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Cicli di sbrinamento (defrosting)

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  • #31
    dati tecnici

    Certificate WPZ Kita.PDFCertificate WPZ Kita.PDF

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    • #32
      Originariamente inviato da greenminds Visualizza il messaggio
      [ATTACH]58441[/ATTACH][ATTACH]58441[/ATTACH]
      La Kita è stata testata con questa dicitura:
      Test results of air to water heat pumps based on EN 14511:2013 and EN 14825:2013

      Mentre la rotex/daikin (come moltissime altre) è stata testata con quest'altra dicitura:
      Test results of air to water heat pumps based on EN 14511:2011

      Mi sapresti spiegare cortesemente che differenza c'è tra le due procedure?

      Grazie

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      • #33
        Lo Standard EN 14511 ha subito una revisione nel 2013. Per uno stesso prodotto, le nuove efficienze energetiche (EER e COP) possono essere inferiori rispetto ai valori precedenti di efficienza (definiti dallo standard EN 14511:2011).
        Lo standard più recente (2013) definisce perciò a parità di classe assegnata col 2011 o precedenti soluzioni più performanti.
        Spero sia esaustivo.
        Buona giornata

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        • #34
          La certificazione delle prestazioni PDC effettuata da Eurovent secondo la norma OM-17-2014 in cosa differisce rispetto la norma EN 14511 2013 ?
          Casa gas-free provincia di Pavia 180 m2 involucro classe B (vicino alla C) - Impianto FTV 5,39 kwp - PDC Aquarea 7 kw serie F alta connettività con modulo HPM- Piano cottura ad induzione Ikea
          EV - ZOE 41 kwh - Rasaerba e Tagliabordi a batteria litio 40 V Greenworks

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          • #35
            Templari ed altri non sottopongono a test i prodotti secondo convenzioni Eurovent ma EHPA e per Kita Templari si è affidata a WPZ (vedi sopra).
            "I test WPZ sono i più rigidi e difficili da superare e pertanto una certificazione conseguita da loro è la più prestigiosa".

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            • #36
              Green vista la tua disponibilità vorrei anch'io farti qualche domanda, anche se tecnica e di ordine generale.

              Ok le certificazioni e metodi per ottenerle, che giustamente tengono conto di fattori anche climatici il piu' possibile reali.
              Esiste la possibilità di aumentare le rese del sistema con utilizzo di un accumulo (puffer) come nelle biomasse, per permettere alla pdc di funzionare con parametri alla massima resa ad esempio nella parte centrale della giornata (magari autoconsumando qualche kwh del fotovoltaico) ed al bisogno la notte o nelle ore piu' fredde?

              Ovvero a parità di Temperature la pdc ha cop piu' elevato alla massima potenza o al 30% ?

              Per concludere non è che una pdc sovradimensionata con un accumulo permette rese del sistema/impianto/stagione ancora migliori?

              Meglio ancora, si potrebbe anche lavorare sulla "quantità" di massa radiate o dotare le stesse pdc di logica autoapprendente alla ricerca del miglior compromesso possibile per quell' impianto/abitazione/periodo climatico!

              Se la grundfos è riuscita a farlo per i suoi circolatori ... voi della Templari ci state provando????

              Grazie, comunque per le risposte o correzioni delle mie affermazioni!

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              • #37
                Originariamente inviato da scresan Visualizza il messaggio

                Ovvero a parità di Temperature la pdc ha cop piu' elevato alla massima potenza o al 30% ?!
                Le inverter (e comprare uan on off oggi mi pare un autogoal....allora si che accumulo diventa indispensabile)..hanno resa massina fra 50 e 70%
                Eì' un regime che viene definito di solito "Mid"
                appena dopo viene i regime "nominale"
                poi viene il "minimo"..poi il "Massimo".

                La spioegazione sta bel fatto che girando piano, evaporatore e condensatore risultano sovra dimesnionati per la potenza erogata e resa sale..ma poi girando pianissimo i consumi energetici non produttivi diventano rilevanti rispetto alla produzione netta estraibile e la resa cala (un po, nulla di drammatico..diventa simile al Nominale). Inveec al P massima i consumi sono i piu alti perche il progetto prevede che la usi al massimo SOLO poche ore/anno , per cui non vale la pena portarsi dietro grossi motori, schede, e costi di evaporatore e condensatori piu grandi, se poi li sfrutti "a dovere" solo poche ore anno..anche perche se è grande, poi coi climi medi non stai piu al Mid ma al Minimo, e quel che hai guadagnato al Massimo con una macchina sovradimensionata, lo rimangi.

                Ideale è proprio stare stretti..al liite prevedere anche uso resistenza back up per 100 ore anno ove necessario..ma poi avere macchina ben dimensionatra per il 95% delle altre ore di lavoro.

                Poi ovvio...di giorno se la t è piu alta il cop è maggiore..ma pensare di alimentare un radiante di notte con energia stoccata di giorno, impone accumulo elevati e antieconomici.
                meglio come dici tu sfruttare il massetto e la casa stessa per fare da "polmone"..facendo salire la t di mandata di giorno (con cop migliore), anche accettando T interna in salita..per poi parzializzare di notte.
                Solo che quel che succede è uan pausa serale (quanto la t è ancora mite) e poi una ripresa mattutina (quanto al t è minima)..e la ripresa comporta uno sfrozo alla pdc maggiore, che la porta magari a lavorare qualche ora su Nominale e non su Mid..per cui anche li, guadagni da un alto e perdi dall'altro.

                E poi c'è il discorso FV..che ovviamente è fondamentale..e che se usato in autocosnumo abbatte molto costo..ma anche quello è una risorsa variabile.
                Anche accumulo acs potrebbe fare la funzione di traslare energia (e infatti chi usa pdc fa carico acs nele ore piu favorevoli, diurne e di massimo fv)

                Le macchina stanno arrivando ora a proporre gestioni ottimizzate per radiante + fv...ma ancora la soluzione perfetta non l'ho incontrata.

                Alcune macchine hanno il tasto ECO..magari per fare acs, che limita la potenza a quella nominale..altre sentono la produzione FV e fanno salire la mandata..insomma..per ora soluzioni parziali

                La gestione ideale dovrebbe essere basata su una sonda esterna, una interna e una misura dell'immesso in rete (il top sarebbe con interfaccia con previsioni del tempo 24 successive, in termini di T e irraggiamento).
                La macchina dovrebbe allora lavorare in base alla climatica che sente ed ad una t obiettivo interna variabile da utente MA modificabile dalla macchina...ma con obiettivo primario di efficienza, cioe di COP e di uso ottimale di FV.

                In tal senso utente dovrebbe fissare delle t obiettivo per ogni ora del giorno..e fissare un delta "accettabile" di variazione che la macchina "può usare" se deve ottimizzare..ad esempio un delta anche in funzione di quando si produce e di quanto dura.
                Se ad esempio per sfruttare Fv la casa sale a 22 alle 14 quando non c'è nessuno, non si crea disconfort..se scende a 19,5 per 2 ore nemmeno..se scende per 4 ore si...cose del genere

                poi..in base a situazione reale interna ed esterna..degli obiettivi orari e delal elasticita oraria..la macchian decide per il meglio...però lavorando ove possibile al massimo punto di COP.

                Ad esmepio..se mi entra del FV perche impinato in 30 minuti passa da ombra a sole..è sbagliato che la macchina..magari alle 10 di mattina con aria ancora fredda..aumenti di bott mandata di 3 gradi..perche magari significa che per 3 ore lavora vicino al massimo e fa piu danno che bene...servirebbe alora un controllo che faccia salire i giri del compressore gradualmente, tenendo ad esempio il range del cop migliore.
                In pratica...sento che entra Fv perche misuro un esubero verso rete? allora misuro questo esubero e se è inferiore alla potenza che mi serve per muovermi vrso rotazione di massimo cop, la prendo tutta e subito..ma se fosse oltre il regime ottimale, no..prendo quel che mi serve per stabilizzarmi al regime ottimale..e solo quando risale il ritorno, cosa che comporterebbe una diminuzione dei giri, allora salgo oltre ottimale al fine di non immettere in rete.

                Ovviamente con una logica di autoaprrendimento..esempio..se per 2 gg la macchina vede "sereno"..cioe irraggiamento elevato, T diurne miti e notti freddissime..allora sapra che è meglio rallentare al massimo di notte accettando t interne basse (ma entro la fascia impostata)..perche poi con FV e sole diurno la riprendi usando regime Mid ottimale...se invece sente t costanti giorno e notte e irraggiamento sacrso, allora si ha perturbazione in corso, e in tal caso la strategia migliore è T mandata costante H24.
                se poi non fosse solo in apprendimento..ma predittiva con collegamento a sito previsioni che da T, UR e irraggiamento per fasce orarie..sarebbe il top.

                Insomma..la direzione per efficienza è un gestionale sofisticato..in sinergia con struttura casa..ma non penso un accumulo acqua possa aiutare.
                CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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                • #38
                  Originariamente inviato da marcober Visualizza il messaggio
                  Le inverter (e comprare uan on off oggi mi pare un autogoal....allora si che accumulo diventa indispensabile)..hanno resa massina fra 50 e 70%



                  Ideale è proprio stare stretti..al liite prevedere anche uso resistenza back up per 100 ore anno ove necessario..ma poi avere macchina ben dimensionatra per il 95% delle altre ore di lavoro.

                  .

                  Marco, restando su kita che conosco, il regime migliore si ha tra minimo 25% e 50%, al 75% è appena sotto il minimo fino a 1 /35
                  lavorare al 50% a 0/35 rispetto ad andare al 75% comporta un cop più alto di 0,3 (ma su tanti kwh) e più ti sposti sottozero e più la differenza sale se la macchina è troppo tirata, a -5 io avrei un 3,48 (sempre al 50%, contro un 2,97 al 100% anche qui su tanti kwh. Quindi se mi faccio l'inverno (dicembre e gennaio) con cop vicini al 50% su tanti kwh faccio decisamente meglio che stando al 75/100%.
                  Con un inverno rigido come questo il vantaggio si ha con una macchina un po' più generosa, con inverni particolarmente miti ,come accade molto spesso negli ultimi anni, meglio una più "stretta" solo che non si può decidere che inverno sarà...
                  sicuramente a novembre avrò avuto una resa minore che con una pdc più piccola, ma i 262 kwh di novembre rispetto ai 518kwh di dicembre e i circa 600 kwh che avrò a gennaio (oggi 347) pesano molto ma molto di meno, anche perchè comunque a novembre con temp. medie di 8 gradi la pdc quando in funzione ha avuto cop superiori a 5-6. (con mandate a 25-28).
                  per me meglio una pdc leggermente sovradimensionata non giusta. che ne pensi?
                  pdc Templari Kita S Plus - Pit x acs BLR-Integra 500 Impianto Fotovoltaico 6,75 kw Winaico, inv. Zucchetti ZSS HP 6kw + batt. 10kwh Zucchetti. 3 VMC Wolf cwl-d70. Casa 180 mq netti, EPHi 45 kwh/mqa, zona E 2388 gg

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                  • #39
                    Marco ti ringrazio... è come immaginavo!

                    1- il futuro è fatto di intelligenza artificiale auto apprendente ed auto adattiva!!
                    2- comunque sia le inverter meglio sovradimensionate.

                    Un tempo c'era il problema del contratto elettrico e dei compressori on-off. Ora a parte il costo iniziale non vedo grosse difficoltà a farlo, magari esiste anche un possibile investimento in "durata" della macchina se il sistema modula parecchio evitando fermi macchina e non viene utilizzato al massimo della potenza. In fondo la durata di un simile sistema sarà sempre relativo al miliardi di giri/vita del compressore!!!!

                    Interessante anche l' analisi di manfre!

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                    • #40
                      buongiorno a tutti, sono nuovo del forum e mi sono imbattuto in questa discussione perche cercavo risposte su un consumo strastosferico da parte della mia PDC
                      Quando ho letto che gli sbrinamenti sarebbero "previsti" solo nei giorni invernali, sono trasalito!
                      La mia PDC esegue cicli di sbrinamento anche ad agosto!! a questo punto, se non ho trovato il problema, credo di esserci vicino.
                      Qualcuno potrebbe darmi dei ragguagli per controllare i parametri per una Rotex HPSU?
                      grazie.

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                      • #41
                        Quanto consumi? Zona climatica? Classe energetica edificio? m² casa? Sei sicuro che parli di sbrinamento, quando la macchina inverte il ciclo e la batteria sghiaccia? Ad agosto, mmmmm
                        Zona climatica E 2990 GG - superficie 97m² - T. di progetto ​-9° - PdC Panasonic Aquarea Gen. H 9kW split- Hybridcube 300l - VMC Zehnder ComfoAir 180 - Fotovoltaico 6,24 kWp QCells 260W inverter ABB PVI 6000

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                        • #42
                          allora: intanto grazie per l'interessamento.
                          premetto che su queste cose sono una capra patentata, ma purtroppo i consumi parlano chiaro.
                          per essere più chiaro vi do qualche informazione in più:
                          l'abitazione è in provincia di Novara ( zona climatica E)
                          la casa è in classe energetica A++ con circa 110 MQ divisi su due piani
                          questo bimestre ho speso 725KW di corrente elettrica e dovete calcolare che nonostante non abbia il gas, sia io che mia moglie siamo fuori tutto il giorno, usciamo alle 6:00 del mattino e rientriamo dopo le 20:00 pertanto non ci sono spese folli.
                          l'uso del piano a induzione per fare da mangiare è limitato alla sera ( circa 10 min/giorno), il resto va via per ACS e riscaldamento ( a pavimento)
                          e sul tetto abbiamo un impianto fotovltaico da 3KW che dovrebbe coprire gran parte della spesa giornaliera

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                          • #43
                            Effettivamente 725kWh in due mesi in classe A++ non sono pochi, se sono quelli calcolati in bolletta, quindi già tolto autoconsumo da fv. O tieni 25° in casa oppure qualcosa che non va c'è. Hai una HPSU?
                            Zona climatica E 2990 GG - superficie 97m² - T. di progetto ​-9° - PdC Panasonic Aquarea Gen. H 9kW split- Hybridcube 300l - VMC Zehnder ComfoAir 180 - Fotovoltaico 6,24 kWp QCells 260W inverter ABB PVI 6000

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                            • #44
                              Originariamente inviato da Burian Visualizza il messaggio
                              Effettivamente 725kWh in due mesi in classe A++ non sono pochi, se sono quelli calcolati in bolletta, quindi già tolto autoconsumo da fv. O tieni 25° in casa oppure qualcosa che non va c'è. Hai una HPSU?
                              In casa teniamo circa 20 gradi e si, sono le in bolletta
                              Ultima modifica di francesco1970; 19-02-2018, 17:17. Motivo: Errori

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                              • #45
                                Per questo credo che ci sia qualche parametro sballato, inoltre, sebbene non ci capisca molto lo stesso idraulico che ha fatto l’impianto era stupito dal accensione continua o quasi dell’unita esterna

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                                • #46
                                  Mandi PDC fissa accesa in climatica o a punto fisso e a periodi ?
                                  AUTO BANNATO

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                                  • #47
                                    Bella domanda! Devo cercare di capirlo, purtroppo la storia di questa PDC è molto travagliata e di fatto dopo essere stata istallata non abbiamo più avuto assistenza dall’istallatore.
                                    sono un autodidatta e anche poco esperto. Cerco di capirlo e ti faccio sapere

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                                    • #48
                                      Se hai una Hpsu Compact da 6 o 8 kw ti suggerisco di fare qualche ricerca sia sul diem che sul web.
                                      La questione è stata affrontata diverse volte e puoi trovare dei veri e propri “trattati” a riguardo.
                                      La tua spesa ad ogni modo non è così folle. 725kwh in 62gg, compreso sanitario, significano 11,2kwh al giorno per fare tutto. Meno di 2,5€ al giorno. Il fotovoltaico, specie se da 3kw, in inverno aiuta poco (ti farà risparmiare 2-3kwh al giorno tra gennaio e dicembre...praticamente 50/60cent al giorno di risparmio).
                                      Dire classe A++ non significa nulla, magari ci arrivi sommando il fatto che hai fotovoltaico e hai la pompa di calore. Dovresti guardare la sola dispersione dell’involucro e paragonarlo alle temperature medie esterne nei due mesi in questione.

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                                      • #49
                                        La dispersione della casa non è male, anzi direi molto buona, dato che la muratura è rivestita da un cappotto da 13 cm, serramenti in pvc a doppio vetro e tetto con un “pacchetto” molto sostanzioso, tenete conto che in pieno estate con temperature esterne molto alte se tengo la casa chiusa non ho bisogno di condizionatore e di inverno accendo il riscaldamento sempre molto in la rispetto ai vicini.
                                        ho appena dato un’ochiata alla configurazione e ho trovato che sia ACS che riscaldamento sono dettati su due fasce orarie ( con un buco dalle 24:00 alle 5:30 ???) e con due temperature diverse

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                                        • #50
                                          Per quanto riguarda le spese “folli” ho usato questo termine perché prendo come paragone il mio vicino di casa.
                                          villette gemelle con stesso involucro lui con fotovoltaico da 1,5 Kw ( metà del mio) nucleo di 4 persone ( noi 2) e caldaia gas per acs e riscaldamento ( unica differenza)
                                          nell periodo gennaio 2017- dicembre 2017, bollette alla mano io ho speso quasi il 40% in più e non vivono certo al freddo...

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                                          • #51
                                            L’isolamento detto così non significa nulla. Servono numeri sulla dispersione e controllo che i lavori siano stati eseguiti a regola d’arte.
                                            Ho visto case certificate in classe A con portoncino d’ingresso in acciaio non coibentato che difatto era uno stargate termico altro che ponte termico.
                                            Ripeto i tuoi consumi non sono così elevati come pensi. Soprattutto se non sono confrontabili con dati di progetto oggettivi quali dispersioni ecc (vedi quanto scritto prima).
                                            Io per dirti ho cappotto da 14cm, infissi Uw medio pari a 1...tetto con più di 20cm di isolante...volume complessivo di 450mc....senza fotovoltaico ho consumato complessivamente 1500kwh (di cui 1100solo per la pdc) tra gennaio e dicembre pur facendo andare la pdc solo di giorno (per sfruttare le temperature esterne più favorevoli e favorire il COP)....certo casa mia son più di 180mq e la tengo ad una temperatura media di 21° (al piano terra c’è ne sono almeno 22).
                                            Pure noi come te partiamo al mattino alle 7 e rientriamo alla sera eppure su due mesi abbiamo consumato 400kwh di “extra” (ossia consumi che non sono a carico della pdc).

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                                            • #52
                                              Originariamente inviato da francesco1970 Visualizza il messaggio
                                              Per quanto riguarda le spese “folli” ho usato questo termine perché prendo come paragone il mio vicino di casa.
                                              villette gemelle con stesso involucro lui con fotovoltaico da 1,5 Kw ( metà del mio) nucleo di 4 persone ( noi 2) e caldaia gas per acs e riscaldamento ( unica differenza)
                                              nell periodo gennaio 2017- dicembre 2017, bollette alla mano io ho speso quasi il 40% in più e non vivono certo al freddo...
                                              40% in meno considerando metano+luce?

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                                              • #53
                                                Originariamente inviato da LordofHome Visualizza il messaggio
                                                40% in meno considerando metano+luce?
                                                Esatto, è questo il dato che mi lascia perplesso, posso anche avere uno stile di vita più dispendioso ma se i costi con la pompa di calore non sono almeno al pari del metano allora ho sbagliato qualcosa..

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                                                • #54
                                                  Originariamente inviato da LordofHome Visualizza il messaggio
                                                  L’isolamento detto così non significa nulla. Servono numeri sulla dispersione e controllo che i lavori siano stati eseguiti a regola d’arte.
                                                  Ho visto case certificate in classe A con portoncino d’ingresso in acciaio non coibentato che difatto era uno stargate termico altro che ponte termico.
                                                  Ripeto i tuoi consumi non sono così elevati come pensi. Soprattutto se non sono confrontabili con dati di progetto oggettivi quali dispersioni ecc (vedbre pur facendo andare la pdc solo di giorno (per sfruttare le temperature esterne più favorevoli e favorire il COP)....certo casa mia son più di 180mq e la tengo ad una temperatura media di 21° (al piano terra c’è ne sono almeno 22).
                                                  Pure noi come te partiamo al mattino alle 7 e rientriamo alla sera eppure su due mesi abbiamo consumato 400kwh di “extra” (ossia consumi che non sono a carico della pdc).
                                                  cosa intendi quando dici di fare andare la PDC solo di giorno? Io posso cambiare gli orari di produzione della ACS ma non sono sicuro che lasciar raffreddare l’acqua per poi riscaldarla di nuovo porti vantaggi( ma forse non intendevi questo)

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                                                  • #55
                                                    Come detto se hai una HPSU Compact da 6 o 8 kw ti invito a fare le ricerche consigliate. Inutile ribadire quanto detto e disquisito a lungo in merito a quei specifici modelli. Online trovi davvero ogni minimo dettaglio di funzionamento, pregi e soprattutto difetti di quei modelli. Ogni altra parola è sprecata in merito. Per cui dettagli sul funzionamento, programmazioni, prove, test, soluzioni e “tamponamenti” non sprecare tempo a chiedere ciò che è stato ampiamente trattato più e più volte. Armati di un filo di pazienza e leggi. Il buon Emiliano ha fatto un intero blog attorno alla sua Compact e sperimentato le più diverse tipologie di programmazione al fine di massimizzare la resa di quella pdc (per quanto possibile visto le grosse lacune che si porta appresso).

                                                    Detto ciò diventa difficile credere che ci sia così tanta diversità tra la tua bolletta è quella di un tuo vicino avente la tua stessa identica casa e la tua stessa esposizione al sole (non è che lui è esposto a sud e te a nord?....la cosa può incidere ma non sul 40% delle bollette).
                                                    Se sono in 4 hanno più apporti interni “gratuiti” ma hanno anche più fabbisogno di acs e di certo hanno consumi elettrici per utenze domestiche più elevate dei tuoi.
                                                    Un 40% non è giustificabile a mio avviso. Il conto finale lo dovresti fare dopo 1annl intero quando avrai ricevuto anche il conguaglio del SSP.
                                                    Ma ad ogni modo neppure una pessima pdc può giustificare un salto così marcato rispetto al metano. Mal che vada dovresti andare a spendere uguale (e stiamo già parlando di uno SCOP inferiore a 2,5....che mi sembra un tantino scarso). Per toglierti il dubbio dovresti installare un misuratore di energia dedicato alla pdc (tipo OpenEnergyMonitor) in modo da avere un quadro completo (online trovi di tutto in merito). Magari i tuoi consumi vengono falsati da qualcos’altro.
                                                    In bocca al lupo.

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                                                    • #56
                                                      Originariamente inviato da francesco1970 Visualizza il messaggio
                                                      Per quanto riguarda le spese “folli” ho usato questo termine perché prendo come paragone il mio vicino di casa.
                                                      villette gemelle con stesso involucro lui con fotovoltaico da 1,5 Kw ( metà del mio) nucleo di 4 persone ( noi 2) e caldaia gas per acs e riscaldamento ( unica differenza)
                                                      nell periodo gennaio 2017- dicembre 2017, bollette alla mano io ho speso quasi il 40% in più e non vivono certo al freddo...
                                                      Dato che consumi 11 kwh al giorno mi sembra una cosa impossibile...
                                                      Non è che hai considerato i consumi di gas del tuo vicino paragonandoli ai tuoi di energia elettrica ??

                                                      Se hai fatto i conti in questo modo hai fatto un errore enorme e francamente credo che il problema sia quello...

                                                      Tu devi considerare i costi che hai per l'energia elettrica con i totali ( gas + energia elettrica ) del tuo vicino.... in questo modo i fissi vengono conteggiati su entrambi gli impianti ( e con un consumo di 11 kwh al gg i fissi sono la quota maggiore della bolletta. )
                                                      Segui on-line il funzionamento dei miei impianti in tempo reale.
                                                      Impianto Fotovoltaico grid: 7 pannelli Sanyo HIP 205, 1.44 kWp, Az 90°, Tilt 17°, Inverter Fronius IG.15 + Impianto fotovoltaico in isola da 0,86 kWp con 10 kWh di accumulo + impianto solare termico a svuotamento da 7mq + pompa di calore Altherma 3 Compact R32 da 8 kW.

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                                                      • #57
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                                                        Casa no gas 180mq in zona climatica D 1742 gg, fv 3kw sud-est, 3kw sud-ovest, pdc Kronoterm 8kw on/off, pdc acs Kronoterm 300 l. Piano ad induzione Neff da 90 cm contratto Engie 6kw bioraria. Classificazione energetica B/C

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                                                        • #58
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                                                          Suppongo (non c'è scritto) che ci sia un radiante a pavimento.(anche dal vicino)
                                                          Si deve vedere inoltre lo stile di vita, magari loro tengono 1 grado in meno o spengono per più ore , magari la temperatura di mandata è da regolare, così come la velocità del circolatore.
                                                          Non sono esperto di pdc, non ce l'ho nemmeno, parlo più che altro per "sentito dire" sul forum, ma ho notato che spesso queste cose possono essere decisive, mi sembra ci fosse uno che aveva il circolatore settato ad una velocità troppo alta e il radiante non riusciva a dissipare il calore correttamente tant'è che la pdc faceva on-off continui perchè il ritorno era uguale alla mandata, ma la casa non si scaldava.
                                                          Non è questo il caso ma era tanto per far capire che a volte dei settaggi corretti ti "salvano la vita"
                                                          Provincia di Rimini, 2186GG Zona E, superficie 140mq, Eph 68Kwh/mq, 5.86Kw dispersione MAX a -5.19 °C
                                                          Panasonic Aquarea 9Kw ACS:Cordivari Termomas 3 PDC, FV: 6Kwp

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                                                          • #59
                                                            Un confronto tra il numero di cicli di defrost, relativo a macchine diverse, installate in involucri diversi, con condizioni di carico termico diverse ed in condizioni esterne diverse, NON SERVE A NULLA E TECNICAMENTE NON DICE NULLA. E' fuorviante e rischia di tramutarsi in una marchetta che mette in luce un modello piuttosto che un altro.
                                                            Il defrost termodinamicamente non coinvolge grosse potenze e il suo aspetto negativo è sostanzialmente dovuto alle discontinuità.
                                                            A parità di condizioni più i defrost sono distanti più durano (maggior quantità di brina) e la PdC lavora mediamente con una batteria meno pulita. Viceversa più sono frequenti, meno durano e la PdC lavora mediamente con una batteria più pulita. Il punto di ottimizzazione sta in mezzo ed è dinamico (dipende dalle condizioni esterne e dai carichi).
                                                            Mi sto ovviamente riferendo a defrost realmente necessari.
                                                            Un discorso a parte va fatto per quelle macchine che, per una sensoristica (e diagnostica) ridotta all'osso, innescano defrost NON necessari (a batteria non brinata). A maggior ragione questi casi non posso rientrare in uno studio statistico sui defrost in quanto affetti da DIFETTI progettuali della PdC.

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                                                            • #60
                                                              Salve intervengo in questa discussione sperando di fare cosa giusta... non sono un esperto del settore, anzi.
                                                              Per questo vi chiedo cortesemente se esiste una pompa di calore aria acqua che non effettua cicli di sbrinamento o quantomeno che questi siano limitati. Ringrazio in anticipo per le risposte

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