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PDC collegate in serie

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  • PDC collegate in serie

    Mi domandavo una cosa bizzarra, ipotizziamo uno schema simile al seguente:

    Installo una PDC Aria/Aria la cui aria espulsa viene convogliata in ingresso ad una PDC Aria/Acqua.
    Comprendo che le portate di aria richieste in ingresso dalla aria/acqua non possano essere sufficienti da parte della aria/aria, rapporto circa 1 a 4.
    Ma dovrei migliorare in ogni caso notevolmente il COP della aria/acqua con un dispendio di energia relativamente basso.
    Sbaglio qualcosa, prescindendo dalle portate di aria ?
    Cosa si verificherebbe nella realtà ?
    Energeticamente cosa accadrebbe ?
    Regolamento: https://www.energeticambiente.it/misc.php?do=vsarules

  • #2
    Ciao Elisabetta, bella domanda...
    Il problema è che il COP di una PdC non è infinito; possiamo definire un COP massimo dato dalle caratteristiche costruttive della macchina e raggiungibile da questa solo in determinate condizioni di T, "esterne", ideali (e, credo, UR).
    Ora, personalmente, mi viene semplice immaginare il lavoro svolto da una PdC come quello di un ipotetico diavoletto di Maxwell per cui:
    dati tre sistemi aventi volumi V1 , V2 , V3 e temperature T1, T2, T3 potrò avere, con le due PdC in serie
    T3 > T2 > T1 solo se V3< V2 < V1
    questo in quanto la PdC non genera calore nel senso reale ed energetico del termine ma lo trasla e lo concentra.
    Certo è che si può ragionevolmente sostenere che in una tale situazione la seconda PdC lavori in condizioni verosimilmente ideali, ovvero al suo COP massimo.
    Domotica: schemi e collegamenti
    e-book Domotica come fare per... guida rapida

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    • #3
      Quindi, prendiamo ad esempio una PDC aria/acqua che ha i seguenti dati di targa:
      T0° acqua 35° COP 3,63.
      T12° acqua 35° COP 4,58.
      Ora ipotizziamo che la PDC aria/acqua assorba 1kW, il guadagno energetico sarebbe di 0,95 kW.
      Quali consumi primari avrebbe una PDC aria/aria che possa erogare una portata di aria sufficiente per consentire un salto termico di 12° dell'aria aspirata dalla PDC aria/acqua ?
      Se >= 0,95 kW non ha assolutamente senso, se inferiore forse potrebbe meritare.
      Moltiplichiamo il vantaggio eventuale per la capacità reale della PDC aria/acqua (1 * X) ed otteniamo il vantaggio energetico, se c'è.
      P.E.: Se consumassi 650W e la PDC fosse da 6kW otterrei un vantaggio di 1,8 kW, sbaglio ?
      Regolamento: https://www.energeticambiente.it/misc.php?do=vsarules

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      • #4
        No, in linea di massima, credo che il ragionamento possa essere giusto
        Domotica: schemi e collegamenti
        e-book Domotica come fare per... guida rapida

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        • #5
          Ciao a Tutti...

          Lo credo anch'io Lupino.....almeno in linea teorica. Occorrerà chiaramente fare delle prove a livello pratico per valutare se possa valerne la pena o meno.
          Penso che sarebbe opportuno realizzare una sorta di box ben coibentato tra lo split ad aria (che pompa aria calda) e il condensatore della PDC idronica, con delle bocche di lupo aggiuntive utili a compensare il deficit d'aria necessario alla PDC idronica.
          Il sistema potrebbe essere anche affiancato ad un pannello solare ad aria dal quale far pescare la prima PDC ad aria (magari anche solo una parte d'aria "stemperata", giusto per una questione di portate insufficienti). In questo caso ogni apporto solare sarebbe "a gratis" totale, anche perchè si sfrutterebbe il ventilatore della PDC ad aria in aspirazione.
          Tutto da provare insomma.....

          Saluti
          Ultima modifica di renatomeloni; 13-12-2015, 22:42.
          Se il destino è contro di noi, peggio per lui.​

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          • #6
            Le PDC bistadio fanno esattamente quello...dividono Un delta T elevato che penalizza cop in 2 salti più piccoli con cop singolo più alto...a scapito però del costo. Su Delta bassi penso che le perdite sugli scambiatori annullino vantaggi. Lo,scambio fra i due cicli meglio farlo gas / gas...risparmi 2 conversioni gas/aria e aria/gas
            CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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            • #7
              Ho pensato anch'io di farlo mettendo in serie una piccola stufa a pellet e una pdc. Pero' ho pensato che il sistema migliore potrebbe essere quello per pdc x produzione acs con una resistenza termica in continua nell'ingresso aria pdc alimentata direttamente da pannelli fotovoltaici, programmando la pdc in accensione e spegnimento orario. Solo teoria e idee per adesso, niente realizzazione pratica.
              1° 20 Kwp trinasolar, 3 sma 7000tl, tilt 25°, azimut 9° (in TOP 20 su 12mila impianti europei)
              2° 10 Kwp qixin solar, sma 12000tl, tilt 20°, azimut -105° e -15°
              3° 2 Kwp isola, mppsolar PIP3024GK, 2 batterie Haze 230Ah
              -----> noi amiamo il sole 365 giorni all'anno <-----

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