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Cicli di sbrinamento (defrosting)

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  • Cicli di sbrinamento (defrosting)

    Salve a tutti.
    Dal momento che, come tutti ormai sappiamo, il momento critico di ogni Pompa di Calore è il ciclo di sbrinamento, sarebbe interessante capire come si comportano realmente le macchine. In particolare sarebbe interessante sapere quanti cicli di sbrinamento fanno le PdC nel funzionamento reale.
    Ormai quasi tutte le PdC serie hanno un contatore per la visualizzazione del numero di sbrinamenti effettuati.
    Proporrei di segnalare in questa discussione il valore indicato dal contatore delle varie macchine in modo da condividere i dati ed incrociarli fornendo agli utenti anche questa importante informazione.

    Ovviamente sarà necessario fornire i seguenti dati :

    - nr. di defrosting dall'avvio della stagione di riscaldamento (o in alternativa di un periodo specifico)
    - marca e modello della PdC
    - zona climatica di riferimento

    ...... proviamo ......

  • #2
    Non ha molto senso a mio avviso questa prova. Conosco utenti che in un'intero inverno fa i defrost che la mia fa in una notte...eppure hanno la mia stessa macchina (chi da 4, chi da 11kw)....

    Utenti che fanno registrare meno di 50defrost annui...con temperature interne di 22-22° e monitoraggi online aperti a tutti gli utenti. E stiamo parlando di case di nuove ma pur sempre in zona E.

    Altri che con la stessa macchina ma zona E "più umidità" e casa meno prestante, ne fa 20 al giorno anche per 10gg.

    Questo per dire che ha una valenza molto relativa questo sondaggio e difatto non dimostra nulla perché ci sono troppi fattori di contesto che determinano e ne influiscono il risultato.

    Se chiedi a chi ha speso 4500€ per avere una pdc che integra accumulo pit e nonostante abiti nel veronese fa quando gli va tanto male appena 50defrost annui (in realtà ne fa più o meno la metà)...dentro casa a 22° (120mq di abitazione)....difficile che cambierebbe mai pdc o direbbe che "se avesse avuto una kita avrebbe fatto meglio"....perche si parla nel definire "meglio di cosa?"...su valori di consumi bassi (si e no meno 10kwh al giorno per fare riscaldamento e acs nel mese più freddo) ogni euro speso in più di quello che ha speso sarebbe stato denaro buttato.

    Poi si fa terrorismo sui defrost. Il defrost ha una fase attiva di 3min circa...tempo dove la pdc ha un consumo medio di 750w. Dopo 20defrost la macchina ha "buttato" 750wh...ossia meno di 20cent (con la nuova tariffa aggiungerei "molto meno di 20cent).

    Incide maggiormente piuttosto da "deve pesca il calore" per fare il defrost. Se pesca da accumulo acs si avrà un consumo di "reintegro" maggiore che se pesca da radiante (perché il primo richiede mandate più alte e tempo più brevi..:combinazioni che non fa felice la pdc).

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    • #3
      Mah ...... utenti che in una stagione fanno gli stessi sbrinamenti della tua in una notte con la stessa macchina e le stesse stesse condizioni climatiche non ci credo neanche se le vedo.
      I processi fisici sono un dato certo, non sono opinioni. Se le PdC, per definizione, estraggono calore dalla sorgente (nel nostro caso aria esterna), ne abbassano la temperatura e mano a mano nel funzionamento continuo tendono a ridurla sempre più.
      Ad un certo punto si arriva inevitabilmente ad un valore talmente basso da far congelare le particelle di acqua contenute nell'aria stessa.
      Se tuttavia l'aria trattata dallo scambiatore fosse totalmente priva di acqua non congelerebbe mai. Ecco perchè l'umidità (ovvero la quantità di acqua contenuta nell'aria) è un fattore determinante (il più determinante !) nel funzionamento di una PdC la cui sorgente è l'aria esterna.
      Ci sono poi altri fattori che determinano i tempi medi tra uno sbrinamento e l'altro, tra cui ovviamente, il valore di temperatura dell'aria esterna. Molto probabilmente con la temperatura a +7/8°C non si arriva a sbrinare mai. Ma se la temperatura dell'aria è prossima allo 0, cioè al valore di congelamento dell'acqua in condizioni normali, e la stessa aria contiene particelle d'acqua (diciamo con umidità relativa al 50-60%) SICURAMENTE andrà ad effettuare cicli di sbrinamento. SICURAMENTE SEMPRE E COMUNQUE.

      In ogni caso, sono d'accordo con te che un ciclo di defrosting in effetti non è un dramma in termini energetici. Ma 10-15 di media/giorno comincia a diventare importante !!!
      Significa circa 1000-1500 cicli su 150 giorni di riscaldamento !!!
      E non mi si venga a dire che in pianura padana, in pieno inverno e in condizioni di perfetta normalità impiantistica si fanno 2 defrost/giorno !!!


      Forse ho sbagliato a scrivere "zona climatica di riferimento" sarebbe più corretto "dati climatici medi di riferimento" (cioè temperatura e umidità media stagionale)

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      • #4
        Emoncms - dashboard view rotex

        La scorsa settimana ha dovuto "impegnarsi per farle fare dei defrost" in quanto voleva verificare se il defrost veniva fatto "bene".
        Per avere una panoramica ti consiglio di guardare lo scorso inverno...dove hai un'intera stagione fatta con la pdc.

        La zona è simile, la differenza la fa l'involucro. 120mq in vera classe A. La pdc nonostante sia da 4kw lavora quasi sempre si e no 8-10 ore al giorno...la sera stacca il riscaldamento che ci sono 22,5° e al mattino si risveglia che ci sono ancora più di 21,5°. La fa partire in rampa, la macchina modula al minimo tutto il tempo e ne esce che lui si defrost ne fa tendenzialmente zero. Comportamento simile anche per un'altro utente che ha la 11kw (lui però non ha online il monitoraggio per cui occorre fidarsi).

        Per il resto 1500 defrost sono tanti. La mia che non è affatto ottimizzata, che lavora su casa disabitata da 180mq a cui mancano due infissi...tutti i balconi...mancano tutte le porte interne (compresa la porta che va ad un garage da ulteriori 40mq nonriscaldati dove c'è un basculante da 5,5x2,4m che di certo disperde un bel po). Ma siamo ben distanti da quelle cifre. A novembre zero defrost. A dicembre ne ha fatti tanti (ma mancavano diverse portefinestre e ho, credo, un problema da risolvere con le mandate a bassa temperatura)....in ogni caso, a spanne (dovrei andare a verificare), siamo attorno i 20 di media giornaliera. A gennaio la media avuta finora è scesa e siamo attorno i 15-16 nonostante mandate più alte (da qui la deduzione che probabilmente c'è un problema da risolvere con le mandate a t inferiore si 29°).

        Credo che con una gestione più ottimizzata...vivendoci....con tutti gli infissi...chiariti i problemi che penso di aver rilevato...sia lecito aspettarmi circa 750-800 defrost ad inverno. Se saranno di più pace...se saranno di meno meglio. Vedrò il prossimo inverno.
        Ultima modifica di LordofHome; 06-01-2017, 00:07.

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        • #5
          Interessante, seguo, non appena avrò pdc entrerò in discussione.
          Zona climatica E 2990 GG - superficie 97m² - T. di progetto ​-9° - PdC Panasonic Aquarea Gen. H 9kW split- Hybridcube 300l - VMC Zehnder ComfoAir 180 - Fotovoltaico 6,24 kWp QCells 260W inverter ABB PVI 6000

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          • #6
            "............. La zona è simile, la differenza la fa l'involucro. 120mq in vera classe A. La pdc nonostante sia da 4kw lavora quasi sempre si e no 8-10 ore al giorno...la sera stacca il riscaldamento che ci sono 22,5° e al mattino si risveglia che ci sono ancora più di 21,5°. La fa partire in rampa, la macchina modula al minimo tutto il tempo e ne esce che lui si defrost ne fa tendenzialmente zero. Comportamento simile anche per un'altro utente che ha la 11kw (lui però non ha online il monitoraggio per cui occorre fidarsi)."



            E' chiaro che se la macchina va molto poco e a bassa potenza o funziona solo in determinate ore del giorno (quelle centrali per intendersi) con temperature medie abbondantemente sopra lo zero.........
            ..... sicuramente non "defrosta" mai !
            Lo sappiamo tutti che il vero "trucco" per risparmiare e fare efficienza energetica è quello di isolare e schermare l'involucro. 80 mq di classe A reale la scaldi con un accendino !!!

            Ma di case così ce ne sono ancora pochine e soprattutto la trasformazione (ristrutturazione) dei nostri edifici esistenti con quelle caratteristiche è abbastanza complessa e costosa lavorando solo sull'involucro.
            Allora è necessario avere a disposizione i mezzi necessari (le macchine) per modificare con efficienza anche la parte impiantistica.
            In questo caso se mettiamo a confronto le macchine in condizioni "normali" forse facciamo un servizio a tutti.

            A questo punto tra i dati da fornire sarà necessario inserire anche le caratteristiche del fabbricato ......

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            • #7
              ma a questo punto se prendo una pompa di calore un pò piu grande,in teoria dovrebbe fare meno defrost a parita di calore prodotto,poi per carita nelle mezze stagioni ci saranno continui on of ,bisognerebbe capire se ne vale la pena,anche perche leggendo tanti appena il clima lo consente la pompa di calore viene spenta di notte .

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              • #8
                Esatto...per questo credo sia molto relativo il numero di defrost.

                Inoltre se consideriamo la tendenza del mercato, case che di anno in anno diventano più isolate e meglio progettate...il fatto che le pdc vengono per la maggiore abbinate a case ben isolate...ne esci che il caso da me riportato (che non è il solo) sono e saranno sempre più frequenti.

                Questo abbinata ad una gestione più "votata al risparmio" dell'impianto (trovando connubio tra spesa e confort) ecc porta anche ad una riduzione evidente dei defrost.

                800defrost sono 8€ circa di costi in consumi....dire quanto ammontano invece i costi di reintegro (da radiante o da accumulo) diventa difficile da calcolare. Avere una pdc che fa 300defrost invece che 800 ma costa più di 2000€ in più diventa difficilmente giustificabile e ammortizzabile.

                Quindi ci sono in campo, a mio avviso, troppi fattori per ricavarne dei risultati confrontabili e sani.

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                • #9
                  Originariamente inviato da ciop1 Visualizza il messaggio
                  ma a questo punto se prendo una pompa di calore un pò piu grande,in teoria dovrebbe fare meno defrost a parita di calore prodotto,poi per carita nelle mezze stagioni ci saranno continui on of ,bisognerebbe capire se ne vale la pena,anche perche leggendo tanti appena il clima lo consente la pompa di calore viene spenta di notte .
                  La PdC conviene comunque selezionarla un pò sottodimensionata ma con capacità di modulazione almeno 1/5.
                  In questo caso potrà seguire il carico termico fino a valori molto bassi prima di spegnersi e, in caso di necessità con t esterna al limite di progetto (che però si manifesta molto raramente nel corso della stagione), si fa funzionare 24/24.

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                  • #10
                    Lord, se vuoi farlo bene sennò pazienza. Vediamo cosa ne pensano gli altri.

                    Intanto posto i miei dati.

                    - Pompa di calore KITA M
                    - Casa in classe F con impianto radiante a pavimento costruito nel 1990
                    - Zona climatica E, circa 240 GG, pianura padana provincia PD.

                    Cicli di defrost ad oggi : 264
                    Giorni di funzionamento : 82
                    media defrost : 3,22/giorno

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                    • #11
                      ...... ehm ..... circa 2400 GG .....

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                      • #12
                        Il prossimo anno partecipo. Anche se probabilmente la quadratura arriverà l'inverno dopo.

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                        • #13
                          Scusa umbe ma contano anche i giorni estivi?

                          No perchè i giorni in cui sbrina sono si e no 30-40 in un anno.... se li annacqui anche solo in una stagione che può durare sei mesi in zona E ti vengono delle medie di sbrini/gg che hanno poco senso...
                          PDC Ibrida Daikin HPU 8/35 kW . FV: 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°. Solare Termico 9.6 mq Tilt 54°. Auto Volvo XC40 T5 Recharge Plug-In Hybrid

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                          • #14
                            30/40 giorni all'anno in cui sbrina??? Troppo vago, dipende dove.. Da me inizia a fare 0° a novembre e a marzo (forse anche inizio aprile) finisce.
                            Zona climatica E 2990 GG - superficie 97m² - T. di progetto ​-9° - PdC Panasonic Aquarea Gen. H 9kW split- Hybridcube 300l - VMC Zehnder ComfoAir 180 - Fotovoltaico 6,24 kWp QCells 260W inverter ABB PVI 6000

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                            • #15
                              Infatti, la zona di installazione serve a confrontare con altre nella stessa zona sennò ha veramente poco senso.
                              Comunque vale solo per la stagione invernale, ed è chiaro che la media dei cicli diventa molto alta tra metà novembre e metà febbraio e poi viene "annacquata", però avremmo comunque un dato realistico.

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                              • #16
                                A me non sembra realistico un dato di 3 sbrini/gg spalmati su 82 giorni: a ottobre hai avuto sbrinamenti??

                                Semmai ha senso farlo giorno per giorno, indicando temperature e umidità.
                                PDC Ibrida Daikin HPU 8/35 kW . FV: 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°. Solare Termico 9.6 mq Tilt 54°. Auto Volvo XC40 T5 Recharge Plug-In Hybrid

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                                • #17
                                  Che vuol dire non ti sembra realistico ? Quelli sono e quelli restano. Non posso mica dire alla macchina (o alle macchine) ooooo guarda che siamo in ottobre non mi farai mica degli sbrinamenti vero ?
                                  Se le condizioni lo richiedono e a seconda delle caratteristiche della macchina, quella farà il suo sbrinamento.

                                  E poi mi domando semplicemente : ma sarà meglio una macchina che, nelle stesse condizioni (o similari) di clima e di impianto fa 1000 sbrinamenti/stagione o quella che ne fa 200 ?

                                  Se adesso qualcuno mi risponde DIPENDE lo meno !!!

                                  Comunque mi sto stancando. Sempre a fare SEMPRE polemica.

                                  Chi vuole, mette i suoi dati chi no ne fa a meno !!!

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                                  • #18
                                    Oh ma avete mangiato tutti pesante nelle feste? Ma uno che accetta una critica no? Tra l'altro ho dato anche un suggerimento... valutarlo?

                                    Ho scritto "realistico" ma in effetti il termine giusto è "poco utile". In 82 giorni hai fatto 3.2 sbrinamenti/gg vuol dire che la tua macchina sbrina poco o tanto? E se i 264 sbrinamenti li ha fatti tutti ieri perchè in tutti gli altri 81 giorni ha fatto caldo (sto ovviamente esagerando per spiegare perchè per me è poco utile, non ti imbizzarrire!)? Dalla sola media fatta su giorni tra loro diversissimi cosa capisco? Che ne so che ne abbia fatti 264 solo concentrati in giorni di altà umidità, o solo di bassa temperatura, o...?

                                    Non pensi sia più utile che chi vuole fornisca il dato giorno per giorno in un determinato periodo (dicembre-gennaio ad es., o 15 dicembre-15 febbraio), aggiornando man mano il post?

                                    Tra l'altro io non ce l'ho il dato numerico complessivo sulla mia interfaccia, quindi anche volendo come vuoi farlo tu non potrei metterlo. Invece se si fa giorno per giorno dal monitoraggio li so ricavare.

                                    Poi se ci vedi solo polemica.... credimi.... alla Befana avrei anche altro da fare che perdere tempo a dar suggerimenti a uno che pensa che gli stia pestando i calli....
                                    PDC Ibrida Daikin HPU 8/35 kW . FV: 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°. Solare Termico 9.6 mq Tilt 54°. Auto Volvo XC40 T5 Recharge Plug-In Hybrid

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                                    • #19
                                      Sai che forse c'hai un pò ragione che nelle feste abbiamo tutti mangiato pesante ?
                                      Vedo anche in altri forum tutti incazzati che si dimenano a suon di cazzate.

                                      Comunque scusami non intendevo offenderti e poi è anche interessante la tua proposta, solo che la vedo un pò più complicata a farlo giorno per giorno, forse si potrebbe per periodi un pò più lunghi.

                                      Vorrei sapere cosa ne pensano anche altri.

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                                      • #20
                                        Io pure non li monitorizzo e non li conto.
                                        il discorso d dire..ne faccio 20 al gg ..riscaldo per 150 gg...resta di nessuna utilità.
                                        jekterm però li contava su una zuba a PD...erano pochissimi...manin ricordo su che casa.

                                        per fare confronti andrebbe rapportato numeri defrost, gradi giorno, energia assorbita ( dando per scontato un cop medio identico per tutti)
                                        CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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                                        • #21
                                          Forse fare un confronto su base mensile, con temperature media esterna del mese , umidita media, e i consumi totali potrebbe dare qualche spunto a chi cerca di capire un po come va una pdc. Pero se la pdc non li conta come si fa, non e' che uno sta li a contarli tutti i giorni.
                                          Magari un confronto su questa settimana e la prossima che saranno particolarmente fredde.
                                          pdc Templari Kita S Plus - Pit x acs BLR-Integra 500 Impianto Fotovoltaico 6,75 kw Winaico, inv. Zucchetti ZSS HP 6kw + batt. 10kwh Zucchetti. 3 VMC Wolf cwl-d70. Casa 180 mq netti, EPHi 45 kwh/mqa, zona E 2388 gg

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                                          • #22
                                            ... e io che pensavo che per determinare l'efficienza di una PDC occorra misurare energie consumate ed energie prodotte, calcolarne COP e medie stagionali...

                                            Non capisco proprio una sega... che conta sono il numero di sbrinamenti... la possibilita di spegnere di notte e di inventarsi climatiche inverse..

                                            Auguri...
                                            Segui on-line il funzionamento dei miei impianti in tempo reale.
                                            Impianto Fotovoltaico grid: 7 pannelli Sanyo HIP 205, 1.44 kWp, Az 90°, Tilt 17°, Inverter Fronius IG.15 + Impianto fotovoltaico in isola da 0,86 kWp con 10 kWh di accumulo + impianto solare termico a svuotamento da 7mq + pompa di calore Altherma 3 Compact R32 da 8 kW.

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                                            • #23
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                                              CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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                                              • #24
                                                Originariamente inviato da fcattaneo Visualizza il messaggio
                                                ... e io che pensavo che per determinare l'efficienza di una PDC occorra misurare energie consumate ed energie prodotte, calcolarne COP e medie stagionali...

                                                Non capisco proprio una sega... che conta sono il numero di sbrinamenti... la possibilita di spegnere di notte e di inventarsi climatiche inverse..

                                                Auguri...
                                                cattaneo ma auguri di che? Le feste son finite. Il freddo no...
                                                Piu sono i defrost piu efficienza scende. Vogliano negarlo? Certo se una pdc si brina e non defrosta fa peggio. Ma stiamo a guardare che c'è di peggio o che c'è di meglio?
                                                pdc Templari Kita S Plus - Pit x acs BLR-Integra 500 Impianto Fotovoltaico 6,75 kw Winaico, inv. Zucchetti ZSS HP 6kw + batt. 10kwh Zucchetti. 3 VMC Wolf cwl-d70. Casa 180 mq netti, EPHi 45 kwh/mqa, zona E 2388 gg

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                                                • #25
                                                  I defrost vanno fatti solo, se e quando servono. Punto. Ogni defrost in più o in meno è una perdita di resa.

                                                  Se faccio 30defrost "preventivi" quando la macchina non ne avrebbe necessitato di neanche uno non è sinonimo di "ottimizzazione" dei consumi.

                                                  Se poi questi sono legati ad un sensore non tarato...alla mancanza di gas...o ad altri problemi collaterali risolvibili è un'altro discorso.

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                                                  • #26
                                                    S-COP

                                                    I test WPZ hanno fornito dei dati di paragone importanti. Il COP, che rappresenta il rapporto tra l'energia usata per il funzionamento della pompa di calore e quella prodotta nel generare calore, viene usato come termine di paragone tra le macchine nel mondo per poterle classificare, e per rendere più lineare la comparazione tutti i valori vengono registrati nella produzione costante di 35°C a fronte di una temperatura esterna di 2°C. La Kita Templari, PRODOTTO CHE CONOSCO PERCHE' TRATTATO DA ME PERSONALMENTE (335455220) ha conseguito un COP di 4,29 ed è al momento un primato certo nel mondo tra le unità dotate di tecnologia Inverter.
                                                    Tuttavia questo valore fornisce solo una parziale valutazione della qualità della pompa di calore. Dev’essere infatti preso in esame anche il dato dell’SCOP, o COP stagionale.
                                                    Questo dato viene ricavato tenendo conto del funzionamento prolungato nel tempo della pompa di calore, e quindi è condizionato anche alla resa ottenuta dai -10°C fino ai +15°C dell’aria esterna, ai cicli di defrosting e alla capacità di adattamento dell’unità al variare delle condizioni di funzionamento. Per la Kita Templari lo SCOP è del 4.77, valore in grado di competere con le prestazioni dei ben più costosi impianti geotermici.
                                                    L'insieme di tutti questi dati ci porta ad un coefficiente di efficienza primaria percentuale, che per la Kita Templari è pari al 190.7%, un valore tra i più alti nel mondo, che permette di rientrare largamente nella più alta classe energetica A+++.
                                                    I medesimi test WPZ effettuati in condizioni di funzionamento in alta temperatura (55°C) garantiscono la versatilità delle pompe di calore Kita nel fornire alte temperature a fronte di -20°C esterni, senza necessità di alcuna integrazione. La pompa di calore Kita presenta un elevatissimo valore di SCOP anche a 55°C, pari a 3.74.
                                                    Antonio

                                                    Originariamente inviato da umbeone Visualizza il messaggio
                                                    Salve a tutti.
                                                    Dal momento che, come tutti ormai sappiamo, il momento critico di ogni Pompa di Calore è il ciclo di sbrinamento, sarebbe interessante capire come si comportano realmente le macchine. In particolare sarebbe interessante sapere quanti cicli di sbrinamento fanno le PdC nel funzionamento reale.
                                                    Ormai quasi tutte le PdC serie hanno un contatore per la visualizzazione del numero di sbrinamenti effettuati.
                                                    Proporrei di segnalare in questa discussione il valore indicato dal contatore delle varie macchine in modo da condividere i dati ed incrociarli fornendo agli utenti anche questa importante informazione.

                                                    Ovviamente sarà necessario fornire i seguenti dati :

                                                    - nr. di defrosting dall'avvio della stagione di riscaldamento (o in alternativa di un periodo specifico)
                                                    - marca e modello della PdC
                                                    - zona climatica di riferimento

                                                    ...... proviamo ......

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                                                    • #27
                                                      Credo che il messaggio violi i regolamento e vada eliminato!

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                                                      • #28
                                                        Originariamente inviato da LordofHome Visualizza il messaggio
                                                        Credo che il messaggio violi i regolamento
                                                        Sinceramente non capisco cosa significhi quel post.
                                                        Zona climatica E 2990 GG - superficie 97m² - T. di progetto ​-9° - PdC Panasonic Aquarea Gen. H 9kW split- Hybridcube 300l - VMC Zehnder ComfoAir 180 - Fotovoltaico 6,24 kWp QCells 260W inverter ABB PVI 6000

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                                                        • #29

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                                                          Lord grazie per la segnalazione, ma al momento non vedo violazioni del regolamento.

                                                          Greenminds ammette esplicitamente di essere coinvolto nella commercializzazione, ma quelli che riporta sono dati tecnici che immagino siano verificabili dalle relative schede.

                                                          In effetti non seguo molto le vostre discussioni, ma credo anch'io che gli sbrinamenti debbano (e probabilmente così è) essere inclusi nei vari coefficienti di efficienza delle PdC.

                                                          Quindi una scheda tecnica vale più di tante polemiche, più importante delle schede tecniche sono a mio avviso solo le prove sul campo (che però è difficile fare in maniera uniforme)

                                                          I miei articoli su risparmio energetico, veicoli elettrici, batterie e altro
                                                          https://www.electroyou.it/richiurci/...-miei-articoli

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                                                          • #30
                                                            Il mio contributo commerciale, limpidamente IN MAIUSCOLO sottolineato, va a chiarire che per quanto concerne le PDC, il valore da raffrontare è l'SCOP.
                                                            Tenere conto dei costi energetici dei cicli di defrosting e del range temperatura di utilizzo è ad oggi il miglior metro di valutazione comparativa. Certamente commercialmente l'altro elemento di valutazione dovrà essere la capacità di investimento del cliente e una corretta valutazione del BEP rispetto ai sistemi tradizionali.
                                                            Ecco perchè possono servire i consulenti: eseguire una corretta valutazione col cliente dei molteplici e variegati elementi tecnico-commerciali.

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