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Aria-aria al posto di metano?

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  • Aria-aria al posto di metano?

    Un cliente, che altri non è che una cooperativa sociale, intenderebbe eliminare il metano passando all'elettrico. Purtroppo l'immobile che detiene è di proprietà della P.A. per cui non può intervenire sull'involucro ma solo sugli impianti. Siamo in Sicilia, ma in zona E e l'immobile ha una classe energetica pessima (no coibentazione, no infissi a TT, etc.).
    Nei 6 mesi di riscaldamento pagano 12.000€ di metano e mi chiedono se potessero passare all'elettrico ricorrendo anche ad autoproduzione da FTV.
    Per ACS abbiamo già programmato un impianto solare molto grande.

    L'immobile ha circa 20 camere che ospitano anziani, più zone uffuci e aree comuni (bagni, corridoi, sale mensa, ludica, etc.), per una superficie netta di circa 1400mq, esclusa mansarda al momento utilizzata solo come zona deposito servizio.

    Un recente rewamping della centrale termica ha sostituito la vecchia caldaia a gasolio con 2 caldaie per una Ptot di 100kWt. Purtroppo non è stato fatto alcun lavoro sulla distribuzione distribuite su 2 collettori, quindi vecchie tubazioni e radiatori in alluminio. T di mandata attualmente a 64°C, quindi caldaia a condensazione inutile.

    La Cooperativa mi chiede un intervento sfruttando il Conto Termico, e da buoni lettori ma non tecnici mi interrogano sulla possibilità di installare dei semplicissimi split aria-aria 9000 / 12000 BTU e 18000 BTU nei corridoi. Ciò gli permetterebbe di prendere un decente intentivo che cederebbero all'azienda realizzatrice alla quale pagherebbero solo la posa (diciamo circa 200€ a macchina per nr. 40 macchine).

    Non mi sono chiari i calcoli sui consumi, avendo individuato macchine della Olimpia Splendid i valori di consumo sono poco chiari. Inoltre a Text prossime allo zero, cosa non tipica ma possibile a 900m di quota sebbene in Sicilia, come funzionerebbero le macchine.

    L'alternativa potrebbe essere di installare un PdC e dei fancoil ma sarebbero forse un pò fuori con il budget, così come la sola installazione dei fancoil (che comunque permetterebbero di abbassare la mandata di 20°C).

    Escludo il pellet.

    Sotto il profilo finanziario sicuramente gli split sono la scelta migliore, permane il dubbio sulla valutazione dei consumi e sulla funzionalità a Text basse sebbene in queste circostanze si potrebbe sempre utilizzare la caldaia ad integrazione, anche con i radiatori ed a mandata più bassa (ad es. 55°C).

    Grazie

  • #2
    Per uppare il thread
    facendo due conti della serva:
    12000€ a stagione, tolti 2000€ di acqua calda(per comodità) fanno 10.000€ di riscaldamento.
    Ad un costo di 0,70€/mcs (indicativo) sono 14285 mc di metano, a 9Kwh/mc(ma forse anche meno)=128571Kwh termici
    divisi per 1400mq= 91.83Khw/mq anno.
    Detta così non sembra così male, ma sono conti fatti alla pene di segugio e ovviamente non tengono conto delle dispersioni che come dici tu saranno notevoli.

    Credevo che i radiatori in alluminio fossero ideali per la bassa temperatura e quindi una caldaia a condensazione, ma ovviamente se le dispersioni sono alte, non riescono a tenere la T.
    Provincia di Rimini, 2186GG Zona E, superficie 140mq, Eph 68Kwh/mq, 5.86Kw dispersione MAX a -5.19 °C
    Panasonic Aquarea 9Kw ACS:Cordivari Termomas 3 PDC, FV: 6Kwp

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    • #3
      dico la mia.
      considerando che il target è un'azienda e non un privato a me non sembra una buona idea aggiungere split ovunque.
      - per prima cosa le spese di manutenzione salgono, la caldaia in linea di massima rimane e in più ci sono filtri e pulizie varie dei condizionatori che vanno fatte (mentre in casa è consuetudine arrangiarsi o non rispettare i tempi indicati dai produttori)
      - il conto termico rimborsa massimo il 65%, quindi es. per una macchina da 1000€ montata si viene rimborsati di 650, 350€ rimangono a carico dell'acquirente (quasi il doppio di quanto hai indicato). inoltre l'incentivo viene dato solo se si sostituisce un generatore esistente (almeno così è per i privati)
      - personalmente su edifici scarsamente isolati e in zone fredde ritengo che il riscaldamento ad aria dia un confort pessimo.

      EDIT:
      -il conto termico per P.A. rimborsa anche interventi su involucro e finestre

      - si potrebbe iniziare a far lavorare la caldaia come si deve con sonda climatica? se si riuscisse a togliere una decina di gradi di mandata e garantire un ritorno freddo alla fine condenserebbe abbastanza

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