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Calcare: soluzione definitiva

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  • Calcare: soluzione definitiva

    Ciao a tutti, sono un po' in pensiero per la tematica in oggetto, ho la pompa di calore da quasi 7 anni e vivo in una zona che ha l'acqua piuttosto calcarea... nell'impianto a pavimento gira solo acqua tecnica, quindi non dovrei avere problemi di depositi nel tempo, almeno spero (l'anno scorso ho fatto pulire tutto l'impianto), ditemi se sbaglio! Lo stesso dovrebbe valere nella pompa di calore, giusto?
    Però nel boiler di accumulo dell'acs non si scappa, da un lato c'è l'acqua tecnica, ma dall'altro l'acqua corrente con cui ci si fa la doccia, ecc..., e lì ci sarà inevitabilmente deposito nel tempo...
    Voi cosa fate a riguardo? Si può stare senza nulla come me adesso o è meglio correre ai ripari al più presto?
    Leggendo qua e là, la soluzione più interessante sembrerebbe questa:
    Filtro anticalcare, 3 errori da evitare nella tua abitazione
    ovvero il Poseidon: sembrerebbe la soluzione definitiva e migliore in assoluto.
    Qualcuno di voi ce l'ha e ha visto se è realmente efficace?
    P.S1: ho letto il thread sui "fenomeni del web", volevo comunque discuterne senza pregiudizi
    P.S2: spero non sia vietato mettere un link (ho letto le regole e non mi pareva), se lo fosse chiedo scusa cancellate pure
    Grazie

  • #2
    Io ho un poseidon a casa.
    Miracoli non ne fa, sia chiaro, rende il calcare nell'acqua più "lieve" se si può dire.
    Una volta si bruciò il suo trasformatore, avevo problemi sulla presa dov'é collegato, e me ne accorsi quasi subito che non stava funzionando, sentivo l'acqua della doccia meno morbida, non so nemmeno come dirlo senza che sembri una stupidata...
    Fondamentalmente la differenza tra averlo e non averlo é il tempo che passa tra il tapparsi dei filtri dei rubinetti, con quello in funzione faccio la pulizia ogni anno circa, senza dovrei farlo una volta al mese come prima di installarlo.
    Senza il poseidon in funzione se resta una goccia d'acqua sul lavello quando si asciuga ti resta proprio la patacca di calcare, bella tosta, col macchinario in funzione noti comunque il calcare ma resta morbido, sembra quasi polveroso, lo togli con una passata di panno.
    Purtroppo il calcare esiste, non lo si può eliminare, se non si vogliono usare filtri a sale o a polifosfati (per ovvi motivi) non ci sono molte altre soluzioni se non questi macchinari, poseidon come molti altri insomma, io scelsi questo perché lo trattava un amico rivenditore di articoli per termoidraulica ma ce ne sono anche altri mi sembra.
    Feci anche la prova del bollire l'acqua trattata dal macchinario e non, una differenza tangibile che mi convinse ad installarlo

    Inviato dal mio ASUS_X00QDA utilizzando Tapatalk
    Caldaia Carinci Prestige 350,Termocamino Carinci Evolution 190 + scambiatore 40 piastre - Superboiler Carinci 1000l - pannelli solari circolazione forzata, Gestione impianto e climatica con Centralina Total Control Carinci - zona climatica "E" - gradi giorno 2188 - Casa 330 MQ temperatura interna 21° 18/24

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    • #3
      anche io stavo valutando qualche soluzione perchè nella mia zona l'acqua è molto calcarea.
      Purtroppo non posso montare un addolcitore a sali perchè non ho la possibilità di mettere lo scarico acqua vicino a dove avrei voluto mettere l'addolcitore.
      Da quanto ho visto il poseidon non avendo sali non necessita dello scarico.
      Su che costo si aggira?
      Casa NO GAS - FV: 5.7 KWp - 17 LG Neon 2 325wp + ottimizzatori + Inverter SolarEdge SE6000 + meter
      PDC Ariston nimbus 50M + TML 400L + Cordivari Stratos 200 L -
      VMC SuedWind
      Villetta 145mq - termosifoni acciaio Cordivari - Zona D 1747gg - isolamento 4cm Styrodur + 5cm Insulsafe

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      • #4
        Dipende dal fabbisogno, viene dimensionato in base all'abitazione, alle persone, all'uso di acqua insomma...
        Non lo regalano, il più piccolo lo fanno pagare 1500 euro mi sembra, il mio ne costò 2500, insieme ti danno il filtro a cotone da installare prima dell'ingresso acqua con una confezione da 4 cambj

        Inviato dal mio ASUS_X00QDA utilizzando Tapatalk
        Caldaia Carinci Prestige 350,Termocamino Carinci Evolution 190 + scambiatore 40 piastre - Superboiler Carinci 1000l - pannelli solari circolazione forzata, Gestione impianto e climatica con Centralina Total Control Carinci - zona climatica "E" - gradi giorno 2188 - Casa 330 MQ temperatura interna 21° 18/24

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        • #5
          Il filtro a corda serve solo per impurità tipo sabbia. E' indicato installarlo se si ha un bollitore.
          Il bollitore dipende dal tipo, si può lavare con anticalcare e andrebbe cambiato periodicamente l'anodo di magnesio. L'ideale sono quelli con lo scarico sul fondo perchè negli anni si accumula parecchio precipitato.
          La chiesa del mio paese non ha il cappotto, eppure in estate, dentro si sta belli al fresco

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          • #6
            stesse tecnica di vendita..i famosi segreti che nessuno ti svela l'unico miracoloso che funziona costo a peso d'oro a fronte di un valore industriale ridicolo etc etc
            tutte premesse per come la vedo io per starci alla larga se proprio si vuole uno di questi addolcitori senza sale ce ne sono altri in commercio..il filone è sempre lo stesso già 20 anni fa un tipo in romagna li faceva e li vendeva in tv
            comunque un boiler di acs di una pompa di calore non si incrosta viste le basse temperature e comunque si spende meno a scrostarlo

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            • #7
              sarebbe interessante capire perchè nelle centrali termiche industriali di generazione vapore , dove l'acqua di alimento è determinante ai fini della sicurezza e della producibilità ….. questi sistemi ( poseidon) non vengano nemmeno menzionati .

              eppure le analisi delle acque dei generatori di vapore ( sia quella di alimento sia le condense di ritorno e sia l'acqua contenuta nel generatore ) vengono eseguite in tutti i suoi parametri critici ogni singolo giorno !!

              cordialmente

              Francy
              più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

              Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

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              • #8
                Ciao Mr.hyde sarebbe un piacere creare una discussione dove parlare di acqua tecnica negli impianti, e chimica necessaria per:

                1- pulizia impianto dopo lavori di installazione a nuovo
                2- lavaggio e pulizia vecchi impianti
                3- stabilizzazione acqua tecnica

                dal punto di vista "chimico", chiaramente.

                E' difficile trovare info in rete, solo pubblicità di vari prodotti, e a che prezzo per impianti con puffer di 2-3000 lt.

                Immagino si possano usare prodotti facilmente reperibili in commercio in forma "semplice", ma è chiaramente difficile capire come e quando utilizzarli.

                Che ne dici?

                Comunque grazie.

                P.S.: magari ne esce un altro bel articolo per il forum!

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                • #9
                  Mr hide. Come sempre puntuale e preciso. Concordo con Te ovviamente.
                  Che sistema di addolcimento viene utilizzato in questi ambiti?
                  Scambio ionico ?
                  F.

                  Inviato dal mio SM-A920F utilizzando Tapatalk

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                  • #10
                    Teoricamente per quel poco che ricordo dai tempi della scuola si deve:

                    1- impedire la formazioni di depositi di ca e mg causati dal riscaldamento dell' acqua, quindi vanno tenuti in sospensione (sali di na o di k??)
                    2- impedire formazione di acidi corrosivi (ph della soluzione 7,5-7,8 con soluzione tampone?? che acido organico usare?? carbonati??)
                    3- ok eliminare cloro del acquedotto (edta ? )
                    4- tamponare ossidi di Fe e Al, Cu ?? come o possono essere presenti fino ad un certo limite?

                    Così come e quali soluzioni utilizzare per il lavaggio iniziale o vecchi impianti?? Acidi organici tipo citrico e successivo lavaggio, o reazione alcalina con base forte NaOH ???

                    Mr.... scusa se ho scritto delle bestialità troppo tempo che non prendo in mano un libro di chimica !!!

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                    • #11
                      Ciao vado un po di fretta ....

                      scritto da Fabry

                      Che sistema di addolcimento viene utilizzato in questi ambiti?
                      Scambio ionico ?
                      Ciao Fabry , in ambito industriale nei generatori di vapore , si possono utilizzare

                      1- demineralizzatori a resine ioniche ( cationiche ed anioniche ). l'acqua contenente i sali minerali viene fatta passare prima attraverso una resina cationica forte a ciclo acido , i cationi( ioni con carica positiva), tipo il calcio ed il magnesio ,vengono trattenuti e scambiati nei siti della resina con ioni H+ ( acidi ) .

                      ad esempio

                      CaCl2 ( cloruro di calcio ) in acqua si dissocia in Ca++ e 2 Cl-

                      lo ione Ca++ viene trattenuto dalla resina cationica e nel frattempo vengono rilasciati 2 ioni H+
                      quindi l'acqua uscente dalla torre cationica risulta acida per presenza di HCl .

                      L' H2O uscente dalla torre cationica entra nella torre anionica . La resina anionica trattiene l' anione cloruro ( Cl-) per rilasciare uno ione OH- . quindi l'acqua uscente risulta neutra

                      H+ + OH- = H2O

                      Quest'acqua però risulta molto aggressiva se inviata in caldaia in quanto è quasi totalmente esente da sali , inoltre il pH dell'acqua diminuisce( diviene + acida ) al crescere della temperatura .

                      Per evitare problemi dovuti alla corrosione, l'acqua in alimento alla caldaia viene addizionata( per mezzo di pompe dosimetriche alternative ) a piccole quantità di appositi reagenti alcalini che aumentano il pH fino ai valori desiderati .

                      A pH leggermente basico , la superficie interna della caldaia si ricopre di uno strato protettivo di ossido salino di ferro Fe3O4 (magnetite) molto compatto di colore scuro . Questa "ricopertura superficiale" di qualche micron ,preserva il metallo ( acciaio ) da eventuali corrosioni .

                      Comunque l'acqua di alimento non deve essere troppo basica , per non andare in contro al fenomeno di " fragilità caustica ".

                      quindi esiste un range di pH idoneo al tipo di generatore ( dipendente dalla pressione di esercizio a cui corrisponde una temperatura di servizio ).





                      2- addolcitori a resine cationiche forti a ciclo sodico

                      per generatori che lavorano a pressioni basse si possono utilizzare questo tipo di addolcitori , in questo caso la resina restituisce ioni sodio ( Na+) all'acqua , scambiandoli con i cationi presenti ( ad es calcio e magnesio ) , mentre gli anioni ( solfati ,carbonati ,bicarbonati ,cloruri etc ) rimangono nell'acqua trattata .
                      In questo caso , il generatore ,deve essere spurgato di fondo con cadenza giornaliera od anche in continuo( con evidenti perdite di rendimento e spreco di energia) , pena l'accumulo di quantità eccessive di sali sodici che possono determinare problemi non da poco al generatore.

                      3- osmosi inversa

                      L'osmosi è quel fenomeno fisico che determina il passaggio del solvente attraverso una membrana semipermeabile ( permeabile solo al solvente ) non lasciando passare il soluto . Ad esempio gli scambi di solvente acqua nelle nostre cellule , avviene per osmosi.

                      Il passaggio naturale del solvente attraverso una membrana semipermeabile avviene solamente quando la stessa è a contatto con soluzioni di soluti a concentrazione diversa . Il passaggio del solvente avviene verso la soluzione + concentrata .

                      In questo modo la soluzione diluita si concentra e di conseguenza la soluzione concentrata (dall'altra parte della membrana)si diluisce .
                      Il passaggio del solvente dalla membrana termina quando le due soluzioni hanno la stessa concentrazione ( condizione di equilibrio osmotico )

                      Questo fenomeno può essere invertito applicando una pressione tale da vincere la pressione osmotica . da qui il nome di osmosi inversa .

                      In questo caso , il solvente passa dalla membrana con una direzione di flusso contraria alla normale osmosi , di conseguenza la soluzione + concentrata si concentra sempre di + mentre la soluzione diluita si diluisce ulteriormente ( si ottiene così un'acqua con pochissimi sali minerali )

                      L'acqua prodotta dall'osmosi inversa è simile all'acqua prodotta dai demineralizzatori menzionati al punto " 1 " .

                      Questo sistema consuma + energia dei sistemi precedenti e scarta dal 30- al 50% dell'acqua che lo alimenta .

                      4- trattamento calce soda abbinato al trattamento con fosfati

                      è uno dei primi sistemi utilizzati nell'industria per addolcire l'acqua ,è ormai obsoleto ( inoltre la trattazione richiede un minimo di conoscenza delle reazioni chimiche , eviterei di trattarla ....ditemi voi ).

                      Comunque ci sono altri trattamenti che vengono eseguiti , tipo decantazione ,flocculazione , filtrazioni varie ( su filtri a sabbia , su filtri a carboni attivi su microfiltri etc ..) degasaggio , deferrizzazione , demanganizzazione .

                      Questa è solo una introduzione generale ai trattamenti delle acque , poi pian piano si potrebbe approfondire ogni singolo trattamento.

                      Caro Scresan ..... scusa ma ti rispondo + tardi in quanto ora devo uscire

                      cordialmente

                      Francy
                      più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

                      Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

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                      • #12
                        Il forum dovrebbe pagarti.
                        F.

                        Inviato dal mio SM-A920F utilizzando Tapatalk

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                        • #13
                          .... che dire Mr-hyde.... sei una "miniera" !!!!

                          Sarebbe interessante una introduzione sui trattamenti per impianti home, ovvero partire da un valore dell' acqua potabile (basta la durezza?), misurare alcuni elementi presenti nell' acqua del proprio impianto (Fe?? ) valutare se intervenire con un lavaggio (come? ) o se semplicemente correggere.

                          Parlando con amici tecnici che lavorano nel settore (riscaldamento case, condomini, etc)

                          la sensazione

                          che il 90% non sappia nulla oltre a quanto sentito al corso sul trattamento della acqua tecniche previsto dal loro fornitore (spacciatore??) di prodotti

                          è molto reale!!!

                          Prendi questo , lava con quello, aggiungi XX... troppo semplice!!! ma poi arriva il conto dai prodotti.... ma servivano?

                          Grazie 1000!!!

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                          • #14
                            scritto da
                            Fabry

                            Il forum dovrebbe pagarti.


                            scritto da
                            scresan

                            .... che dire Mr-hyde.... sei una "miniera" !!!!




                            ahahahah , grazie raga , chiederò a Roy la busta paga .... scherzo ovviamente !

                            Teoricamente per quel poco che ricordo dai tempi della scuola si deve:

                            1- impedire la formazioni di depositi di ca e mg causati dal riscaldamento dell' acqua, quindi vanno tenuti in sospensione (sali di na o di k??)
                            2- impedire formazione di acidi corrosivi (ph della soluzione 7,5-7,8 con soluzione tampone?? che acido organico usare?? carbonati??)
                            3- ok eliminare cloro del acquedotto (edta ? )
                            4- tamponare ossidi di Fe e Al, Cu ?? come o possono essere presenti fino ad un certo limite?

                            Così come e quali soluzioni utilizzare per il lavaggio iniziale o vecchi impianti?? Acidi organici tipo citrico e successivo lavaggio, o reazione alcalina con base forte NaOH ???
                            Dunque scresan , partiamo dalla "1 "

                            premessa

                            Durezza acqua

                            Normalmente quando si parla di durezza si intende la durezza totale . Esprime la quantità totale di sali disciolti di calcio , magnesio ed altri metalli che possono dare depositi in seguito a riscaldamento oppure ad ebollizione/evaporazione .

                            A sua volta la durezza totale include 1-durezza temporanea e 2-durezza permanente .

                            la durezza permanente è data dai sali di calcio e magnesio disciolti , in particolare cloruri ,solfati , carbonati .

                            la durezza temporanea invece è data dai soli bicarbonati di calcio e magnesio .

                            Mi spiego meglio ..... prendiamo un campione di acqua e determiniamo la durezza totale ( titolazione complessometrica con EDTA bisodico ). ad es. troviamo durezza tot = 15 gradi francesi

                            Nel frattempo abbiamo messo in un pallone, munito di refrigerante a ricadere , altra acqua in esame , che porteremo ad ebollizione per 10 min., si lascia poi raffreddare a temperatura ambiente e si filtra per separare il precipitato solido formatosi .
                            Sul filtrato eseguiamo nuovamente una titolazione con EDTA , ammettiamo di trovare un valore di 6 gradi francesi (... ma cosa è successo ? la durezza è scesa in quanto oltre i 60°C comincia ad avvenire una reazione chimica di decomposizione dei bicarbonati ( solubili ) con formazione di carbonati insolubili e gas biossido di carbonio )

                            Le reazioni che avvengono sono così rappresentate

                            Ca(HCO3)2 <-------->CaCO3(ppt) + CO2(gas) +H2O
                            Mg(HCO3)2 <-------->MgCO3(ppt) +CO2(gas) + H2O


                            oltre a queste reazioni si ottiene anche un degassaggio dell'acqua ( i gas disciolti come ossigeno azoto etc ...vengono liberati ,in quanto la solubilità di un gas è inversamente proporzionale alla temperatura della soluzione )
                            Quindi riassumendo, la durezza permanente è 6 gradi francesi mentre quella totale è 15 . Con questi 2 dati , possiamo calcolare (per via indiretta) la durezza temporanea, semplicemente sottraendo alla durezza totale , la durezza permanente

                            quindi

                            durezza temporanea = durezza tot - durezza permanente = 15 - 6 = 9 gradi francesi

                            Quel che è successo all'acqua nel pallone, che abbiamo portato ad ebollizione, capita anche nel nostro impianto termico . Il precipitato solido formatosi si deposita in vari punti dell'impianto , solitamente nelle zone in cui il fluido transita a bassa velocità . creando svariati problemi (ad esempio , essendo il calcare un pessimo conduttore di calore .... diminuzione dello scambio termico , diminuzione delle sezioni di passaggio , etc ... ) . Invece nei generatori di vapore oltre a questi inconvenienti , il rischio è ben + accentuato ,visto che tali depositi possono provocare avarie ed esplosioni del generatore stesso .

                            La durezza può essere espressa in molti modi ( ad es. gradi francesi , gradi tedeschi , russi ,inglesi , americani ...etc ). Nel caso del grado francese .... 1 grado corrisponde a 10 ppm di carbonato di calcio ( ppm è l'acronimo di parti per milione ossia mg/l ).

                            Attenzione , si esprime in ppm di CaCO3 , ma non significa che si analizza solo quello o contiene solo quello . è una misura equivalente di CaCO3 ! cioè rapportata al peso molecolare del CaCO3.

                            Ora riprendiamo in esame l'acqua bollita e filtrata , se non si ha evaporazione del solvente ( acqua ) , quindi stiamo parlando di un "sistema chiuso " , non ci sono problemi di deposito , in quanto cloruri , solfati , nitrati di calcio e magnesio sono solubili ( l'unico poco solubile è CaSO4 solfato di calcio ).

                            Adesso posso rispondere alla domanda 1 ( stabilizzare la durezza )

                            Per mantenere in soluzione i sali di calcio e magnesio si possono utilizzare dei complessanti ( sequestranti ) che legano gli ioni Ca++ e Mg ++ .

                            Il complesso è molto solubile e quindi non può precipitare . Ci sono vari complessanti per questi utilizzi , ad esempio l' EDTA bisodico e tetrasodico ( acronimo di sale sodico dell'acido etilendiamminotetracetico),acidi policarbossilici , fosfonati , od anche i polifosfati . gli ultimi hanno un problema di decomposizione con formazione di depositi sopra i 65-70 °C)

                            ......continua ........








                            Ultima modifica di Mr_Hyde; 05-02-2020, 18:14.
                            più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

                            Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

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                            • #15
                              Ciao scusate se proseguo la discussione in questo modo , ma il tempo libero a mia disposizione è veramente scarso

                              comunque oggi rispondo al punto 2 del messaggio di scresan .

                              impedire formazione di acidi corrosivi (ph della soluzione 7,5-7,8 con soluzione tampone?? che acido organico usare?? carbonati??)

                              premessa

                              il pH indica l'acidità o la basicità( alcalinità ) di una sostanza

                              il pH , è definito come l'opposto del logaritmo in base 10 della concentrazione molare idrogenionica [H+]( o meglio idrossonica [H3O+] ) di una soluzione acquosa.( sarebbe meglio riferirsi all'attivtà ionica , ma a concentrazioni molto basse il coefficiente di attività ionica è circa = 1)

                              ok .... non va bene esprimersi in questo modo , la maggior parte delle persone con cui parlo mi dice .....si va bhe Francy ... ma vai a quel paese ! ed ha ragione .

                              allora mettiamola così..... la scala di pH va da 0 a 14 ( non è del tutto vero si possono avere anche valori + bassi o + alti , anche se di poco )

                              comunque un pH = 7 indica che la soluzione è neutra , pH 0 è il massimo di acidità e pH 14 è il massimo della basicità ( alcalinità)

                              andando da 7 a 0 l'acidità aumenta

                              andando da 7 a 14 la basicità(alcalinità) aumenta

                              a pH 7 la concentrazione molare di ioni H3O+ è uguale alla concentrazione molare di ioni OH-

                              in formule

                              2H2O <------->H3O+ + OH-

                              prende il nome di autoprotolisi dell'acqua .

                              nel caso dell'acqua distillata, a 25°C , la concentrazione molare di H3O+ è uguale alla concentrazione molare di OH- ( H3O+ è acido , mentre OH- è basico ) ossia 10^-7 molare , quindi il pH è " 7 ". Se aggiungo degli ioni H+ all'acqua ,( ad esempio aggiungendo una sostanza acida come HCl ,acido cloridrico ) la concentrazione molare di H3O+, aumenta , mentre la concentrazione di OH- , diminuisce .

                              ad es . se la concentrazione molare di H3O+ è 10^-5 il pH è 5 (piu acido di 7)

                              se la conc molare di H3O+ è 10^-2 il pH è 2 (piu acido di 5 )

                              Il pH però dipende dalla temperatura , infatti se misuriamo il pH dell'acqua distillata a 25°C il valore è "7" , ma aumentando la temperatura questo parametro si abbassa , ad es a 90 °C il valore di pH dell'acqua dist è vicino al "6" ( cioè acido).

                              A 200°C sotto pressione (generatori di vapore ) , il pH dell'acqua dist è circa "5" .

                              ho cercato di semplificare e sintetizzare il + possibile , tralasciando altri dettagli ( tipo il prodotto ionico dell'acqua etc ).

                              Ok se siete arrivati fino a qui e ci avete capito qualcosa ..... siete bravissimi .

                              adesso posso rispondere alla domanda n° 2

                              2- impedire formazione di acidi corrosivi (ph della soluzione 7,5-7,8 con soluzione tampone?? che acido organico usare?? carbonati??)

                              come si può notare , basta aumentare la temperatura dell'acqua per far si che si formi un ambiente acido , anche utilizzando acqua chimicamente pura e neutra .... + aumenta la temperatura di esercizio e + l'acidità aumenta .

                              Quindi i trattamenti di neutralizzazione dell'acidità vanno ponderati bene in base alla temperatura di esercizio dell'acqua presente nel generatore di calore. Se l'acqua tecnica che circola è a 70-80 °C , indicativamente , dovremo correggere il pH ( a 25°C) a valori vicini a "8".Per temperature di 35 - 40°C , potrebbero andare bene valori vicino a 7,5 .

                              qui sotto riporto un diagramma approssimativo , per comprendere meglio l'andamento del pH dell'acqua chimicamente pura, in base alla temperatura

                              pH-temperatura-acqua.jpg

                              In linea generale ,le sostanze utilizzate per correggere l'acidità dell'acqua tecnica sono

                              - silicati alcalini ( silicato di sodio o potassio )
                              - carbonati alcalini ( carbonato di sodio o potassio )
                              - fosfati alcalini .....
                              - idrossidi alcalini......
                              etc..

                              in questo caso alcalini significa che sono sali di metalli alcalini della tabella periodica ( normalmente sodio e/o potassio Na ; K ) cioè del 1° gruppo della tabella periodica ed hanno anche reazione di idrolisi basica .

                              Per ora abbiamo parlato di correzioni riguardanti l'acqua chimicamente pura a pH 7 , questa si può ottenere in laboratorio o in impianti di distillazione industriale , ma è acqua molto delicata ....infatti anche l'acqua chimicamente pura bidistillata , assorbe pian piano CO2 dall'aria che abbassa il pH fin anche a valori di 5,5 ( formazione di acido carbonico )

                              H2O + CO2 <---------> H2CO3( acido carbonico )

                              in laboratorio l'acqua distillata utilizzata per alcune analisi chimiche ,viene stoccata in taniche chiuse con rubinetto di fondo per la spillatura ,ed in molti casi sul tappo del contenitore ci sono dei filtri a base di calce sodata od altri che bloccano la CO2 dell'aria , in modo che durante la spillatura , l'aria entrante sia esente da CO2 . Se tale sistema non è presente , si deve procedere alla decarbonatazione per riscaldamento ad ebollizione della stessa .

                              Normalmente , anche l'acqua prodotta da osmosi inversa ha carattere acido ( pH 5-6 ) , mentre quella prodotta dai demineralizzatori a scambio ionico può essere acida o basica in base al tipo di resine utilizzate ed in base al tipo di acqua trattata .

                              L'acqua degli addolcitori invece può essere neutra ( in quanto viene scambiato sodio per assimilare calcio o magnesio ) , ma........
                              per riscaldamento dell'acqua dolcificata, il bicarbonato di sodio (formatosi dalla reazione di scambio Na-Ca o Na-Mg) , si decompone in CO2 + H2O + Na2CO3 ( carbonato di sodio ), come già visto ( nei mex precedenti ) per il bicarbonato di calcio o magnesio

                              2NaHCO3 <-------->Na2CO3 + CO2(gas) +H2O

                              la differenza è che il carbonato di sodio formatosi ( Na2CO3 ) ha caratteristiche di base forte ed è molto solubile (mentre il carbonato di calcio precipita),quindi rimane nell'acqua ,ed aumenta il pH

                              , . Ovviamente + è elevata la durezza dell'acqua trattata , e + carbonato di sodio si formerà (dando problemi di " fragilità caustica ")...... a basse durezze tale problema non sussiste .

                              Come possiamo notare dalla reazione sopra esposta , si forma anche CO2 gassosa che potrebbe accumularsi in determinate zone dell'impianto termico ' ( insieme all' ossigeno e azoto ).

                              Nei casi di elevata alcalinità si utilizzano correttivi salini acidi del tipo " acidi deboli "

                              -bisolfato di sodio o potassio (per temperature sotto i 110 °C )
                              -acidi organici non decomponibili ad alte temp( non salificati )
                              -fosfati acidi ( diidrogeno fosfati )
                              -sali ad idrolisi acida , non volatili

                              ----continua -----
                              Ultima modifica di Mr_Hyde; 07-02-2020, 11:17.
                              più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

                              Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

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