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Integrazione riscaldamento a pavimento

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  • Integrazione riscaldamento a pavimento

    Buongiorno,
    Ho un appartamento di 110 mq in classe A2 con riscaldamento a pavimento centralizzato (metano) e contabilizzato.
    Nei primi due anni ho avuto spese folli (>1000€) per tenerlo a 20°. Non vi racconto le discussioni con l'amministratore ed il costruttore...
    Vado al dunque: siamo fuori casa tutto il giorno per lavoro, vorrei impostare i termostati a 20° ed integrare temporaneamente di mattina e di sera un paio di gradi con la pompa di calore elettrica. L'alternativa è tenere più alti i termostati.
    Quale soluzione ritenete più vantaggiosa?
    Grazie.
    O.

  • #2
    Dove abiti?
    Com'era gestito il riscaldamento?
    Che fonte di calore usi?
    Zona climatica F 3396 gradi/giorno
    Caldaia guntamatic synchro 31, 2 puff da 1500 lt, centralina mhcc sorel, termosifoni,4 collettori solari a circolazione forzata.

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    • #3

      *** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3/d del regolamento del forum.
      Mod.DanySM73***


      Abito in zona Treviso, il riscaldamento è centralizzato a metano con caldaia a condensazione e pannelli solari per acqua calda sanitaria.
      La regolazione è autonoma per ogni unità tramite termostati, tutto pavimento termico e scaldasalviette nei bagni sempre a bassa temperatura.
      Grazie
      Ultima modifica di DanySM73; 24-10-2018, 10:57.

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      • #4
        1000€ di gas (sai quanti mc?) solo per riscaldare sono tanti: a 0.7€/mc fanno 1400mc. Ciò equivale a un fabbisogno di circa 12600kWh/anno diviso la superficie del tuo appartamento fa 110kWh/mq/anno cioè una classe D vecchia classificazione. Non ho ancora capito come si classifica con il nuovo ma dubito che possa rientrare in una A2 manco per scherzo.

        Potrebbe essere che il condominio strapaga il gas e quindi i consumi equivalenti di gas sono minori, altrimenti non me lo spiego. Quando vivevo in condominio non arrivavo a pagare certe cifre, anche se c'erano i termosifoni e gli infissi avevano vetri dello spessore di un foglio di carta.

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        • #5
          Il contabilizzatore segnava più di 14000kW, ed il progettista non si spiega dove vada il caldo una volta entrato. Le scusanti andavano dal fatto che l'appartamento fosse nuovo e quindi avesse bisogno di scaldarsi alla chiusura di quello superiore perchè ancora invenduto. Fatto sta che pur classificandolo come A2 su carta consuma proprio come un D.

          Aggiungo che nel mio appartamento ci sono 6 termostati (cucina, soggiorno, 2 bagni, camera padronale, altre camere) per cui era tutto un chiamare a turno ed un accendi/spegni continuo della caldaia centrale.

          Ho fatto ridurre le zone in modo da avere minori accensioni ed una distribuzione più uniforme lavorando sui detentori dei collettori, sto a vedere cosa succede.

          Più che altro vorrei sapere da voi se mi conviene tenere tutto a 21-22° (le mie donne voglio caldo...) oppure 20° e dove serve vado di elettricità (PDC in cucina per colazione/cena e nel bagno per il tempo della doccia).

          Grazie ancora.

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          • #6
            Il contabilizzatore funziona bene?

            Ciao.

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            • #7
              La stessa proporzione consumi/costi c'è anche negli altri appartamenti, quindi ritengo funzionino correttamente.

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              • #8
                Probabilmente il problema é la gestione e il settaggio del generatore , cioè senza sonda climatica e mandata dell’acqua a T fissa troppo alta , se I termostati in casa staccano e attaccano , praticamente avete una gestione da impianto classico a termosifoni con caldaia non a condensazione . Quindi tutto il vantaggio di caldaia a condensazione con impianto a bassa temperatura é vanificato dalla non corretta gestione dell’impianto .
                Impianto fotovoltaico 18x230WP Qcells Q.pro G2 - Inverter ABB PVI 4.2 - esposizione 240 gradi Sud-Ovest - 2600 gradi giorno / Temperatura progetto -7

                La miglior fonte di energia alternativa é il risparmio energetico

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                • #9
                  Originariamente inviato da Tom007 Visualizza il messaggio
                  Le scusanti andavano dal fatto che l'appartamento fosse nuovo e quindi avesse bisogno di scaldarsi alla chiusura di quello superiore perchè ancora invenduto
                  Il progettista si sta arrampicando sui vetri, se dici che gli altri condomini consumano come te (e se sono adiacenti ad appartamenti tutti abitati).
                  Che poi
                  , anche fosse vero che il soffitto disperde tanto perché sopra non ci vive nessuno, non avresti un crollo dalla classe A2 a quella D perché sei scoperto su un lato. I casi sono due: o il progettista ha taroccato la classificazione energetica, o ha pensato bene di mettere un impianto con riscaldamento a pavimento e regolare la temperatura con 50 termostati distribuiti in tutto il condominio. In ogni caso sarebbe da prendere a calci nel sedere.
                  Chiedi al progettista di rivedere il progetto, se possibile mettendo la regolazione della caldaia con mandata a bassa temperatura.

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                  • #10
                    La caldaia è impostata per scaldare l'acqua a 42°, poi per ogni appartamento un valvola miscelatrice la riduce a 37°.
                    Di fatto funziona come un on-off e la caldaia non condensa mai.

                    Ma al di là del consumo della caldaia (che non è di poco conto) il problema secondo me sta negli appartamenti, dove entrano il doppio delle calorie che dovrebbero essere necessarie. Dove vada il caldo rimane un mistero. Una relazione commissionata dal costruttore si perde tra "forse" "potrebbe" etc. ma il problema rimane e ce lo teniamo.
                    Intentare una causa senza avere una risposta al problema significa perderla in partenza rimettendoci solo soldi e con il dubbio che, essendo la gestione interna di esclusivo appannaggio di chi ci abita, la possibilità che ci sia un uso smodato rimarrebbe nei pensieri di chi eventualmente dovrebbe giudicare. Il progettista difende il suo operato, il costruttore è disponibile ad assumersi le sue responsabilità ma solo di fronte ad evidenze... ce la siamo presa in quel posto!

                    Ora devo pensare a come ottimizzare per cercare il miglior rendimento ed ho fatto così: due termostati (cucina+bagno+camera)+(soggiorno+bagno+2camere) in modo da avere meno accensioni e più uniformità di calore nell'appartamento, 20° di set con chiusura detentori nei circuiti delle camere per avere un grado in meno. PDC+stufetta elettrica per dare il colpetto di caldo in più quando serve.

                    Aiuto.....!!!!

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                    • #11
                      Leggendo i vari post, ho inteso che l'impianto a pavimento dovrebbe essere in circolazione h24 e non on-off secondo la chiamata del termostato.
                      Secondo voi è possibile modificarne il funzionamento su un impianto centralizzato?

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                      • #12
                        Esatto, perché col sistema a pavimento riscaldi il massetto, il quale avendo inerzia termica elevata necessiterà di un consumo minore di metano se lasciato a temperatura costante, senza oscillazioni di temperatura. Essendo un sistema centralizzato dovresti discuterne con i condomini e trovare un accordo per diminuire la temperatura della valvola miscelatrice di qualche grado, invece dei 37°, lavorando per quasi tutto il giorno. Considerando i tempi di risposta piuttosto lunghi si valuta quale temperatura raggiunge la casa (idealmente 21-22°) e si regola bene la caldaia in curva climatica esterna con sonda di temperatura esterna.
                        A quel punto i termostati vengono settati a 23-24C e staccano la caldaia solo se la temperatura è veramente troppo elevata.

                        Non sarà facile convincere le altre persone, specialmente i condomini più anziani, che con i termosifoni erano abituati a farli girare a palla per poche ore.

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                        • #13
                          Mettere d'accordo tutti sarà impossibile, non c'è nemmeno cultura al riguardo.

                          La T di mandata impostata a 42°, senza sonda esterna. Secondo te potrebbe essere comunque conveniente tenere la valvola <37° facendolo girare di più il circolatore?
                          Ultima modifica di DanySM73; 26-10-2018, 15:32. Motivo: Violazione dell’ Art. 3/d del regolamento del forum

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                          • #14
                            Purtroppo la mentalità "si è sempre fatto così, quindi si farà sempre così" è sempre maggioritaria.
                            Di per sé fare la modifica mettendo la sonda esterna non costa molto e si può provare per qualche mese o un'intera stagione. Se poi si lamentano del comfort o del risparmio non significante per loro, potete sempre tornare ai cari termostati, ma al limite potete dire che almeno ci avete provato. Spendere così tanto per riscaldare una casa ben isolata non ha senso.

                            Se riduci la mandata a 37C in tutto il condominio, la temperatura di mandata non sarà sufficiente a quelli che scaldano per poche ore. Se tu tieni la mandata a 37C, ma gli altri la vogliono a 42C perché altrimenti in poche ore non scaldano, la caldaia continuerà a fare su e giù di potenza ogni volta che un termostato attacca o stacca.

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                            • #15
                              Non ho capito: ma a me, singolo condomino, non potendo cambiare il sistema in uso, ai fini dei kw che poi andremo a leggere sui contabilizzatori, conviene di più funzionamento breve a T + alta o funzionamento lungo a T + bassa??
                              Ultima modifica di DanySM73; 26-10-2018, 15:31. Motivo: Violazione dell’ Art. 3/d del regolamento del forum

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                              • #16
                                Integrazione riscaldamento a pavimento

                                Intanto ti conviene lavorare ancora sui detentori per abbassare la portata sui circuiti del pavimento, così puoi evitare almeno gli on off dei tuoi circuiti.

                                In generale per il comfort meglio T bassa per lungo tempo, e così vai a centrare almeno questo. Sui consumi bisogna vedere perché a portata più bassa corrisponde meno potenza mandata al pavimento, ma su tempi più lunghi: quindi in termini di energia non cambierà tantissimo, ma dovrebbe comunque diminuire almeno un po’.

                                I termostati tienili solo per spegnere di notte.... sfruttando l’inerzia del pavimento.
                                PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

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                                • #17
                                  Considera che se mandi temperatura più bassa ma costante, aumenti il comfort e magari puoi ridurre i gradi degli ambienti di 0.5-1° e vai a risparmiare. Comunque il fatto che gli altri condòmini non collaborino non ti permetterà di raggiungere la massima efficienza, perché la caldaia avrà sempre la mandata fissa a 42°C.

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                                  • #18
                                    Integrazione riscaldamento a pavimento

                                    La T non la può regolare.... può agire solo sulle portate (o sulla portata se c’è un rubinetto generale). A meno che non ci sia una miscelatrice in ingresso?

                                    Comunque anche 42 mica è un disastro.... alla fine stiamo parlando di un condominio, mica di un appartamento solo, e la condensazione è sul ritorno, non sulla mandata, e un po’ di perdite sulla colonna ci saranno.
                                    PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

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                                    • #19
                                      C'è una valvola miscelatrice in ingresso del mio appartamento, che ho impostato a 37°. Potrei anche ridurre la velocità del circolatore al minimo? (ora è sulla velocità media)
                                      Ultima modifica di DanySM73; 29-10-2018, 10:21. Motivo: Violazione Art.3/d del regolamento del forum

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                                      • #20
                                        Ah beh allora abbassala ulteriormente e sei a posto, puoi mettere anche 30-32 finché non fa proprio freddo ....
                                        PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

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                                        • #21
                                          In base a cosa suddividete le spese?
                                          FTV 4,56 kwp -58° tilt 25, pdc chaffoteaux 70 , casa 130mq unico piano, 680 mc., riscaldamento pavimento, VMC con batteria deum.

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                                          • #22
                                            Originariamente inviato da Tom007 Visualizza il messaggio

                                            Originariamente inviato da Tom007 Visualizza il messaggio

                                            Il contabilizzatore segnava più di 14000kW, ed il progettista non si spiega dove vada il caldo una volta entrato.

                                            La stessa proporzione consumi/costi c'è anche negli altri appartamenti, quindi ritengo funzionino correttamente.
                                            Se ti entrano in casa 14000 kwh di energia termica e il misuratore di calore sta misurando correttamente, significa solo una cosa... la casa non'è una A2.

                                            Il generatore NON centra nulla.... nemmeno l'impianto.... questo influisce su quanto costano questi 14.000 kwh ma NON sul loro numero necessario a tenere la casa calda.

                                            In case ben isolate ( quindi certificazione energetica reale ) ma con impianti fatti malissimo, ottieni costi alti a fronte di misure di kwh basse... tu invece hai costi in linea con i consumi contabilizzati e compatibili con un impianto discreto.

                                            Il tuo problema non è l'impianto.. ( un generatore principale settato a 42 gradi non è uno scandalo ) ma la qualità della costruzione; oppure i misuratori di tutti i condomini sono collegati in modo erroneo e allora si aprirebbe una giusta discussione sul generatore.
                                            ( succede... per esempio misura la portata del circuito principale ma le T della miscelata o viceversa... ).



                                            F.
                                            Segui on-line il funzionamento dei miei impianti in tempo reale.
                                            Impianto Fotovoltaico grid: 7 pannelli Sanyo HIP 205, 1.44 kWp, Az 90°, Tilt 17°, Inverter Fronius IG.15 + Impianto fotovoltaico in isola da 0,86 kWp con 10 kWh di accumulo + impianto solare termico a svuotamento da 7mq + pompa di calore Altherma 3 Compact R32 da 8 kW.

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                                            • #23
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                                              A questo punto non lo so, prova a chiedere agli altri condòmini se sono d'accordo a spendere soldi per una perizia di un tecnico terzo per rifare la certificazione, che a questo punto sembra molto probabile non sia vera, e poi fate partire le lettere dell'avvocato.

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                                              • #24
                                                Ho già fatto verificare l'APE da altro tecnico, e su carta conferma la classe A2. In più è stato recentemente venduto l'ultimo appartamento e la certificazione è stata fatta da un altro tecnico del costruttore per verifica, e anche quest'ultimo lo ha assegnato in A2.

                                                Ma su carta è una cosa e la realtà è un'altra...
                                                Ultima modifica di DanySM73; 29-10-2018, 10:19. Motivo: Violazione Art.3/d del regolamento del forum

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                                                • #25
                                                  Scrivi che tutti i condomini hanno consumi spropositati.. Avete provato a sommare le letture di tutti i contabilizzatori e a confrontare il risultato con i consumi della caldaia? Perché se consideri la temperatura a monte della miscelatrice (42°C) e la portata invece a valle della stessa (superiore, perché si aggiunge parte del flusso dal ritorno), magari si spiegano le letture folli.

                                                  Commenta


                                                  • #26

                                                    Note di Moderazione:

                                                    ultimo avvertimento , poi mi costringi ad assegnarti una sanzione .




                                                    Si, l'ho fatto fare da un mio consulente. Conferma che la somma corrisponde ai consumi della caldaia.
                                                    Lo scorso inverno ho noleggiato una termocamera per vedere se c'erano zone calde in vista: tutto nero, finestre a parte ovviamente. E quel maledetto foro di ventilazione in cucina che è come un camino!
                                                    Ultima modifica di DanySM73; 29-10-2018, 10:24. Motivo: Violazione Art. 3/d del regolamento del forum

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