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Aiutatemi a capire come funziona il mio riscaldamento.

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  • Cia91
    ha risposto
    Oggi ho scoperto che in realtà stavo guardando il contatore sbagliato

    Li hanno cambiati di recente con quelli elettronici e mi sono confuso, stavo monitorando i consumi del vicino, povero me...

    In realtà ho consumato quasi il doppio di quello che pensavo, ma dovrò ripartire con i calcoli di quanto è il consumo settimanale, che da ottobre a oggi è una media di 70 mc a settimana.

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  • Cia91
    ha risposto
    Altri dati ora che inizia a fare freddo, dai grafici vedo che durante i periodi con la temperatura "eco" il riscaldamento si accende in quanto la temperatura scende troppo:

    Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   nwI4mh5.png 
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ID: 1972254

    Inoltre noto che fa anche un po più fatica ad andare in temperatura la casa, segno che la mandata a 50° potrebbe essere troppo bassa per un uso acceso/spento come faccio ora.
    Da segnalare che ho anche limitato i fancoil alla velocità 2 su tre della ventola, per ridurne un po il rumore, essendo vecchi danno un po fastidio, devo provare a smontare e pulire bene le pale.

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  • Cia91
    ha risposto
    Primi risultati!

    Ciao a tutti, dopo questo mesetto di studi su come utilizzare al meglio fancoil e caldaia ho più o meno trovato la quadra.

    Quasi subito ho abbassato la temperatura di mandata a 50°, in quanto lasciandola a 60° l'aria dai fancoil usciva molto calda, in pochi secondi si sudava e appena si spegnevano subito tornava il freddo. Abbassandola a 50 impiega qualche minuto a scaldare la stanza ma l'andamento delle temperature è molto più morbido.

    Per ora mi sono concentrato sul trovare orari di accensione/spegnimento che si adattassero alle mie esigenze, quindi un funzionamento non continuo durante la giornata. Sono stato ostacolato dal termostato della mia caldaia (Beretta) che segna sempre 1-2° in meno della reale temperatura nella stanza, vai a capire come è stato tarato.
    Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

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ID: 1971774

    Come vedete dai fancoil esce una temperatura di circa 30-35 gradi, mentre i termosifoni che ho nei bagno stanno sui 40°.

    Qui un dettaglio della temperatura nelle stanze, la temperatura cala abbastanza velocemente una volta spenti i fancoil.

    Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   temp2.PNG 
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ID: 1971775

    Mi sa che ho molta dispersione del calore, sia dai muri, ma penso molto da una rampa di scale che va dal seminterrato alla mansarda, posti nei quali tengo i temosifoni al minimo essendo stanze non usate.

    In mansarda sto pianificando di isolare il tetto autonomamente, aprirò più avanti un post a riguardo.

    Da oggi inizierò a misurare il consumo del gas per questa settimana, la prossima settimana cambierò impostazioni al termostato per vedere se conviene lasciare acceso quasi h24 o no.

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  • Cia91
    ha risposto
    Quindi se ho capito bene con temperature di mandata più basse si tende a aumentare le ore di funzionamento in modo che il calore costante entri bene nei muri per avere comfort, mentre con temperature più alte conviene pompare quelle ore dove sei in casa e scaldare molto l'ambiente. Da capire se 50° rientra tra le alte o le basse essendo un po nel mezzo, immagino poi influisca anche la dispersione della casa.

    Farò entrambe le prove quest'inverno, partirà con 60° come ha messo il tecnico della caldaia e la farà andare dalle 18 alle 22, poi scendo a 50° e magari gli do un oretta/due in più di riscaldamento (tipo dalla 16 -17) e poi proverò a 40° con più ore ancora. Cosi vedo anche in base ai grafici di temperatura come è la dispersione nelle varie stanze, e dal contatore del gas prendo i dati sul consumo.

    Il chiller come EER ha 2,23, così ad occhio sembra più recente, non è sicuro del 2000.

    EDIT: Ho analizzato le impostazioni dei dip-switch dei fancoil:

    DIP1: ON
    DIP2: ON
    DIP3: ON
    DIP4: OFF
    DIP5: OFF

    Quello che più mi perplime è:
    DIP4: On-Ventilazione Temostatata / Off-Ventilazione Continua


    Dal manuale la ventilazione continua va selezionata solo se DIP 1 e DIP 2 sono in modalità OFF-ON, altrimenti la ventola gira sempre (e questo spiega perchè appena apro lo sportello parte a girare anche se non c'è acqua e anche se lo metto in OFF. Penso che riporterò questo DIP4 sulla funzione termostatata, magari il precente proprietario lo aveva cambiato perchè il sensore di temperatura non va più, ma lo scopriremo.

    La sonda Acqua è un optional stando al manuale, e se presente attiva la modalità caldo se l'acqua supera i 39°, quindi ora verificherò se è presente, ma forse mandare l'acqua a 40° è un po sul filo del rasoio.

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  • francy.1095
    ha risposto
    se vuoi posta la certificazione energetica, ci capisco il giusto ma magari trovi qualcuno di più preparato.
    a grandi linee:
    dispersioni= tuo fabbisogno annuo(1900mc*PCI) / tuoi gradi giorno (ho ipotizzato 2500)*25(ipotizzo -5°C tprogetto)/24h ->7,1kw
    potenza fancoil con ventola al minimo a 50°C (60% della potenza a 70°C facendo le proporzioni dai dati della scheda tecnica) ->7,9kw + potenza dissipata dai termosifoni. significa che per gran parte dell'inverno se installerai una pdc questa scalderà acqua attorno ai 40°C garantendoti un risparmio del 30% circa rispetto ad una caldaia a condensazione, che già ti farebbe risparmiare un 20-25% rispetto l'attuale. quindi è fattibile e anche interessante.
    se vuoi fare delle prove puoi impostare la caldaia a 40°C, tutto acceso con ventole al minimo h24 in pieno inverno e valuti il confort, così capisci anche se i termosifoni sono sufficienti o andranno sovradimensionati.
    allo stato attuale puoi tranquillamente accendere per 2-3ore al giorno ad alta temperatura e il resto della giornata tenere casa a 16°C, probabilmente è il modo più conveniente (anche se non quello che da più confort). questo perchè hai una caldaia di concezione vecchia (camera aperta, non premiscelata, installata all'esterno e con ridottissima modulazione 1:2,5).
    del chiller riesci a leggere l'etichetta dovresti vedere i dati di EER (o potenza assorbita e potenza resa)

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  • Cia91
    ha risposto
    se la certificazione è fatta bene hai a -5°C una dispersione di 7-8kw
    Questo da cosa si deduce/calcola? Nella certificazione energetica ci sono anche molti altri parametri se servono per capire meglio...

    Detto questo habemus modelli! La caldaia è una Beretta Meteo 24 CAI AG, ho trovato il suo manuale e come range di temperatura da 40-80°. Ho verificato e il tecnico me la ha messa a 67°, ricordo di avergli chiesto se con i fancoil non serviva più bassa e mi ha detto che al contrario serve più alta se no senti l'aria fredda .

    Detto questo non ho ancora capito se mi converrà tenere la temperatura stabile tutto il giorno o accendere solo al sera come faccio dove sto ora (accendo solo 2-3 ore la sera essendo la casa vuota tutto il giorno), con i fancoil cosa conviene fare?

    I modelli di fancoil sono:
    • 1 Aermec FCD17CN
    • 3 Aermec FCD27C
    • 1 Aermec FCD37C


    Stando sempre alla certificazione energetica la superficie utile riscaldata è 137,92 m2, mentre quella raffrescata è 86,22 m2 (immagino sia minore perchè contano solo le stanze coi fancoil ovviamente).

    Edit: ho trovato anche il modello del chiller, Technibel CHG085FAA, ma riesco a trovare poche informazioni online.

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  • francy.1095
    ha risposto
    il chiller se ha l'età dell'impianto, consumerà uno sproposito, essendo in "era pre etichetta energetica"
    caldaia bene che è recente, aspettiamo il modello ma probabilmente potrà essere impostata anche a temperature inferiori ai 45-50°C dei vecchi modelli, permettendoti di fare qualche prova.
    se la certificazione è fatta bene hai a -5°C una dispersione di 7-8kw, che ti permettono di avere ampia scelta per la pdc.
    se riesci a capire quanti fancoil e che modelli hai, riusciamo a capire a che temperatura impostarli in modo da rendersi conto di quanto può essere conveniente la pdc e se i termosifoni a bassa temperatura rendono ancora abbastanza o no.

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  • Cia91
    ha risposto
    non mi stupisco che fancoil, caldaia e chiller non "parlino" tra di loro, è la norma in impianti anche solo di 15-20 anni e purtroppo avviene anche in impianti appena progettati.
    Si infatti la casa è del 2000, e l'impianto idem, la caldaia è una Beretta e è seminuova, ha 2-3 anni mi pare, il chiller è un Techibel ma non ho il modello preciso perchè non ho documentazione devo guardarci.

    I fancoil ho il loro manuale originale, sono Aermec FCD (ne ho di varie dimensioni in base alla stanza) con il pannello comandi PXL2 I.

    Nel manuale di quest'ultimo in effetti parla di un dip switch da impostare per abilitare la ventilazione solo se l'acqua supera i 39° ma parla anche di impostazioni con impianto con valvola e impostazioni senza, non riesco a capire se è un optional questa funzione o no, ad ora appena apro la bocchetta inizia a soffiare aria in ogni caso.

    Dal precedente proprietario le informazioni che ho non fanno testo, perchè era un po' fuori con la testa e la casa quando l'ho presa era molto lasciata andare a sè, i fancoil avevano dentro una fauna di ragni e polvere che Shelob sarebbe stata invidiosa.

    Da quanto scritto nella classificazione energetica la quantità annua di gas naturale è 1916,27 m3

    La caldaia la ho in esterno sul balcone, cambia qualcosa per la temperatura minima di mandata? So che non si può scendere più di tanto non essendo a condensazione, domani tiro giù il modello preciso per capire quanto.

    Per ora grazie a tutti per le risposte utilissime!

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  • francy.1095
    ha risposto
    non mi stupisco che fancoil, caldaia e chiller non "parlino" tra di loro, è la norma in impianti anche solo di 15-20 anni e purtroppo avviene anche in impianti appena progettati.
    dopo questo inverno fatto con caldaia per valutare un po' di cose, potresti eventualmente passare a pdc già dal prossimo estate (budget permettendo), visto che il chiller avrà rendimenti pessimi e anche la caldaia ha senso sostituirla. se vuoi scrivi i modelli.
    per i fancoil dovresti cercare di capire come funzionano, magari cercando il modello. potrebbero non accendersi sotto una certa temperatura dell'acqua o se non c'è circolazione, oltre chiaramente all'on/off dato dal termostato di bordo.
    per i termosifoni, con delle termostatiche risolvi il problema, basta impostarle a 20-22°C e d'estate si chiudono da sole. in vista pdc potresti anche valutare la sostituzione dei termosifoni con modelli di maggior potenza (o più ingombranti o di acciaio o alluminio che rendono di più), dopo averli provati così.
    la caldaia ti direi di provare a impostarla a 50°C e vedere come va questo inverno (se sono sufficienti). controlla sul manuale se puoi impostare anche temperature inferiori!
    che consumi avevano i precedenti proprietari?

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  • simonez
    ha risposto
    ci sono,ma devi attendere gli esperti del forum.
    io vigevano!.

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  • Cia91
    ha risposto
    Sono in zona Certosa di Pavia, tra nutrie e riso.

    Con la pdc però immagino rimarrebbe la difficile gestione dell impianto perché questa avrà il suo termostato e i fancoil il loro. Mi chiedo se esistono fancoil che funzionano come i termosifoni, ovvero quando sentono il caldo dell acqua si accendono... Se vedo che non riesco a farli funzionare come dico me li modifico e ci metto un sensore di temperatura sul tubo in ingresso e con un relè li accendo quando arriva l'acqua calda...

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  • simonez
    ha risposto
    Originariamente inviato da Cia91 Visualizza il messaggio
    Allora, i termosifoni sono in zone dove il raffrescamento non serve (bagni e taverna che rimane fresca anche in estate
    No no fermo, allora va già bene così. Puoi tolgiere caldaia e chiller e mettere pdc , ovviamente da dimensionare, e sistemare impianto con un inerziale per quando fai freddo.

    Per la parte impiantistica e dimensionamento però mi fermo perchè non ho le competenze.

    ps: di dove sei di preciso?

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  • Cia91
    ha risposto
    Allora, i termosifoni sono in zone dove il raffrescamento non serve (bagni e taverna che rimane fresca anche in estate), per sostituirli con fc dovrei buttare giu muri per le canaline non essendoci l'alimentazione.

    Leggevo che molti non mettono fancoil nei bagni perché l'aria anche se calda quando esci dalla doccia la sentiresti spiacevolmente fredda, esistono magari termosifoni adatti alle basse temperature di mandata? Che poi per ora a 60° scalda anche quelli in ghisa seppur con un po di ritardo...

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  • simonez
    ha risposto
    io cercerei di capire se puoi sotituire i termo con fc , ovviamente serve alimentazione e scarico condensa, per poter usare caldo e fresco ovunque e successivamente con pdc.

    Si dovrebbe capire anche se pensi di fare ualche lavoro di ristrutturazione, coibentazione o altro perchè con l'impainto così è un po un casino come gestione.

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  • Cia91
    ha risposto
    In effetti non avevo pensato alla condensa dei termosifoni, mi sa che pure quelli van chiusi allora. Sono sicuro al 99% che il circuito è unico perché me lo han confermato in due. Ai fancoil quando li ho smontati arrivavano solo 2 tubi, piu il corrugato per lo scarico condensa, direi che due indizi fanno una prova purtroppo...

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  • simonez
    ha risposto
    ciao,
    intanto benvenuto nel forum conterraneo!

    Il tuo impianto è una menata assurda come gestione....l'ho simile in ufficio da me.

    cmq non può essere un unico circuito, perchè se attivi il chiller in raffrescamento non puoi mandare nei termosifoni...altriementi sai quanta condensa ti colerà per terra???
    tipo bottiglia di vino tolta dal frigorifero e messa su tavolo all'esterno con 30 gradi!

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  • Cia91
    ha iniziato la discussione Aiutatemi a capire come funziona il mio riscaldamento.

    Aiutatemi a capire come funziona il mio riscaldamento.

    Ciao a tutti, ho da poco acquistato una casa nel Pavese, tra poco mi ci trasferirò ma non sono ancora venuto a capo di come funziona il riscaldamento.

    La casa è dotata di 2 piani + seminterrato. Ai piani terra e primo sono presenti dei Fancoil Aermec, mentre nei bagni e al seminterrato ci sono dei radiatori in ghisa.
    Per riscaldare e per l'acqua sanitaria è presente un caldaia (non a condensazione), mentre ho una unità chiller in giardino per il raffreddamento.

    Ho già parlato con il tecnico della caldaia e un amico che segue i condizionatori, e finora ho capito solo che essendo il circuito unico d'inverno devo chiudere il circuito che va al chiller (l'ho difatti trovato con la pompa esplosa per il ghiaccio) e d'estate quando accendo il chiller devo chiudere quello che va alla caldaia, se no l'acqua fredda mi fa danni.

    Oltre a questo non riesco proprio a capire come è stato pensato questo impianto. Da quello che ho imparato su questo forum (sono un mesetto che mi studio le discussioni) i fancoil hanno bisogno di un temperatura dell' acqua bassa per funzionare. I radiatori in ghisa hanno invece bisogno di temperature più alte per scaldarsi, quindi non capisco il senso di mescolarli in questa maniera. Ora di fatto non so che temperatura tenere (il tecnico della caldaia me la ha messa a 60° per ora).

    Un altra cosa di cui non mi capacito è il fatto che caldaia e fancoil non si parlano. La caldaia ha il suo termostato, mentre i fancoil hanno ognuno il loro. Dovrei forse impostarli in modo che si accendano insieme? Mi pare una soluzione un po strana perchè sicuramente avrò momenti in cui la caldaia scalda ma i fancoil non girano e viceversa.

    Siccome sono un informatico sto ora mettendo insieme con un raspberry e qualche esp8266 un sistema di monitoraggio delle temperature per le singole stanze in modo da capire il "giro del fumo" che fa il caldo nella mia casa.

    Sto contattando vari tecnici per avere consigli su cosa e come migliorare il tutto, ma vorrei arrivare un po preparato alla discussione per non farmi raggirare. Ho anche un attestato di classificazione energetica appena redatto, la casa è in classe D. Il mio sogno è di eliminare completamente il gas da qui a un 5 anni, aiutatemi a capirci qualcosa...
Attendi un attimo...
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