stanza non serve...a te si?
    a Me serve solo in una camera letto ospiti che tengo a 18 e che alzo se ho ospiti...e poi in taverna...nel,resto di casa non ho mai avuto esigenza di tenere camera da letto a 21 il lunedì è a 19 il martedì...o il,tinello a 22 il mercoledì e e 20 nelle feste comandate.

    se una ha tale bizzarra esigenza deve certo dotarsi di termostati per stanza e deve gestire la T di mandata più alta, in modo che alzando termostato , ci sia sempre eccesso di potenza che faccia salire la T stanza al "Massimo" che si pensa dover fare (tra parentesi, quale sarebbe? 22? 23? 24?)
    Ultima modifica di marcober; 26-12-2016, 16:30.

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  • BomberCiofani
    ha risposto
    Ma quindi occorre mettere termostati in giro per casa o gestire il tutto come un unico grande impianto senza la possibilità di controllare le temperature "stanza per stanza"?

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  • marcober
    ha risposto
    Ciao..ho fatto l'inverno 2013 usando la climatica senza problemi, non ci vuole molto a trovare curva giusta ...e lasciavo andare pdc h24.

    poi i due successivi li ho fatti in modo più artigianale e nonostante fossero più freddi , senza un aumento di consumo considerevole...e cioè ho usato la pdc sino a fine novembre solo 12 ore ...e poi a 24 ore solo fra dicembre e febbraio.
    pero non ho più usato climatica perche la climatica porta a rallentare nelle ore in cui cop è migliore e hai più Fv da usare..e allora vado a punto fisso...la mia casa ha molta inerzia e quindi impostazione la cambio solo poche volte all'anno.

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  • BomberCiofani
    ha risposto
    Marco una domanda, seguendo la conversazione non mi è chiara una cosa, quindi tu per avere 20 gradi interni hai un termostato che chiude un'elettrovalvola piuttosto che spegne la pdc, o vai diretto sul radiante e imposti la climatica "giusta" che ti garantisce 20 °C costanti in casa (dopo suppongo varie prove)? Quindi gestendo la pdc con orario di funzionamento e climatica...? grazie mille

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