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Influenza dell'attività umana sui cambiamenti climatici.

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  • BrightingEyes
    ha risposto

    Note di Moderazione:
    Cosa è OT o meno lo decide la moderazione. Che qui facciamo io e Lupino, come segnalato chiaramente ai titoli sezione. Quindi io la richiudo

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  • richiurci
    ha risposto

    Note di Moderazione:

    Gli eccessi individuali (come il gigantismo delle attuali automobili) non mi sembrano OT, non quanto le derive politiche.
    La chiusura del 3d mi sembra eccessiva quindi lo riapro ma invito tutti a tornare in tema.
    Abbiamo toccato l'argomento trasporti individuali, parliamo di altro

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  • BrightingEyes
    ha risposto

    Note di Moderazione:
    Visto che la discussione è andata molto oltre il titolo e questa è una sezione tecnica la chiudiamo qui che così evitiamo tutti di scrivere sciocchezze!
    Chi è interessato agli inquinamenti da SUV può aprirsi una discussione nella sezione adatta

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  • WuWei
    ha risposto
    Ad occhio e croce credo che un SUV euro 6 inquina più 6/7 Panda a GPL del '92 come la mia mese insieme

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  • richiurci
    ha risposto
    Per restare in tema...bisognerebbe considerare il fatto che i SUV attuali in quanto enormi e pesanti non sono una scelta razionale e amica dell'ambiente, se come nel 99% dei casi lo si compra per avercelo più grosso e sentirsi più sicuri a scapito degli altri, e non per le migliori prestazioni su fondo difficile (prestazione che la maggior parte dei SUV ha perso)

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  • B_N_
    ha risposto
    concordo, ma si può riassumere in una sola parola
    prototipo

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  • BrightingEyes
    ha risposto
    Non è infatti di "fascia alta". È un giocattolone per entusiasti che se ne infischiano dei difettucci.
    È, ne più ne meno, la versione diesel-ibrida delle costosissime ed inutili BMW ad idrogeno. Ottima per fare sognare un po' gli ingenui, del tutto fuori da qualsiasi mercato.

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  • manfre73
    ha risposto
    Originariamente inviato da WuWei Visualizza il messaggio
    È un auto di fascia alta. Sarebbe interessante vedere quanto costerebbe la stessa tecnologia su auto di fascia bassa
    Beh insomma...una 2 posti da 48 cv...fascia alta...prestazioni da utilitaria prezzo da tesla

    Inviato dal mio SM-G950F utilizzando Tapatalk

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  • diezedi
    ha risposto
    L1.... Around June 2008 car magazines were reporting a powerplant change to a two-cylinder diesel-electric hybrid. Volkswagen only expected the car to be a limited production run, and prices were expected by one industry insider to be between €20,000 and €30,000. ......

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  • WuWei
    ha risposto
    È un auto di fascia alta. Sarebbe interessante vedere quanto costerebbe la stessa tecnologia su auto di fascia bassa

    Lascia un commento:


  • manfre73
    ha risposto
    Molto economica
    Usato Volkswagen XL1 suv/fuoristrada/pick-up a Meckenheim per € 87.980,-

    Inviato dal mio SM-G950F utilizzando Tapatalk

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  • diezedi
    ha risposto
    Volkswagen 1-litre car - Wikipedia ....L’auto che quasi fu - Come Don Chisciotte - Controinformazione - Informazione alternativa ...Cogito ergo sum hominis oeconomia

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  • diezedi
    ha risposto
    Mah sarà.Io vedo molto acciao moltissime luci led... fertilizzanti/concimi? altre sostanze,semi sempre quelli,spero di no? Ambiente asettico da sala chirurgica...Boh,se ti piace..Coltivazione in città.Questo si è ok.Se poi continuiamo a cementificare e distruggere tutto l habitat Naturale .Ok,và bè, allora ci prepariamo alla vita interstellare su giga navette...

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  • BrightingEyes
    ha risposto
    Originariamente inviato da diezedi Visualizza il messaggio
    ...però dai su alziamo un po il livello.la situazione lo richiede.cerchiamo,se/quando possibile, di mettere un po da parte certe posizioni.In pratica io dico che deve cambiare il paradigma,lo statutus quo,il comune sentire delle persone,questa è la tecnologia più avanzata che abbiamo.Altri che si può migliorare la situazione affidandosi alle nuove tecnologie che la scienza scoprirà o ha già scoperto.La soluzione???
    Non c'è una "soluzione" pronta e impacchettata! Non c'è mai stata in tutta la storia umana.
    Dal punto di vista tecnologico è interessantissima questa analisi The Future Of Vertical Farming - YouTube purtroppo solo in inglese. Una accurata analisi scientifica, ma spiegata facilmente, di tutti i fattori che possono portare a una vera produzione agricola industrializzata nelle vertical farms.
    Riassumendo molto l'autore individua 3 fasi. La prima per le verdure basse a foglia larga che necessitano di poca energia. La seconda per frutta e verdura più complesse. La terza è il vero, unico step decisivo. La coltivazione in vertical farm di cereali. Le "plant farms!" Con la fase 3 si avrebbe un drammatico crollo del 99% di acqua e suolo necessari. La fine della classica agricoltura industrializzata su enormi latifondi, la crescita proprio delle farm ecobiocompatibili a misura d'uomo che sognate (perchè quelle colture avrebbero un mercato comunque ampio) e la possibilità di riforestare milioni di ettari con grande impatto sulle emissioni.
    Per arrivarci il filmato linkato chiarisce bene qual'è il punto cruciale! E' quello che da 10 anni segnalo come la vera criticità mondiale! E cioè la PRODUZIONE ENERGETICA!
    Siamo ancora lontani dalla fase 3, anche se la 1 è ormai realtà in alcuni stati e la 2 è in sperimentazione. Ma, paradossalmente, ma neanche tanto, la fase 3 ribalterebbe equilibri consolidati. La migliore produttività infatti si avrebbe proprio nei terreni ora MENO produttivi! Un impianto solare FV in un deserto che fornisse l'intera quota energetica necessaria a una plant farm avrebbe la stessa produttività di un'appezzamento dello stesso deserto 100 volte maggiore come estensione. Ma con enormi fabbisogni di acqua, concimazioni, pesticidi.
    Una plant farm può garantire raccolti a ripetizione, senza alcun rischio naturale e senza necessità di pesticidi.
    Noi non possiamo ora lanciarci a risolvere i problemi alimentari con le plant farm domani. Ma possiamo iniziare a CAPIRE e FAR CAPIRE che il primo passo per ogni soluzione vera sarà sempre nella PRODUZIONE ENERGETICA! In CRESCITA e RINNOVABILE!

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  • diezedi
    ha risposto
    OK,come potremmo convincere la GENTE ad uscire?

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  • WuWei
    ha risposto
    Il paradigma cambierà solo quando le lobby avranno esaurito le attuali miniere d'oro e punteranno su altro. D'altronde la scienza che si prodiga in ricerca tecnologica è pagata da loro. I politici sono asserviti a loro. Questo paradigma non cambia nella sostanza neppure grazie alle nuove scoperte, anzi servono proprio ad aumentare la stretta...
    Il cambiamento può solo avvenire dal basso ma chi vive nella caverna è convinto che li dentro risieda la libertà...

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  • diezedi
    ha risposto
    Originariamente inviato da WuWei Visualizza il messaggio
    ....produttori e gestori di energia sono tra le lobby più potenti che fanno utili pazzeschi e manipolano il mercato.
    Il fotovoltaico è una tecnologia ottima per quanto ha suoi limiti. Anziché però incentivarla in modo serio è utilizzata per lucrare in maniera spropositata.
    Tutto ciò che riguarda l'ambiente è controllato e sfruttato al massimo dalle lobby solo ed esclusivamente per il proprio tornaconto. Se aumentano i consumi aumentano i soldini
    Concordo al 1000%...Ma cosa siamo su FB cos è una guerra mi piace/ no. Anche io Io li metto ..però dai su alziamo un po il livello.la situazione lo richiede.cerchiamo,se/quando possibile, di mettere un po da parte certe posizioni.In pratica io dico che deve cambiare il paradigma,lo statutus quo,il comune sentire delle persone,questa è la tecnologia più avanzata che abbiamo.Altri che si può migliorare la situazione affidandosi alle nuove tecnologie che la scienza scoprirà o ha già scoperto.La soluzione???

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  • WuWei
    ha risposto
    Infatti quelli che accusano gli agricoltori di essere privilegiati poi tentano di imbonirci con la produzione energetica senza però fare presente che produttori e gestori di energia sono tra le lobby più potenti che fanno utili pazzeschi e manipolano il mercato.
    Il fotovoltaico è una tecnologia ottima per quanto ha suoi limiti. Anziché però incentivarla in modo serio è utilizzata per lucrare in maniera spropositata.
    Tutto ciò che riguarda l'ambiente è controllato e sfruttato al massimo dalle lobby solo ed esclusivamente per il proprio tornaconto. Se aumentano i consumi aumentano i soldini che intascano, questo è l'obiettivo della crescita altro che svolinate moraliste!

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  • diezedi
    ha risposto
    Bene ,facciamo i SDC( sistemi di distribuzione chiusi) sono illegali in IT.La rete intelligente EU/IT chissa quando mai la realizzeranno,non gli interessa fare qualcosa che non remunera il capitale.Preferiscono spremere il pianeta fino al ultima stilla,preferiscono vendere l aria sporca e guadagnarci finanziariamente. D accordissimo che la scienza ci potrebbe aiutare,già lo fa.Ma la maggior parte NO.L auto,l elaborazione elettronica di bit,sono cose utilissime.Se la prima facesse almeno 200 km LT ed usata per max 5000 km anno mi starebbe bene,se la seconda non usasse schede da 1000W magari lasciate accese h24,se non fosse sprecata tanta tecnologia.La legge di Moore,una str.....a...Se volessero veramente faremmo tutto quello che ci serve veramente. NON vogliono,devono vendere,far sembrare obsoleto ciò che hai comprato solo 1/2 anni spendendo parte della tua vita per averlo così ti fanno sentire obsoleto sempre..Anche molti(o alcuni) che si occupano di queste tecnologie l hanno capito..Cosa fanno realmente di nuovo poi quelli NEW ...Praticamente nulla.Certo il mercato è enorme ,miliardi di dispositivi.Ogni 5 anni sarebbe un tempo +/- accettabile per un vero significativo innalzamento di livello tecnologico.

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  • BrightingEyes
    ha risposto
    Originariamente inviato da diezedi Visualizza il messaggio
    ...Se questa è il tipo di tecnologia che intendi ci potrà aiutare sono D accordo..Se invece preferiscono il concorde allora ......
    Non è la tecnologia in se a essere dannosa o vantaggiosa, ma come la utilizziamo.
    E' ovvio che nessuno qui parla di concorde o altre tecnologie iperenergivore e non più realistiche. Ma anche la E-bike ha le sue criticità eh! Le batterie sono una punta tecnologica che si è realizzata solo grazie all'enorme sviluppo imposto al settore dalla concorrenza fra produttori di cellulari e tablet. Senza questi... le E-bike le vedevi fra 20 anni! E le batterie hanno un ciclo di vita e necessità di materie prime e metodologie di smaltimento adeguate. Non mi puoi citare l'E-bike come strumento miracoloso e scordarti di questi particolari che ambientalmente sono fondamentali!
    Io ritengo che il punto fondamentale dello sviluppo sostenibile umano sia la PRODUZIONE ENERGETICA! Se le batterie le ricarichi con una centrale a carbone... anche le E-bike diventano inquinanti.
    Se la maggior parte della produzione energetica deriva da una smart-grid di piccoli produttori locali...le cose cambiano!
    In attesa dello sviluppo di un'altra tecnologia fondamentale, cioè la fusione nucleare, che possa finalmente garantire energia a tutti a buon mercato e senza inquinamenti o importazioni estere.
    Con energia abbondante e pulita puoi risolvere tutti i problemi in cascata. Dalla produzione di cibo via vertical farm o simili, allo sviluppo di educazione e benessere nei paesi in via di sviluppo, alla fornitura di acqua pulita e potabile a tutto il mondo tramite idrolisi, alla produzione di carburanti ecologici dal sole senza concorrenza alle fonti alimentari.
    Questa è la strada. Che qualche ingenuo la ritenga "fantasiosa" ci sta. Che cerchiate di spacciarmi la conversione dell'intera umanità al rifiuto della crescita come "soluzione fattibile e realistica"... NO! Mi spiace!

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  • WuWei
    ha risposto
    I 20 lavori più pagati in Italia
    Lavori Piu Pagati in Italia: Ecco i Mestieri Ben Retribuiti da fare!
    Agricoltori assenti.

    Un altra lista che include i meno pagati.
    I lavori piu pagati in Italia: classifica dei settori dove si guadagna di piu
    Agricoltura all'ultimo posto dei meno pagati.

    Redditività di impresa agricola rapporto INEA
    https://www.google.it/url?sa=t&sourc...fFJKRBssxfrBk4

    Il 50% delle aziende agricole ha un livello di redditività inadeguato, al di sotto delle
    remunerazioni ottenibili in occupazioni alternative. Lo rileva il rapporto Inea sullo stato
    dell'agricoltura che prende a base quattro indici di redditività. Nei primi due, “bassa” e
    “medio bassa”, ricadono appunto, rispettivamente, il 28,7% e il 23,1% delle aziende.
    Nel primo livello la remunerazione unitaria del lavoro dell'imprenditore e della famiglia non
    raggiunge neppure i 2 euro per ora di lavoro. E’ poi praticamente nulla la remunerazione
    dei capitali, sia di esercizio che fondiario. Va invece meglio al 15,4% delle aziende che
    rientrano nel terzo indice di redditività, quella “medio-alta” e ancora di più al 32,4% che
    presenta una redditività alta. In quest'ultimo caso la remunerazione unitaria del lavoro
    arriva a 22,89 per euro.
    Ma è anche l'orientamento tecnico-economico a condizionare molto la redditività aziendale,
    che raggiunge livelli più che soddisfacenti negli indirizzi orticolo e floricolo, meglio se
    condotto in serra (dove l'ora lavoro può essere remunerata fin quasi a 20 euro), come pure
    negli indirizzi viticolo e frutticoltura mista e nell'allevamento bovino. Al contrario, è nelle
    aziende specializzate in allevamenti ovi-caprini o nella coltivazione dell'olivo che si rilevano
    le remunerazioni meno soddisfacenti (poco sopra i 7 euro per ora/lavoro).
    “Nonostante i successi raccolti dal made in Italy agroalimentare all’estero, dove crescono le
    esportazioni e in Italia, dove tengono i consumi, il settore agricolo vive una situazione di
    difficoltà che non dipende solo dalla crisi generale – è il commento della Coldiretti -. Il
    nostro Paese sta vivendo i drammatici effetti di quelli che sono i due furti ai quali è
    sottoposta giornalmente la nostra agricoltura: da una parte il furto di identità e di immagine
    che vede sfacciatamente immesso in commercio cibo proveniente da chissà quale parte del
    mondo come italiano; dall'altra il furto di valore aggiunto che vede sottopagati i nostri
    prodotti agricoli senza alcun beneficio per i consumatori”.
    “I nuovi poteri forti della filiera agroalimentare come la grande distribuzione commerciale –
    aggiunge la Coldiretti - sfruttano il loro potere di mercato nei confronti degli agricoltori, che
    in molti casi non riescono a coprire i costi di produzione”. Proprio per sostenere la
    redditività delle imprese agricole, la Coldiretti è impegnata nel progetto operativo per una
    “Filiera agricola tutta italiana” che ha come obiettivo di eliminare le distorsioni e tagliare le
    intermediazioni con l'offerta attraverso la rete di consorzi agrari, cooperative, farmers
    market, agriturismi e imprese agricole di prodotti alimentari al cento per cento italiani
    firmati dagli agricoltori al giusto prezzo.


    I dati ISTAT al 2011
    https://www.google.it/url?sa=t&sourc...yyHHfVktDZ3o5I

    Se servono altri documenti ho studi basta chiedere ma credo che siano già sufficienti questi a dimostrare che qualcuno parla a vanvera

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  • WuWei
    ha risposto
    Beh, se dalle tue parti fare l'agricoltore produce cotanta ricchezza fallo anche tu, no? Farai felici i tuoi figli...
    Il mondo agricolo lo conosco bene. Conosco molte realtà sparse in tutto il territorio nazionale e la verità è opposta a quello che dici. Quindi, o i tuoi vicini sono delinquenti oppure tu menti.
    I piccoli agricoltori che fanno agricoltura sostenibile lavoro 360 giorni all'anno, hanno difficoltà concrete a coprire i debiti e la situazione grazie al cambiamento climatico è sempre peggiore.
    Qualcuno col sacrificio di una vita si trova immobili, terreni e mezzi che se venduti raggiungono anche un ottimo valore economico ma come attività è tutto l'opposto di quello che dici.

    Io invece conosco un chimico neolaureato che dopo 6 mesi in un prestigioso marchio cosmetici guadagna 4.000 euro al mese. Nessuna fatica fisica, zero capitale investito, sabato e domenica a casa. Quindi?

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  • freeway
    ha risposto
    Originariamente inviato da WuWei Visualizza il messaggio
    ... Tu parli solo perche hai sentito dire nel forum che gli agricoltori sono iperprotetti
    Già, magari sentendolo da qualcuno che ci vive insieme da settant'anni e li conosce tutti. Magari prova a spiegarmi come può una piccola azienda, di UNA persona sola che lavora sei mesi all'anno (e ho già compreso i "lavori" di semplice controllo da lontano senza nemmeno scendere dalla macchina) a comprarsi tre o quattro appartamenti che poi affitta, casa al mare e in montagna, un Ford raptor 6.2 e un Audi q7, e passare serate al night , e poi quando muore lascia cinque o sei milioni di euro agli eredi.
    Chi è parente di qualche piccolo agricoltore, da noi, non lavora... aspetta: a cinquant'anni muore il padre o lo zio e lui è ricco.
    Ne ho tre o quattro davanti a me tutti i giorni, sempre a lamentarsi che muoiono di fame e "che di questo passo i piccoli spariranno e torneranno a esserci i latifondi"... poverini.

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  • diezedi
    ha risposto
    Non ho citato l ebike per niente....6 LT per 11000 km contro 6 LT per 100 km.- inquinamento- morti(animali e persone)- lavoro mio sprecato =+felicità - .....
    Fatica poca.. un po...Perché non dovrebbe essere fattibile.Ho visto donne non in forma smagliante raggiungere vette in montagna che io me le sogno senza ausilio elettrico...Se questa è il tipo di tecnologia che intendi ci potrà aiutare sono D accordo..Se invece preferiscono il concorde allora .....Quanto i media e la pubblicita influiscono sulle opinioni lo sai bene ...Ma questi non hanno intenzione di smetterla...About Energy | World Energy Magazine

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  • WuWei
    ha risposto
    Se non "proteggi" chi ti produce il cibo chi devo proteggere?
    Sono protetti i grandi imprenditori agricoli che inquinano. I piccoli che fanno agricoltura SOSTENIBILE sopravvivono a stento, più per passione e idealismo che per altro.
    Ma poi, impara ad argomentare: protetti come? Quali grandi finanziamenti ricevono gli agricoltori?

    Le vere categorie protette sono le lobby (tradotto in italiano, gruppi di interesse e di pressione) sono altre. Sono i grandi industriali, i grandi studi legali, le società di comunicazione più influenti, le principali imprese edili, compagnie energetiche, farmaceutiche, assicurative...

    Secondo uno studio di Repubblica questi sono i gruppi di pressione più influenti (e quindi più intoccabili) in Italia
    lobby.jpg

    Tu parli solo perche hai sentito dire nel forum che gli agricoltori sono iperprotetti

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  • B_N_
    ha risposto
    Originariamente inviato da WuWei Visualizza il messaggio
    L’agricoltura sostenibile è quella che, oltre a produrre alimenti e altri prodotti agricoli, è anche:
    1 economicamente vantaggiosa per gli agricoltori
    ci siamo arrivati, peccato che se 'è una categoria iperprotetta sono proprio loro

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  • WuWei
    ha risposto
    Personalmente leggo con un sorriso l'analisi economica di chi ha fatto negazionismo di colonialismo e neocolonialismo.
    Ma poi è possibile buttare sempre sulla politica qualsiasi discussione? Questa non era la discussione tecnica sull'impatto ambientale delle attività umane?
    Vabbè...

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  • BrightingEyes
    ha risposto
    In Ebike non ci vai in vacanza al mare, E quella coda era di vacanzieri, ci scommetterei!
    Ma cosa pensi di fare? Convincerli tutti a rinunciare alle vacanze? E' utopia.
    Una saggia azione politica dovrebbe indirizzare alcune scelte. Ne parlo da tempo. Spostare carico fiscale da lavoro a rendita. Tagliare spese improduttive e investire il risparmiato in soluzioni che cambino le prospettive energetiche italiane verso FER e smart grid. Produzione energetica diffusa con autoimpiego. ecc. ora non voglio fare il solito pamphlet.
    Prendersela banalmente con la "crescita" è una cosa che a me pare ingenua, perdonami. La gente NON accetterà MAI di rinunciare volontariamente! 30 anni fa andavamo in vacanza a 30 km da casa, in collina a prendere l'aria buona e a mangiare genuino. Oggi non lo accetterebbe nemmeno il disoccupato. Io capisco l'entusiasmo di immaginare un mondo a misura di famiglia, senza fretta, con tutti che girano in Ebike (che peraltro è un aggeggio abbastanza tecnologicamente evoluto! Lo sapete vero?) fra le mucche pascolano libere, qualcuno coltiva la lattuga in modo naturale nell'orticello e non ci sono code o fretta. Ma è una Shangri-La dell'ambientalismo ingenuo! E' una visione impossibile se non è supportata da un robustissimo tessuto socio-tecnologico!
    La famigliola felice può girare in Ebike SE ha una entrata garantita energetica adeguata! E con entrata energetica intendo cibo, energia, carburante, vestiti e servizi! NON sarà MAI una "scelta" adottare uno stile di vita del genere! Nessuno oggi può vivere modestamente dei frutti della propria terra come mi pare sogniate in tanti! E' UN'UTOPIA!
    E non saranno le utopie a salvare la razza umana, ma le decisioni politiche adeguate! L'uomo è stato capace in passato di risolvere diverse crisi con norme o innovazioni tecnologiche. Si può fare ancora!

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  • diezedi
    ha risposto
    Purtroppo è così, mi sono ricordato di quest immagine passando,[in Ebike(11300 km con 5 LT di benzina equivalenti)] sopra una coda in autostrada....Dico che non vedo un altra possibile soluzione 1,2,3,4 mondo compresi....che cosa vuoi che migliori se tu/io ci ripariamo dal caldo con le PDC.Io credo niente.Cosa vuoi che migliori se alcuni uccidono/disboscano per soppravvivenza e per arricchire qualcuno.Di solito sempre quelli ,in Sudamerica ci sono dei latifondi IMMENSI,ma non bastano mai,serve soia per animali in allevamento, serve altro terreno per carne da spedire in giro per il mondo.Il secondo polmone della terra pare che non ci sia più. Quando la smetteremo di crescere.Oggi ho guardato per sbaglio un Telegiornale con notizie economiche,PIL scambi internazionali che DEVONO essere rapidamente approvati siccome quello con il Giappone ha intensificato questi del + 27%...più materie prime,più trasporti ....+++++++++...Per me quei più sono croci...PS a me non risulta quest influenza di Polanyi su J.M.Keynes,non mi è mai capitato di leggere qualcosa al riguardo...Indaghero ,sono curioso.Grazie.

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  • BrightingEyes
    ha risposto
    Originariamente inviato da diezedi Visualizza il messaggio
    Io non vedo altre soluzioni possibili...
    Si, non le vedi. Ed è questo il problema! La soluzione di Polanyi aveva un senso (e fu anche adottata in quanto il keynesismo deve molto a questa ideologia) in una fase economica con grandi potenzialità di spesa pubblica.
    Vorremmo TUTTI che fosse ancora così, ma non lo è per nessun paese... figuriamoci per un'Italia che ha già un debito immane perchè doveva mandare in pensione i ragazzini (a proposito... cosa dice Polanyi della previdenza??).
    NON c'è alcuna possibilità di succhiare ancora risorse dalla parte di popolazione che produce ricchezza!! Sarà grasso che cola se questa parte non decide di averne le tasche piene e di DIMEZZARE il prelievo fiscale sul lavoro!!
    PER realizzare la visione della tua immaginetta, con pale eoliche, casette, gente in bici che non deve evidentemente andare al lavoro, ci sono solo DUE strade:
    1) Se vuoi un intervento pesante statale DEVI tagliare in maniera pesante le spese improduttive (in Italia sarebbero Previdenza e PA... auguroni a chi voglia cimentarsi!) o SPOSTARE parte della tassazione dal lavoro ALLA RENDITA! Cioè tassare le case, le proprietà, i patrimoni. Si, esatto! Si chiama PATRIMONIALE! E io sono sempre stato d'accordissimo! Ma se per evitarlo mi proponete il ruspante che mi mette la flat tax... che dire? Grazie!
    2) Se non vuoi o non puoi far trovare le risorse allo stato DEVI interessare i privati, incentivando l'investimento. E remunerandolo!

    Magari non ho capito io. Ci sta! Ma quali altri strade si dovrebbero percorrere???

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