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PDC LG THERMA V ( aria-acqua)

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  • gritta
    ha risposto
    ancora una cosa: il comando a filo di serie è già cablato (nel caso che lunghezza ha il filo?) oppure è da fare ex-novo con un cavo elettrico? Nel qual caso di quale lungh max si può fare?? 5/6 metri possono andare o sono troppo lunghi e c'è perdita di segnale? non credo, però chiedo. grazie

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  • gritta
    ha risposto
    bene, grazie molte. E grazie anche per avermi già mandato la tabella. Molto chiara. ciao

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  • kinsky
    ha risposto
    Originariamente inviato da gritta Visualizza il messaggio
    dove trovo i dati di assorbimento elettrico alle varie potenze di utilizzo? Tutti vari pdf (praticamente dei depliant) che ho scaricato non lo riportano. Per me sarebbe interessante sapere quando (ad esempio) eroga acqua a 50° piuttosto che a 40 o 30° quanto si ciuccia di Enel....(mi riferisco alla 7Kw monoblocco). grazie
    ciao Gritta,
    devi andare sul sito di LG e crearti un login così da porterti scaricare la documentazione accessibile ai soli utenti registrati. In ogni caso qui allegata trovi la scheda della 7kW.
    LG Therma V HM071M U43 - prestazioni.pdf

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  • gritta
    ha risposto
    dove trovo i dati di assorbimento elettrico alle varie potenze di utilizzo? Tutti vari pdf (praticamente dei depliant) che ho scaricato non lo riportano. Per me sarebbe interessante sapere quando (ad esempio) eroga acqua a 50° piuttosto che a 40 o 30° quanto si ciuccia di Enel....(mi riferisco alla 7Kw monoblocco). grazie

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  • v50
    ha risposto
    Per chi può aiutarmi,a giorni faro modificare l'impianto dall'idraulico andrò in mandata verso l'impianto mentre il ritorno attraverso l'inerziale,secondo voi è opportuno mettere una valvola di non ritorno sul ritorno prima del T di ritorno del sanitario ?

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  • v50
    ha risposto
    Riscaldamento spento se non serve

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  • raffaelem
    ha risposto
    Io spengo del tutto.

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  • Polvere79
    ha risposto
    Ciao a tutti, per curiosità, in questo periodo in cui, almeno qui da me zona Firenza, la PDC è sempre ferma (tranne che per ACS), avete impostato il riscaldamento spento oppure la lasciate fare? Solo con la sola circolazione dell'acqua vanno via un paio di kwh al giorno...non sono tanti, ma se non serve...

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  • gritta
    ha risposto
    ciao. io mi sono scaricato il manuale in italiano e sembra scritto bene. E' un pdf di oltre 11mb, che però non posso allegare qui perchè il file è troppo pesante. Se ti può servire, mandami un MP con una tua mail che te lo giro. ciao

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  • ciop1
    ha risposto
    Originariamente inviato da raffaelem Visualizza il messaggio
    Il primo avviamento lo deve fare il CAT altrimenti niente garanzia, quindi Mario può installare ma se non ha mai avviato una PDC meglio che la chiuda li e aspetti il CAT. Non è Mario che deve controllare ma il CAT.... verificare che Mario non abbia fatto schiappate con i soli due tubi della monoblocco

    Nelle monoblocco il comando va remotato facendo entrare un filo in casa (mi pare scontato dirlo ma non si sa mai) quindi va predisposto il passaggio.
    Il discorso della SD francamente mi sembra più un modo per evitare che i CAT facciano stronzate, non solo quelli LG.

    Prima che arrivi il CAT di turno:

    1. tu devi capire bene come funziona una PDC (in generale), la logica della climatica, del punto fisso, come fa ACS e il concetto di isteresi
    2. devi leggerti il manuale della LG, meglio quello in inglese, e sapere dove impostare i parametri sensibili in modo che quando il CAT andrà via saprai capire cosa ha impostato

    Della climatica l'installatore non può sapere nulla, sei tu che dovrai tararla in base alla tua zona e a come risponde la casa.
    Buongiorno,il 10 di questo mese viene il cat a fare l'avviamento.
    come tutti,anch'io ho avuto il manuale troppo impegnativo, dettagliato e tecnico , con gli aloni di vino nelle pagine fatti dal koreano.
    Non sono riuscito a trovare link del manuale in forma bignami in italiano e neanche in inglese,
    me le potete scrivere o qui o in privato?
    Grazie

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  • gritta
    ha risposto
    ora ho un altro dubbio: meglio una macchina più "fresca", più nuova, che lavora in R32 ma con un'assistenza in loco così così, oppure una con qualche annetto di più sulla schiena (in catalogo dal 2018/19) che va ancora ad R410, ma con un'assistenza in loco molto più efficiente e dedicata alle sole pdc e climatizzatori????
    In pratica (per quanto riguarda qui dalle mie parti, ovviamente), LG devi chiamare l'assistenza che si occupa di cellulari, frigoriferi e microonde. Daikin (come detto) ha invece chi si occupa solo di pdc e clima. Quindi voi cosa scegliereste?

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  • gritta
    ha risposto
    ottimo, grazie. come si suol dire, "poco ma buono"... anche il comando remoto... giustamente..... prevedere il passaggio di un filo in casa, hai fatto bene a ricordarlo.
    Anch'io dubito che possa far casino per collegare 2 tubi....ed una presa a 220V. Per il resto mi appoggerò al CAT ufficiale di turno (anche se ho visto non mi sembra ci sia molta scelta).
    Per il manuale, inizierò a studiare il "manuale utente", se riesco a scaricarlo dal sito. Di solito preferisco anch'io (nei manuali tecnici) la versione originale in inglese, utilizzando l'italiano sono ad integrazione nei passaggi dove l'inglese è troppo tecnico.
    grazie ancora, ciao.

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  • raffaelem
    ha risposto
    ciao, fin qui tutto bene grazie
    questo è il riepilogo settimanale, il totale lo leggi in basso, ACS compresa ovviamente

    https://snapshot.raintank.io/dashboa...xjmLjkiuctxv2u

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  • cristian29
    ha risposto
    Ciao raffaele tutto ok? Allora come s e comportata la pdc quest inverno? I consumi totali e giornalieri come sono stati?

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  • raffaelem
    ha risposto
    Il primo avviamento lo deve fare il CAT altrimenti niente garanzia, quindi Mario può installare ma se non ha mai avviato una PDC meglio che la chiuda li e aspetti il CAT. Non è Mario che deve controllare ma il CAT.... verificare che Mario non abbia fatto schiappate con i soli due tubi della monoblocco

    Nelle monoblocco il comando va remotato facendo entrare un filo in casa (mi pare scontato dirlo ma non si sa mai) quindi va predisposto il passaggio.
    Il discorso della SD francamente mi sembra più un modo per evitare che i CAT facciano stronzate, non solo quelli LG.

    Prima che arrivi il CAT di turno:

    1. tu devi capire bene come funziona una PDC (in generale), la logica della climatica, del punto fisso, come fa ACS e il concetto di isteresi
    2. devi leggerti il manuale della LG, meglio quello in inglese, e sapere dove impostare i parametri sensibili in modo che quando il CAT andrà via saprai capire cosa ha impostato

    Della climatica l'installatore non può sapere nulla, sei tu che dovrai tararla in base alla tua zona e a come risponde la casa.

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  • gritta
    ha risposto
    altro consiglio, grazie: installazione, prima accensione e programmazione. Voi come avete fatto? Installazione dall'idraulico classico e poi avete chiamato il tecnico del centro assistenza per il resto, oppure anche l'installazione seguita dal centro assistenza? A me servirebbe solo per il riscaldamento. Quindi penso che l'installazione sia anche alla portata dell'amico "Mario l'idraulico"... mi preoccupa un po' il fatto che il comando remoto, se non lo conosci e non l'hai neanche mai visto, difficilmente Mario andrà via avendo fatto la prova di funzionamento.......lasciamo perdere il discorso programmazione e curva climatica ecc. Ma poi il discorso che fanno tutto in ufficio, e ti portano la SD memory card da inserire nel display è vero o è solo "reclam"??
    ciao, grazie

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  • gritta
    ha risposto
    Grazie! perfetto. ciao

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  • kinsky
    ha risposto
    Originariamente inviato da gritta Visualizza il messaggio
    scusate, ancora una domanda sulla Therma: quanto deve essere il minimo contenuto di acqua dell'impianto a termosifoni per un corretto funzionamento della pdc? C'è una regola fissa (tipo tot litri ogni KW di pdc) oppure dipende da macchina a macchina? grazie
    Ciao, ti riporto il paragrafo contenuto nella pagina REQUISITI MINIMI INSTALLAZIONE del manuale:

    2 QUANTITA' MINIMA ACQUA IN IMPIANTO
    E'assolutamente OBBLIGATORIO, anche nelle condizioni più sfavorevoli (impianto con zone totalmente o parzialmente chiuse), garantire che l'unità lavori sempre sul quantitativo minimo d'acqua prescritto Sono richiesti almeno 5 litri per ogni kW termico nominale del generatore In caso di raffrescamento a fan coil in assenza di termostati collegati sono richiesti almeno 7 5 litri per ogni kW termico nominale del generatore Per rispettare tale requisito adottare eventualmente, a seconda della tipologia di impianto, un volume inerziale o un puffer di idonea dimensone Nel circuito di sola produzione di acqua calda sanitaria non è richiesto alcun rispetto del volume minimo d'acqua contenuto

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  • gritta
    ha risposto
    scusate, ancora una domanda sulla Therma: quanto deve essere il minimo contenuto di acqua dell'impianto a termosifoni per un corretto funzionamento della pdc? C'è una regola fissa (tipo tot litri ogni KW di pdc) oppure dipende da macchina a macchina? grazie

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  • kinsky
    ha risposto
    Originariamente inviato da raffaelem Visualizza il messaggio
    guarda io lavoro nel settore e la mia curiosità era per quel che vuoi farci con i dati, per lavoro ho accesso alle serie storiche su tutto il territorio ;-)
    Ah, ups non lo sapevo!

    Originariamente inviato da raffaelem Visualizza il messaggio
    Comunque vedo che sei uno smanettone e se vuoi ricavare i dati in maniera puntuale (per casa casa tua) puoi farlo usando ERA5 (https://www.ecmwf.int/en/forecasts/d...-datasets/era5).
    Sono dati spazializzati a partire dalle stazioni di rilevazione sul territorio nazionale (quella dell'urbe è "roba" AM ;-) ) ma rappresentano comunque bene la climatologia locale
    Fico! Stasera me le guardo allora!

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  • raffaelem
    ha risposto
    guarda io lavoro nel settore e la mia curiosità era per quel che vuoi farci con i dati, per lavoro ho accesso alle serie storiche su tutto il territorio ;-)

    Comunque vedo che sei uno smanettone e se vuoi ricavare i dati in maniera puntuale (per casa casa tua) puoi farlo usando ERA5 (https://www.ecmwf.int/en/forecasts/d...-datasets/era5).
    Sono dati spazializzati a partire dalle stazioni di rilevazione sul territorio nazionale (quella dell'urbe è "roba" AM ;-) ) ma rappresentano comunque bene la climatologia locale

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  • kinsky
    ha risposto
    Originariamente inviato da raffaelem Visualizza il messaggio
    se lo fai per diletto ok, ma hai da fare ipotesi sull'andamento di temperatura esterna e umidità. Facci sapere, sono curioso.
    Ad oggi le mie analisi sulle temperature sono basate sulle rilevazioni dell'ARPA presso l'Aeroporto dell'Urbe, che sta non troppo da dove sto io (inizio Cassia), ma in compenso è meno in quota. Ci sarebbero anche i dati sull'umidità, ma quelli ho paura che varino maggiormente da zona a zona (tanto per dirne una casa mia sta leggermente più in quota dell'Aeroporto).

    Qui trovi il catalogo delle stazioni meteo:
    http://dati.lazio.it/catalog/it/data...4-4010c98020f3
    Qui trovi invece lo storico delle rilevazioni dal 2013 al 2019 (devi filtrare per il codice stazione trovato nel link sopra)
    http://dati.lazio.it/catalog/it/data...-meteorologici
    nota: i dati che avevo trovato a febbraio riguardavano il periodo 2007-2010, mentre oggi nel ritrovare la fonte sul sito dell'ARPA ho trovato i dati dal 2013-2019

    Chiaramente le rilevazioni sono ordinate cronologicamente, per cui con questo file Excel le ho riordinate in intervalli di temperatura in BIN ricavandone la permanenza mensile e giornaliera per ciascuna temperatura presente nel datasheet della pompa di calore (essendo 2,5 Mb il file di conversione te l'ho dovuto mettere su Dropbox):

    Il prossimo step sarà quindi di sfruttare la tabella di calcolo del termotecnico per calcolare il fabbisogno energetico dell'edificio a ciascuna di queste temperature e da lì ottenere il tempo per il quale la macchina dovrebbe lavorare ad un certo fattore di carico e quindi di consumo elettrico.
    Ovviamente per ora parliamo solo di proiezioni.


    Originariamente inviato da raffaelem Visualizza il messaggio
    Per la mia dashboard uso due sonde di temperatura (DS18B20) collegate ad un raspberry (sono le stesse dello shelly 1 pm tra l'altro). Lo shellyEM per il lato elettrico e prendo sempre il dato dal raspberry.
    Figo, grazie! Appena sarò riuscito a chiudere il capitolo ristrutturazione, mi sa che proverò a cimentarmici anche io!
    Ultima modifica di kinsky; 29-04-2021, 10:02.

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  • raffaelem
    ha risposto
    Originariamente inviato da kinsky Visualizza il messaggio

    OK, forse ho capito come fare. Ho già una statistica della permanenza media giornaliera alle diverse temperature, pertanto posso derivarne il fabbisogno energetico dell'edificio e da lì il livello di carico richiesto alla macchina.
    se lo fai per diletto ok, ma hai da fare ipotesi sull'andamento di temperatura esterna e umidità. Facci sapere, sono curioso.

    Interessante questo shellyEM, non lo conoscevo! E' lo stesso sistema che utilizzi tu per produrre i tuoi grafici (a proposito: complimenti, molto fighi ).
    Per la mia dashboard uso due sonde di temperatura (DS18B20) collegate ad un raspberry (sono le stesse dello shelly 1 pm tra l'altro). Lo shellyEM per il lato elettrico e prendo sempre il dato dal raspberry.

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  • kinsky
    ha risposto
    Originariamente inviato da raffaelem Visualizza il messaggio

    Ma il compressore modula quindi andrà ad assorbire più o meno a seconda delle condizioni di temperatura esterna e del fabbisogno della casa, di analitico c'è poco, puoi simularne il comportamento con un modello e tante ipotesi a priori.
    OK, forse ho capito come fare. Ho già una statistica della permanenza media giornaliera alle diverse temperature, pertanto posso derivarne il fabbisogno energetico dell'edificio e da lì il livello di carico richiesto alla macchina.


    Originariamente inviato da raffaelem Visualizza il messaggio
    Ad ogni modo, a prescindere dalla PDC che installerai, potrai sempre attrezzarti con uno shellyEM con due sonde di temperature e uno per misurare il lato elettrico in modo da mettere su un sistema di monitoraggio con un raspberry o un mini pc da quattro soldi (usato).
    In questo modo potrai tranquillamente derivare la potenza termica visto che il flusso del circolatore è costante. Se vuoi essere ancora più preciso aggiungi un flussimentro per misurare la portata.
    Interessante questo shellyEM, non lo conoscevo! E' lo stesso sistema che utilizzi tu per produrre i tuoi grafici (a proposito: complimenti, molto fighi ).

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  • Polvere79
    ha risposto
    Originariamente inviato da kinsky Visualizza il messaggio

    Ciao Polvere79, il mio sistema prevede proprio un raffrescamento a fancoil canalizzati. Di conseguenza mi pare di capire che devo considerare entrambi, giusto?
    Ciao, onestamente non te lo so dire, è materia da termotecnico...

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  • kinsky
    ha risposto
    Originariamente inviato da Polvere79 Visualizza il messaggio

    Ciao, che io sappia ad un raffrescamento a pavimento non devi chiedere di abbattere il carico latente ma solo quello sensibile, perchè il carico latente è influenzato dall'umidità dell'aria, che un riscaldamento a pavimento non può togliere, ed è per questo che ti serve un sistema di deumidificazione (fancoil, VMC attiva o UTA, split).
    Ciao Polvere79, il mio sistema prevede proprio un raffrescamento a fancoil canalizzati. Di conseguenza mi pare di capire che devo considerare entrambi, giusto?

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  • gritta
    ha risposto
    grazie ancora.

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  • raffaelem
    ha risposto
    E' R32 la U42 è il vecchio modello con R410

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  • gritta
    ha risposto
    e già che siamo nel 3d di Lg Therma, una domanda: non ho capito, benché mi sia letto e riletto il pdf completo, che differenza c'è tra una stessa macchina in versione U42 ed una in U43. Il prezzo cambia di poco, ma cosa ha di più la U43 visto che è più cara? grazie

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  • gritta
    ha risposto
    grazie, bello strumento. lo studio un po' e poi lo uso. ciao

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