annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Nanoantenne per celle solari all'80% di efficienza

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Nanoantenne per celle solari all'80% di efficienza

    Si tratta del Lumeloid, una plastica con incise tante nanoantenne per ricevere tutto lo spettro di radiazione solare con un'efficienza dell'80%, inventata da Alvin Marks negli anni '80.
    Con 4 mq di pannelli leggeri si otterrebbero i 3 KW per alimentare un'abitazione.
    Sembra che la Exxon abbia offerto all'inventore 9 milioni di dollari per acquistare i brevetti (e poi tacitare il tutto...).

    Alvin Marks - Lepcon& Lumeloid -- 90% efficient solar-electric power conversion -- articeles & patents

    Mi interesserebbe parlare con interessati per vedere se la produzione di questi fogli sia fattibile.

    http://www.nytimes.com/2008/05/31/business/31marks.html

  • #2
    Stiamo quindi parlando di rectenna & C.

    L'antenna in questione, come le normali antenne radio/TV, riceve la radiazione elettromagnetica della lunghezza d'onda della luce.

    In pratica sono dipoli (vedi antenne TV) per la frequenza in oggetto che, essendo molto più alta, presentano dimensioni nanometriche.

    Il principio è quindi completamente diverso dalle canoniche celle solari.
    Fare si puo'!... Volerlo dipende da te.

    Consultate e rispettate il REGOLAMENTO

    Rispetto il gas, un piano cottura a induzione consuma il 65...70% in meno d'energia: se l'elettrica costasse il doppio, rimarebbe un risparmio del 30...40%! Gas 100% fossile, elettrica 30...100% rinnovabile (secondo fornitore). Con contratti 3 kW, contrariamente a quanto si dice, si possono usare pure piani sprovvisti di autolimitazione.

    Commenta


    • #3
      Originariamente inviato da gattmes Visualizza il messaggio
      Il principio è quindi completamente diverso dalle canoniche celle solari.
      Ma non per questo meno interessanti,
      chiaro non si può parlare di "foto"-voltaico, ma quasi.

      sarebbe utile sapere i metodi di produzione di queste nano-antenne.

      -D-

      Commenta


      • #4
        ma non solo...oltre a queste antenne...ci sono array di antenne ad alta efficenza per trasferimento energetico, rect antenna...siamo arrivati al 90% del rendimento le studia John Mankins

        Commenta


        • #5
          "Radiovoltaico" vi piace?

          W i neologismi...

          Commenta


          • #6
            Questa notizia è nuva per me . A proposito dei presunti 9 mln di $ offerti dalla Exxon mi viene in mente un'altra storiella; quella di un certo Nicola Tesla che pare avesse inventato un'antenna con cui faceva muovere le automobili.
            Impianto FV da 1,680 KW a terra con inseguitore solare biassiale Solartrack; 8 pannelli Sanyo da 210 W; inverter Fronius. Impianto in esercizio dal 20/08/2009. Solare termico a circolazione forzata con 2 pannelli piani da 2,5 mq; serbatoio a 2 serpentine da 300 L.

            Commenta


            • #7
              si ah...quando il settore elettrico-elettronico a livello di ingegneria in italia sarà nuovamente riunito ne riparliamo..ora sono divisi come una mela..

              Commenta


              • #8
                Resta il solo ed unico Nikola TESLA



                Kurt Van Voorhies (1991) sta conducendo il suo lavoro in una università famosa di stato, per ottenere un trasferimento di energia senza fili in tutto il mondo, come proposto inizialmente da Tesla. Tesla ha progettato e fatto costruire la torre di Wardenclyffe su Long Island nel 1900, immaginando una torre di legno alta 187 piedi per supportare una emisfera in rame di 68 piedi di diametro.

                Mentre Tesla intendeva pubblicamente usare l'installazione come centro di comunicazione, in realtà mirava segretamente a implementare la trasmissione di energia senza fili. Il trasmettitore doveva operare tra 30 e 100 megaVolts, che Tesla pensava come sufficienti a distribuire l'energia nel mondo intero.

                Comunque, quando Marconi dimostrò le comunicazioni senza fili transoceaniche con un equipaggiamento più semplice (usando illegalmente il brevetto di Tesla nel processo), J.P. Morgan tolse i fondi per il progetto di Tesla. Le ricerche indicano che il ricevitore di potenza richiede il maggior sviluppo per dimostrare le prime teorie di Tesla.

                Toby Grotz (1991) ha presentato una teoria e i risultati del Prohetto Tesla, per determinare se la Cavità elettrostatica (atmosferica) di Schumann della Terra, può essere risuonata, se la potenza rilasciata alla cavità si propaga con pochissime perdite e se l'energia può essere estratta in altri luoghi dalla cavità stessa. La teoria, le basi operative del trasmettitore, i programmi informatici relativi e i valori componenti sono descritti nel documento di Toby.

                Una analisi teorica del "Raggio della Morte" di Tesla, è stata presentata da Toby Grotz (1991). Esaminando con cura le registrazioni storiche, questo progetto del 1937 fu probabilmente il primo tentativo di costruire un dispositivo di raggio a particelle ad alto voltaggio. Le stime di Tesla indicano che una sfera di 5 metri di diametro, caricata con 60 milioni di volts, può proiettare un raggio di particelle cariche energicamente, fino a 60 km attraverso l'aria in una data direzione.

                Oliver Nichelson (1991) ha riassunto due progetti più recenti, per la generazione di energia di Tesla, inclusa una Dinamo Unipolare a turbina per una macchina che può continuare a produrre energia elettrica dopo essere stata disconnessa da una fonte esterna. Questo documento è importante, perchè descrive anche la "Bobina per l'Elettromagnetismo" di Tesla, brevettata nel 1983. Questa bobina appare esattamente come le bobine coniche contro-avvolte di Walter Russell, se fossero disegnate su un pezzo di carta in due dimensioni. (Sorpresa).

                Commenta


                • #9
                  Bella cronistoria. Molte delle cose riportate non le sapevo.
                  Impianto FV da 1,680 KW a terra con inseguitore solare biassiale Solartrack; 8 pannelli Sanyo da 210 W; inverter Fronius. Impianto in esercizio dal 20/08/2009. Solare termico a circolazione forzata con 2 pannelli piani da 2,5 mq; serbatoio a 2 serpentine da 300 L.

                  Commenta


                  • #10
                    Stefan FV,
                    "Radiovoltaico" vi piace?
                    Si, molto. Ma sarebbe meglio usare una parola uguale in tutto il mondo, "rectenna" (rectifier+antenna) mi sembra la migliore.

                    Energia solare prelevata dallo spazio:
                    http://pthbb.org/natural/11_371-XPS.pdf

                    Rectenna in tecnologia E-pHEMT
                    http://amsacta.cib.unibo.it/1047/1/GA042806.PDF

                    Ciao
                    Mario
                    Ultima modifica di mariomaggi; 13-08-2010, 22:27.
                    Molto urgente: cerco socio: Collaborazione a Milano
                    -------------------------------------------------------------------
                    Mala tempora currunt, non contattatemi piu' per questioni riguardanti il forum, grazie, il mio tempo e' finito.
                    -------------------------------------------------------------------
                    L'energia non si crea ne' si distrugge, ma ne sprechiamo troppa in modo irresponsabile. Sito personale: http://evlist.it
                    Se fate domande tecniche e volete risposte dal forum precise e veloci, "date i dati" specificando anche l'ambiente operativo e fornendo il maggior numero possibile di informazioni.
                    ------------------------------------------------

                    Commenta


                    • #11
                      Ora, non vorrei fare la parte dell'ignorante, ma ieri sera ho visto Super Quark ed ho sentito una cosetta interessante riguardo la trasmissione di energia senza l'uso di fili. Ci sono studi ed esperimenti volti verso l'utilizzo di laser (principalmente infrarossi) che permetterebbero di inviare l'energia anche dai satelliti verso la terra. Il progetto infatti è collegato all'idea di posizionare nello spazio delle centrali fotovoltaiche di ampie dimensioni, di inviare l'energia a terra tramite laser e di convertire questo laser in energia elettrica mediante particolari celle fotovoltaiche (le chiamo così io perchè non ho ben capito come le definirebbero) con le quali convertire in corrente circa l'80-85% dell'energia arrivata. Ora si potranno accendere discussioni sulla spesa che comporterebbe la somma dell'inefficienza dei pannelli con quella del laser e delle celle dedicate, e quella sulle sicure difficoltà di puntamento del laser su distanze così grandi e con origine in movimento (la stazione dovrà pur orbitare attorno alla terra no?? non può stare appesa là). Tuttavia questo mi porta a dire che comunque il modo di trasmettere energia sulla terra tramite tecnologie senza fili sono possibili, anche se è pur vero che l'efficienza resterebbe bassa (o meglio, l'80-85% è un bel traguardo, ma perdere ad esempio 15-20 MWh ogni 100 prodotti mi sembra troppo dispendioso, e considerando che l'energia non viene prodotta per la maggior parte da fonti pulite non mi sembra buono). Detto questo e fatta la parte dell'ignorante (scusate, parlo per sentito dire e per ragionamenti fatti di seguito), mi vien da dire che l'idea di produrre antenne che convertano l'energia della radiazione luminosa in corrente elettrica mi sembra buona, soprattutto se tali antenne saranno costruite in maniera tale da poter coprire la maggior parte dello spettro elettromagnetico solare.
                      Impianto Fotovoltaico Integrato 2,76 KWp
                      n°12 pannelli DelSolar D6P230A3E in silicio policristallino
                      Inverter SMA Sunny Boy 3000
                      Lat. 45° N - Long. 12° E
                      Azimut 25° , Tilt 20°

                      Commenta


                      • #12
                        Originariamente inviato da mariomaggi Visualizza il messaggio
                        Stefan FV,
                        Si, molto. Ma sarebbe meglio usare una parola uguale in tutto il mondo, "rectenna" (rectifier+antenna) mi sembra la migliore.
                        Io ho trovato anche "Optical Rectenna" (indicando il maggior campo di impiego)
                        o meglio "Nantenna" (Nano Antenna, che si riferisce alle dimensioni della lunghezza d'onda e quindi dell'antenna corrispondente)

                        Nantenna - Wikipedia, the free encyclopedia

                        attualmente, a livello di materiale costano una patacata, a livello di lavorazione decisamente TROPPO, ma è solo una questione di economie di scala, e tecnologica!

                        -D-

                        Commenta


                        • #13
                          Originariamente inviato da Scrigno5 Visualizza il messaggio
                          quella sulle sicure difficoltà di puntamento del laser su distanze così grandi
                          sì, questo è vero, purtroppo, ma tecnicamente superabile!
                          con origine in movimento (la stazione dovrà pur orbitare attorno alla terra no?? non può stare appesa là).
                          mai sentito parlare di orbite geostazionarie!?

                          Tuttavia questo mi porta a dire che comunque il modo di trasmettere energia sulla terra tramite tecnologie senza fili sono possibili, anche se è pur vero che l'efficienza resterebbe bassa (o meglio, l'80-85% è un bel traguardo, ma perdere ad esempio 15-20 MWh ogni 100 prodotti mi sembra troppo dispendioso, e considerando che l'energia non viene prodotta per la maggior parte da fonti pulite non mi sembra buono).
                          quà non capisco... come "fonti non pulite"??? sarebbe sempre solare, quindi "pulito" al 100 % è l'unica energia davvero gratuita, perchè "primaria"!!!
                          guarda, il vantaggio di avere centrali fotovoltaiche nello spazio sarebbe quello di una
                          ENORMEMENTE maggiore esposizione allo spettro solare, oltre che costanza (se si lascia perdere il geostazionario, e si predispongono più basi di ricevimento).
                          quindi meno pannelli, ma più energia,
                          mettiamo anche che si usino pannelli attuali, da "solo" il 16% di efficienza, con l'80%della trasmissione, siamo a solo al 12-13 %....
                          ora, però si dia il caso che supponiamo che nello spazio ci sia un irraggiamento 10 volte superiore (e è un'assunzione plausibile, se non ricordo male 1350 w/mq nello spazio e ca. 100 w/mq sulla superficie? a memoria eh!!).
                          ecco che serve 8 volte meno pannelli per produrre la stessa energia, direi che è un bel guadagno!!! no!?
                          poi, aggiungi che i pannelli nello spazio hanno meno possibilità di sporcarsi o rovinarsi con agenti atmosferici (ci sono sempre meteoriti e detriti cosmici, comunque! :P ).
                          ecco...
                          ora mettici direttamente le rectenne, lassù, il gioco è fatto!!!!!

                          ciaoooo
                          -D-

                          Commenta


                          • #14
                            Io la chiamerei Antenno-Voltaico ! E' più semplice (Meno scientifico)

                            Commenta


                            • #15
                              Originariamente inviato da iaco62 Visualizza il messaggio
                              A proposito dei presunti 9 mln di $ offerti dalla Exxon
                              di tutta la discussione potrebbe essere l'unica cosa interessante... da approfondire!! se iniziano ad entrare le lobbie del petrolio vuol dire che iniziano a pensare al nuovo business.
                              :manganello:google+ersola= 1°risultato:bye1:

                              Commenta

                              Sto operando...
                              X
                              TOP100-SOLAR