annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Termistori e sonde: problemi

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • illupus
    ha risposto
    Devi rimanere nella schermata dellle pompe: l'unita' esterna non parte perche' non serve, questa procedura serve solo per sfiatare. Lascia su quella schermata una mezz'ora, assicurati che le valvoline siano aperte, se senti gorgoglii dalla valvolina dovresti sentire sfiatare (se non lo senti potrebbe non essere stata aperta).
    Dopo mezz'ora magari attiva la valvola (stessa schermata), e lascia andare un'altra mezz'ora, cosi' fai circolare su entrambe i circuiti.

    Lascia un commento:


  • Giottina
    ha risposto
    Nella disperazione, ho chiamato di nuovo e-distribuzione e segnalato di nuovo un guasto. Stavolta sono partiti e sono venuti a casa mia.
    Hanno misurato la tensione, hanno lavorato solo sulla linea che dal mio contatore va al raccordo che gestisce tre utenze fra cui la mia, hanno "cambiato Fase"mettendo la nostra linea su una "fase scarica" e misurato la tensione sul mio contatore, mentre cercavo di far partire la macchina. Dapprima si è avviata come al solito per qualche minuto, poi commuta, errore L9 etc.. ma tensione ora è 243-240 fissa, sbalzi che arrivano a 250, ma sotto i 220 non è mai scesa, e macchina che continua a spegnersi e commutare, sento gorgoglii nel tubo che porta all'accumulo ACS. Ho aperto tutte le valvole sui collettori e avviato manualmente le pompe, come in figura. Praticamente le ho selezionate, in modo che siano entrambe campite in grigio scuro come nell'immagine. Non so se devo fare altro, nel senso che se provo a dare l'ok selezionando la spunta, mi fa uscire da servizio tecnico. Basta selezionare le pompe o c'è altro che devo fare? Perchè qualcosa in circolo mi pare ci sia, ma non parte l'unità esterna. Help...attivaz manuale pompe.jpg

    Lascia un commento:


  • Giottina
    ha risposto
    Problemi di tensione qui ce ne sono sempre stati. Per i vicini, che come noi hanno più volte segnalato il problema, ciò ha comportato disagi minori: elettrodomestici malfunzionanti o rotti, illuminazione incostante, etc. insomma non hanno visto compromessa la possibilità di riscaldare casa e acqua sanitaria.
    So che c'è la possibilità di produrre ACS, ma non so se ciò possa potenzialmente arrecare danno alla pdc; mi pare che il tecnico del CAT abbia accennato a tali rischi, ma forse ricordo male.

    Lascia un commento:


  • manfre73
    ha risposto
    Ma nessuno può pretendere che tu stia al freddo...perché hai avuto agevolazioni...vorrei proprio vedere.
    Ma scusa i tuoi vicini hanno problemi con questa tensione? Avranno pure dei clima...per verificare...
    Per acs ok la fai con resistenza...fino a che non si risolve...il grosso è il riscaldamento no?
    Inviato dal mio SM-G950F utilizzando Tapatalk

    Lascia un commento:


  • Giottina
    ha risposto
    I tecnici si sono resi subito disponibili a produrre una dichiarazione/relazione tecnica, che asseveri il problema riscontrato e certifichi la mancata corretta erogazione della fornitura Enel entro i valori previsti per Legge, e le conseguenze per l'utenza. Sto pensando di rivolgermi ad un'associazione consumatori, e chiedere senz'altro un risarcimento. Quanto al sistema alternativo, a meno che non sia a sua volta elettrico e a basso consumo energetico, non lo posso installare! Qui come dicevo, sta il paradosso. L'agevolazione fiscale per l'installazione della pdc viene meno se si utilizzano altre fonti. Per cui, anche se facessi installare un altro impianto, dovrebbe trattarsi al limite di quei due condizionatori inverter per i quali ho già l' impianto predisposto, mai installati perché non c'è mai stato bisogno di condizionatori. Ma torniamo sempre al punto di partenza, elettrici anche quelli. E poi non fanno ACS. Per intenderci, sono esclusi termocamini, stufe e caldaie a pellet, legna, gpl e metano...il problema è normativo.
    Non so quali siano le tempistiche previste per Legge per il ripristino dell'erogazione di gpl e metano. Credo però che siano previsti limiti molto più stringenti. Per chi ha la casa interamente elettrica e non può - proprio per non perdere le agevolazioni senza le quali non sarebbe stata conveniente la scelta della pdc - installare un sistema alternativo nemmeno di emergenza, dovrebbero valere gli stessi termini entro i quali tornare ad erogare il servizio nei parametri stabiliti, che nel nostro caso indicano una tensione di 230 volt, con oscillazioni massime consentite del 10%.
    In pratica siamo in trappola.

    Lascia un commento:


  • manfre73
    ha risposto
    Giottina, io preparerei un bel documento con descrizione tutto quello che ci hai detto con tanto di date, nomi e cognomi dei tecnici intervenuti e immagino pagati... con dichiarazione degli stessi dell’intervento e del problema rilevato con apposita apparechiatura...etc.etc. Problemi patiti, stress, etc. Lettera immediata del legale che accompagna il tutto, e richiesta di intervento immediato e richiesta danni in ogni caso...a prescindere.
    Poi un sistema alternativo ormai io lo metterei nel tuo caso... che fai sennò aspetti e speri? Mi rendo conto che è un assurdo....

    Lascia un commento:


  • Giottina
    ha risposto
    Carissimi, grazie per solidarietà e supporto.

    Avere un centro assistenza vicino è stato un fattore molto, molto importante nella scelta della marca della pompa di calore. Devo ringraziare il CAT di Perugia per la bravura e solerzia, perchè nonostante il periodo festivo e gli interventi urgenti che aveva in programma, ha fatto l'impossibile per cercare di ripristinare la funzionalità della PDC.
    Fosse dipeso da lui, avremmo passato almeno il capodanno al caldo. Ora siamo in balia di un'Ente monopolista, che prima di pianificare un intervento di cui riconosce la necessità, vuole un'assunzione di responsabilità da parte dell'utente che si impegna a pagare l'intervento stesso qualora si rivelasse non necessario...un paradosso! Questo mi fa arrabbiare: da una parte si promuove e si agevola il ricorso all'energia elettrica, dall'altra parte però non ci sono garazie adeguate al funzionamento e alla continuità dell'erogazione del servizio.
    Altro paradosso, oltre al danno la beffa: spenderemo di più in questo periodo, rispetto agli anni passati, perchè portarsi dietro in ogni stanza un radiatore elettrico fa spendere molti più soldi in bolletta che far lavorare la pdc per radiante e acqua calda. E speriamo di non ammalarci, altrimenti dovremo per forza chiedere ospitalità a parenti o amici o andare in albergo.

    Lascia un commento:


  • sergio&teresa
    ha risposto
    Con un avvocato che lavora a contingency (non lo paghi e si tiene parte di ciò che recupera) anche si, ma non è facile da trovare.

    Per quanto possa essere paradossale, e mi spiace ovviamente per Giottina, comunque bravi a scovare un problema del genere....

    Lascia un commento:


  • manfre73
    ha risposto
    Sono sconcertato...
    Hai tutta la mia solidarietà....che conta nulla...
    Mi domando se ci siano le condizioni per una azione di risarcimento danni che sicuramente hai subito.


    Inviato dal mio SM-G950F utilizzando Tapatalk

    Lascia un commento:


  • Giottina
    ha risposto
    Alle 9.00 di stamani, i tecnici del centro ssistenza ed il mio elettricista di fiducia, si sono ritrovati per effettuare assieme tutti i test del caso su cavi e tensione.
    Il problema riscontrato e ormai accertato è la tensione. Dalle misurazioni risulta che al contatore la tensione è altalenante e scende e sale in continuazione, arrivando a scivolare ben sotto la soglia prevista per Legge, ossia - misure alla mano - 185 volts circa. La macchina parte quando la tensione è normale, poi dipende da come scende - gradualmente o di botto - reagisce o cercando di commutare, o fermandosi, per poi terminare con il fatidico errore L9. Altri controlli effettuati: la macchina sembra a posto, ma una verifica andrà fatta dopo che Enel si sarà degnata di risolvere il problema. Ovviamente ho già segnalato il problema e chiesto un ripristino della tensione entro i parametri, ma chissà quando potrò tornare ad avere la pdc in funzione....

    Il tecnico ha detto che faremo senz'altro lo sfiato del radiante, ma prima è importante che ripristinino la tensione necessaria a far funzionare la macchina.
    Spero solo non scendano ancora le temperature...siamo veramente allo stremo.

    Il punto è che non siamo tutelati.
    In un caso come il mio, nemmeno tanto anomalo, il problema è la tensione altalenante e generalmente troppo bassa. La prassi prevede una richiesta da parte mia, che poi va perfezionata per iscritto tramite un modulo da inviare al venditore. Il venditore ha due giorni lavorativi per passare al distributore la richiesta e da quando essa viene recepita, il distributore ha venti giorni lavorativi per effettuare la verifica. Attenzione: solo per la verifica! Se viene ravvisato il malfunzionamento, si procede alla pianificazione del lavoro per il ripristino del parametro corretto.
    Insomma, potremmo rimanere al freddo per oltre un mese e mezzo o più. Nessuna tutela.
    In un Paese che vorrebbe essere emancipato, guardare all'elettrico come fonte energetica del futuro, mi sembra mortificante che le tempistiche per un problema comune e credo anche facile da riparare, siano queste.
    Tornassi indietro, col senno di poi, installerei una caldaia a pellet.

    Lascia un commento:


  • Jolly71
    ha risposto
    A proposito dei circolatori mitsubishi scrive di fare la manutenzione ordinaria ogni 20.000 ore o 3 anni.

    Lascia un commento:


  • Giottina
    ha risposto
    Grazie!!!!

    Appena vinta l'armata dei parenti a Natale, sempre che i bagordi non mi annebbino ciò che rimane della mia lucidità (ben poco...) mi rimboccherò le maniche.
    Purtroppo non ho un multimetro, ma si è reso disponibile nei prossimi giorni il mio elettricista, che parteciperà all'esperimento.

    Buon Natale di cuore a tutti, siete persone fantastiche!
    Buon Natale, Marco!!!

    Lascia un commento:


  • illupus
    ha risposto
    Ho dato una veloce occhiata ai dati che mi hai appena mandato.
    Qualche problema nel flusso si manifestava gia' l'11 novembre, ma in modo molto saltuario, 5-6 volte al giorno. Un mese dopo era 5-10 volte ogni ora (flusso va a zero).
    Secondo me e' imprescindibile assicurarsi che non ci sia aria: apri l'unita' interna, in alto a destra c'e' la valvola di sfogo, assicurati che la valvolina in cima sia aperta (svitando un po') e fai partire le pompe dal menu servizio tecnico. Apri anche le valvoline sui collettori. Sei una ragazza intraprendente, fai vedere chi porta la gonna in casa :-) e per questa volta non dare retta a tuo marito. Fai andare almeno mezz'ora/un'ora, senti se fa gorgoglii o fischi e fai continuare fino a che non si sentono rumori del genere, ma appunto almeno mezz'ora.
    Non ti preoccupare se dopo quando fai le prove commuta sul radiante, e' una cosa normale.
    Prova a fargli fare ACS e poi radiante e facci sapere.
    In questo caso le resistenze sono poco utili se la pompa non riesce a spingere l'acqua.
    Non e' escluso che la pompa si sia danneggiata a causa del funzionamento prolungato con aria nell'impianto, ma questo (improbabile) si puo' stabilire solo dopo che l'aria sia stata eliminata.
    Quando fai le prove, se hai un multimetro adeguato per misurare la tensione di linea, sarebbe ottimo avere una misura.
    Ultima opzione, un problema al sensore. Se sapete un due cose di elettronica o avete un amico che le sa, bastano due resistenze per fargli simulare un flussometro funzionante e vedere per il resto come si comporta la macchina.

    Lascia un commento:


  • Giottina
    ha risposto
    Il tecnico del centro assistenza ha detto che la pressione è a posto e che in ogni caso c'è il ripristino automatico della presione di esercizio...
    Ho spento tutto. Volevo fare la prova suggerita da Illupus ed altri utenti per sfiatare finalmente il circuito, mio marito insiste perchè arrivi il tecnico del centro assisitenza un'altra volta, appena Natale, e che provi lui a fare questo test ormai imprescindibile.
    Anche l'ipotesi di qualche componente che si è rovinato è plausibile, anche se l'errore L9 non è comparso improvvisamente. L'ha fatto una volta isolata, poi dopo il reset tutto è tornato a funzionare per qualche giorno, poi è diventato sempre più frequente fino ad arrivare alla situazione attuale. Se si insiste a lungo come ha fatto il CAT, si riesce a fare acs e a portarla a 40°C...poi però cerca di nuovo di commutare su radiante, anche a radiante disattivato. E poi riecco errore L9......

    Lascia un commento:


  • manfre73
    ha risposto
    Non vorrei che fosse andata a ramengo qualche scheda a causa della tensione... ,idraulico avrà ben verificato la pressione adeguata...

    Inviato dal mio SM-G950F utilizzando Tapatalk

    Lascia un commento:


  • fcattaneo
    ha risposto
    Originariamente inviato da manfre73 Visualizza il messaggio


    se la linea fino alla pdc andava l’anno scorso dubito che adesso non vada più bene...problema è enel
    Un problema Enel in una macchina che da errore L9?.. cioè un errore associato alla portata ?... in un impianto che ha meno di 1.2 bar di pressione?

    Non ci credo nemmeno se me lo dice il sig. Mitsubishi in persona....

    Lascia un commento:


  • Giottina
    ha risposto
    Eh, anche Enel dice che il problema sono loro, che rilevano una tensione bassa, come rilevato anche dal tecnico Mitsubishi. Ma oggi, contatore alla mano, il mio elettricista misurava tensione normale e la PDC continuava a manifestare lo stesso errore.

    Adesso la maggiore imputata è la tensione, secondo Mitsu e anche tecnico Enel. Non secondo l'elettricista che dice: il problema della tensione dovrebbe esserci quando la tensione è bassa. Ma quando è normale dovrebbe funzionare, invece si spegne lo stesso e segnala il solito errore.
    A meno di un difetto nel cavo che dalla pdc va all'unità interna o al quadro elettrico, ma l'elettricista lo esclue perchè dice che altrimenti la macchina non si accenderebbe nemmeno.

    In casa siamo sui 13 - 15°C e ci sono dei radiatori elettrici che accendiamo ora in bagno ora in cucina, ora nello studio, dipende dove siamo. Uno in camera che accendiamo prima di andare a dormire e che ci tiene al caldo di notte e al mattino. Ma il freddo vero deve ancora arrivare. Inutile dire come mi sento anche nei confronti di mio marito che maledice mille volte di avere optato per una pompa di calore.
    Per fortuna che la casa è ben coibentata e per scaldare basta veramente poco o nulla. Il problema è l'acqua calda. O meglio, l'acqua fredda. Il solare termico di questi tempi oltre i 20°C non riesce a scaldare...

    Lascia un commento:


  • manfre73
    ha risposto
    Giottina....mi spiace.
    ma che temperatura hai in casa?
    ma quelle stramaledette resistenze di backup che tante pdc hanno... non ti potrebbero almeno aiutare un pochino fino a che risolvi?

    se la linea fino alla pdc andava l’anno scorso dubito che adesso non vada più bene...problema è enel

    Lascia un commento:


  • Giottina
    ha risposto
    Novità, ma non nel senso che vorrei io, perchè restiamo al freddo e con la macchina spenta.

    Stamani mi ha contattato il tecnico Enel dalla sede competente per territorio che si trova ad un centinaio di km da casa mia (ha chiamato da Orvieto), quindi preciso che non è stato in loco, ma - come e da dove non lo so - ha appurato che in effetti gli risulta sulla mia linea una tensione di 185 vols e a suo dire l'Enel dovrà assolutamente fare un intervento di potenziamento della linea, previa installazione di un voltmetro a monte del mio contatore, per misurare la tensione per una settimana. Sostiene che la prassi richiede che lui faccia presente il problema al suo superiore il quale metterà in agenda gli interventi previsti, ma che così facendo passerà molto tempo e mi ha chiesto, per accelerare i tempi, di contattare il mio venditore, ossia Servizio Elettrico Nazionale, per richiedere in prima persona che vengano effettuati i rilievi sulla tensione, tramite l'applicazione del voltmetro. Servizio Elettrico Nazionale mi ha mandato per email un documento da inviare firmato e compilato, in cui mi assumo l'onere di pagare l'intervento nel caso in cui la tensione risultasse nei parametri. Cosa che non ho ancora fatto, perchè nel frattempo c'è stato il mio elettricista, che ha realizzato l'impianto, e che ha effettuato misurazioni al contatore e al quadro, dalle quali risulta invece almeno oggi una erogazione corretta. Non ha misurato i volt sull'unità esterna, in quanto mi ha assicurato che in un tratto di un metro e mezzo o due, dall'unità esterna al quadro, non è possibile che ci sia un calo di oltre 50 volts. Si è impegnato comunque a sostituire il cavo che dal contatore va al quadro elettrico appena Natale, ma è molto scettico sul fatto che questo risolva il problema. Abbiamo anche fatto un test, misurando la tensione sul contatore e sul quadro elettrico, facendo partire la macchina (ho provato a fare ACS ma con i soliti risultati, dopo un minuto la macchina si ferma, cerca di commutare su radiante, etc...) ma la tensione sul quadro era normale (compresa fra 225 e 235 volts).
    Nel mentre la macchina come dicevo cercava di commutare anche quando era richiesto di fare solo ACS, a radiante disattivato, come appariva chiaramente anche dal display dell'unità interna. Non so più che fare e che pensare. Che fareste?
    Faccio bene a far sostituire lo stesso il cavo che dal contatore va al quadro? E ancora, anche se l'elettricista sostiene che è impossibile, facciò sostituire anche il cavo che alimenta l'unità esterna? Faccio richiesta all'Enel di apporre il misuratore di tensione o aspetto che lo facciano di loro iniziativa?

    Lascia un commento:


  • Giottina
    ha risposto
    Aggiornamento.
    Grazie a Jolly71 che mi ha suggerito di verificare l'adeguatezza del cavo dal contatore al locale tecnico - installato prima che fosse a sua volta installata la PDC - nonchè i cavi elettrici che alimentano la macchina, ho contattato l'elettricista che mi ha confermato che il cavo va certamente sostituito e controllerà anche la tensione nei vari punti, e i cavi della macchina per sostituirli se necessario.

    Siete impareggiabili, grazie infinite a tutti per la cortesia,la solerzia e la preparazione che vi contraddistingue!
    Ovviamente vi terrò aggiornati. Lunedì arriverà l'elettricista e vi farò sapere. Finalmente vediamo la luce alla fine del tunnel...un tunnel freddo, eh, ma speriamo di risolvere presto!

    Lascia un commento:


  • illupus
    ha risposto
    Potrebbe ben essere la pompa l'anello debole, se non spinge abbastanza l'errore e' giusto. Immagino ai tecnici non sia venuto in mente che la pdc venga installata in un paese del terzo mondo con rete elettrica fuori norma...

    Lascia un commento:


  • manfre73
    ha risposto
    accidenti, credo proprio che andrebbero in tilt tutte le pdc . più che altro è l'errore segnalato dalla macchina che lascia perplessi...

    Lascia un commento:


  • illupus
    ha risposto
    Ok, buono a sapersi che si deve considerare anche questa situazione. Con una condizione cosi' fuori standard enel dovrebbe intervenire presto.

    Lascia un commento:


  • Giottina
    ha risposto
    Il tecnico è arrivato nel primo pomeriggio, non ci crederete.
    Dopo tutte le verifiche effettuate, ha trovato la causa del problema. La macchina può lavorare ad una tensione maggiore di 207 volts mentre la tensione rilevata qui è scesa fino a 185! Insomma, la tensione ballerina e troppo bassa manda in tilt l'elettonica. Ora sto contattando Enel.

    Lascia un commento:


  • illupus
    ha risposto
    Attiva le pompe (una probabilmente comanda quella di rilancio), La valvola a tre vie non ha importanza che la cambi tanto hai il disgiuntore. Se vuoi dopo mezz'ora falla commutare, giusto per causare un po' di rimescolamento.

    Lascia un commento:


  • manfre73
    ha risposto
    Devi solo aprire la valvola dove è collegato il manometro. E chiudere tra 1,5 e 2.

    Inviato dal mio SM-G950F utilizzando Tapatalk

    Lascia un commento:


  • Giottina
    ha risposto
    Grazie, infatti me lo avevi già scritto. Non sono certamente in grado di fare io un simile intervento ma ho preso nota anche di questa importante osservazione e appena arriverà il tecnico mi accerterò che verifichi la pressione.

    Lascia un commento:


  • fcattaneo
    ha risposto
    Originariamente inviato da Giottina Visualizza il messaggio
    Ah, scusami...avevo scritto che la pressione dell'impianto data dal manometro sull'unità interna è 1,15
    E' un valore veramente basso.. se la precarica del vaso di espansione supera quel valore non hai praticamente acqua nel circuito.

    Prova vedere di aumentarla almeno a 1.5 bar..

    F.

    Lascia un commento:


  • Giottina
    ha risposto
    ...la schermata mi mostra 2 pompe e una valvola a tre vie. Nell'incertezza meglio chiedere: devo attivarle tutte e tre, sia le due pompe che la valvola a tre vie, vero?

    Lascia un commento:


  • Giottina
    ha risposto
    La pressione dell'acqua riesco ad averla solo dal manometro fissato sul portellone dell'unità interna. Nel menu tecnico non risco a trovare una lettura elettronica della pressione, che ci sarà sicuramente ma non riesco a trovarla nemmeno consultando il manuale...

    La prova dello spurgo dell'aria previa impostazione manuale della pompa non è stata fatta perchè l'arrivo del tecnico mi ha preceduta. Non l'ha fatta nemmeno lui perchè convinto che il problema non fosse quello, ma visto che finora brancola nel buio, adesso ci provo io.

    Lascia un commento:

Sto operando...
X
TOP100-SOLAR