come fare un calcolo


gritta

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28 Marzo 2021
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8 ore di funzionamento di una caldaia o pdc con mandata regolata a 45°, corrispondono - se aumento le ore di utilizzo ad esempio al doppio (quindi 16) a quale temperatura di mandata per avere lo stesso effetto climatico? Non penso sia un semplice calcolo matematico di proporzioni, immagino ci sia una formula ben precisa. Qualcuno la conosce? Ringrazio.
 
la formula si può trovare non sarà esatta ma il discorso da fare è questo ad esempio con 10 ore di funzionamento a 45 gradi i radiatori cedono tot calore all'edificio che immaginiamo in modo approssimato come ad un secchio che si riempie di acqua

Ora se i radiatori sono a 60 gradi c'è una formula che è presente in tutti i cataloghi dei produttori in cui varia solo leggermente un esponenziale in base al tipo di radaitore
Questo esponenziale si può pertanto prendere a un valore costante ad esempio di 1,3 per tutti

Il resto sono solo piccole eleboarazioni e si ottiene la formula desiderata perchè il locale è sempre lo stesso per cui si semplifica

La formula non è esatta perchè se riscaldo per 24 ore disperderà un certo calore se riscaldo per 8 ore disperde qualcosa di meno perchè nelle ore non riscaldate la sua temperatura inerna cala per cui diminuisce il salto termico e quindi il calore che esce fuori a pari trasmittanza complessiva dell'involucro
 
in pratica mi dici che bisogna calcolare l'apporto totale calorico relativo alle 8 ore di funzionamento ai 45° iniziali, avendo così un dato oggettivo da cui poter partire. Il tutto poi va "plasmato" sul numero di ore da considerare.....grazie. Per cui mi faccio il conto di quanta superficie radiante ho e poi mi guardo le tabelle di qualche costruttore di radiatori, giusto? Ovviamente mi accontento di un qualcosa di approssimato, non desidero la precisione assoluta. ciao
 
la formula per i radiatori è questa https://www.idealclima.eu/it/area-tecnica/calcolo-delle-emissioni-termiche l'esponente varia leggermente da un modello ad un altro di calorifero ma puoi usare un valore medio
La formula è la stessa per ogni marca visto che è fisica

poi il valore della superfice dei radiatori per quello che devi fare tu è sempre la stessa per cui basta che gli assegni un valore

Poi con qualche passaggio matematico io ammetto di essere arrugginito dovresti arrivare a trovare una relazione fra tempo e temperatura col ragionamento di dare alla casa la stessa quantità
 
Ho colto l'occasione per fare un po' di calcoli e verificare che l'equazione generica funzionasse con dati reali ed effettivamente quadra.. ecco i dati con cui ricavare il risultato. (Sostituendo i valori si possono effettuare tutte le simulazioni del caso). Il risultato è 35°C di mandata raddoppiando il numero di ore di funzionamento.


Cattura.PNG
 
8 ore di funzionamento di una caldaia o pdc con mandata regolata a 45°, corrispondono - se aumento le ore di utilizzo ad esempio al doppio (quindi 16) a quale temperatura di mandata per avere lo stesso effetto climatico? Non penso sia un semplice calcolo matematico di proporzioni, immagino ci sia una formula ben precisa.

La proporzione lineare non è corretta perché tende a sovrastimare l'energia emessa a bassa T, ma comunque da un'idea..

Nell'esempio che hai fatto se la proporzione fosse perfettamente lineare avresti che l'energia fornita da un calorifero a 45 gradi in 8 ore corrisponde a quella fornita dallo stesso a 32.5 x 16 ore... considerando una quota del 30% di sovrastima puoi considerare circa 36 gradi.

Dalle tabelle dei caloriferi puoi calcolare facilmente l'entità da aggiungere in proporzione rispetto alla linearità per determinare un valore di temperatura molto preciso.

F.
 
Ultima modifica:
..
La formula non è esatta perchè se riscaldo per 24 ore disperderà un certo calore se riscaldo per 8 ore disperde qualcosa di meno perchè nelle ore non riscaldate la sua temperatura inerna cala per cui diminuisce il salto termico e quindi il calore che esce fuori a pari trasmittanza complessiva dell'involucro

mmmmm.. solo in teoria.. infatti nelle dispersioni influisce la T dell'aria nel locale e non il tempo di funzionamento del generatore.

Con caloriferi molto caldi la T nel locale sarà più stratificata con T più alte verso il soffitto ( con conseguente maggiore perdita di calore ), questa a parità di T media nel locale.
Ammettendo che in 10 ore che si tiene spento il generatore , la T in un locale scenda di 2 gradi, significa che mediamente la T è inferiore di 1 grado x 10 ore...

Considerando che ogni grado in meno fanno il 7% di consumo in meno ( su base giornaliera), significa che in teoria spegnere 10 ore porta ad una diminuzione di consumi inferiore al 3.5%... ma solo in teoria.

In pratica la maggior stratificazione ammazza già subito questo esiguo vantaggio teorico.. per non parlare della minore resa del generatore che con tempo di funzionamento inferiore è obbligato a funzionare con mandata piu alte...

Spegnere è praticamente SEMPRE svantaggioso... non se ne esce.

F.
 
grazie ragazzi. ovviamente farò poi delle prove per valutare il comfort ambientale se è sempre quello, diciamo che ora ho una buona base di partenza da cui cominciare.
 
@Brabus: oltre ai doverosi ringraziamenti e complimenti per la competenza, un favore ulteriore se puoi. Ho provato a studiare un po' i conteggi che hai fatto, ma sono troppo ignorante in materia e non ci capisco praticamente nulla. Se portiamo le ore di funzionamento a 24, a quanto dovrebbe essere la nuova t° di mandata???? Lo chiedo perchè non è che sono impazzito e vi voglio far fare conteggi così, tanto per passare il tempo.... è che ho fatto un po' di prove con la mia attuale caldaia a gpl, in vista del passaggio ad una pdc. Ho provato a farla funzionare 8 ore (quelle già impostate nel cronoterm) a 45°. Poi però è finito l'inverno e non ho potuto andare avanti allungando i tempi e diminuendo la mandata, simulando così una pdc. Per questo che vi chiedo le variazioni che non ho potuto mettere in pratica. Grazie
ps: ovviamente, se passi dalle mie parti (Arenzano, GE), fai un fischio...... focaccia e vino bianco assicurati!!
 
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Grazie, ma in realtà ho letto ed applicato quello che gente molto più esperta di me racconta sul forum!
Ti sconsiglio di utilizzare il 24 come ore di funzionamento, perché tra ACS, sbrinamenti etc.. 20 è un valore accurato per fare le valutazioni ed avere ancora un piccolo margine di sicurezza.

Ecco comunque una tabellina di riepilogo con:

Dati di riferimento:
T mandata = 45°C
H funzionamento = 8h
esponente radiatori = 1,33

Per ottenere quindi lo stesso livello energetico ecco le T di mandata al variare delle H di funzionamento:
[TABLE="width: 185"]
[TR]
[TD]H funzionamento[/TD]
[TD]T mandata[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="align: right"]8[/TD]
[TD="class: xl65"]45,0[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="align: right"]9[/TD]
[TD="class: xl65"]42,8[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="align: right"]10[/TD]
[TD="class: xl65"]41,1[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="align: right"]11[/TD]
[TD="class: xl65"]39,6[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="align: right"]12[/TD]
[TD="class: xl65"]38,3[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="align: right"]13[/TD]
[TD="class: xl65"]37,2[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="align: right"]14[/TD]
[TD="class: xl65"]36,3[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="align: right"]15[/TD]
[TD="class: xl65"]35,4[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="align: right"]16[/TD]
[TD="class: xl65"]34,7[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="align: right"]17[/TD]
[TD="class: xl65"]34,0[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="align: right"]18[/TD]
[TD="class: xl65"]33,4[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="align: right"]19[/TD]
[TD="class: xl65"]32,9[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="align: right"]20[/TD]
[TD="class: xl65"]32,4[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="align: right"]21[/TD]
[TD="class: xl65"]31,9[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="align: right"]22[/TD]
[TD="class: xl65"]31,5[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="align: right"]23[/TD]
[TD="class: xl65"]31,1[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="align: right"]24[/TD]
[TD="class: xl65"]30,7[/TD]
[/TR]
[/TABLE]
 
grazie molte, proprio quello che cercavo......per l'acs sarei indipendente dalla pdc, ad ogni modo seguirò il tuo consiglio riguardo le ore di utilizzo. grazie ancora. ciao
 
@Brabus: oltre ai doverosi ringraziamenti e complimenti per la competenza, un favore ulteriore se puoi. Ho provato a studiare un po' i conteggi che hai fatto, ma sono troppo ignorante in materia e non ci capisco praticamente nulla. Se portiamo le ore di funzionamento a 24, a quanto dovrebbe essere la nuova t° di mandata???? Lo chiedo perchè non è che sono impazzito e vi voglio far fare conteggi così, tanto per passare il tempo.... è che ho fatto un po' di prove con la mia attuale caldaia a gpl, in vista del passaggio ad una pdc. Ho provato a farla funzionare 8 ore (quelle già impostate nel cronoterm) a 45°. Poi però è finito l'inverno e non ho potuto andare avanti allungando i tempi e diminuendo la mandata, simulando così una pdc. Per questo che vi chiedo le variazioni che non ho potuto mettere in pratica. Grazie
ps: ovviamente, se passi dalle mie parti (Arenzano, GE), fai un fischio...... focaccia e vino bianco assicurati!!

La domanda è: come fai a stabilire che i radiatori vadano 8 ore a 45° di mandata? Hai impostato la temperatura del cronotermostato talmente alta da far sì che non stacchi mai?
 
si, ricordo che avevo alzato la temp. del cronoterm a 22 ed avevo impostato la mandata della caldaia a 45°. Ma intanto più di 19,5/20° non arrivavano, in 8 ore circa di funzionamento. C'è da dire che ormai l'inverno era praticamente finito....
 

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