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Il ruolo della CO2 e degli altri gas serra

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  • Originariamente inviato da mac-giver
    h le temperature sono la palo da 17 anni?
    le temperature al palo da 17 anni:

    Wood for Trees: Interactive Graphs

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    • non hanno avuto aumenti significativi degni di nota e sono talmente piccoli che possono essere assimilati tranquillamente negli errori strumentali..accuratezza al millesimo di grado?

      cmq: questo mi sembra un approccio di buon senso..

      Dal fisico Shaviv un’ipotesi radicale per il Global Warming | ilBo

      per me:

      Dunque l’aumento della CO2 è ininfluente? “Se anche nell’atmosfera ce ne fosse il doppio il clima sarebbe più o meno lo stesso, o forse addirittura più fresco”. Come è possibile? “L’anidride carbonica non è diffusa uniformemente in tutta l’atmosfera, tende a concentrarsi soprattutto negli strati inferiori. Se anche all’improvviso la quantità raddoppiasse, l’effetto principale sarebbe che il diossido di carbonio si estenderebbe ad altezze maggiori, mentre la concentrazione negli strati bassi rimarrebbe più o meno uguale. E, dato che la CO2 assorbe il calore, ciò significherebbe che al suolo ne arriverebbe meno”.

      per voi:

      Questo comunque significa che l’aumento della CO2 sia privo di pericoli? “Niente affatto. Il problema vero però è nel mare, non nell’aria. La maggior parte del diossido di carbonio infatti è negli oceani. Ora la concentrazione di anidride carbonica tende ad inacidire l’acqua: è il motivo per cui ci piace l’acqua con le bollicine. Negli ultimi anni l’acidità degli oceani è passata da un Ph di 8,5 a uno di 8,3-4. Se il processo continuasse morirebbero tutti i pesci, e questo sì che sarebbe un problema”. Ad ogni modo è difficile accusare il fisico israeliano di connivenza con i grandi gruppi petroliferi e industriali: “Non sono affatto contro i protocolli di Kyoto. Si tratta anzi di una buona idea, perché ridurre l’anidride carbonica significa essenzialmente ridurre il consumo di energia e l’inquinamento. Ma è appunto questo il problema, non l’anidride carbonica in sé”. Almeno un punto quindi è certo: consumare meno energia e bruciare meno oli combustibili è sicuramente un bene.

      e mi potrebbe anche star bene.. ..

      poi per gli ipcc boys, se potete, leggetelo bene..la banda bassotti del clima..

      La truffa dei report IPCC allo 0,0084% | Climatemonitor

      La truffa dei report IPCC allo 0,0084%

      alcuni spunti:

      l’esistenza di una disciplina come la climatologia e la contemporanea non esistenza dei climatologi, intesi ovviamente nel senso classico del termine, cioè come coloro che sono esperti di climatologia. A tal riguardo è stato fatto il paragone con la figura del medico il quale, pur operando in un campo complesso quale quello della medicina, non si può dire che non esista; in effetti, ma a ben vedere nemmeno il medico esiste. A questo punto in molti penseranno che il discorso stia prendendo la via dell’assurdo, come si può affermare che i medici non esistono se tutti noi ne conosciamo parecchi e all’occorrenza li consultiamo, ammesso di non esserlo noi stessi, insomma comunque la si ponga vi verrebbe esclamare che non si può dire che i medici non esistono, eppure non esistono, hanno smesso di esistere molto tempo fa.

      I primi medici, se bravi, erano quegli individui nella cui mente era contenuto l’intero corpo delle scienze mediche, da soli stabilivano di che genere di male soffriva il paziente e sempre da soli erano capaci di cercare le erbe medicinali e prepararle per la somministrazione, questo era il medico. Oggigiorno la funzione del medico non è più assolta da un unico individuo, ma di una rete di individui composta da parecchie migliaia di persone che interagiscono tra di loro. Il corpo delle scienze mediche è talmente vasto che non può essere contenuto in un’unica mente, servono migliaia di menti, ciascuna specializzata in un piccolo ramo della disciplina, inoltre nessuna di queste migliaia di menti specializzate nei vari campi della medicina è capace di sintetizzare i farmaci da se, per questa parte ci sono altre migliaia di menti specializzate in chimica che eseguono queste sintesi, ciascuna per ogni tipo di farmaco, poi ci sono altre migliaia di individui che fungono da collegamento tra le migliaia di medici e le migliaia di chimici delle industrie farmaceutiche, insomma si è costituita un’intera rete di persone per continuare a fare il lavoro che prima era svolto da un singolo individuo. Dal punto di vista del paziente non è cambiato molto, si continua a far capo ad una sola persona, che al massimo ci manda dallo specialista, ma di solito tutto finisce con un individuo e per tradizione millenaria questo individuo è il medico, il nome è rimasto, e poco importa se in realtà quel medico non conosce tutta la medicina o non ha la più pallida idea di come si sintetizzi il farmaco che ci prescrive, e non importa se non ha nemmeno le competenze per accertarsi se all’interno di quelle pillole ci siano effettivamente le molecole che la casa farmaceutica dichiara, noi per tradizione millenaria consideriamo lui il medico. Anche se ora l’equivalente della figura del medico del passato è un’intera rete di individui, non avendo la nostra grammatica inventato dei termini nuovi per tenere conto di questi fatti, continuiamo semplicemente ad usare il termine vecchio, anche se ormai svuotato dell’originale significato.

      parte importante:

      Una volta formati i gruppi di lavoro (in maniera antimeritocratica, cioè niente meritocrazia ma rappresentatività geografica e di genere!), si procede in 3 stadi per la stesura finale dei report. Nel primo stadio ci lavorano sopra solamente gli esperti, non di clima ovviamente, ma delle singole discipline che confluiscono nei vari report. Tale fase dura circa 8 settimane, minimo 6, ma noi per i nostri conti consideriamo 8 piene. La seconda fase vede uniti per l’ulteriore revisione dei lavori scientifici, gli esperti e i rappresentanti governativi. La seconda fase prevede la durata minima di 8 settimane (e si, è proprio cosi! Quando la politica entra in scena la fase di correzione della politica sulla scienza può durare più della prima fase, mai di meno!). In fine la terza ed ultima fase, quella della preparazione dei famosi Summaries for Policy Makers e di ogni altro tipo di sintesi o relazione finale, partecipano solamente i rappresentanti governativi.

      Abbiamo detto che loro per la prima fase hanno a disposizione 8 settimane di tempo, supponiamo che siano dei draghi e che riescano a lavorare perfettamente lucidi e concentrati 7 giorni su 7 e per 10 ore di lavoro al giorno; in totale fanno 560 ore di lavoro, 33600 minuti. Come abbiamo visto nel precedente post, nel solo 2012 son stati prodotti circa 1800000 articoli scientifici, ma ora non dobbiamo tenere in considerazione gli articoli prodotti in un anno, perché mente che vuole sondare i segreti del clima deve analizzare tutti gli articoli riguardanti tutti gli esperimenti e tutte le considerazioni prodotte in ben oltre un secolo di lavori scientifici. Restando ottimisti diciamo che il nostro gruppo di esperti IPCC deve considerare e avere saldamente in testa le conoscenze racchiuse in una cifra molto ottimistica di 10 milioni di articoli scientifici, elaborati nel tempo. A questo punto dobbiamo fare delle scelte di logica, non possiamo immaginare di dividere i 10 milioni di articoli scientifici per i tanti componenti dell’IPCC, per il semplice fatto che tutte le conoscenze devono essere amalgamate ed elaborare assieme, in modo da preparare una versione unica e coerente, quindi gli articoli che andranno a comporre la bibliografia devono essere discussi all’interno dei gruppi, di conseguenza non ci resta che scegliere se considerare gli esperti in questione seri o cialtroni, nel senso che son seri se effettivamente analizzano la bibliografia e son cialtroni se decidono in un istante per alzata di mano se utilizzare o meno le considerazioni dei singoli lavori; fuor di dubbi consideriamo i componenti come seri. A questo punto attribuiamo un tempo minimo di 10 minuti per l’analisi e la discussione di ogni articolo (in realtà come molti sapranno a volte quando si discute seriamente un lavoro all’interno di un gruppo numeroso si può anche andare avanti per ore, ma i nostri esperti sono dei draghi non dimentichiamolo!). Ora dobbiamo considerare un altro problema, questi esperti dovranno pur scrivere qualcosa, e tra una stesura ed una correzione, almeno metà del tempo vola via, (e solo perché sono dei draghi, i normali esseri umani ci impiegherebbero di più); cosi facendo rimangono 16800 minuti per l’analisi degli articoli, che dividendoli per i 10 minuti ad articolo fanno la dignitosa cifra di 1680 articoli esaminati, ovviamente da dividere tra tutti i gruppi di lavoro. Il che significa che se nei report ne entrano di più vuol dire che i nostri esperti hanno fatto un pò i cialtroni mettendo i lavori in bibliografia senza discuterli con la dovuta attenzione, ma noi faremo finta che quella è la cifra giusta, perché loro son persone serie. A questo punto il calcolo che ci rimane da fare diventa semplice; degli ottimistici 10 milioni di lavori che dovrebbero essere analizzati compiutamente ne vengono analizzati solo 1680 che altro non sono che lo 0,0168 % dei lavori indispensabili per una completa analisi bibliografica, ed è anche una cifra veramente ottimistica. Ora forse a qualcuno verrà il leggerissimo dubbio che la presunta sicurezza prossima al 100% delle conclusione IPCC sulla bontà dell’ipotesi AGW è forse una cialtronata visto che ottimisticamente si basa al massimo sull’analisi dello 0,0168% della letteratura scientifica del settore, ma in realtà la situazione è ancora peggiore perché non abbiamo considerato dei punti essenziali.
      segue....


      La truffa dei report IPCC allo 0,0084% | Climatemonitor



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      • Dal 2005 che seguo (per lavoro e per passione) il clima (e l'energia), ed usando i fondamenti di logica ed investigazione (cosa che manca quasi completamente a molti "scienziati"), ed essendo stato neutro sull'approccio ( né fanatico dell' AGW né scettico per partito preso) ho applicato diligentemente l'analisi logica ed investigativa, che mi ha portato a evidenziare sicuramente delle incongruenze dal lato "scetticismo" e talvolta teorie campate per aria, ma dall'altra una evidente e lampante fallimento nell'uso della logica nel "campo" pro-AGW, al di là del vero problema (eliminazione o forte riduzione della dipendenza dai combustibili fossili, per inquinamento ed oppressione sociale ed economica, che già solo questo dovrebbe far rivoltare chiunque sano di mente) l'IPCC ha prodotto un grandissimo danno, non solo dal punto di vista economico, ma dal punto di vista sociale, perché ha fortemente contribuito a distogliere l'attenzione dai veri problemi forzando soluzioni che non sono soluzioni, e soprattutto, quando l'incoerenza e falsità del Global Warming sarà evidente anche ai lemuri, il risultato sarà una profonda "sfiducia" e sospetto nelle organizzazioni internazionali scientifiche, e già mi immagino che se una reale emergenza (sanitaria o similare) fosse denunciata l'atteggiamento della gente e del basso strato operativo governativo sarà di non collaborazione o adempimento. Gridare al lupo quando il lupo si scopre che non c'era impedisce di salvarsi quando quello vero arriva. E questo, scusate, è un crimine contro l'umanità.
        *** Firma irregolare rimossa. ***

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        • La tua analisi pecca di superficialità, come quelle che hai denunciato negli altri sostenitori delle opposte fazioni.

          Se leggi con maggiore attenzione, ci sono utenti che qui hanno usato cautela nell'attribuire le cause del GW, ciò nonostante, visti i tempi e l'inerzia di tutto quel che si pone a livello planetario, attendere che i segni del GW diventino evidenti oltre ogni dubbio, significa perdere ogni speranza di potervi porre rimedio, o quanto meno di poter significativamente rallentare l'irreparabile.

          Il tema specifico di questa discussione, comunque, è nel ruolo della CO2, quindi mi limiterei a questa considerazione, per non andare fuori tema.

          Comunque preferisco leggere e valutare quanto scritto dagli altri, quindi torno a fare lo spettatore di questa discussione.

          ••••••••••••

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          • PER MAC GIVER ED ENERGIENUOVE ....

            il rapporto dell' IPCC deve ancora uscire ufficialmente , voi invece sapete gia' tutto, prima degli scienziati? LAVORAVATE CON LORO IN QUESTI ULTIMI 5 ANNI??

            e mi venite a parlare di IMPARZIALITA'???!!!!

            MA FATEMI IL FAVORE .... prima di parlare informatevi meglio ,senza guardare il bingo bongo di internet

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            • Originariamente inviato da energienuove Visualizza il messaggio
              ed usando i fondamenti di logica ed investigazione (cosa che manca quasi completamente a molti "scienziati"), ed essendo stato neutro sull'approccio ( né fanatico dell' AGW né scettico per partito presoho applicato diligentemente l'analisi logica ed investigativa
              Ma sei serio?

              che mi ha portato a evidenziare sicuramente delle incongruenze dal lato "scetticismo" e talvolta teorie campate per aria, ma dall'altra una evidente e lampante fallimento nell'uso della logica nel "campo" pro-AGW,
              fallimento dove? le tue tecniche di investigazione dovrebbero averti portato a dati a supporto....o dobbiamo crederti sulla parola?

              al di là del vero problema (eliminazione o forte riduzione della dipendenza dai combustibili fossili, per inquinamento ed oppressione sociale ed economica, che già solo questo dovrebbe far rivoltare chiunque sano di mente) l'IPCC ha prodotto un grandissimo danno, non solo dal punto di vista economico, ma dal punto di vista sociale
              ,

              dato che accetti l'idea di uscire dai combustibili fossili per inqinamento e oppressione sociale ed economica e dato che le politche climatiche sono per lo piu politiche per ridurre i combustibili fossili allora non capisco quale danno abbia compiuto l'IPCC. Noto una contraddizione di fondo...

              perché ha fortemente contribuito a distogliere l'attenzione dai veri problemi forzando soluzioni che non sono soluzioni,
              quali soluzioni avrebbe forzato?

              e soprattutto, quando l'incoerenza e falsità del Global Warming sarà evidente anche ai lemuri,
              quindi tu neghi persino il riscaldamento globale...alla faccia dell'imparzialità e dell'investigazione.

              Gridare al lupo quando il lupo si scopre che non c'era impedisce di salvarsi quando quello vero arriva. E questo, scusate, è un crimine contro l'umanità.
              e chi l'avrebbe scoperto? tu con le tue tecniche imparziali di investigazione? e la tua investigazione non ti ha portato a capire che questo thread parla del ruolo della CO2 e non di chiacchiere a caso da bar senza alcun riscontro scientifico? la solita tecnica del buttare la discussione della totale confusione per far si che chiunque legga non ci capisca piu nulla...ecco questa tecnica vi riesce sempre molto bene.

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              • Originariamente inviato da energienuove Visualizza il messaggio
                Gridare al lupo quando il lupo si scopre che non c'era impedisce di salvarsi quando quello vero arriva. E questo, scusate, è un crimine contro l'umanità.
                Questo discorso è un pò il ritornello di quanti cercano di opporsi alle politiche di controllo delle emissioni.
                E' un discorso capzioso e solo apparentemente logico, ed è molto, molto, strano che a proporlo siano persone che si professano logiche e non prevenute.
                Un problema, reale, evidente, innegabile persino al più ottuso dei complottisti ESISTE! E non è certo un dato secondario!
                Il problema è il veloce aumento della concentrazione di CO2 atmosferico IN ASSENZA di cause naturali che lo sostengano! Come dico da mesi e anni non ha alcuna importanza dibattere allo sfinimento su quale percentuale dell'evidente riscaldamento avvenuto a cavallo del 2000 sia da addebitare al sole e quanto all'uomo. Siamo talmente lontani dall'avere consolidati modelli climatici su base planetaria che in realtà non si è nemmeno del tutto sicuri che un surplus di CO2 non determini in realtà una nuova era glaciale!
                Certo, dibattere su quanto il mondo si è riscaldato, se questo riscaldamento si è davvero fermato per causa della minor attività solare o perchè era solo il precedente aumento ad essere provocato da una maggiore attività solare sono tutte attività dialettiche interessanti e del tutto interne alla sfera del ragionamento scientifico.
                Quello che è del tutto antiscientifico è adottare il processo logico dello struzzo e, assodato che a 400 ppm non c'è ancora stata l'inondazione marina o la tempesta di neve a luglio a Riccione decidere che sia tutta una immane sciocchezza, un complotto di migliaia di scienziati che intortano il mondo per portare a casa una pagnotta più pesante.
                A mio personalissimo parere si è probabilmente ecceduto nel clima di allarme e soprattutto nelle previsioni fosche con conseguenti esilaranti "decisioni" prese ai convegni come quella che si proponeva di "impedire" al pianeta Terra di far aumentare la temperatura oltre i 2 gradi centigradi! Obiettivamente sembrava di leggere un racconto di favole per bambini con il capo delle pulci che decide di obbligare la montagna ad abbassarsi!
                Questo deleterio clima di disfida fra i saggi proGW e i saggi antiGW alla fine è riusciito solo a radicalizzare una discussione fra parrocchie che ora si estrinseca in dotte analisi su percentuali di crescita e diminuzione dei ghiacci e dimensioni dei cerchi negli alberi.

                Ma il VERO problema è un semplicissimo problema di LOGICA! Elementare e innegabile! La CO2 è SICURAMENTE uno dei principali fattori nella determinazione del clima. E come l'articolo postato da mc-giver indica non ha effetti solo sul clima, ma anche su situazioni forse anche più gravi come l'acidità degli oceani. (Tra l'altro se ne era già parlato perchè nella grande estinzione provocata dalle siberian trap un fattore primario era proprio l'aumentata acidità degli oceani).
                Come si possa dire "la CO2 sale? Effregatene!" sulla base di previsioni sbagliate sui trend di riscaldamento o sulle mail dell'IPCC e pretendere di rappresentare il punto della ragione inparziale per me resta francamente un mistero!
                Addirittura ora c'è il complesso dell'al lupo al lupo?
                Il LUPO C'E'! ESISTE! E' una crescita di percentuali di CO2 rapidissima e dei cui effetti REALI nessuno può dirsi certo!
                Che facciamo? Aspettiamo che il lupo si sia mangiato nostro figlio oltre alle pecore?
                La domanda è sempre la stessa! In tutte le prove, controprove, discorsi fatti negli ultimi anni esiste la prova assoluta che quest'aumento di CO2 è totalmente innocuo?
                Se esiste... avete ragione voi. tante scuse.
                Se non esiste è facilissimo trarre le conclusioni. Anche rimanendo in ambito di assoluta imparzialità e scientificità!

                E per sovrappiù, in attesa di leggere il VERO rapporto IPCC con le VERE conclusioni (e non le voci di corridoio che entusiasmano le lepri marzoline...) segnalo che si possono leggere pacate ed articolate analisi già ora. http://www.greenreport.it/news/clima...cienza-stampa/
                Basta cercare e non fermarsi al primo link 'amico'.
                Ultima modifica di BrightingEyes; 27-09-2013, 10:09.
                “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

                Commenta


                • E' finalmente uscito in forma ufficiale il rapporto IPCC.

                  Non mi pare che l'allarme per il lupo sia calato. Anzi.
                  Tutti gli scienziati impegnati nel rapporto concordano ora sulla probabilità del 95%-100% di causa antropica non solo delle emissioni (cosa già accertata in realtà), ma proprio dei mutamenti climatici.
                  Il rallentamento non viene per nulla negato, ma (come era prevedibilissimo) spiegato con diversi fattori e il rapporto mette in chiara evidenza che il riscaldamento in realtà continua e la frottola dei "17 anni di pausa" è appunto una frottola.
                  Le previsioni per il fine secolo vanno dal più ottimistico 1,5 gradi di media in più a oltre 5. Stesse previsioni per lo scioglimento dei ghiacci e l'aumento di livello dei mari.
                  Da nessuna parte si fa cenno alla sbandierata, da mcgiver, pretesa che l'aumento di temperatura sarebbe quasi "positivo".

                  Se è un "crimine contro l'umanità" c'è da pensare che questi sono davvero dei criminali scafatissimi. A Al Capone gli fanno un baffo!

                  Clima, nuovo rapporto dell'Ipcc: "Conferma del global warming" | ilBo
                  Clima, le riflessioni del "Kyoto Club" sul nuovo rapporto dell'IPCC - Meteo Web
                  “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                  O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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                  • *** Testo rimosso. Non sono consentiti attacchi personali, limitati a ribattere le affermazioni scientifiche, o pseudo tali. Violazione art.1 del regolamento del forum. nll *** sono stati riportati esempi( sui medici ,su newton sugli aereomobili, sui bambini genio ,sulla presunta incompetenza di tutti gli scienziati e di tutto il mondo scientifico) che non solo non centrano una mazza con questa discussione , ma sono del tutto sbagliati!!! l'evoluzione nella chimica, nella fisica , nella medicina sono ben visibili e quasi sconcertanti per chi conosce l'argomento in modo profondo . invece per voi è tutto semplice ed anzi oggi sono piu' incompetenti di
                    ieri ....
                    *** Testo rimosso ***
                    be
                    ne, consiglio come al solito una ripassata degli eventi che ci hanno portato a questo livello di conoscenza scientifica , prima di dare dei d.e.f.i.c.i.en.t.i , a tutto il mondo scientifico .... i discorsi da circolo , meglio lasciarli di competenza al circolo stesso

                    energienuove .... hai detto che è dal 2005 che segui queste vicende?? *** Testo rimosso *** personalmente seguo il discorso ambientale , dal lontano 1985 ....quando cerano 2 persone su 100.000 che pur facendo parte della razza umana pensavano che la stessa razza stava distruggendo il suo abitat senza alcun rispetto di cio' che lo circonda (la definizione è CIVILE!!! ) ... la civilta' di una comunita' si misura in base al rapporto che ha con l'ambiente circostante, e che gli ha dato LA CULLA DELLA VITA....purtroppo sono persone come voi che devastano la civilta' della razza umana a discapito di TUTTO E DI TUTTI.... il modo per cambiare è molto semplice ,studiare studiare ,e prendere visione della realta' che ci circonda ....

                    *** Testo OT rimosso ***

                    Cordiali Saluti
                    Ultima modifica di nll; 28-09-2013, 17:34.

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                    • Chiedo scusa se mi infilo in una discussione dotta e infarcita di cifre estrapolate da talmente tante fonti che faccio un po' fatica a seguirla. Ho 55 anni, oramai 35 anni fa con entusiasmo ho frequentato una facoltà di scienze geologiche studiando parecchie materie che riguardavano gli argomenti di cui parlate . Ho vissuto per mesi su un ghiacciaio per studiarne i movimenti quando nessuno pensava che sarebbero scomparsi, ho studiato l'evoluzione attraverso i fossili. In due esami di paleontologia ho studiato fossili enormi e fossili così piccoli che si identificano solo sotto un microscopio. Leggendo alcuni interventi ho l'impressione che si cerchi di negare ciò che sulla terra è già avvenuto e che con molta evidenza e con una accelerazione spaventosa l'umanità sta provocando di nuovo.
                      E' dimostrato da almeno 100 anni che la composizione della atmosfera terrestre è biologica. Nessuna altra causa avrebbe concentrato un tenore di ossigeno così elevato. Questo fatto è avvenuto a discapito della anidride carbonica e grazie al fatto che i prodotti della fotosintesi conseguenti hanno potuto essere catturati da trappole geologiche. Concause fondamentali sono state la grande disponibilità di acqua allo stato liquido e le alte temperature che hanno accelerato i processi, veicolato i nutrienti e permesso il confinamento delle masse.
                      E' vero che la terra ha subito naturalmente più fasi di anaglaciale, glaciale e periglaciale ma sono sempre stati processi che nella loro rapidità sono rappresentati da decine di migliaia di anni.
                      Oggi parliamo di un processo visibile con evidenza da chiunque non viva relegato in una turris eburnea al centro di una metropoli climatizzata . Se penso a una immersione di 10 anni fa su una barriera a nord di Tamatave con i coralli sbiancati dal caldo come fossero stati immersi nella conegrina o a certi nevai in cui mio padre mi faceva nascondere le bottiglie mentre salivamo che adesso sono solo erba , mi viene da dire " sul serio non vi accorgete di ciò che succede?" , " Per davvero vi basta un inverno un po' più freddo e pensate che tutto stia tornando come prima?"
                      Guardando le cose con un po' di buon senso non vi viene da pensare che 7 miliardi di esseri umani che bruciano tutti i giorni quello che la terra aveva accumulato con fatica nelle " trappole " per milioni di anni non crei conseguenze ?

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                      • scusate eh? ma io avevo appositamente postato l'articolo propedeutico per fa capire bene che il report ipcc è totalmente inutile, visto che la sua scientificità è prossima allo = 0

                        rileggete sotto dove ho scritto "parte importante"

                        @sulzer1

                        il freddo si sposta, e di conseguenza anche il caldo.. ma quello che conta è una media globale, e se queste medie sono aumentate di una percentuale che è vicina agli errori strumentali, non penso sia da prendere in considerazione..

                        le cause dello sbiancamento dei coralli non è soltato imputabile al riscaldamento dell'acqua come tu hai voluto far intendere.. le cause sono molteplici..

                        Lo sbiancamento dei coralli è un segno tangibile della reazione di questi a qualche forma di stress, soprattutto l'aumento della temperatura dell'acqua. Là dove maggiori sono stati gli effetti del riscaldamento globale è stata riscontrata una maggiore incidenza dello sbiancamento, che può peraltro avere luogo in presenza di altri fattori: irraggiamento solare (radiazione fotosinteticamente attivao esposizione a radiazione ultravioletta), cambiamenti nella composizione chimicadell'acqua (specialmente del grado di salinità) o della sua opacità, cambiamento di correnti (che, a causa dell'accumulo di sedimenti, finiscono per deviare l'acqua calda della laguna verso la barriera), malattie del corallo, oppure uno slittamento degli strati di silt. In generale le cause dello sbiancamento sono naturali, anche se non è del tutto esclusa l'azione dell'uomo, in particolare l'inquinamento.

                        Sbiancamento dei coralli - Wikipedia

                        poi ricorda che c'è un fenomeno naturale di riscaldamento dell 'acqua che è il NINO.. e quando è molto intenso c'è una "strage" di coralli..

                        Un'area della barriera corallina dell'isolamaldiviana di Moofushi, nell'Atollo di Ari, colpita duramente dallo sbiancamento verificatosi in conseguenza del Niño del 1998, in un'immagine del luglio 2006. Ancor oggi non si osserva alcun segno di recupero della copertura da parte di talune specie coralline, come quelle ramificate.

                        proprio perchè sei un esperto del settore, l'informazione cerca di darla completa e non solo in parte..


                        @hide

                        se ti fossi letto l'articolo del perchè i report degli "scienziati" del clima non sono da prendere in considerazione ti saresti risparmiato la fatica di scrivere..non stiamo dando dei deficienti agli scienziati.. ma è il fatto ,che è impedito agli stessi di fare il loro lavoro come andrebbe fatto..e quindi i risultati non sono scientifici.. quindi rileggiti sotto dove ho scritto "parte importante".. è una questione di metodo, metodo sbagliato, risultati non affidabili..
                        Ultima modifica di mac-giver; 29-09-2013, 10:22.

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                        • Originariamente inviato da mac-giver Visualizza il messaggio
                          scusate eh? ma io avevo appositamente postato l'articolo propedeutico per fa capire bene che il report ipcc è totalmente inutile, visto che la sua scientificità è prossima allo = 0
                          Ma per favore basta!
                          Qualsiasi persona di normale intelletto avrebbe il coraggio di ammettere di avere scritto boiate quando queste vengono smascherate o di "assentarsi" per evitare il ludibrio!
                          Ancora con la favola della "scarsa scientificità" attribuita a centinaia di scienziati che scrivono un ponderoso rapporto reso pubblico tramite agenzie internazionali che DOVREBBE (usiamo un condizionale eufemistico...) essere messo in dubbio da un articolo di un singolo personaggio che, sarà pure preparatissimo eh, ma resta una voce isolata e senza alcun dato serio a supporto?
                          Io non sono in grado di contestare sul piano statistico e matematico le affermazioni del personaggio. Ma non credo che al mondo ci sia davvero solo lui in grado di fare i conti per bene e visto che non mi risulta una generale sghignazzata degli esperti statistici alla pubblicazione del report IPCC ritengo che chiunque si voglia bere le conclusioni del personaggio sia soltanto un boccalone in malafede, pronto a bersi qualunque str... stupidata purchè sia a favore della propria linea ideologica.
                          Quello che continui a fare tu da mesi insomma.
                          Non hai alcuna competenza per affermare che "il metodo è sbagliato, i risultati non affidabili". Non più di quanto possa esserlo io nel commentare i risultati degli studi fisici al CERN.
                          Linkare un articolo di un illustre sconosciuto può essere interessante come spunto di discussione. Poco mi frega dei titoli e delle prebende del tipo. Chi pretende di mettere in discussione il lavoro di centinaia di persone SICURAMENTE competenti e dotate di titoli sulla base di un ridicolo articoletto e qualche calcolo oscuro è e resta un personaggio singolare e del tutto meritevole di ampio scetticismo, almeno finchè la sua ipotesi non viene supportata da una parte consistente del mondo scientifico! Cosa che per ora, sfortunatamente per te e il personaggio, non mi risulta.
                          Pretendere però da parte dello "scienziato" della domenica, che qualche mese fa cavillava anche sulla realtà dell'effetto serra e sugli esperimenti collegati (na garanzia scientifica eh...) di giudicare la "scientificità" del lavoro di centinaia di scienziati sulla base del parere di un personaggio qualsiasi è semplicemente inaccettabile!
                          TU riterrai che il reporto sia antiscientifico e privo di valore!
                          Tua opinione! Rispettabile ovvio. Ma TUA PERSONALISSIMA OPINIONE!
                          Sono sicuro che tutti ne han preso doverosa nota.
                          E l'han riposta nel cassetto.
                          Come ho già scritto non è accettabile rivolgersi agli altri invitandoli a prendere atto di "fatti" che esistono solo nella TUA PERSONALISSIMA opinione!
                          Essendo oltretutto l'opinione di uno che da anni linka qualsiasi sciocchezza, a mitraglia, senza alcuna pretesa di valutazione obiettiva, con risultati spesso esilaranti per le continue contraddizioni, al solo scopo di spargere un fumo di disinformazione volto a denigrare una teoria scientifica che prende invece sempre più spessore ed è sempre più accettata (parlo dell'influenza climatica della CO2, non delle previsioni dei decimi di grado al 2100 in più o dei centimetri di innalzamento marino per chiarire eh, visto che spesso la scintilla della comprensione non risulta così "robusta"!) a me non appare così granitica!

                          Quindi invito tutti quelli a cui il nostro scienziato laureato in buonsenso da dopolavoro ferroviario si rivolge con tono accademico ad ignorare inviti, ordini e consigli dello stesso.
                          In quanto ha dimostrato ampiamente e ripetutamente di essere del tutto inaffidabile e pronto a spacciare come verità assoluta qualsiasi sciocchezza raccolta in internet (per magari abbandonarla appena viene sconfessata) al solo scopo di dare un pò di supporto alla tesi, ormai ampiamente dimostrata come assurda e falsa, che le politiche di contenimento delle emissioni siano sbagliate.
                          Perchè è questo il vero obiettivo di questi personaggi. La passione scientifica nel discutere a favore o contro un'ipotesi tramite dati ne è solo un "mantello" che indossano per avere un minimo di credibilità in più.
                          Guardatevi tutte le discussioni sui media allineate a certe posizioni. Vedrete che partono TUTTE da una miriade di dati i più disparati, aggrappandosi ad ogni (ovvio ed inevitabile) punto debole nelle previsioni, nei dati raccolti, negli errori di qualche scienziato se non addirittura di stampa per arrivare alla conclusione solita: "ma cosa stiamo a sprecare tanti bei soldoni nel tassare ed impedire lucrosi affari a noi quando potremmo usare gli stessi per... (e qui solo la fantasia umana può elencare l'infinita serie di obiettivi sempre più importanti da inseguire. Tra cui ricordo l'interramento degli elettrodotti in Puglia per prepararsi all'era glaciale...)"

                          E' pur sempre una questione di metodo. Su questo sono d'accordo!
                          “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                          O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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                          • scritto da mac

                            il freddo si sposta, e di conseguenza anche il caldo..
                            questa affermazione chiarisce molto le cose .... ed è soprattutto moooolto scientifica
                            le cause dello sbiancamento dei coralli non è soltato imputabile al riscaldamento dell'acqua come tu hai voluto far intendere.. le cause sono molteplici..
                            certo questo è assodato , peccato che l' Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn) , ha gia' lanciato vari allarmi per la devastazione delle barriere coralline per l'eccessiva acidificazione degli oceani data dall'incremento della CO2 in atmosfera ... prima di dare l'allarme hanno fatto degli studi scientifici (e tu dirai ... che sono falsi!!)

                            @hide

                            se ti fossi letto l'articolo del perchè i report degli "scienziati" del clima non sono da prendere in considerazione
                            l'ho letto , altroche se l'ho letto e sai quanto quell'articolo mi ha fatto ridere?? ..ma secondo te è veritiero? o meglio ..ma secondo te gli scienziati che devono leggere questi articoli scientifici di oltre 5 anni di lavoro li leggono tutti all'ultimo minuto? oppure sono gia' strainformati ed in linea con gli studi eseguiti ... ? mi spiego meglio ... in 5 anni secondo te quegli scienziati hanno letto topolino?? , e lavorano solo 8 settimane su 5 anni??? oppure ...che dici ... ne sapranno piu' di te e saranno maggiormente informati e coinvolti sugli studi eseguiti giorno per giorno??? quale delle due secondo te ? la A o la B ?

                            TU quando vai a votare .... apprendi tutti i progetti di ogni singolo gruppo politico in quel momento, oppure le sai gia' a tempo debito?

                            quando dai l'esame di maturita' , studi tutte le materie dei 5 anni scolastici in 20 giorni... o magari le hai gia' acquisite?

                            prima di fare andare i polpastrelli sulla tastiera ,impara a ragionare con la tua testa!! e non con il bingo bongo di internet!
                            Ultima modifica di Mr.Hyde; 29-09-2013, 12:55.

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                            • Mi dispiace che tu non abbia inteso la sostanza del mio intervento. Sei come uno dei progettisti del Vajont che mentre gli stavano spiegando cosa sarebbe successo a breve con lo scivolamento del Toc nel bacino, continuava a mostrare i calcoli di stabilità della diga affermando che comunque non sarebbe crollata. ( testimonianza di un mio professore che faceva parte della commissione nominata prima del disastro) .
                              Con i conti si prevedono facilmente : la potenza finale di un motore mentre lo si progetta, la portata di un ponte, la pressione in un tubo, la temperatura di una caldaia. I fenomeni naturali si possono comprendere, se ne può intuire il trend e purtroppo si può determinarne il risultato quando è troppo tardi per rimediare.
                              Riuscire a capire il significato della corrente del golfo e di quella di Humbolt ha richiesto centinaia di anni di studio di migliaia di persone. Il fatto che ci siano persone che disquisiscono sulla collocazione negli strati della CO2 ( poi mi dirai dove l'hai letto, Pascal è Pascal e l'atmosfera in meteorologia non è mai stata considerata un sistema parzializzato)come se fosse un problema a se, fa pensare proprio a quell'ingegnere.
                              Intendere Gaia come un unico organismo è forse difficile per chi non ne conosce anche superficialmente il funzionamento. Se invece di consumarti leggendo in continuazione dati pseudoscientifici negazionisti consultassi "Conoscere" , una enciclopedia per bambini che mi regalarono quando avevo 5 anni , potresti iniziare ad avere una visione " dall'alto " che ti consentirebbe di estraniarti un po' da tutti questi numeri e ti darebbe la possibilità di vedere in maniera un po' più serena un problema che riguarda tutti, ricchi, poveri, buoni, cattivi, neri , bianchi, ecc.
                              Io non sono un esperto del settore, puoi capire, le cose di cui ti parlo non le ho mai praticate per mestiere, applico però una massima di una filosofa che mi ha allevato , mia nonna Clelia classe 1900 5a elementare : " usa il tuo cervello e il buon senso tutte le volte che ragioni piuttosto che ripetere in maniera pedisseque ciò che dicono gli altri "
                              Ultima modifica di Sulzer1; 29-09-2013, 15:46.

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                              • Allora... interessato da questa notizia dello sbiancamento dei coralli (che non conoscevo) e della "dotta" spiegazione dello scienziato de borgata tratta nientepopodimeno che da wikipedia (come dire... la creme della peer review...) per cercare affannosamente di "spiegare" a qualche boccalone di passaggio che oltre al riscaldamento ci sono altre cause di sbiancamento, mi sono andato a cercare qualche articolo sull'argomento.
                                Esiste un'ampia offerta di studi e articoli che mettono in evidenza come la causa primaria dello sbiancamento sia proprio l'aumento della temperatura. Sia temporaneo (caso del Nino del 1998) che costante. Ovviamente un riscaldamento temporaneo non provoca danni irreparabili, ma un aumento anche di 1 o 2 gradi medio generalizzato potrebbe essere devastante. Inoltre il tutto si agiunge a una acidificazione in aumento.
                                Climalteranti.it » Il “gemello cattivo” del surriscaldamento globale
                                Ecosistemi - Barriera corallina - Lo sbiancamento del corallo
                                In 27 anni perduta metà della Grande barriera corallina - Terra e Poli - Scienza&Tecnica - ANSA.it

                                Il tutto appare abbastanza in linea con le preoccupazioni per la percentuale di CO2 crescente, ma ovviamente la cosa non suona affatto bene alle orecchie dei climanegazionisti.
                                Per cui poteva mancare un articolo di "spiegazione" per le menti più aperte del fenomeno che miri a scagionare santa anidride nostra?
                                Ovviamente no! Lo pinzo io prima che lo segnali mc-giver così ci togliamo il pensiero.
                                Eccolo, puntuale:
                                Il Coral Bleaching dipende dal CO2? | Climatemonitor
                                Interessante, ben scritto e ricco di dati e collegamenti.
                                Peccato che l'articolista si sia leggermente confuso nell'analisi scientifica del problema e abbia copincollato tutta una serie di reali e credibilissime cause di DISTRUZIONE della barriera! E non di SBIANCAMENTO!!
                                Infatti nell'articolo sopra linkato tratto da uno studio dell'istituto di Scienze Marine Australiano (Aims) che tratta della perdita del 50% di barriera in 27 anni si dice letteralmente:
                                "Tre sono le cause di questa perdita: i danni causati dai cicloni (48%), la stella marina corona di spine (Acanthaster planci), che si nutre dei polipi dei coralli (42%), e lo sbiancamento dei coralli (10%) dovuto soprattutto all'aumento delle temperature degli oceani."
                                Quindi lo sbiancamento è, correttamente, indicato come UNA DELLE CAUSE della perdita di barriera corallina! Non è affatto un sinonimo della stessa!
                                L'articolista negazionista non si accorge dell'equivoco, ormai partito per la sua personalissima tangente negazionistica, e ci "informa" di come sia in realtà la pesca indiscriminata di pesci predatori della stella marina 'corona di spine' ad avere provocato l'enorme aumento di questo animale che distrugge il corallo nutrendosi dei polipi che vivono al suo interno.
                                Nulla di falso eh! Sia chiaro! E' esattamente quello che succede e la cosa viene citata come causa al 42% della distruzione della barriera corallina anche nell'articolo dell'Aims!
                                Solo che... come dire senza apparire un pò sarcastici?... beh... questa NON E' una causa di sbiancamento del corallo! Ma di distruzione della barriera!!
                                Le due cose non sono affatto sinonimi! Non è per un caso infatti che lo studio dell'Aims mette lo sbiancamento come causa al 10% A FIANCO al problema della corona di spine (e per inciso cita il riscaldamento dell'oceano come causa dello stesso!)!!!
                                Tutto l'articolo equivoca clamorosamente "informandoci" anche che altre cause possono essere la pesca con gli esplosivi, gli idrocarburi e altre amenità evidentemente copiate da dove avevano un senso! Queste sono cause di distruzione della barriera! Che una volta distrutta sbiancherà anche, ci mancherebbe... ma la causa dello sbiancamento è ALTRO:
                                Lo sbiancamento dei coralli
                                Ed è la temperatura dell'acqua!
                                Ovviamente la conclusione a tarallucci e vino dell'articolo sarebbe esilarante se non fosse triste: "le cause di sbiancamento più importanti per ora (bontà loro... per ora!) sono quindi la pesca e l'inquinamento"! L'aumento della concentrazione di CO2 è innocente! Come volevasssi dimostrare siore e siori...
                                NO! ASINI!
                                Quelle sono cause reali e concrete, ma sono cause di distruzione della barriera! Non c'entrano una beatissima fava con le cause dello sbiancamento!
                                Ok fare gli articoli con google, ma sarebbe bene anche leggere prima di copincollare eh!
                                “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                                O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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                                • Vi faccio vedere un'altra amenità al riguardo. Fatto il danno si trova il rimedio
                                  Biorock .Net Technologies
                                  Marine Electrolysis for Building Materials and Environmental Restoration | InTechOpen Electrochemical CO2 capture and storage with hydrogen generation
                                  Solar-driven electrolysis for making lime and no CO2 emissiondanneggiate le biohermae ( gli unici ambienti su cui vivono i coralli) si sono inventati il modo di catturare la CO2 con l'elettricità e costruire barriere coralline artificiali. Non sarebbe meglio determinare le condizioni per cui la natura costruisce le barriere da sola ?
                                  Le cause concomitanti sono l'aumento della CO2 e il riscaldamento dell'acqua. Da che mi immergo sulle barriere dell' Indiano e sono molti anni , ho sempre incontrato pesci pappagallo, i Vezu di Ifati dicono che senza pappagalli non ci sarebbe la sabbia della spiaggia perchè mangiandoli li tritano ma ne ricrescono sempre di nuovi . Ciò che distrugge la barriera è il disequilibrio.

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                                  • inoltre aggiungerei come dicevo poco sopra ,che esiste un doppio effetto sui coralli dato dalla CO2 , da studi abbastanza recenti (2011) risulta che la crescita dello scheletro del corallo sia in forte diminuzione , proprio per l'eccessiva acidita' degli oceani che comprometterebbero la capacita' del corallo di utilizzare il CaCO3 per la formazione del suo scheletro.
                                    Ci sono 2 teorie che cercano di spiegare il fenomeno ( la teoria della saturazione dell' aragonite e la teoria del flusso protonico) , entrambe arrivano comunque allo stesso risultato e cioè la crescita del corallo in tutto il mondo sta' diminuendo vistosamente per l'acidificazione degli oceani data dalla quantita' di CO2 prodotta dall'uomo!!
                                    Quindi la CO2 attaccherebbe i coralli su 2 fronti ,
                                    1- innalzamento termico delle acqua ,
                                    2- crescita ridotta per acidificazione

                                    qui subito i negazionisti direbbero ... ma che vuoi che si inacidisca , che è passato da ph 8,5 a ph 8,25!!
                                    vedere un trend di titolazione acido base e vedere equilibrio dei sistemi oceanici

                                    per la titolazione acido base ecco un grafico

                                    come si puo' vedere piu' ci si avvicina al punto equivalente e meno ml di base servono per aumentare il pH , alla fine basta una goccia di base per far passare il pH da 3 a 9....
                                    La stessa cosa accadra' per la CO2 , seguendo la curva in senso inverso chiaramente!! non è di poco conto si arrivera' ad un punto in cui bastera' uno sputo di CO2 in piu' per far variare il pH di vari punti di unita' di pH (esempio da 8 a 5) ... come se cio' non bastasse a pH acidi l'acqua non è piu' in grado di assorbire CO2 dall'aria , quindi questo evento sarebbe catastrofico , bisogna agire subito!!!! o sara' troppo tardi !
                                    Mentre noi siamo qui a scannarci tra negazionisti e progw , la CO2 continua la sua avanzata . La guerra da fare non è tra di noi , ma dovremmo unirci per combattere contro la CO2 , il nostro vero nemico!!
                                    p.s. l'acidita' degli oceani influisce anche su altri equilibri oceanici , ma non vorrei andare fuori tema
                                    Ultima modifica di Mr.Hyde; 30-09-2013, 11:23.

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                                    • *** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***

                                      Accetto le critiche (apprezzo anche la specifica di cliamanegazionista) ma temo che lei non abbia letto tutti miei articoli sul fenomeno, lei parla di distruzione della barriera distinguendola dallo sbiancamento, ma in tutto il mondo il termine è un sinonimo perché qualunque causa uccida la barriera questa si presenta più chiara e la percentuale di sbiancamento della barriera è letta dai satelliti che non distinguono affatto le cause quindi: predazione, inquinamento da nitrati, idrocarburi, soffocamento da idrocarburi, acidificazione ) solo quelle improvvisa però) innalzamento delle T ( solo quella improvvisa però) ecc uccidono il corallo quindi la barriera appare più chiara. Ricordo solo che quando le T dei mari erano 6°C più alte di ora, e la CO2 più alta di 10 volte rispetto ad ora, quindi con mari molto ma molto più acidi la barriera corallina era 4 volte più diffusa di ora. Già questo dovrebbe bastare a far crollare tutto il catastrofismo attorno allo sbiancamento dei coralli, poi qualcuno ci dovrebbe spiegare come mai nel pacifico fanno paura 1-2 gradi in più quando nel mar rosso le T sono 2 gradi più alte del pacifico e la barriera è molto più sviluppata. In realtà la simbiosi dei coralli si rompe per gli improvvisi aumenti di T non per quelli graduali, vedi el nino 1998 che uccise i coralli anche nelle riserve marine. però adesso le riserve marine del pacifico si sono riprese e non hanno alcun segno di sbiancamento eppure i mari sono leggermente più acidi e più caldi come dove si sono verificati ampi sbiancamenti. Perché le riserve ( io cito quelle neozelandesi perché su quelle era il doc ma vale per tutte) non subiscono i danni che l'IPCC e gli altri catastrofisti vogliono attribuire al CO2 per variazioni di T e pH ? semplicemente perché non sono quelle le cause dello sbiancamento o meglio della morte delle barriere.

                                      @ BrightingEyes non mi ricordo di aver già discusso con lei e non so quali siano le sue conoscenze, ma vedo che con fede ferrea difende le posizioni catastrofiste dell'IPCC e di conseguenza non pensa come me che la presunta efficacia della mitigazione climatica con la riduzione delle emissioni, sia la più grande truffa del millennio, quindi la invito a riflettere sempre sul passato della terra leggendo questo articolo http://www.climatemonitor.it/?p=24199: sono dati reali che conoscono tutti ma solo in pochi hanno il coraggio di dire che sul clima non sappiamo ancora nulla e che quindi le proiezioni climatiche catastrofiche dell'IPCC hanno lo stesso valore degli oroscopi del mago di Parigi. "Esistono cinque categorie di bugie: la bugia semplice, le proiezioni climatiche, la statistica, la bugia diplomatica e il comunicato ufficiale dell'IPCC"
                                      Ultima modifica di nll; 01-10-2013, 22:59. Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

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                                      • Mi infilo di nuovo in mezzo senza neanche sapere cos'è sto IPCC....
                                        Verissimo che i coralli si danneggiano anche rompendoci sopra una petroliera, usando le idrazine nelle risaie che riversano nei fiumi e poi nel mare( purtroppo in Madagascar e dove possono permetterselo sta succedendo anche questo). E' vero che ci sono barriere devastate dalla Acanthaster da prima che si parlasse di riscaldamento globale. Ed è verissimo che in altre ere le barriere hanno formato immense catene montuose con una velocità prodigiosa a temperature e concentrazioni di CO2 molto maggiori.
                                        Non s è mai verificato che succedesse tutto così in fretta. Stiamo andando troppo forte. Non sono più i nonni che raccontano ai nipoti cose sentite dai loro nonni. Io non vedrò più cose che ho potuto toccare con mano. Non sono cascati enormi meteoriti che hanno spostato l'asse terrestre, non hanno eruttato catene di vulcani così a lungo da provocare cambiamenti climatici. Non diamo il tempo alla terra di adattarsi e non lo diamo neanche a noi stessi.
                                        In teoria l'aumento di acidità sarà tale anche per le acque meteoriche, porterà a un aumento della corrosione delle rocce carbonatiche continentali e a una maggiore disponibilità di ioni calcio nelle acque marine. Teoricamente sono tutte condizioni favorevoli all'aumento delle barriere e non alla loro diminuzione, le Dolomiti probabilmente si sono formate in un periodo simile. E' la condizione di stress da combattere e lo stress è determinato dalla velocità del cambiamento e la velocità del cambiamento non è naturale perchè sta avvenendo in meno di una generazione.

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                                        • *** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***

                                          la velocità dei cambiamenti è in effetti l'unico problema che ci si dovrebbe porre, solo che è inesistente. le T dell'ultimo secolo hanno avuto lo stesso rateo di tutti gli altri periodi caldi dell'holocene miceneo romano medioevale ecc non c'è niente che la terra non abbia già visto.
                                          Ultima modifica di nll; 01-10-2013, 22:54.

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                                          • Originariamente inviato da Mr.Hyde Visualizza il messaggio
                                            2- crescita ridotta per acidificazione

                                            qui subito i negazionisti direbbero ... ma che vuoi che si inacidisca , che è passato da ph 8,5 a ph 8,25!!

                                            E ricordiamoci che il pH è il meno logaritmo della concentrazione degli ioni idrogeno quindi quel 0,25 messo all'esponente fa più impressione.

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                                            • Pardon , ho scritto corrosione invece di dissoluzione....
                                              Non è vero che non c''è niente che la terra non abbia già visto Darwin. L'antropizzazione è talmente esasperata che non c'è più un punto vivibile della terra in cui non lasciamo il segno. Prova a fare mente locale se conosci un posto vivibile in Italia dove girandoti a 360° non vedi il segno dell'uomo . Dove esistono uomini esistono sistemi per produrre inquinamento, CO2, e limitare ancora di più la capacità di rigenerazione del pianeta. Non sono un oltranzista a tutti i costi. Ho prodotto la mia parte di danni e vivo nella realtà di tutti i giorni che non è quella dei fanatici che si legano agli alberi. Ma ci sono una montagna di cose da fare per limitare questo fenomeno che si scontrano sempre con una frase " ma se lo fa con un derivato del petrolio costa meno" .
                                              E' solo una questione di prezzo e il prezzo del petrolio è come la pelle dei c.....i . Lo fanno i petrolieri in funzione di quale altra tecnologia del momento o di quale altra fonte energetica devono affossare.
                                              La velocità di moltiplicazione dell'umanità è la vera novità ed è la vera causa di ciò che sta avvenendo. Siamo tutti assieme quanti ne sono vissuti da quando ci siamo evoluti e tutti assieme consumiamo con sempre minori differenze ( cinesi, russi e indiani negli ultimi 10 anni hanno costruito più autostrade di quante ne avesse costruite l'Europa occidentale in tutta la sua storia).
                                              Come ho scritto in un mio intervento precedente quando sarà un fenomeno così evidente da poter essere inconfutabile , sarà troppo tardi. Non perchè non ci saranno più risorse ma perchè ci saremo avvelenati prima di finirle

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                                              • Originariamente inviato da clayco Visualizza il messaggio
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                                                Bene. Anch'io.
                                                Ma esattamente come fa lei io preciso il mio pensiero.
                                                La critica all'articolo è chiara e non viene per nulla sminuita dalle sue precisazioni, evidentemente sollecitate dal nostro scienziato del dopolavoro scottato dagli ultimi interventi.
                                                Il fatto che la barriera sbianchi dopo essere stata distrutta da varie cause non significa affatto che si possano 'arruolare' quelle cause come anche solo concause di un fenomeno (lo sbiancamento) che esiste anche in assenza di distruzione della barriera e che infatti viene citato fra le cause (al 10% secondo lo studio australiano) della distruzione stessa!
                                                Non mettiamola sul piano della specializzazione scientifica (che non è mio campo e che quindi evito di bazzicare) qui siamo molto banalmente nel campo della corretta sintassi del discorso, se vogliamo. Campo nel quale la mia preparazione mi permette di muovermi con un certo agio, diciamo cosi.
                                                Lo sbiancamento è un fenomeno diverso dalla distruzione della barriera, seppur la distruzione porterà senz'altro anche a uno sbiancamento dei coralli morti. Questo è quello che un assoluto ignorante della materia come me può facilmente comprendere nel leggere TUTTE le fonti che sono state proposte al proposito.

                                                Ora chiarisco altri aspetti che vedo lei pone come acquisiti e che invece non ha ben afferrato, relativamente alle mie convinzioni.
                                                Quello che lei dice relativamente alla rezione alla temperatura da parte dei coralli lo ritengo del tutto condivisibile e già acquisito. E' ovvio che un innalzamento graduale può essere perfettamente tollerato dagli organismi. Si chiama 'adattamento evolutivo'. Questo spiega tranquillamente anche il fatto che esistano barriere in località dove la temperatura dell'acqua è superiore o che in certi periodi preistorici ci fossero barriere anche con temperature più elevate. Se c'è qualcuno che pensa che la Terra possa ospitare la vita solo se tutto resta sempre uguale a se stesso non so che farci. Certo non è il mio pensiero!
                                                Anche sul catastrofismo... mai stato un catastrofista! Semmai ho allegramente preso per i fondelli chi, spinto evidentemente da zelo antiGW scevro di pudore, non si peritava di lanciare allarmi sull'era glaciale prossima ventura proprio su questo forum con tanto di preziosi consigli ad interrare gli elettrodotti in Puglia!
                                                Come ho scritto e riscritto da mesi la mia UNICA preoccupazione è legata all'UNICO dato certo, innegabile, sicuramente attribuibile all'impatto umano. E cioè la crescita veloce e continua della CO2 atmosferica.
                                                Se questa cresce e se è in qualsiasi modo, potenzialmente anche, collegata al ciclo climatico (in qualsiasi senso) ritengo del tutto insensato convincersi che sia cosa del tutto innocua sulla base di tutta una pletora di dati, episodi, accenni al passato, e vari altri ammenicoli informativi che NULLA hanno a che fare con il ragionamento scientifico.
                                                Per fare solo un esempio, il suo accenno al fatto che esistevano barriere coralline con temperatura più alta e mari più acidi è un esempio perfetto.
                                                Quelle condizioni non provano affatto che l'innalzamento attuale della CO2 sia innocuo! O secondo lei se io ora avessi il potere di rendere gli oceani più acidi dell'attuale per un valore di CO2 (cito sue parole) 10 volte più alto dell'attuale... tutta la vita marina continuerebbe a proliferare fregandosene altamente?
                                                Certo che la vita è caparbia e alcune specie si adatterebbero!
                                                La vita è ripresa anche dopo gli eventi "palla di neve" se è solo per quello!
                                                Questo proverebbe che preoccuparsi di un aumento rapidissimo, sicuramente in gran parte di origine antropica, di un elemento che si sa con certezza essere associato a situazioni di forte mutamento climatico sarebbe una sciocchezza?
                                                Mi sa che abbiamo concetti diversi sul significato di "sciocchezza"!

                                                Lei alla fine conferma quanto scrivevo. I satelliti non distinguono lo sbiancamento prodotto da temperatura o da distruzione, certo. Ma gli uomini si!
                                                Il riferimento allo sbiancamento è relativo al fenomeno che avviene nel corallo vivente e per il resto sano. E' un fenomeno collegato alla presenza o assenza delle microalghe zooxantelle e che ha una chiara spiegazione leggibile nell'articolo che ho linkato e che non ha nulla a che fare con inquinamento e corona di spine! Dove mai si è parlato di satelliti e distruzione totale o parziale?
                                                L'aumento di episodi di sbiancamento nei coralli può essere un indizio di aumento della temperatura media degli oceani. Lo sarebbe anche in caso di assenza assoluta di distruzione della barriera.
                                                Tutto qua. Se da questo si può evincere una convinzione di catastrofismo pernicioso penso sia più una domanda oziosa, ad essere eufemistici, che una certezza.
                                                Comunque non penso lei possa ricordarsi di aver discusso con me in quanto l'evento non è mai accaduto. Non sono un climatologo nè uno scienziato ricercatore e mi astengo dal prendere posizioni militanti. Sono solo un privato cittadino con un corso di studi che comunque penso sia stato in grado di fornirmi gli strumenti per comprendere qualcosa di questa discussione.
                                                Se può interessarle non ho alcuna fede cieca nelle previsioni scientifiche. Dell'IPCC come di qualsiasi altro organismo. Ma non credo di essere poi tanto nel torto se ritengo che la credibilità di quell'organismo sia comunque superiore a quella di moltissimi critici più o meno interessati.
                                                Soprattutto la definizione di "bugie" appioppata con curiosamente ottimistica confidenza a quelle che, fino a prova contraria, sono previsioni elaborate con un metodo scientifico (e che rimarrebbero tali anche se fossero smentite dai fatti sia chiaro!) portata avanti sull'onda di articoli come quello sulla 'spiegazione' delle cause dello sbiancamento mi lasciano parecchio perplesso.
                                                E seppure posso concordare che vi possano essere parecchi dubbi sull'efficacia dell'ottenimento di una mitigazione, rispetto a qualsiasi potenziale condizione di esacerbazione, climatica da una riduzione delle emissioni tuttavia continuo a ritenere che questa riduzione sia una cosa sacrosanta e giustissima. Tra l'altro confesso che la competenza macro-economica di chi vede in un'azione umana di costruzione (quindi non una guerra!) dei "costi" diversi rispetto ad un'altra mi ha sempre lasciato molto perplesso, ma qui il discorso si allarga troppo.
                                                Originariamente inviato da clayco Visualizza il messaggio
                                                ... non c'è niente che la terra non abbia già visto.
                                                Vero, concordo.
                                                Ma con la piccola (!) eccezione di un valore di concentrazione atmosferica di un elemento potenzialmente importante per gli equilibri climatici che schizza in alto, raddoppiando in meno di 100 anni, per causa sicuramente attribuibile all'attività umana.
                                                Questo la Terra non l'ha mai visto.
                                                Ultima modifica di BrightingEyes; 01-10-2013, 23:24.
                                                “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                                                O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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                                                • clayco, intanto, se non te ne sei accorto, qui ci si da tutti del tu: non è mancanza di rispetto, né eccessiva confidenza, ma pura e semplice praticità. Poi se ci si incontra dal vivo, allora deciderai la forma che più ti aggrada.

                                                  Ma con 9 messaggi e un'iscrizione che risale a 5 anni fa, ci vuoi far ritornare su discorsi ormai triti e ritriti? A tutte le tue obiezioni è già stato risposto ampiamente in questi anni che si sono scritti quasi mille messaggi sull'argomento, splittato in tre discussioni. Chi ne ha scritti di meno, ha qualche decina di messaggi all'attivo solo in questa discussione, contro i tuoi 9 in totale sul forum e ormai annoia la solfa dei pochi eletti che sanno tutto come te, che si permettono di confutare studi ed elaborazioni di innumerevoli scienziati che dedicano l'intera vita a queste tematiche.

                                                  Non voglio neppure ripetere, perché si è ormai alla nausea, la completa inaffidabilità non già del sito che hai citato, ma in particolare della interpretazione che ne dai e che, al pari tuo, qualcun altro dà, con stile simile da far pensare alla stessa mano che scrive (avrei detto alla stessa testa... ma meglio limitarsi alla mano).

                                                  Voglio leggere dati, non la ripetizione di affermazioni colpevolmente superficiali.

                                                  Fare nulla mentre si sta aggredendo il nostro pianeta è colpevole omissione e non è tollerabile. Discutiamo, invece, di quali interventi, questi sì, siano i più opportuni per evitare scenari che saranno forse eccessivamente catastrofici, ma lo sono solo nei tempi di realizzazione, se ci si limita a stare a guardare.

                                                  ••••••••••••

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                                                  • Darwin , non è su quello 0,25 unita' di pH che bisogna ragionare , ma sulla posizione in cui ti trovi nella curva di titolazione/neutralizzazione , se ti trovi a pH 10,7 sei nella c... cca, perche con 0,2 ml di acido puoi sbalzare a pH 3,3
                                                    i numeri di quella curva sono questi
                                                    Numero di ml di soda aggiunta .... pH di soluzioni 1 N
                                                    0 .................................................. ....... 0
                                                    50 ..................................... .....................0,5
                                                    90 ..................................... .....................1,3
                                                    99 ....................................... ...................2,3
                                                    99,9 .................................................. ..... 3,3
                                                    100 ....................................... ..................7
                                                    100,1 .................................... .................10,7
                                                    101 ..................................... ....................11,7
                                                    110 ..................................... ....................12,7

                                                    è chiaro il paragone con la CO2?

                                                    curve molto simili si ritrovano titolando un acido debole con base forte o base debole con acido forte

                                                    invece per il concetto di pH , ultimamente è stato revisionato ... rimane sempre il - log in base 10,... ma concentrazione molare di ioni idrogeno (cioe' di un protone libero ) , è stata sostituita da attivita' molare idrossonica
                                                    Ultima modifica di Mr.Hyde; 02-10-2013, 00:45.

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                                                    • Originariamente inviato da nll Visualizza il messaggio
                                                      clayco, intanto, se non te ne sei accorto, qui ci si da tutti del tu:
                                                      dati? li conosci? sai ad esempio che la stima delle forzanti radiative (radiative forcing) è stata praticamente dimezzata dal primo rapporto IPCC al 4° il che vuol dire che l'efficacia di mitigazione è la metà di quella stimata nel primo rapporto, anzi meno perché tuttora manca il 30 % del riscaldamento stimato con le attuali stime del radiative forcing. sai cosa vuol dire? che ci hanno preso in giro per 20 anni!

                                                      Originariamente inviato da BrightingEyes Visualizza il messaggio
                                                      Bene. Anch'io.
                                                      Ma esattamente come fa lei io preciso il mio pensiero....
                                                      molto bene condivido la replica e passo al tu che preferisco. l'adattamento è tutto ci ho scritto un articolo infatti L’adattamento degli organismi marini ai cambiamenti climatici e ambientali | Climatemonitor (confronta le tue parole con quelle dei catastrofisti che cito e ti renderai conto che non si può tacere) lo sbiancamento inteso come morte della simbiosi non si crea per la T media che si alza gradatamente ma per l'improvviso innalzamento. quindi nel 1998 con il super nino "sbiancarono anche le barriere delle riserve marine che però adesso non presentano alcun segno di sbiancamento perché? perché le altre barriere sono piene di ricci e di stelle e quindi presentano sbiancamento quelle delle riserve NO neanche il 10% questo per le T per il CO2 il discorso è più complesso non è vero che la terra non ha conosciuto ratei di crescita simili a quelli del 900 purtroppo ci sono stati con le grandi eruzioni basaltiche e sono stati la concausa di alcune estinzioni di massa ma si parla di concentrazioni di 5000 6000 ppm 10 volte più di quelle che potremmo raggiungere bruciando tutte le fonti fossili stimate.

                                                      le prove di laboratorio con concentrazioni di CO2 a 600 ppm ( la massima raggiungibile per cause umane) danno risultati di scarsa crescita di coralli e altri organismi marini, tranne qualche eccezione, ma a questi organismi non si è dato il tempo di adattarsi, di fatto finora non c'è nessun segno di rallentamento nelle crescita dei coralli e degli altri organismi a causa degli attuali ratei e concentrazioni di CO2 visto che le riserve marine godono di ottima salute .


                                                      Note di Moderazione: nll
                                                      Ti ricordo che hai tempo 48h per rieditare un tuo intervento. Se nessuno ti ha ancora replicato, NON devi postare un nuovo messaggio, ma devi rieditare il tuo precedente, questo per permettere il dialogo (parlare in due, o più) e per evitare d'aggirare il limite massimo di caratteri per ciascun messaggio. In ogni caso il moderatore unirà i messaggi consecutivi di uno stesso utente e, se superano il limite di caratteri, vengono TUTTI eliminati.

                                                      Ultima modifica di nll; 02-10-2013, 21:18. Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

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                                                      • di fatto finora non c'è nessun segno di rallentamento nelle crescita dei coralli e degli altri organismi a causa degli attuali ratei e concentrazioni di CO2 visto che le riserve marine godono di ottima salute


                                                        a no?? prorpio nessun segno? , e godono di ottima salute .
                                                        Bè a quanto pare il IUCN non la pensa come te .... a chi credere?

                                                        questo nei caraibi

                                                        L'allarme dell'Iucn: "Solo l'8% della barriera corallina è ancora viva, contro il 50% degli anni Settanta"

                                                        Sos per i coralli dei Caraibi: oggi in media solo l'8% della barriera è ancora viva, contro il 50% degli anni '70. A lanciare l'ennesimo allarme è l'Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn), che in un recente rapporto chiede misure urgenti per limitare l'inquinamento e le pratiche aggressive di pesca che minacciano questi delicati ecosistemi caraibici. "Le principali cause del declino dei coralli sono ben note - spiega Carl Gustaf Lundin, direttore del programma marino globale e polare dell'Iucn - e include eccesso di pesca, inquinamento, malattie e sbiancamento provocate dal rialzo delle temperature generate dalla combustione dei carburanti fossili". (10/settembre /2012)

                                                        L'allarme dell'Iucn: "Il declino di animali e piante è in aumento, quasi 20mila le specie a rischio estinzione"


                                                        Nuovo allarme dell'Unione mondiale per la natura (Iucn) sul fronte del declino di animali e piante sul Pianeta. Secondo gli ultimi dati della sua "Lista rossa", basati su una valutazione di 63.837 specie, sono 19.817 quelle a rischio estinzione, che includono il 41% degli anfibi, il 33% dei coralli, il 25% dei mammiferi, il 13% degli uccelli e il 30% delle conifere. "Un futuro sostenibile - ha detto Julia Marton-Lefevre, direttore generale dell'Iucn - non può essere raggiunto senza conservare la biodiversità - piante, animali e i loro habitat - non solo per la natura stessa, ma anche per i sette miliardi di persone che da questa dipendono".
                                                        Barriere coralline sono al collasso !!!

                                                        6 maggio 2013
                                                        Allarme Unesco per la barriera corallina

                                                        SYDNEY - La Grande barriera corallina, che fronteggia la costa nordovest dell'Australia per più di 2000 km con un'area di oltre 200 mila chilometri quadrati, sta per essere dichiarata dall'Unesco luogo del patrimonio mondiale "in pericolo".

                                                        L’Iucn lancia l’allarme per l’acidificazione degli oceani

                                                        Agire subito per combattere l’acidificazione degli oceani. E’ questo l’appello lanciato dall’Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn), anche in vista della prossima conferenza globale sullo sviluppo sostenibile di Rio de Janeiro (Rio +20) dell’anno prossimo. Secondo gli esperti dell’Iucn, questo fenomeno non puo’ rimanere escluso da dibattiti internazionali sui cambiamenti climatici e l’ambiente, ma deve entrare a pieno titolo fra le priorita’ del summit di Durban. ”Il continuo incremento della CO2 emessa nell’atmosfera ogni giorno – spiega Dan Laffoley dell’Iucn – sta modificando i nostri oceani e aumentando la loro acidita’, con un impatto drammatico sulla vita marina. Questo fenomeno potrebbe avere effetti gravi anche sulla vita umana in futuro”. Secondo l’esperto ”solo riducendo le nostre emissioni di CO2 e aumentando la protezione dei mari per rafforzare la loro possibilita’ di ripresa potremo effettivamente affrontare il problema. I politici a Durban e a Rio il prossimo anno devono prenderne atto e prendere azioni appropriate”. Il taglio della CO2 e’ proprio uno degli obiettivi della Convenzione sul Clima dell’Onu e quindi agire su questo fronte avrebbe effetti anche per combattere la crescente acidificazione degli oceani. Ogni anno gli oceani assorbono circa il 25% della CO2 emessa e la sua acidita’ e’ cresciuta del 30% dall’inizio della rivoluzione industriale e la stima e’ che il fenomeno proceda a ritmi sempre piu’ elevati nei prossimi decenni. L’emergenza dei mari provoca danni agli organismi che li abitano, a partire da molluschi, crostacei, barriere coralline e vari tipi di plancton. ”La capacita’ di assorbimento della CO2 da parte degli oceani – conclude Carol Turleu, esperta del programma di ricerca sull’acidificazione degli oceani della Gran Bretagna - mette a repentaglio la sua futura salute, la sua biodiversita’ e la sua abilita’ di continuare a fornire cibo e sviluppo economico sostenibile. Il problema richiede un’azione ora, prima che sia troppo tardi”.

                                                        piu' tardi ti metto anche gli studi scientifici riguardanti la disgregazione dello scheletro dei coralli e la difficolta' di crescita data dall'acidita' in aumento degli oceani

                                                        scommetto che ora direte che il IUCN non ha alcuna attendibilita' scientifica !!!




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                                                        • Clayco, passo volentieri anch'io al tu.
                                                          Innanzitutto evita di linkare come citazione un intero messaggio. Ne va della leggibilità e dopo qualche avvertimento saremmo costretti a sanzionare.
                                                          Passando a cose più concrete non credo che nessuno abbia intenzione qui di aprire un dibattito scientifico con persone "addette ai lavori" su argomenti specialistici.
                                                          Quello su cui possiamo e dobbiamo basarci sono le informazioni passate ai media da altri enti, del tutto affidabili fino a prova contraria, che invece non dicono affatto che le barriere ora sbiancano perchè morte o inquinate, ma che indicano come causa al 10% lo sbiancamento prodotto da innalzamento delle temperature marine.
                                                          Qui, cerco di precisare, non è in discussione il dato delle prove di laboratorio o delle concentrazioni di CO2 del passato. Ma il tentativo di screditare una ipotesi scientifica (del tutto rispettosa delle normali elaborazioni di proposta scientifica) con una informazione (non voglio dire che sia per forza disinformazione sia chiaro!) che cita argomenti sicuramente corretti e scientificissimi, ma utilizzati impropriamente.
                                                          Ribadisco... io sono preoccupato per la CO2 che sale vertiginosamente. Perchè mai dovrebbe tranquillizzarmi sapere che nel medio evo abbiamo avuto un periodo anche più caldo e prima uno anche più freddo e anche uno dove la CO2 era a 6000 ppm?!?
                                                          E' ovvio anche ai non addetti che gli episodi precedenti non creano alcuna garanzia! E la puntigliosa opera di "smontamento" di ogni dato che va a supporto della teoria di possibile cambiamento climatico su base antropica solo sulla base di sospetti sulla metodica o sulle intenzioni dei ricercatori (non pochi eh!) che quindi "mentirebbero" a vantaggio non si sa bene di chi non mi pare un'opera tanto convincente.
                                                          O si prova che l'aumento di CO2 è innocuo, con prove solide e non con il buonsenso da dopolavoro del vecchietto che dice "ma anche nel 52 aveva fatto caldo!", o a me non pare affatto che tutto sto sforzo mediatico per denigrare IPCC & c (che magari se lo meritano eh! Ma servono prove, non le solite citazioni delle fantomatiche mail che pur smentite da tempo restano miniera importante per ogni negazionista in vena di scoop!) sia poi così solido e concreto. Spesso anzi si basa su evidenti sciocchezze (non ne accenni, ma altri negazionisti invitavano a interrare gli elettrodotti in Puglia. Dobbiamo considerare che rappresentano la norma del catastrofismo negazionista o sono anche loro di altra parrocchia?). Cosa che ovviamente le tue considerazioni sulla barriera certo non sono, ma nemmeno sta pistola fumante antiGW eh!
                                                          “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                                                          O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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                                                          • Originariamente inviato da Mr.Hyde Visualizza il messaggio


                                                            a no?? prorpio nessun segno? , e godono di ottima salute .
                                                            Bè a quanto pare il IUCN non la pensa come te .... a chi credere?...
                                                            *** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum. BE ***

                                                            Ripeto che le citazioni non vanno MAI fatte integralmente!
                                                            Di più, NON vanno fatte citazioni che possono essere evitate in tutto o in parte, anche quando non sono integrali!!! nll ***


                                                            dove sono i dati sulle riserve marine? hai letto i miei articoli? certo che l'uomo ha influenza sulla barriera ma non per il CO2 ma per la pesca di pesci e tritoni che mangiano pesci ricci e stelle mangia coralli che proliferano sia per mancanza di predatori si per l'aumento di nitrati nei mari che li favoriscono. quindi c'è il degrado delle barriere ma non tutte quindi non può essere il CO2 che dovrebbe colpirle tutte indistintamente

                                                            "Perchè mai dovrebbe tranquillizzarmi sapere che nel medio evo abbiamo avuto un periodo anche più caldo e prima uno anche più freddo e anche uno dove la CO2 era a 6000 ppm?!? " perché come ho dimostrato nell'articolo non c'è nessuna forzante conosciuta attualmente che spieghi gli altri periodi di riscaldamento ( e di raffreddamento) del tutto naturali: quindi le cause naturali di riscaldamento non si conoscono. Ergo l'attribuzione dell'attuale riscaldamento all'uomo per un valore del 96% delle forzanti riscaldanti è totalmente arbitraria e non è dedotta per metodo scientifico ma in base a ipotesi che non hanno nessuna dimostrazione e nemmeno nessun riscontro nel clima della terra né ora né nel passato
                                                            Ultima modifica di nll; 02-10-2013, 21:11. Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

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                                                              E' un ragionamento capzioso adottato per contrastare una ipotesi scientifica. Come tale non certo sicura al 100% (visto che non è nemmeno ancora al livello di teoria per quanto mi risulta), ma non certo liquidabile come "bugia".
                                                              Il punto focale mi pare di capire è:
                                                              "non sappiamo la causa esatta per cui c'è stato un periodo di riscaldamento medioevale. Ergo la CO2 è arbitrariamente indicata come causa del riscaldamento attuale e quindi è innocua"
                                                              Trasposta nel campo medico, adattandola temporalmente al livello di conoscenze attuali nel campo climatico, diciamo nella medicina di inzio 800, potrebbe essere riscritta così:
                                                              "non sappiamo la causa esatta per cui quel bambino morso da un cane è morto. Ci sono stati cani che hanno morso in passato e non hanno prodotto morti. Quindi è arbitrario pensare che un cane che morda può trasmettere una malattia come la rabbia e quindi il morso del cane è inncuo."
                                                              E' un ragionamento capzioso.
                                                              Per arrivare a quelle conclusioni non basta certo ammettere di non sapere la causa dei periodi di cambio climatico! Se un problema come la crescita della CO2 esiste (e mi pare innegabile!) chi vuole sostenerne l'innocuità deve provare che è evidentemente non coinvolta nei processi di cambio climatico. Dire che "ci potrebbero essere altre cause che non conosciamo" è capzioso.
                                                              “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                                                              O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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