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Scaldabagno con pompa di calore

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  • Scaldabagno con pompa di calore

    Buongiorno a tutti

    mi trovo per la prima volta a dover considerare in fase di progetto l'utilità di uno scaldabagno con pompa di calore:

    Non ho altri modi per produrre ACS e il cliente preferirebbe non adottare uno scaldabagno elettrico...
    Alchè ho iniziato a guardare un po' di schede tecniche...Intanto vedo che le temperature di progetto per l'aria sono di 10°...dopo subentra la resistenza elettrica ad aiutare la PDC...e già qui non mi va bene perchè da me in inverno siamo spesso sotto zero...ok che subentra la resistenza elettrica, ma c'è un delta t di anche 11/12 gradi...se devo prendere una macchina cosi per poi farla lavorare quasi tutto l'inverno con la resistenza elettrica...tantofà prendo uno scaldabagno!

    qualcuno mi sa raccontare un'esperienza vissuta con queste macchine? consigli vari? non avendo il gas a disposizione non so proprio come poter fare ACS se non con un boiler classico (ma il cliente non lo vuole) o con un boiler a pdc.

    Grazie mille per l'aiuto

  • #2
    Molti boiler a PDC possono continuare a funzionare in sola pompa di calore anche a 2-3 gradi ed alcuni perfino a -5. Iniziamo: bollyterm cordivari lavora in PDC fino a 7 gradi. Aton templari fino a -1 in PDC. Proheat pompa h2o fino a -7 in PDC. Rossato aircombo fino a -7 coadiuvandosi con getti di vapore per sbrinarsi in caso di formazione di ghiaccio. Ci sono poi le Ariston nuos che dovrebbero tenere botta fino a -5 ma forse con l'integrazione della resistenza.
    FV 5,76 Kwp.Auto elettrica:Nissan Leaf 24 Kw.Acs:boiler PDC 300L,Cordivari,con solare termico a CF con 5 mq di pannelli piani,tilt:61,8°.Riscaldamento:8 pdc aria/aria di cui 6 inverter con COP fra 3,6 e 5,25, integrati da un termocamino Vulcano.Piano a induzione.1 auto a metano.Asciugatrice a PDC inverter.Vetrocamera Saint Gobain selettivi/basso-emissivi 4/12/4 con Argon

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    • #3
      ma allora vanno bene in esterno?

      Originariamente inviato da LuckyLukeJohn Visualizza il messaggio
      Molti boiler a PDC possono continuare a funzionare in sola pompa di calore anche a 2-3 gradi ed alcuni perfino a -5...
      Ma possono essere utilizzate in esterno?
      Mi spiego: ho uno scadabagno istantaneo a gas (per ACS) posizionato sul balcone che deve essre sostituito.
      Vorrei mettre uno scaldabagno pdc ma ho qualche dubbio su ritorno dell'investimento rispetto ad un altro scaldabagno a gas considerando proprio l'impossibilità di installare in esterno (mi sembra che sia sconsigliato) le PDC e poi il basso rendimento durante l'inverno. Cosa mi consigliate?
      Sempre potendo installare una pdc all'esterno, sarebbe possibile per l'invenro tramite una canalizzazione (50cm) prelevare l'aria calda dalla cucina (a cui sarebbe adiacente stando sul balcone) per far lavorare sempre bene la pompa di calore? D'estate farei il contrario canalizzando di uscita (fredda e secca) per portarla in casa e raffreddare. So che prelevando aria caldo ottengo conseguente immissione di aria fredda ma essendo il risc centralizzato e soprattutto la casa decisamente calda questo tipo di aspetto non sarebbe un problema pe me. Non so se mi sono spiegato. ps Abito a Milano.


      GRazie

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      • #4
        Io penso che collocata all'esterno sul balcone, di sicuro in inverno avresti una dispersione non proprio indifferente, soprattutto considerate le temperature e l'umidità di Milano in inverno. Quindi ritengo che solo con la canalizzazione per come l'hai pensata tu possa ancora avere un senso. In ogni caso ti converrà cercare dei boiler PDC che abbiano un notevole spessore di materiale atto alla coibentazione dello stesso, mi viene in mente il rossato aircombo e dovresti verificare il cordivari bollyterm ed il templari aton. In ogni caso se hai un impianto FV e sincronizzi gli orari di funzionamento della PDC con quelli di produzione del FV saresti comunque a cavallo, aspirando però l'aria calda dalla casa. Tuttavia , in verità, io proprio all'esterno non me lo metterei, nel senso che per questo tipo di situazioni ci sono i boiler split, con motore e ventola all'esterno e boiler di accumulo all'interno, almeno per ridurre le dispersioni. Io personalmente me lo monterò nel locale caldaia, in modo che sfrutti il calore del sottosuolo e quello disperso dalla caldaia, diciamo che la temperatura non penso che scederà mai sotto i 7 gradi. È anche vero che sono a Lecce...
        FV 5,76 Kwp.Auto elettrica:Nissan Leaf 24 Kw.Acs:boiler PDC 300L,Cordivari,con solare termico a CF con 5 mq di pannelli piani,tilt:61,8°.Riscaldamento:8 pdc aria/aria di cui 6 inverter con COP fra 3,6 e 5,25, integrati da un termocamino Vulcano.Piano a induzione.1 auto a metano.Asciugatrice a PDC inverter.Vetrocamera Saint Gobain selettivi/basso-emissivi 4/12/4 con Argon

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        • #5
          ma il ritorno investimento?

          grazie della risposta. Avevo visto il Rossato Aircombo, ma ha un costo di circa 3000 di listino. Attualmente ho delle bollette del gas di 200€ anno tra cucina e acs. Supponiamo di consumare il 70% per ACS spendo €140 anno per il gas.
          E quando li ammotizzo € 3000 (pur considerando l'incentivo) se poi ci devo pagare la corrente della PDC? Daccordo, lo scaldabagno attuale a gas è cmq da sostituire, ma cmq una buon scaldino istantaneo da esterno con €800 in opera te la cavi?
          Avrei anche un'altra possibilità di aumentare il vantaggio durante l'inverno e sarebbe quello di utilizzare il riscaldamento centralizzato come scambiatore di calore (ovviamente con PDC che permetta questa cosa), in questo modo praticamente in tutti i mesi freddi l'acqua sarebbe scaldata da quello con il minimo intervento della pdc. Il problema resta sempre però il costo iniziale. Con un consumo così basso di gas (famiglia 3 persone) ci metterei dieci anni ad ammortizzare. Vi vengono in mente altre soluzioni?

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          • #6
            @danil: allora, l'aircombo è in grado di funzionare in sola pompa di calore fino a 5 gradi centigradi di temperatura ambiente, poi ha bisogno di una modalità ibrida ( PDC più resistenza ) fino a -7, oltre va a resistenza e basta. Ovviamente la modalità ibrida fa sempre risparmiare rispetto allo scaldabagno tradizionale a sola resistenza. Resta in piedi il concetto che se prelevi l'aria calda da un ambiente interno, non avrai problemi di alcun tipo al di fuori della dispersione. Se il tuo balcone fosse chiuso e tu potessi canalizzare l'aria fredda all'esterno saresti a cavallo. Tuttavia secondo me, sia l'aircombo, sia il bollyterm cordivari, sia l'aton 300 della templari, hanno la serpentina aggiuntiva per il solare termico. Io penso che tu potresti sfruttare quella per portare il calore dell'acqua calda dei termosifoni direttamente all'interno del boiler. Riguardo al rientro dell'investimento, se ti puoi detrarre il 55% della spesa, invece di 3000€ ne dovresti recuperare solo 1350. Quindi ci impiegheresti circa nove anni e mezzo. Considerando aumenti del gas futuri ma certi, probabilmente in 8 anni saresti rientrato dell'investimento. Altre soluzioni potrebbe essere il cordivari bollyterm da 200 litri, dovresti cavartela con circa 2000€ di spesa per la macchina e un 200 euro di installazione e pratica di detrazione. Considerando che in casa siete tre 200 litri sarebbero più che sufficienti e prelevando aria da dentro casa non avresti problemi di temperatura bassa ( il cordivari funziona in PDC fino a 7 gradi ). Ultima alternativa l'aton, o il 300 litri o il 190. Il primo dovrebbe costare sui 1700€ mentre per il secondo te la cavi con 1550€ circa. Il primo ha la serpentina per il solare termico per fare lo scherzetto termo-Acs ( cosa che non so se è legale...), il secondo non ce l'ha ma in comoenso assorbe dalla rete solo 420 W ed è come gli altri canalizzabile ( forse con un kit apposito da richiedere al momento dell'acquisto ). Io al tuo posto mi orienterei o sul cordivari da 200 litri e serpentina solare o sugli aton. Con i prezzi più bassi rientreresti dell'investimento in 5-6 anni. Mi pare accettabile, soprattutto se si può sfruttare in inverno il riscaldamento centralizzato del condominio...
            FV 5,76 Kwp.Auto elettrica:Nissan Leaf 24 Kw.Acs:boiler PDC 300L,Cordivari,con solare termico a CF con 5 mq di pannelli piani,tilt:61,8°.Riscaldamento:8 pdc aria/aria di cui 6 inverter con COP fra 3,6 e 5,25, integrati da un termocamino Vulcano.Piano a induzione.1 auto a metano.Asciugatrice a PDC inverter.Vetrocamera Saint Gobain selettivi/basso-emissivi 4/12/4 con Argon

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            • #7
              Devo aggiungere una scoperta che mi ha lasciato molto perplesso: l'aircombo della rossato e l'aton della cordivari esteticamente sono assolutamente identici! Le foto dei due corrispondono come due gocce d'acqua nonostante abbia fatto il gioco delle differenze. Ho confrontato le caratteristiche tecniche riportate per l'uno e per l'altro, sia per il 190 litri sia per il 300. Sconvolgente: caratteristiche identiche con differenze minime presumibilmente legate agli strumenti di misurazione o a minimi settaggi diversi del software della centralina. Che dire? Fra i due conviene andare al risparmio preferendo l'aton. Io taglio la testa al toro e mi orienterò sul Bollyterm Cordivari, un nome che è una garanzia nel settore dei boiler.
              FV 5,76 Kwp.Auto elettrica:Nissan Leaf 24 Kw.Acs:boiler PDC 300L,Cordivari,con solare termico a CF con 5 mq di pannelli piani,tilt:61,8°.Riscaldamento:8 pdc aria/aria di cui 6 inverter con COP fra 3,6 e 5,25, integrati da un termocamino Vulcano.Piano a induzione.1 auto a metano.Asciugatrice a PDC inverter.Vetrocamera Saint Gobain selettivi/basso-emissivi 4/12/4 con Argon

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              • #8
                In altra discussione del forum l'utente nosferatu ( che ha lavorato per un anno nel settore ) mi ha confermato che le due macchine sono le stesse, fatte in Cina dallo stesso produttore e marchiate con firme diverse... Che dire? Fra le due conviene scegliere la più economica che costa quasi la metà dell'altra...!!! Anche i prodotti Ariston sono oem ovvero del tutto prodotti in Cina da un produttore cinese che li vende a chiunque incollandoci sopra il suo marchio... Paradossalmente potrebbe essere meglio vista la nomea che si è fatto questo marchio in tutti i settori, il problema è che probabilmente questa nomea se l'è fatta proprio per aver adottato in modo indiscriminato questa politica di selezione ed acquisto in stock di elettrodomestici in Cina di scarsa qualità... Per ora nella mia attenta selezione restano in piedi due prodotti: il bollyterm della Cordivari e quello della Ochsner.
                FV 5,76 Kwp.Auto elettrica:Nissan Leaf 24 Kw.Acs:boiler PDC 300L,Cordivari,con solare termico a CF con 5 mq di pannelli piani,tilt:61,8°.Riscaldamento:8 pdc aria/aria di cui 6 inverter con COP fra 3,6 e 5,25, integrati da un termocamino Vulcano.Piano a induzione.1 auto a metano.Asciugatrice a PDC inverter.Vetrocamera Saint Gobain selettivi/basso-emissivi 4/12/4 con Argon

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                • #9
                  Devo correggere il mio primo post di questa discussione: tutti i boiler PDC indicati da me funzionano in sola pompa di calore soltanto fino a 5 gradi centigradi, anzi il cordivari fino a 7. Inoltre l'aton templari, l'aircombo rossatogroup, quella della Hokkaido e l'H2o della Proheat sono la stessa macchina rimarchiata con almeno quattro diversi nomi, prodotta in Cina dallo stesso costruttore, quindi hanno le stesse identiche caratteristiche, schede tecniche e aspetto estetico. Stranamente varia molto il prezzo da marca a marca...
                  FV 5,76 Kwp.Auto elettrica:Nissan Leaf 24 Kw.Acs:boiler PDC 300L,Cordivari,con solare termico a CF con 5 mq di pannelli piani,tilt:61,8°.Riscaldamento:8 pdc aria/aria di cui 6 inverter con COP fra 3,6 e 5,25, integrati da un termocamino Vulcano.Piano a induzione.1 auto a metano.Asciugatrice a PDC inverter.Vetrocamera Saint Gobain selettivi/basso-emissivi 4/12/4 con Argon

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                  • #10
                    Tornando al nuos Ariston pare che il problema stia nel servizio postvendita ed assistenza: in rete si trovano moltissime testimonianze di una rete di assistenza che non funziona, rendendo la garanzia sul prodotto inesistente o di difficilissima fruizione...
                    FV 5,76 Kwp.Auto elettrica:Nissan Leaf 24 Kw.Acs:boiler PDC 300L,Cordivari,con solare termico a CF con 5 mq di pannelli piani,tilt:61,8°.Riscaldamento:8 pdc aria/aria di cui 6 inverter con COP fra 3,6 e 5,25, integrati da un termocamino Vulcano.Piano a induzione.1 auto a metano.Asciugatrice a PDC inverter.Vetrocamera Saint Gobain selettivi/basso-emissivi 4/12/4 con Argon

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                    • #11
                      Ragazzi, vorrei conoscere esperienze dirette di chi ha il nuos evo split già installato a casa. Come va? C'è la possibilità di farlo lavorare solo in alcune ore del giorno? in sostanza è possibile farlo lavorare trale 11 e le 17, ovvero nelle ora più calde della giornata?
                      Grazie
                      Appartamento di 100 mq, pentasplit Diakin, Ariston Nuos Evo Split 100 litri, pannello solare a circolazione naturale sul tetto condominiale, piano a induzione e forno elettrico in cucina. Lavatrice a doppio attacco, lavastoviglie collegata all'acs. Multimetro digitale ABB trifase montato su impianto monofase con la prima linea dedicate alla pdc, la seconda alla cucina e la terza a prese e luci insieme. Gas? No grazie.

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                      • #12
                        Stratospheric: attendiamo con trepidazione la tua personale recensione sul nuos!!! Dai Stratos! Facce sapè!!! Riguardo a aton, aircombo, okkaido e proheat, sono la stessa macchina, fatta dallo stesso produttore cinese e rivendute in Europa dalla Goodwell, ma cambia qualche caratteristica tecnica in base alle richieste specifiche della ditta che ci mette il marchio, ad esempio l'aircombo ha la serpentina immersa in acqua invece che esterna, soluzione più efficiente ma più rischiosa se nel tempo intervenisse una corrosione sulla serpentina e vi fosse una contaminazione fra gas ed acqua sanitaria. Per il resto, châssis, collegamenti, centralina, compressore, display di controllo, estetica, sono identici alle altre. Cambia però il prezzo, quasi il doppio delle altre...
                        FV 5,76 Kwp.Auto elettrica:Nissan Leaf 24 Kw.Acs:boiler PDC 300L,Cordivari,con solare termico a CF con 5 mq di pannelli piani,tilt:61,8°.Riscaldamento:8 pdc aria/aria di cui 6 inverter con COP fra 3,6 e 5,25, integrati da un termocamino Vulcano.Piano a induzione.1 auto a metano.Asciugatrice a PDC inverter.Vetrocamera Saint Gobain selettivi/basso-emissivi 4/12/4 con Argon

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                        • #13
                          Ciao, io attendo con trepidazione che mi venga consegnato! Per il momento mi sono scaricato il manuale e sono molto soddisfatto, è spiegato tutto veramente bene. La palla passerà all'idraulico per i collegamenti, posterò preventivamente uno schema per sapere i vostri consigli...
                          Impianto: 18.80kw n.80 Schüco 235w - n.2 SMA Sunny Tripower 8000TL -Azimuth +29°/-151° Tilt 9° in funzione dal 23-08-2012 l mio impianto su rendimento-solare.eu
                          In casa: stufa a legna autoprodotta + impianto tradizionale + n.2 pdc aria-aria Airwell 7000BTU classe A - misuratore di potenze istantanee Wattson Solar Plus - ACS: pdc aria-acqua Ariston Nuos Evo 110

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                          • #14
                            A me installeranno il nuos evo split sabato 22, un bel regalo di natale. Avrei alcune domande a chi lo installerà o lo ha già installato:
                            1) avete previsto il gruppo di sicurezza idraulica (es. caleffi 5261)?
                            2) nelle istruzioni c'è scritto se è possibile farlo funzionare in determinate ore del giorno, per esempio dalle 11 alle 17?
                            3) c'è qualcuno che installerà il boiler fuori di casa, per es. sul balcone?
                            Per la seconda domanda, poichè la temperatura esterna nelle ore centrali della giornata è maggiore, vorrei farlo funzionare in quelle ore, perchè ho visto che la differenza di rendimento della pdc dovuta alla maggiore temperatura esterna è superiore alla differenza di tariffa elettrica tra notte e giorno. In sostanza si consumerebbero molti meno kWh in rapporto alla differenza di costo dei kWh consumati.
                            Appartamento di 100 mq, pentasplit Diakin, Ariston Nuos Evo Split 100 litri, pannello solare a circolazione naturale sul tetto condominiale, piano a induzione e forno elettrico in cucina. Lavatrice a doppio attacco, lavastoviglie collegata all'acs. Multimetro digitale ABB trifase montato su impianto monofase con la prima linea dedicate alla pdc, la seconda alla cucina e la terza a prese e luci insieme. Gas? No grazie.

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                            • #15
                              E' arrivato Nuos!

                              Nuos.jpg

                              1) Per quanto riguarda ammenicoli idraulici chiederò consiglio a lui, credo ti riferisci alla valvola di controllo della pressione dell'acqua in entrata, raccomandata nelle istruzioni. Non credo sia essenziale. Piuttosto valuto fortemente una valvola ternostatica per avere l'acqua sempre alla temperatura ideale, consigli a riguardo, funziona?
                              2) Puoi impostare fino 2 programmi giornalieri, credo impostando l'ora in cui vuoi avere l'acqua calda, ma questo è da provare direttamente.
                              3) Alcuni so che lo installano fuori, anche se sul balcone non è il massimo esteticamente (come direbbero a Roma sul balcone "sto bel regazzino...") ma è fatto per ambienti interni. Se ghiaccia, potrebbero esserci problemi.
                              Ultima modifica di Stratospheric; 13-12-2012, 17:12.
                              Impianto: 18.80kw n.80 Schüco 235w - n.2 SMA Sunny Tripower 8000TL -Azimuth +29°/-151° Tilt 9° in funzione dal 23-08-2012 l mio impianto su rendimento-solare.eu
                              In casa: stufa a legna autoprodotta + impianto tradizionale + n.2 pdc aria-aria Airwell 7000BTU classe A - misuratore di potenze istantanee Wattson Solar Plus - ACS: pdc aria-acqua Ariston Nuos Evo 110

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