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Ristrutturazione appartamento anni 60, confort della soluzione PDC + Fancoil + VMC

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  • Ristrutturazione appartamento anni 60, confort della soluzione PDC + Fancoil + VMC

    Ho acquistato un appartamento in un condominio anni '60 di circa 170 mq, molto luminoso, con finestre rivolte a est e ovest, ma assolutamente non coibentato. Le soluzioni proposte dai vari idraulici sono sostanzialmente 2, la prima da tutti osannata, consiste nel pavimento radiante alimentato da caldaia a condensazione e raffrescamento ad aria canalizzato, la seconda, un sistema totalmente in pompa di calore con fancoil, ventilazione meccanica controllata (il prodotto è quello proposto da Innovaenergie ovvero Termopompa Ehpoca 3in1 con fancoil a effetto radiante e un sistema, sempre proposto da innovaenergie, per il recupero del calore dalle acque reflue dei bagni). Entrambi le soluzioni verrebbero associate ad una coibentazione interna dei muri perimetrali dell'appartamento e dei soffitti, unitamente alla sostituzione degli infissi. Sto valutando di installare anche un pannello solare se il condominio me lo permette. Il sistema a pannello radiante mi comporterebbe l'abbassamento in almeno 2 punti del soffitto per la canalizzazione dell'impianto di condizionamento, il posizionamento di una canna fumaria nuova per la caldaia ad induzione, la dipendenza dal gas, il rifacimento di tutto il pavimento con i relativi costi di smaltimento e rifacimento del massetto. Non ho ancora capito perchè per il clima della bassa pianura padana, tutti gli idraulici non si fidino al 100% delle PDC ma vogliano sempre associare un impianto a gas quando in Trentino che fa più freddo usano le PDC con grande successo. La casa è utilizzata prevalentemente la mattina, a pranzo, la sera e il fine settimana tutto il giorno. Adesso, posto che la climatizzazione ad aria per convezione è da tutti guardata come il demonio se non si è in ufficio, il confort di un impianto idronico come quello di innova è così scarso rispetto al radiante? Io ho provato il riscaldamento a pavimento in un immobile in affitto per 5 anni e il confort effettivamente c'era, ma non è che ora che sono coi caloriferi tradizionali avverto questa differenza abissale o un senso di malessere generalizzato che mi faccia rimpiangere il pannello radiante. Molti trovano i fancoil rumorosi, dicono che appena spenti l'immobile si raffredda subito. Io sono stato in appartamenti di vent'anni fa con i vecchi Aermec che facevano caldo/freddo e non mi parevano così poco confortevoli. Sono io che sono poco sensibile o la differenza nel confort è in ogni caso lieve? La parola agli esperti... TERMO

  • #2
    alla fine stai chiedendo un parere sul comfort. molto soggettivo. ho letto di utenti a cui piace spararsi in faccia l'aria calda dello split in inverno, quelli che l'aria che gira per casa manco morto... ma la moglie che dice? sempre che sia prevista...
    se a te/voi non da fastidio l'aria che gira puoi anche usare fancoil, io preferisco il radiante però mica lo puoi spegnere e accendere come la caldaia. hai pensato al radiante a soffitto? piu' veloce a scaldare raffreddare e ottimo comfort.
    se il tuo fabbisogno è elevato però se metti solo pdc e non puoi mettere il fv la convenienza è molto diversa
    pdc Templari Kita S Plus - vers. sw 13.26. Pit x acs BLR-Integra 500 + serpentino acs maggiorato 7,7 mq. Impianto Fotovoltaico 6,75 kw Winaico, inverter ABB 6000. 3 VMC Wolf cwl-d70. Casa 180 mq netti, EPHi 45 kwh/mqa, zona E 2388 gg. Cucina a induzione. No gas. contratto Enel 6 kw.

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    • #3
      La moglie è donna spartana e pigra, l'importante è che non patisca il freddo, non sia rumoroso e sia facile da usare. La stima del consumo di una pdc di 12kw di potenza e con un assorbimento massimo di 3kw (medio 1,5/2 kw) è di circa in inverno 5/6 euro al giorno. Il dato è stato preso da un conoscente in trentino con un'abitazione di metratura analoga, non un appartamento ma una casa singola crostruita nei primi anni 90. Grazie in ogni caso del parere manfre73

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      • #4
        prova a darci qualche info in più. si trova in trentino o in pianura padana? prova a cercare la zona climatica e i gradi giorno, per farci un'idea.
        poi sei al primo o ultimo piano del condominio? cioè hai altri appartamenti sopra e sotto? i lati nord e sud sono rivolti all'esterno, interno o altro appartamento? più sei isolato dall'esterno meglio andranno i fancoil (al limite anche termi sovradimensionati)

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        • #5
          Fascia climatica E, zona Lombardia del sud, quindi freddo/umido d'inverno, caldo/umido d'estate. La temperatura può andare sotto zero per brevi periodo di tempo tra dicembre e gennaio, di solito intorno a -3/-4 la notte, durante il giorno al massimo si sta intorno allo 0. È capitato anche un anno a -13 per un breve periodo, ma sono eventi rari. L'appartamento è al 2o piano con altri appartamenti posto sopra, sotto a nord e a sud. A est l'appartamento da sulcortile interno del condominio, dove istallerei la pdc, a sud sulla strada. I muri perimetrali verranno coibentati con cappotto interno, i serramenti verranno sostituiti mettendone di nuovi legno dentro alluminio fuori. Grazie ragazzi per ogni vostro contributo.

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          • #6
            rispetto a radiante + caldaia consumi meno con fancoil + pdc. poi non capisco il senso delle due soluzioni, questioni di budget immagino. la cosa migliore sarebbe radiante +pdc (che guadagna molto come rendimenti se associata a radiante).
            fatti fare dei conti sulle dispersioni e sulla quantità di fancoil da installare o che puoi installare. se temi problemi di confort, es con mandate particolarmente basse ti sembra che facciano girare aria tiepida, valuta anche la possibilità di installare radiatori sovradimensionati, sicuramente costano meno dei fancoil e se scelti es. a 5 colonne o comunque dimensionati in modo da garantire calore a 45°C nei periodi più freddi non hanno rendimenti molto peggiori dei fancoil. ovviamente poi la temperatura di mandata va regolata con sonda climatica. perderesti la possibilità di climatizzare però

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            • #7
              La mia perplessità circa l'uso del radiante è che per la conformazione dell'edificio, con il radiante risolverei il problema del riscaldamento, ma il raffrescamento mi comporterebbe l'abbassamento del soffitto in più punti con un impatto estetico che con con i fancoil + pdc non avrei. Oltretutto, anche prendendo in considerazione il preventivo più economico, il radiante mi costerebbe anche 20-25 mila euro in più, considerata anche la necessità di smaltire il vecchio pavimento e rifare il massetto. Le soluzioni proposte finora non prevedono, nel caso di pavimento radiante, l'uso della sola pdc, ma l'abbinano sempre con un caldaia ibrida o una pdc + caldaia a condensazione. Il motivo, sostenuto dagli idraulici, è che in pianaura Padana l'umidità dell'aria fa bloccare la pdc. La cosa mi risulta curiosa, posto che nelle zone lacustri del trentino, dove le temperature sono più basse e l'umidita simile, le pdc vanno e vanno anche quando installate in esercizi commerciali di mia conoscenza dalle mie parti, con bassi consumi e soddisfazione di chi le usa. Io vorrei svincolarmi dal gas e approffittando delle nuove norme del condominio, intallare FV sul tetto. Dovrei aver diritto a 20-25 metri di pannello e quindi 3kw di energia, sufficiente all'assorbimento massimo della pdc (sovrintendenza permettendo). La soluzione a termosifoni sovradimensionati non mi dispiaceva, anche perchè se belli i temo piacciono, il problema è come dici tu, non risolvo il raffrescamento.

              [QUOTE=francy.1095;119779754]

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