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Proposta del termotecnico pdc+ solare termico + fv.

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  • Anywhere era sbagliato il collegamento dei fancoil alla macchina. Adesso è stato corretto e lavorano come in caldo, ovvero quando il primo fancoil chiama parte la pompa dei fancoil e anche la pdc, e quando l'ultimo smette di chiamare si interrompe la pompa e la pdc. Questo con Madoka acceso ma non in chiamata. Se il Madoka chiama la pdc continua andare.

    Secondo te c'è un modo per far comandare l'accensione/spegnimento della pdc e della pompa dei fancoil anche dal Madoka? Perchè avendo i fancoil ognuno il proprio termostato non programmabile a fasce orarie, sono praticamente sempre in chiamata sulle 24h, e adesso ho molti on/off della pdc. Vorrei impostare uno spegnimento notturno tramite i programmi del Madoka.

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    • Originariamente inviato da litodanie Visualizza il messaggio
      Anywhere era sbagliato il collegamento dei fancoil alla macchina. Adesso è stato corretto e lavorano come in caldo, ovvero quando il primo fancoil chiama parte la pompa dei fancoil e anche la pdc, e quando l'ultimo smette di chiamare si interrompe la pompa e la pdc. Questo con Madoka acceso ma non in chiamata. Se il Madoka chiama la pdc continua andare.
      Ok, allora adesso sono tutti e 6 in parallelo lato PdC, il madoka e i FC, ossia quando chiama almeno uno la PdC parte.
      E sono anche in parallelo i 5 FC lato pompa dedicata.
      Non ho capito però che c'entra il madoka acceso, perché se è spento non arriva il segnale dei FC alla PdC? Se così fosse, vorrebbe dire che il madoka è non solo in parallelo con i FC lato PdC, ma anche in serie tramite un contatto diverso... Mi sembra inutilmente complicato

      Originariamente inviato da litodanie Visualizza il messaggio
      Secondo te c'è un modo per far comandare l'accensione/spegnimento della pdc e della pompa dei fancoil anche dal Madoka? Perchè avendo i fancoil ognuno il proprio termostato non programmabile a fasce orarie, sono praticamente sempre in chiamata sulle 24h, e adesso ho molti on/off della pdc. Vorrei impostare uno spegnimento notturno tramite i programmi del Madoka.
      Far controllare sia la pompa dedicata che la chiamata alla PdC tramite madoka mi sembra molto simile alla complicazione che descrivi sopra...
      Anche se ci fosse un modo, non lo farei.
      Se proprio vuoi poter escludere il segnale FC => PdC e/o FC => pompa metterei al max un paio di smart relè/pulsanti programmabili in mezzo (shelly ne ha più di qualcuno), non andrei a creare confusione con controller di zone/distribuzioni diverse.
      Meglio che lo schema di comando abbia sempre la forma ad albero, piuttosto che a grafo.
      Però non mi torna la questione degli on-off.
      E mi viene da pensare che la colpa sia dell'inerziale/separatore, se è abbastanza grande.
      Supponi che chiama un solo FC: parte la pompa, parte la PdC.
      La PdC prende dall'inerziale che è già freddo, e il ritorno del singolo FC non ce la fa ad alzare più di tanto la temperatura.
      Così la PdC dopo poco va in off per esubero di potenza, nonostante il FC stia ancora chiamando.
      Se è questo caso, potrebbe essere sufficiente mettere in serie un termometro da contatto sulla mandata dei FC e impostarlo a 18° o simile.
      Così la condizione di avvio della PdC diventa:
      "quando chiama un qualsiasi FC AND la temp di mandata è superiore a 18°" (ossia quando si è riscaldato abbastanza l'inerziale).
      È solo un'idea così buttata là, tutta de verificare se applicabile, se sensata, se efficace e se efficiente
      ​​​​​​
      ​​​​​​
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      • Originariamente inviato da Anywhere Visualizza il messaggio
        Non ho capito però che c'entra il madoka acceso, perché se è spento non arriva il segnale dei FC alla PdC? Se così fosse, vorrebbe dire che il madoka è non solo in parallelo con i FC lato PdC, ma anche in serie tramite un contatto diverso... Mi sembra inutilmente complicato
        Se spento la pdc non parte mai, nè in caldo nè in freddo, anche se i FC chiamano. Se acceso e non in chiamata (es: adesso è impostato a 28°) i FC cmq possono chiamare. Se chiama (es: 22°) la pdc parte e continua a raffreddare l'inerziale anche se i FC non chiamano più.

        Il Madoka ce l'ho per comandare l'impianto termosifoni in inverno, e gestire perlomeno la programmazione, il gap termico della casa per la modulazione, e il bollitore ACS da app. Per il resto più bellino che utile.

        Avevo pensato anch'io alla soluzione de te proposta, la pdc va in esubero la sera quando ormai la casa è fresca e la Text si abbassa. L'ideale sarebbe stato avere i comandi dei FC come gli originali Innova, che hanno anche il wifi e sono programmabili via app, ma Daikin ha pensato bene di importare solo la versione base...

        Non ricordo, se aumento la velocità della pompa dei FC aumento lo scambio termico e posso limitare gli on/off o non c'entra niente? O è il contrario? Grazie

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        • Originariamente inviato da litodanie Visualizza il messaggio
          Non ricordo, se aumento la velocità della pompa dei FC aumento lo scambio termico e posso limitare gli on/off o non c'entra niente? O è il contrario? Grazie
          Lo scambio termico resta costante in entrambi i casi:

          Q = k * p * dT

          Q: energia termica
          k: coefficiente del materiale (acqua è circa 1)
          p: portata
          dT: delta-T

          Di questa formula, l'unico parametro che puoi controllare è la portata.
          Se aumenti la portata, diminuisce il dT, e viceversa.
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          • Originariamente inviato da Anywhere Visualizza il messaggio

            Lo scambio termico resta costante in entrambi i casi:

            Q = k * p * dT

            Q: energia termica
            k: coefficiente del materiale (acqua è circa 1)
            p: portata
            dT: delta-T

            Di questa formula, l'unico parametro che puoi controllare è la portata.
            Se aumenti la portata, diminuisce il dT, e viceversa.
            Ma la portata non cresce all'aumentare della velocità?

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            • Dipende da che intendi con "velocità".
              La portata è un po' come se fosse una velocità, è unità di volume su unità di tempo (litri / minuto, m3 / h, ecc.).

              Se invece intendi la velocità di rotazione del motore della pompa (Hertz - Hz, giri / minuto), questa è correlata alla portata, ma non in modo diretto (non sono proporzionali), ossia se raddoppi i giri della pompa non è detto che raddoppi anche la portata (la nuova portata sarà compresa tra il precendente valore e il suo doppio, ma il valore preciso dipende dalle perdite di carico della distribuzione e da altri fattori come il numero di Reynolds).

              In genere le pompe hanno varie modalità di funzionamento: pressione costante, pressione variabile, portata costante, potenza e in rari c'è anche la velocità di rotazione.

              Generalmente si usa portata costante se c'è, altrimenti una modalità basata sulla pressione in funzione di zone variabili o testine.

              Io non ho testine e sulle pompe non ho la modalità di portata costante, così le ho impostate tutte a pressione costante, con un valore diverso di soglia, in modo da avere più o meno la portata desiderata (0.8 m3/h piano inferiore, 0.7 m3/h piano superiore, 1.2 m3/h deumidificatore).
              Dopo vari esperimenti, questa è l'impostazione che copre il massimo degli scenari.

              Prova a impostarla al minimo (pressione costante dovrebbe essere la migliore anche nel tuo caso) e dovresti vedere un ritorno più caldo.
              Se supera i 5° di dT, aumenta la soglia, e ripeti finché non arrivi tra i 4° e i 5°.

              Attenzione, devi verificare il dT su termometri a valle della pompa, o comunque dopo il separatore.
              Ultima modifica di Anywhere; 19-08-2023, 15:13.
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              • Originariamente inviato da Anywhere Visualizza il messaggio
                Dipende da che intendi con "velocità".
                La portata è un po' come se fosse una velocità, è unità di volume su unità di tempo (litri / minuto, m3 / h, ecc.).

                Se invece intendi la velocità di rotazione del motore della pompa (Hertz - Hz, giri / minuto), questa è correlata alla portata, ma non in modo diretto (non sono proporzionali), ossia se raddoppi i giri della pompa non è detto che raddoppi anche la portata (la nuova portata sarà compresa tra il precendente valore e il suo doppio, ma il valore preciso dipende dalle perdite di carico della distribuzione e da altri fattori come il numero di Reynolds).

                In genere le pompe hanno varie modalità di funzionamento: pressione costante, pressione variabile, portata costante, potenza e in rari c'è anche la velocità di rotazione.

                Generalmente si usa portata costante se c'è, altrimenti una modalità basata sulla pressione in funzione di zone variabili o testine.

                Io non ho testine e sulle pompe non ho la modalità di portata costante, così le ho impostate tutte a pressione costante, con un valore diverso di soglia, in modo da avere più o meno la portata desiderata (0.8 m3/h piano inferiore, 0.7 m3/h piano superiore, 1.2 m3/h deumidificatore).
                Dopo vari esperimenti, questa è l'impostazione che copre il massimo degli scenari.

                Prova a impostarla al minimo (pressione costante dovrebbe essere la migliore anche nel tuo caso) e dovresti vedere un ritorno più caldo.
                Se supera i 5° di dT, aumenta la soglia, e ripeti finché non arrivi tra i 4° e i 5°.

                Attenzione, devi verificare il dT su termometri a valle della pompa, o comunque dopo il separatore.
                Io ho impostato al minimo la pompa di circolazione dei fancoil con portata costante, e ho questi parametri: H: 1.0 m - Q: 0.3 m3/h - S: 1400 rpm - P: 4 w

                Purtroppo come vedi il mio problema è la notte fino alla prima mattinata:


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                Come si vede durante il giorno fino mezzanotte un solo on/off, ma durante la notte e in tutto l'arco della mattinata una decina di on/off. Naturalmente se dopo cena vado a vedere il dT segnato dalla macchina, se trovo 2° è già tanto...

                Considera che i 5 fancoil sono sempre impostati a 26° ma ci sta che i 2 del piano terra la notte stacchino.

                Ho provato ad abbassare al minimo la T acqua, portandola fino a 7°, in modo che la pdc sforzasse di più, ho provato a mettere la ventola dei FC al minimo in modo che non raggiungano mai il setpoint e non si chiudano neanche la notte, ho messo la funzionalità assolutamente silenzioso h24, in modo che la pdc lavori sempre al minimo, ma la notte non riesco a diminuire gli on/off.

                Certo, come dicevo prima, potessi far staccare tutti i FC per qualche ora durante la notte mi permetterebbe di comprimere l'orario di lavoro della pdc, ma è anche vero che i FC accesi al minimo h24 danno alla casa un comfort quasi da sistema radiante (e zero rumori, i FC al minimo sono praticamente muti)

                Ho paura che tutti quegli on/off accorcino sensibilmente la vita del compressore.

                Eppure in riscaldamento sono riuscito ad ottenere un equilibrio della macchina praticamente perfetto con T in casa di 20°, come da legge 10... quasi assenza di on/off anche nella mezza stagione!

                Un ultimo mio dubbio è: come mai se la legge 10 per la mia zona prevede le T di progetto/ambiente 0°/20° in inverno e 32°/26° in estate; quando si presentano tali condizioni in inverno la pdc spinge al massimo e in estate, anche nel giorno più caldo è a malapena sopra la sua modulazione minima?
                Eppure sapevo che fare freddo è energeticamente più dispendioso che fare caldo per una pdc...

                Grazie ancora per il piacevole scambio di informazioni!

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                • Una decina di on-off al giorno non sono poi così tanti, danni al compressore non ne avrai.

                  Io proverei così:
                  - Mandata 18° (o climatica 20@24 - 16@34)
                  - termostati fancoil 20° (non raggiungono mai)
                  - Ventole fancoil al massimo (così aumenti il dT)
                  - pompa fancoil al minimo (così aumenti il dT)
                  - togli silenzioso e roba simile (riduci consumo)
                  - se fai troppo freddo, alzi la mandata; se non abbastanza, la abbassi

                  Poi vai a raffinare, magari abbassando un po' le ventole o bilanciando gli ambienti usando i termostati dei FC, ma solo una manovra al giorno
                  Finché non arrivi alla situazione migliore di compromesso dove il comfort è sufficientemente alto e il consumo/on-off sufficientemente bassi.

                  La PdC spinge tanto quanto l'impianto riesce a scambiare: devi fare il più possibile per massimizzare lo scambio di calore con l'ambiente.
                  In riscaldamento ce la fai perché hai anche i termi che scambiano, probabilmente.

                  La PdC lavora comunque sul dT idronico a livello di energia scambiata, invece è l'energia "consumata" che dipende sia dal dT idronico (mandata e ritorno acqua) che da quello del gas (dT tra T-esterna e T-mandata).

                  Se fuori fanno 37° e tu vuoi una mandata di 7° il compressore deve abbattere un dT di 30°, con conseguente lavoro (leggi consumo).

                  Massimizzare lo scambio tra diffusione e ambiente ti permette di far lavorare meno il compressore, usando mandate meno distanti da T-esterna.
                  Di conseguenza, meno consumo e meno on-off

                  ​​​​​​

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                  • Originariamente inviato da Anywhere Visualizza il messaggio
                    Una decina di on-off al giorno non sono poi così tanti, danni al compressore non ne avrai.

                    Io proverei così:
                    - Mandata 18° (o climatica 20@24 - 16@34)
                    - termostati fancoil 20° (non raggiungono mai)
                    - Ventole fancoil al massimo (così aumenti il dT)
                    - pompa fancoil al minimo (così aumenti il dT)
                    - togli silenzioso e roba simile (riduci consumo)
                    - se fai troppo freddo, alzi la mandata; se non abbastanza, la abbassi

                    Poi vai a raffinare, magari abbassando un po' le ventole o bilanciando gli ambienti usando i termostati dei FC, ma solo una manovra al giorno
                    Finché non arrivi alla situazione migliore di compromesso dove il comfort è sufficientemente alto e il consumo/on-off sufficientemente bassi
                    Grazie. Proverò a fare come dici. Ma credo che ne verrà meno il comfort, io adesso non mi accorgo neanche dei fancoil accesi, se imposto a 18 o giù di lì e metto ventola al massimo avrò rumori e movimento d'aria perenne in casa, no?

                    E se la notte la temperatura esterna scende a 25 e mando l'acqua dell'impianto a 18... la pdc non dovrebbe cmq essere in esubero per così poco lavoro?

                    Considera anche che ho il fv, quindi se d'inverno guardo al minimo kwh, adesso sono coperto! Mi preoccupano più i cicli del compressore, che anche se come dici tu sono "solo" una decina, sono concentrati però solo la notte...

                    Perché la funzione silenzioso aumenta i consumi? Semplicemente non cappa la potenza della pdc?

                    Domani farò questa prova...
                    Ultima modifica di litodanie; 22-08-2023, 18:19.

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                    • Sicuramente avrai basso comfort, ma devi necessariamente testare i limiti per capire come muoverti.
                      In altri termini, devi avere i parametri per la situazione a massimo comfort e quella a massima efficienza.
                      Poi parti da una delle due (io preferisco partire dall'efficienza, dato che il comfort è soggettivo) e cambi i parametri per andare verso l'altra situazione, finché non trovi l'equilibrio migliore per te.

                      Vero, pure io consumo la metà di quanto produco (compresa la ricarica dell'auto) e non sto tanto a guardare il kWh.
                      Tuttavia c'è anche la questione dell'usura, sempre meglio far lavorare gli impianti al minimo accettabile.

                      La funzione silenzioso limita la velocità della ventola (è quella che fa rumore), di conseguenza hai meno scambio con l'esterno, il compressore lavora di più e quindi un consumo più elevato (trascurabile, ma c'è)
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                      • Originariamente inviato da Anywhere Visualizza il messaggio
                        Vero, pure io consumo la metà di quanto produco (compresa la ricarica dell'auto) e non sto tanto a guardare il kWh.
                        Tuttavia c'è anche la questione dell'usura, sempre meglio far lavorare gli impianti al minimo accettabile.
                        Esatto, infatti il mio obbiettivo è di ridurre al minimo gli on-off, non tanto per i consumi (come detto, preoccupazione che ho solo da novembre a febbraio) ma per l'usura.

                        Ho provato a impostare 18 e tutti e i FC aperti al max ma ogni tanto si staccavano, perchè la pdc era andata in off e la Tman era velocemente salita. Sono sceso di grado in grado fino a arrivare a 15. Però il dT mi sembra rimasto il medesimo di quando favevo andare a 8-10 con ventola al minimo.
                        Stessi on/off dalla tarda serata alla mattina (se non addirittura più repentini nella notte). Comfort basso, rumori, vento in casa e deumidificazione quasi azzerata. E la differenza è che se prima gli ambienti rimanevano stabili intorno ai 26.5 adesso la temperatura è scesa fino a 25 e continua a scendere.

                        Poi il dubbio: ma non è che è colpa di come è collegato l'inerziale? Questo il collegamento:

                        Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   Immagine 2023-08-23 152400.jpg  Visite: 0  Dimensione: 13.1 KB  ID: 2248340

                        Per quale motivo è uso dei progettisti far confluire il ritorno degli impianti di distribuzione nell'inerziale e non direttamente alla macchina? E' un vincolo tecnico o c'è un vantaggio? Non si rischia così di fare un mescolone tra mandata fredda e ritorno caldo in modo che la pdc non abbia abbastanza deltaT per mantenere il compressore acceso e evitare on/off?

                        Ora, se questo inverno il problema non si poneva perchè tra i 10 dT dei termo e i 5 dT dei fancoil con tanto di stratificazione dell'acqua calda verso l'alto nell'inerziale ciò non causava praticamente mai on/off, adesso in freddo, senza i termosifoni e con la stratificazione che gioca a sfavore, può essere questa la causa dei miei on/off?

                        Grazie!

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                        • Ma dove lo leggi il dT? Hai termometri sul collettore?
                          perché se lo leggi dalla PdC non va bene, c'è l'inerziale che appunto introduce inerzia e quindi uno sfasamento.

                          Prova a fare anche il contrario: ventole alla massima velocità che però non dà fastidio (potrebbe anche essere la minima), e mandata a 10° e poi sali lentamente finché non hai T-ambiente che vuoi tu (i termostati dei FC sempre a 18°).

                          Quello che hai tu non è un semplice inerziale, ma un separatore-inerziale, ossia svolge entrambe le funzioni di separatore idraulico e di serbatoio inerziale.

                          Il separatore è necessario quando hai due circuiti di distribuzione distinti (termi e FC) con relative pompe.
                          In realtà, se il circolatore della PdC fosse abbastanza potente, basterebbero 2 valvole.

                          L'inerziale, invece, serve quando l'impianto non ha acqua sufficiente per garantire il funzionamento della PdC senza mandarla in blocco.
                          In teoria è anche utile come "tampone" per allungare gli on-off, ma è un'arma a doppio taglio...

                          Non c'è dubbio che il collegamento dell'inerziale è specifico per l'inverno e che in estate andrebbe fatto al contrario... Ma dovrebbe cambiare pochissimo, visto che il tuo è molto piccolo.

                          Devi cercare di vedere le temperature di mandata e ritorno dall'inerziale verso/da il circuito dei FC e confrontarle con quelle che leggi sulla PdC.
                          Se trovi valori molto diversi, allora è l'inerziale che incide parecchio (in caso puoi farti mettere un bypass, perché d'estate non c'è bisogno del separatore, i termi sono spenti), altrimenti sono i FC che scambiano poco
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                          • Originariamente inviato da Anywhere Visualizza il messaggio
                            ...
                            L'inerziale, invece, serve quando l'impianto non ha acqua sufficiente per garantire il funzionamento della PdC senza mandarla in blocco.
                            In teoria è anche utile come "tampone" per allungare gli on-off, ma è un'arma a doppio taglio...
                            in che senso è un arma a doppio taglio (per allungare gli on-off) ?

                            Winter is coming ...
                            PdC Daikin Altherma 3 ERLA11DV3 Integrated 230L
                            https://monitoringpublic.solaredge.c...006#/dashboard

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                            • Originariamente inviato da Anywhere Visualizza il messaggio
                              Ma dove lo leggi il dT? Hai termometri sul collettore?
                              perché se lo leggi dalla PdC non va bene, c'è l'inerziale che appunto introduce inerzia e quindi uno sfasamento.

                              Devi cercare di vedere le temperature di mandata e ritorno dall'inerziale verso/da il circuito dei FC e confrontarle con quelle che leggi sulla PdC.
                              Se trovi valori molto diversi, allora è l'inerziale che incide parecchio (in caso puoi farti mettere un bypass, perché d'estate non c'è bisogno del separatore, i termi sono spenti), altrimenti sono i FC che scambiano poco
                              ​​​​​​
                              No lo leggo dalla macchina, non ho altri termometri.

                              Ma anche fungendo da separatore, il ritorno non dovrebbe andare direttamente alla pdc senza passare dall'inerziale? (In realtà l'inerziale mi serve anche d'estate per non interrompere i fancoil in caso di reintegro della ACS)

                              Supponiamo che all'inerziale arrivi dalla pdc una mandata di 15, e un ritorno dall'impianto di 20, all'interno del serbatoio non avrei un mescolone di una Tmedia di 17,5 circa? E magari con un po' di stratificazione all'impianto arriva 18 e il ritorno alla pdc 17?


                              Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   Immagine 2023-08-23 1524001.jpg  Visite: 0  Dimensione: 5.9 KB  ID: 2248376

                              Non so se sia corretto il mio ragionamento, ma avendo quelle temperature lette dalla pdc mi sono fatto questa ipotesi... e in queste condizioni penso sia impossibile ottenere un dT di 5 sulla pdc. Non capisco il senso logico di far passare il ritorno dall'inerziale, in freddo come anche in caldo...

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                              • Il separatore-inerziale dentro non è vuoto
                                ci sono due o tre piastre orizzontali disposte a labirinto che fanno in modo che si mischi poca acqua tra mandata e ritorno e solo se necessario, ossia solo quando le portate del primario e del secondario sono diverse.
                                I valori nel tuo disegno sono validi solo in questo caso.


                                Questa cosa che è estremamente utile, complica però le cose quando devi andare a fare delle valutazioni come nel tuo caso.

                                Quello a cui fai riferimento tu è un inerziale semplice, che all'interno è vuoto, e in genere viene installato sul ritorno.

                                La differenza tra i due la vedi esternamente dal numero (e dalla disposizione) dei fori: 2 semplice, 4 separatore.
                                Villa 2 piani 300mq A4 nogas, 8 cm fenolico
                                Daikin Compact R32 8 kW, Solaris drainback
                                Trina VertexS 19.6 kWp, Weco HV 46.4 kWh

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                                • Originariamente inviato da Anywhere Visualizza il messaggio
                                  Il separatore-inerziale dentro non è vuoto
                                  ci sono due o tre piastre orizzontali disposte a labirinto che fanno in modo che si mischi poca acqua tra mandata e ritorno e solo se necessario, ossia solo quando le portate del primario e del secondario sono diverse.

                                  Questa cosa che è estremamente utile, complica però le cose quando devi andare a fare delle valutazioni come nel tuo caso.

                                  Quello a cui fai riferimento tu è un inerziale semplice, che all'interno è vuoto, e in genere viene installato sul ritorno.

                                  La differenza tra i due la vedi esternamente dal numero (e dalla disposizione) dei fori: 2 semplice, 4 separatore
                                  ​​​​​
                                  Ok. Potrebbe essere quindi un problema di portate diverse che magari mescolano l'acqua? Sulla pdc leggo la portata in lt/min (e non credo sia modificabile), sulle pompe ho il valore m3/h ma non so se sia la portata.

                                  Quello che posso invece modificare a bordo della pdc è il valore numerico del deltaT. Per la zona termo è 10 non modificabile, per la zona convettori è 5 e la posso modificare. Se aumento/diminuisco questo parametro la pdc che fa?

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                                  • Originariamente inviato da litodanie Visualizza il messaggio

                                    Ok. Potrebbe essere quindi un problema di portate diverse che magari mescolano l'acqua? Sulla pdc leggo la portata in lt/min (e non credo sia modificabile), sulle pompe ho il valore m3/h ma non so se sia la portata.
                                    Potrebbe essere, ma l'energia in teoria è sempre la stessa... In pratica potrebbe davvero dipendere da questo

                                    Sono entrambe portate, 0.3 m3/h = 300/60 L/min = 5 L/min

                                    Se riesci a portare allo stesso valore quella del circolatore della PdC e quella della pompa dei FC, dovresti leggere il dT reale dalla PdC (valido però solo per quella portata...)
                                    ​​​​​​
                                    Originariamente inviato da litodanie Visualizza il messaggio
                                    Quello che posso invece modificare a bordo della pdc è il valore numerico del deltaT. Per la zona termo è 10 non modificabile, per la zona convettori è 5 e la posso modificare. Se aumento/diminuisco questo parametro la pdc che fa?
                                    Diminuisce o aumenta la portata per inseguire il valore target.
                                    ​​​​​​
                                    Villa 2 piani 300mq A4 nogas, 8 cm fenolico
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                                    • Originariamente inviato da Anywhere Visualizza il messaggio
                                      Potrebbe essere, ma l'energia in teoria è sempre la stessa... In pratica potrebbe davvero dipendere da questo

                                      Sono entrambe portate, 0.3 m3/h = 300/60 L/min = 5 L/min

                                      Se riesci a portare allo stesso valore quella del circolatore della PdC e quella della pompa dei FC, dovresti leggere il dT reale dalla PdC (valido però solo per quella portata...)
                                      ​​​​​​


                                      Diminuisce o aumenta la portata per inseguire il valore target.
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                                      Allora tra ieri e oggi sto facendo questo:

                                      .T acqua sempre a 15° (il max che posso senza avere interruzioni di alcun FC quando la pdc va in OFF), FC sempre in chiamata.
                                      .Impostato sulla pdc dT a 10° in freddo per cercare di ridurre la portata. (Sia in zona secondaria (FC) che primaria (termo) sia mai che l'elettronica della pdc svalvoli)

                                      Ho ottenuto questi valori, sempre in regime di ON/OFF, partendo da pdc che si riaccende dopo l'OFF:

                                      .Parte la pompa pdc con compressore off, portata: 28 l/m; refrigerante 23° (che nel frattempo si è scaldato); T acqua in uscita 19°
                                      .Dopo poco parte anche il compressore, e la portata si stabilizza sui 15 l/m; imposto il circolatore FC a 0,9 m3/h; refrigerante scende rapidamente per poi assestarsi a 13/14° e acqua in uscita e scambiatore in entrata vanno sui 14/17 - 14/16 - 13/16
                                      .La portata dopo qualche decina di minuti arriva a scendere intorno a 11 l/m, alchè imposto il circolatore dei FC a 0,7 m3/h; sempre con un dT di 2-3° che balla dai 15/18 - 15/17 - 14/17.
                                      .Per poi andare in OFF dopo qualche decina di minuti, e si ricomincia.

                                      Ho notato che con l'acqua a 15° l'EER è naturalmente salito fino a valori intorno ai 4.5 / 5, ma sono aumentati gli ON/OFF che adesso sono frequenti e presenti per tutte le 24h.

                                      Il comfort in casa -con le ventole dei FC al minimo- è gradevole, 26° con un 62% di umidità, forse anche meglio di quando avevo la T° a 7-8°, dove la notte tendevo ad avere un po' la gola secca.

                                      Ah, fuori ancora temperature da record, durante il giorno 33-34° max, la notte si respira si va anche a 23°, da lunedì poi ci sarà un brusco calo.

                                      Che altre prove posso fare? Arriverò mai a i 5° di dT?

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                                      • Originariamente inviato da Anywhere Visualizza il messaggio
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                                        Sono entrambe portate, 0.3 m3/h = 300/60 L/min = 5 L/min

                                        Se riesci a portare allo stesso valore quella del circolatore della PdC e quella della pompa dei FC, dovresti leggere il dT reale dalla PdC (valido però solo per quella portata...)
                                        ​​​​​​


                                        Diminuisce o aumenta la portata per inseguire il valore target.
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                                        Ho fatto altre prove, settando il dT da 10 a 3 e poi di nuovo 5, ma la macchina non mi sembra che abbia fatto grandi modifiche. Anche perchè poi quando va in ON/OFF poi è impossibile avere una portata costante per più di qualche decina di minuti.

                                        Naturalmente ho notato che aumentando la velocità delle ventole diminuisco gli ON/OFF, ma di contro arrivo a una situazione insostenibile in casa, dove arrivo a temperature troppo basse e troppo rumore.

                                        Ho provato anche tutte le velocità possibili della pompa dei fancoil, ma non cambia niente. E' giusto il settaggio a "pressione differenziale costante" come mi ha impostato l'idraulico o posso modificare in "pressione differenziale proporzionale" o "regolazione a curva costante"?

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                                        • Complici le temperature ancora miti, sto stemperando casa solamente con l'utilizzo dei fancoil, con mandata intorno ai 40°, ma riottengo gli stessi ON/OFF che mi si presentavano quest'estate in freddo.

                                          Inoltre ho notato, che a differenza dell'inverno scorso, quando un difetto che non faceva chiudere del tutto la valvola a 3 vie per l'ACS mi portava ad avere il serbatoio (installato tra l'altro all'esterno) sempre a temperatura, da quando gli idraulici mi hanno risolto il problema ho notato che il serbatoio (settato in funzione mantenimento di T con isteresi di 2°) per reintegrare lo fa sempre tramite resistenza, mentre la PDC parte solo dopo una doccia. Ciò mi abbatte il COP per l'ACS a valori tendenti all'1!

                                          Pensavo che ciò avesse una logica in regime di PDC spenta o dedicata al raffrescamento, mentre in riscaldamento, quando sta già facendo acqua calda pensavo che dovesse sempre reintegrare con PDC.

                                          E' un comportamento normale che ha una logica oppure c'è qualche impostazione sbagliata?

                                          Grazie!

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                                          • Stacca la resistenza e vedi se va solo di compressore.

                                            Potrebbe essere un settaggio sbagliato, io sulla mia ne non sono mai venuto a capo, finché la resistenza è impostata, anche in modalità solo backup, ogni tanto, non si capisce con quale logica, si mette a fare ACS.

                                            Ma non sempre, forse una volta su cinque...

                                            Ho risolto staccando la resistenza proprio dal quadro elettrico
                                            Villa 2 piani 300mq A4 nogas, 8 cm fenolico
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                                            • Originariamente inviato da Anywhere Visualizza il messaggio
                                              Stacca la resistenza e vedi se va solo di compressore.

                                              Potrebbe essere un settaggio sbagliato, io sulla mia ne non sono mai venuto a capo, finché la resistenza è impostata, anche in modalità solo backup, ogni tanto, non si capisce con quale logica, si mette a fare ACS.

                                              Ma non sempre, forse una volta su cinque...

                                              Ho risolto staccando la resistenza proprio dal quadro elettrico
                                              Staccata la resistenza dal quadro, ma adesso non reintegra più quando scende di 2°, e mi trovo col bollitore che scende inesorabilmente...

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                                              • Un dubbio trovando questo documento:



                                                Ma la 6 kw, è banalmente una 8 kw depotenziata?

                                                Se si, allora il compressore ha la stessa potenza minima erogabile prima di staccare per ON/OFF? Cambia solo la potenza "alta" che nella 6 kw è "cappata"?

                                                Commenta

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