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tagliare del 20% le emissioni

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  • tagliare del 20% le emissioni

    ... dopo mesi di inattivit&agrave;... eccomi qu&agrave; pronto a nuove discussioni..<br><br>la prima ... mi collego al sito e cosa trovo come banner pubblicitario?<br><br>Enel per l'ambiente - Energia solare<br><a href="http://www.enel.it" target="_blank">www.enel.it</a> - Impegno ambientale e innovazione tecnologica per un futuro migliore.<br><br>... è proprio vero .. Pecunia non olet ...<br><br>>>> significa letteralmente «Il denaro non puzza»<br><br>La leggenda vuole questa frase attribuita a Vespasiano, a cui il figlio Tito aveva rimproverato di avere messo una tassa sui servizi igienici pubblici, denominati da allora vespasiani, dalla quale provenivano cospicue entrate per l'erario.<br><br>È una frase che viene cinicamente usata per indicare che, qualunque sia la sua provenienza, il denaro è sempre denaro. &lt;&lt;&lt;<br><br>.. per non parlare del nuovo famigerato conto energia, il cavallo di battaglia del famigerato "verde" TERRONAIO STRANO (per via dei suoi gusti personalia ambigui) ma quanto tempo ci vuole per "partorire" un nuovo conto energia... penso che prendendo a caso, su questo forum, una paio di elementi (magari tra i più realisti..come senza futuro .. per non fare nomi) in una settimana ti "cag_ano" fuori un conto energia con i baffi.. invece loro.. che se "avessero vinto le elezioni"...., combineranno la solita vaccata dovuta ovviamente alla loro mancanza di capacit&agrave; cognitiva...<br><br>>>> 10 gennaio 2007<br> Sfida Ue: «Energie rinnovabili<br>e tagliare del 20&#37; le emissioni<br>inquinanti entro il 2020»<br>di Piero Fornara<br><br>Effettiva la liberalizzazione del settore energetico, energie rinnovabili, potenziamento delle tecnologie per combustibili fossili "puliti": sno questi i punti principali della nuova strategia europea sull'energia, lanciata dalla Commissione di Bruxelles; la Ue si impegner&agrave;, anche in caso di mancato accordo a livello internazionale, a ridurre le proprie emissioni unilateralmente di almeno il 20 per cento.<br><br><br><br>Il piano d'azione europeo comprende una decina di documenti dal valore non vincolante ("comunicazioni"), su cui l'Esecutivo Ue vorrebbe basare una nuova politica dell'energia. Gli obiettivi di questo pacchetto di proposte sono essenzialmente tre: contrastare il cambiamento climatico, ridurre la dipendenza energetica dell'Europa dal resto del mondo e rafforzarne allo stesso tempo la competitivit&agrave; a livello globale. «L'energia è essenziale per il funzionamento dell'Europa, ma i tempi dell'energia sicura, ed economica sono finiti», si legge nel documento generale. Bruxelles propone così «una nuova rivoluzione industriale» per potenziare l'utilizzo delle fonti a bassa emissione di anidride carbonica (Co2).<br><br>Su diversi aspetti del suo piano però, la Commissione si scontra con l'opposizione di importanti Stati membri fra cui la Germania, che dal 1° gennaio detiene anche la presidenza di turno dell'Unione. Le nuove comunicazioni dovranno infatti essere discusse dai ministri responsabili dei Ventisette e poi dai capi di Stato e di governo Ue nel Consiglio europeo che si terr&agrave; a Bruxelles l'8 e 9 marzo, e soltanto allora sar&agrave; possibile capire se abbiano la speranza di trasformarsi in un piano concreto e ambizioso per il futuro.<br><br>Antitrust Ue. Il settore dell'energia europeo presenta «seri problemi» sotto il profilo della concorrenza. È questo il verdetto della numero uno dell'Antitrust Ue, Neelie<br>Kroes, pubblicato oggi nel rapporto conclusivo sulla sua indagine avviata nel giugno del 2005. «I consumatori e le aziende sono penalizzati a causa di mercati del gas e dell'elettricit&agrave; inefficienti e costosi».<br><br>In particolare, spiega Bruxelles i problemi nel settore dell'energia legati alla concorrenza includono «elevati livelli di concentrazione del mercato, l'integrazione verticale dell'offerta, la mancanza di parit&agrave; di accesso alle infrastrutture e investimenti insufficienti nelle infrastrutture nonchè possibili casi di collusione tra operatori storici per la spartizione dei mercati». Per far fronte a questi problemi «la Commissione prender&agrave; misure nei casi individuali secondo le regole della concorrenza» e si impegner&agrave; a «fornire un quadro normativo per la liberalizzazione del settore dell'energia».<br><br><span style="color:blue">Più nucleare</span>: la Germania protesta. <span style="color:blue">Dura reazione del ministro socialdemocratico dell'ambiente, Sigmar Gabriel, al nuovo rapporto della Commissione europea che chiede un'estensione dell'uso dell'energia nucleare per far fronte alle sfide energetiche del futuro</span>. Intervistato dalla prima rete televisiva pubblica Ard, il ministro ha polemizzato con Bruxelles e ha ricordato che «17 dei 27 Paesi della Ue progettano di uscire o non intendono far uso del nucleare». Il ministro ha ammonito a non confondere gas e petrolio con l'energia nucleare, poichè <span style="color:red">«è evidente che dobbiamo diventare indipendenti dal petrolio e dal gas, ma io non vedo come in Germania si possano montare centraline atomiche sulle auto, che hanno bisogno di benzina e di diesel».</span><br><br>(.. sar&agrave; cugginino pel PIRLONAIO STANCO che è sempre il TERRONAIO STRANO... il suo nome si evolve continuamente.. per via di quei pochi neuroni che gli sono rimasti..)<br><br>Rispondendo ad Angela Merkel, che ieri aveva chiesto di ripensare il programma di uscita dal nucleare varato dal precedente Governo rosso-verde, il ministro ha ammonito il cancelliere a non riaprire il dossier, anche perché non spetta all'Esecutivo modificare la legge fatta adottare dal governo Schroeder, ma al Bundestag, dove attualmente non esiste alcuna maggioranza favorevole a questa eventuale correzione di rotta. Polemizzando ancora con la Commissione europea, Gabriel ha sottolineato che la chiusura delle centrali atomiche tedesche non è prevista per domani. «Noi usciamo lentamente dal nucleare entro il 2020, poichè si tratta di una tecnologia pericolosa», ha spiegato.<br><br>In effetti, però, <span style="color:blue">la commissione Ue nell'ultima versione del rapporto sottolinea che «l' energia nucleare</span>, <span style="color:red">essenzialmente libera da emissioni di Co2, può contribuire in<br>maniera importante nel mitigare i cambiamenti climatici»</span>, ma «dovr&agrave; essere ogni singolo Stato membro a decidere se usare il nucleare o meno».<br><br><span style="color:red">Italia in ritardo sugli obiettivi.</span> «Nonostante la forte crescita in settori come l'eolico, il biogas e il biodiesel, l'Italia è lontana dagli obiettivi definiti sia a livello nazionale che europeo». È quanto si legge nel documento presentato a Bruxelles dalla Commissione europea insieme al pacchetto sulla politica energetica. <span style="color:red">«Diversi fattori contribuiscono a questa situazione - continua il testo - in primo luogo c'è un grande elemento di incertezza dovuto alle recenti ambiguit&agrave; e cambiamenti politici nel definire la politica attuale»</span>. In secondo luogo, sottolinea la Commissione, <span style="color:red">«ci sono vincoli amministrativi come le complesse procedure di autorizzazione a livello locale», e infine «ci sono barriere finanziarie come gli alti costi di connessione alla rete». </span> Secondo la normativa europea l'Italia deve arrivare al 25&#37; di elettricit&agrave; prodotta dalle rinnovabili entro il 2010.>>><br><br><br><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Esteri/2007/01/pf100107_Ue_energia.shtml?uuid=628e6264-a0a2-11db-97a2-00000e251029&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4...ulesView=Libero</a><br><br>.. il vostro affezzionatissimo<br><br>C.H.

  • #2
    Qui <a href="http://www.grtn.it/ita/pubblicazioni/Rapporto_FTV_2006.pdf" target="_blank">c&#39;è il rapporto</a> del GSE sul Conto Energia in Italia.<br>

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    • #3
      16 gennaio 2007<br> Gazprom entra nel business dei certificati verdi di Kyoto con Dresdner Bank<br><br>Il colosso gruppo dell&#39;energia Gazprom ieri ha compiuto il primo passo significativo per entrare nel business dei certificati verdi di Kyoto firmando una joint venture con Dresdner Bank che si spera gli possa aprire un mercato stimato in 15 miliardi di euro nel 2008, a prezzi correnti, dai programmi di riduzione di anidride carbonica previsti dall&#39;Unione europea. Il progetto prevede investimenti in certificati verdi, i crediti previsti da protocollo di Kyoto per la riduzione di emissioni inquinanti, principalmente in Russia ed Est Europa. Per adeguarsi al protocollo di Kyoto nei prossimi anni le aziende dell&#39;ex blocco sovietico investiranno in progetti di efficienza energetica per ridurre le emissioni inquinanti. Per ogni tonnellata di anidride carbonica in meno riceveranno dei crediti verdi che potranno essere venduti ad aziende di Canada, Giappone e Paesi Ue. I crediti che Gazprom, direttamente, dovrebbe generare dal miglioramento della efficienza produttiva dei suoi impianti sono stimati in 2 miliardi di euro.<br><br><a href="http://www.ilsole24ore.com/" target="_blank">http://www.ilsole24ore.com/</a><br><br>Ecco a cosa serve KYOTO altro effetto serra &#33;&#33;&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/101ddaff9561d9ce21f8265f083703dc.gif" alt=":wacko:"><br>e a &quot;noi&quot; poverini che mettiamo pannellucoli NON ci danno neppure GLI AVANZI delle briciole.<br><br>Piove sempre sul bagnato ... e cioe&#39; i soldi vanno sempre e comunque a chi ce ne ha troppi e chi piu&#39; &quot;smer..&quot; piu&#39; guadagna.. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/2ee271a542ef175ba3c2cc877e1f6c66.gif" alt=":unsure:"><br><br>sa i che porcherie fanno i russia... altro che riduzioni di emissioni ...<br>che fine .... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/96c492068cf2fa14dbc4cc42e54e5c88.gif" alt=""><br>

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