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Alternativa scaldabagno elettrico

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  • #61
    Ma una rimessa non è mica riscaldata. Io l'ho messa in un locale ove si trova anche la caldaia a gas che mi scalda alla mattina per un'ora i radianti dei bagni. Di fatto aspiro aria dall'esterno usando le prese d'aria della caldaia (aria fredda esce con tubature da 140 mm). La T di questo locale malgrado l'assorbimento di energia non va mai sotto gli 8 °. Un'altro vantaggio è che ti condensa l'umidità (di fatto l'umidità è necessarlia averla per vare funzionare al meglio queste pdc e ti permette di generare calore condensandola) tenendoti l'ambiente più asciutto.
    150 mq un solo piano anno 2006 no classe, tetto con 10 cm di PU ISOTEC. pareti con cappotto in intercapedine da 7 cm, finestre PVC con doppi vetri. Zona climatica E 2694 gg. Risc. termosifoni in acciaio, caldaia metano no condensa da 28 kw, stufa a pellet 11 kw, pdc Daikin FTXM25, Panasonic VZ9 Heatcharge. Proox: FV 6KW Peimar MC inverter Fronius, Boiler pdc Ariston Nuos 110 lt, Daikin Ururu Sarara 9000 btu.

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    • #62
      Ok però l'acqua così non viene mai "trattata" e sotto i 52° non è a rischio di colonizzazione?
      Verifico il parametro che mi hai detto pensavo che se la mettevi solo in green le resistenze non potessero attivarsi.
      Vedo che l'hai anche tu messa in serie con caldaia a condensazione, io però devo notare che quando immetto la mia caldaia non è così intelligente e modulante ed ogni 20 sec ca parte una fiammata sicchè l'ACS ha dei picchi di calore che possono essere fastidiosi, devo pertanto per non avere questo fastidio spegnere la caldaia . Quando capita che esaurisco i boiler (siamo in quattro in famiglia e succede spesso) a quel punto faccio intervenire il metano.
      Un 'altra pecca del NUOS secondo me è la programmazione. Ho letto sul manuale che se imposti un'orario di accensione ed uno di spegnimento il sistema effetttua un programma che comprende anche l'uso della resistenza per raggiungere la T max, avrei preferito un programma solo green e poi decidere di intervenire con gas per i casi di mancato raggiungimento del T impostato, cosa ne pensi?
      150 mq un solo piano anno 2006 no classe, tetto con 10 cm di PU ISOTEC. pareti con cappotto in intercapedine da 7 cm, finestre PVC con doppi vetri. Zona climatica E 2694 gg. Risc. termosifoni in acciaio, caldaia metano no condensa da 28 kw, stufa a pellet 11 kw, pdc Daikin FTXM25, Panasonic VZ9 Heatcharge. Proox: FV 6KW Peimar MC inverter Fronius, Boiler pdc Ariston Nuos 110 lt, Daikin Ururu Sarara 9000 btu.

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      • #63
        Suggerimenti:

        Vedi se la tua caldaia consente di impostare un ' ritardo solare' molti modelli lo hanno, io lo ho inserito con 15'' di ritardo proprio per evitare le accensioni della caldaia appena apri un rubinetto ed il sensore di flusso la fa inevitabilmente avviare.
        Già attivando questo parametro vi è il tempo necessario affinchè la caldaia, in questi 15'', percepisca tramite la sonda T che l'acqua in circolo è sufficientemente calda per cui evita il relativo avvio.

        Imposta una T per l'ACS della caldaia di 5° inferiori rispetto alla T impostata per la PDC, net tuo caso PDC 53° Caldaia 48°
        Questo ti consente di giocare con l'isteresi della caldaia;
        Le caldaie si avviano quanto percepiscono tramite le sonde T un DT di circa 5° tra ingresso ed uscita.
        Se lasci tutte e due a 53° ovviamente la caldaia si avvierà sempre, portando l'ACS a 53+5 per poi iniziare a modulare ed infine spegnersi, questo ti crea il problema 'scottature'.
        Se imposti la caldaia a 48° ed arriva acqua a 53° non si avvierà poichè supera l'isteresi 48+5=53°
        Ma se la PDC eroga a 48° o meno la caldaia si avvia riportandoti la T ai 53° voluti andando in modulazione.

        Non utilizzo impostazioni programmate di accensioni e spegnimenti, è sempre accesa, anche per l'anodo sacrificale elettronico di bordo che con il solare termico in serie male non fa.
        Regolamento: http://www.energeticambiente.it/misc.php?do=vsarules

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        • #64
          Originariamente inviato da denver Visualizza il messaggio
          ...

          In ogni caso sul bugiardino non parla di canalizzazioni, ma comunque prima di acquistare consulterò qualche idraulico serio...
          Grazie comunque per le preziose informazioni
          Infatti hai perfettamente ragione e non vedo dove potresti attaccare i tubi !!!!

          SCALDABAGNO A POMPA DI CALORE ARISTON LYDOS HYBRID 100 EU COD. 3629053 - NEW ERP | eBay

          https://www.ariston.com/media/files/...s%20Hybrid.pdf

          Viste le specifiche immagino che se rileva una T dell' aria nella stanza troppo basa fa partire le resistenze.


          Aristo ha "evoluto" il vecchio modello nuos con questo:
          SCALDABAGNO A POMPA DI CALORE ARISTON NUOS SPLIT 110 WH con accumulo di 110 lt -


          in modo da non avere un aereo nel bagno magari acceso la notte.

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          • #65
            ad oltre 1000€ di scaldabagno + 300€ di linea frigo per avere 110 miseri litri e un rendimento che porta a costi simili al metano ma con molti più vincoli non so quanti ne venderanno

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            • #66
              Beh a quel prezzo io ho comprato il monoblocco forse forse... Alla versione splittata alla fin fine forse mi costava meno montarla (buco nel muro da 140 mm + predisposizione per tubi della condensa). certo d'estate forse rendeva qualcosina in più ma preferisco tenerla a 10 ° in casa la monoblocco e rinfresare il locale d'estate..
              150 mq un solo piano anno 2006 no classe, tetto con 10 cm di PU ISOTEC. pareti con cappotto in intercapedine da 7 cm, finestre PVC con doppi vetri. Zona climatica E 2694 gg. Risc. termosifoni in acciaio, caldaia metano no condensa da 28 kw, stufa a pellet 11 kw, pdc Daikin FTXM25, Panasonic VZ9 Heatcharge. Proox: FV 6KW Peimar MC inverter Fronius, Boiler pdc Ariston Nuos 110 lt, Daikin Ururu Sarara 9000 btu.

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              • #67
                Salve Elisabetta, il suo impianto di produzione acs (diciamo specificatamente il termosolare) è dotato di un accumulo?
                oppure lei utilizza solo ed sclusivamente l'accumulo del nuos.
                Grazie

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                • #68
                  Il mio impianto è strutturato in questo modo:
                  Pannello solare termico a circolazione naturale di 2mq con accumulo da 150 litri
                  In uscita dal solare termico miscelatrice termostatica regolata a 48° con a seguire deviatrice termostatica regolata a 45°
                  Quindi se l'acqua supera i 45° viene inviata direttamente in impianto (da 1/2 Maggio a 1/2 Ottobre circa) altrimenti;
                  Viene inviata in ingresso del Nuos con capacità di 80 litri sempre acceso e sempre in modalità Green regolato a 46°
                  A seguire passa per la caldaia a metano (usata anche per il riscaldamento a pavimento) con impostato un ritardo di 15' e regolata a 42° sulla accensione sanitaria.

                  Tipicamente in inverno (Novembre-Aprile) il PST eroga tra i 22° ed i 30° al Nuos che si avvia per circa 6-8 ore al giorno mentre la caldaia si avvia rarissimamente per produrre ACS.
                  In estate (1/2 Maggio - 1/2 Ottobre) il Nuos si avvia dalle 2 alle 8 ore a SETTIMANA, solo per compensare le dispersioni ed integrare quel poco che manca di ACS.

                  A mio avviso è uno dei sistemi migliori per garantirsi ACS sempre e comunque.
                  Spero a breve di sostituire la caldaia a metano con una PDC da 4kW.
                  Considerando che dopo anni di utilizzo non ho avuto problemi per la produzione di ACS tra PST e Nuos, penso di sfruttare la PDC per il solo riscaldamento/raffrescamento, anche a costo di disabilitare la modalità Green in inverno.
                  Regolamento: http://www.energeticambiente.it/misc.php?do=vsarules

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                  • #69
                    Impianto intelligente, grazie per le informazioni. Un' ultima domanda : se dovesse fare l'impainto da zero installerebbe solo fotovoltaico, visto la presenza della pdc che fa da acs e riscaldamento, o installerebbe sempre solare termico? ovvio che con il fv e solare termico in estate si può produrre acqua calda per le stemperare la piscina :-)

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                    • #70
                      Alla luce delle attuali tecnologie e prezzi:
                      Monterei sicuramente il fotovoltaico ma di taglia più grande rispetto all'attuale (del 2012 da 3kWp)
                      Montando una PDC per il riscaldamento installerei comunque un Solare Termico circolazione naturale come quello attuale (1.000€) o leggermente, ma solo leggermente superiore ed eviterei di prendere una PDC che faccia anche ACS ma monterei comunque una ulteriore PDC come adesso dedicata all'ACS.
                      I motivi sono:
                      Terrei separate le produzioni ACS e riscalamento, tanto una PDC riscaldamento che faccia anche ACS costa forse più rispetto ai due elementi separati anche se le rese sono leggermente inferiori per ACS.
                      In caso di guasti, avrei un minimo di ACS garantita o dal PST o dalla PDC ACS mentre lato riscaldamento in ogni caso ho diversi split tipicamente utilizzati per il condizionamento estivo ma che in emergenza possono sopperire il fabbisogno energetico. Il tutto in attesa di riparazioni e/o sostituzioni.
                      Ovviamente tutto NO GAS.
                      Per la piscina, non conviene riscaldarla, ho provato diversi anni fa, il problema è la incredibile proliferazione delle alghe superando i 28° che costringe a tenere accese le pompe per oltre 12 ore al giorno, anche se alla luce delle nuove e fantastiche sfere filtranti al posto della sabbia si potrebbe ritentare data la loro capacità eccellente di filtrazione.
                      Regolamento: http://www.energeticambiente.it/misc.php?do=vsarules

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                      • #71
                        Grazie per la risposta , quindi deduco ce se installasse una sola pdc riscaldamento/acs non installerebbe il termico per la maggiore efficenza che ha la pdc.
                        Oppure secondo lei per l'acs conviene sempre darle quel supporto per un maggior rendimento di essa.
                        Devo dirle che lei conferma tante mie valutazioni , che vari tecnici hanno smontato. Lo studio personale alla fine non guasta mai.

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                        • #72
                          Il solare termico come apporto è basso, diciamo che per ogni 2mq sono l'equivalente medio di circa di 1 m3 di metano al giorno (10kWh), se prodotto da una PDC con COOP 5 equivarrebbe a circa 2kWh.
                          Ragionando in termini economici, prima di ammortizzare ammettiamo 1.000 € impiegherei circa 7 anni se prodotti con PDC e poco più di 3 se prodotti con metano.
                          No, quindi non monterei il PST, complica l'impianto, pur se di poco, per un risparmio esiguo.
                          Ma io tendo alla resilienza.
                          Regolamento: http://www.energeticambiente.it/misc.php?do=vsarules

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                          • #73
                            Grazie mille.

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                            • #74
                              Dimenticavo, ovviamente quello spazio che avrebbe occupato il PST lo utilizzerei per aumentare il fotovoltaico.
                              Ammettendo di montare un solo pannello da 360Wp nella stessa area usata dal PST produrrei circa 500kWh/anno quasi quanto assorbirebbe la PDC per produrre ACS
                              Regolamento: http://www.energeticambiente.it/misc.php?do=vsarules

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                              • #75
                                Cercando soluzioni per acs e in previsione di un impianto fv,
                                avendo la caldaia a condensazione pensavo durante il giorno di usare i pannelli per far girare il più possibile una pdc acs ed avere acqua calda
                                per le docce serali,di giorno a casa non c'è quasi mai nessuno.

                                Detto questo,l'idea per una questione di spazi sarebbe di mettere l'accumulo fuori in terrazza vicino alla caldaia,
                                attualmente c'è una sorta di vano chiuso ma senza isolamento,volendo si potrebbe anche ampliare e isolare con pannelli,
                                nessuno ha esperienza di aver montato un dispositivo del genere tipo il nuos completamente all'esterno?

                                Avrei visto un prodotto simile della baxi con accumulo da 150lt che si può fissare al muro e che ha l'unita split da collegare.

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