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Compostiera per frutta/verdura e sfalci

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  • LucaHiker
    ha risposto
    Prima ne avevo, ma poi ho preso dei cani e c'è incompatibilità.
    La compostiera rialzata da terra mi è parsa una buona soluzione al problema.
    Ma aspetto commenti di chi ha esperienza in merito.

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  • gigisolar
    ha risposto
    due gatti?

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  • LucaHiker
    ha risposto
    Buonasera a tutti!
    Vorrei comprare una compostiera così da ridurre al minimo il mio conferimento di umido. Ho un bel giardino di limoni, con tanto spazio e senza vicini "troppo vicini".
    Anni fa avevo una compostiera da giardino ma i topi (belli grossi) fecero una tana al di sotto della griglia anti-topi, riuscendo a bucarla a forza di rosicchiare. Dopo quella brutta esperienza ho smesso.
    Adesso vorrei riprovare, magari con una compostiera sollevata (come nella foto).
    Cosa ne pensate? Marche da suggerire?
    Avete qualche consiglio su come tenere al sicuro il compost dai topi?

    Grazie

    CompostieraJPG.JPG

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  • marcober
    ha risposto
    ne ho visto uno al lavoro..ma non mi piaceva affatto..in pratica è solo piu macinato, piu fine..ma resta li..ingiallisce..infeltrice..forma uno strato che no lascia respsirare terreno..e non sparisce..fors ebisognerebe tagliarlo ogni giorno come col robot..e llora sarebbero punte appena percettibilie forse poi preda di batteri...

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  • nll
    ha risposto
    Nessun pericolo di cambiamento pendenze

    Ho un orto che è sotto il livello della stradina d'accesso, vorrei che nel tempo si sollevasse al livello strada, ma sono più di 20 anni che gli butto compost e fertilizzanti organici (essenzialmente letame) acquistati, ma alla fine il livello è sempre lì, anzi, sembra che il terreno si sia ancora più abbassato.

    E' vero che ci butto del materiale, ma è anche vero che il vegetale che produco me lo mangio e non sempre ne evacuo i resti nel terreno

    P.S.: Ho acquistato un rasaerba in grado di masticare l'erba lasciandone i resti nel terreno. Dicono che migliori il prato. Io non ho mai sfruttato questa funzione in quanto non mi serviva... magari a te farebbe comodo.

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  • marcober
    ha risposto
    comprendo..ma per me è gia un impegno il giardino e non ne voglio altri..spero che il Comune si attrezzi per fare lui una attivita che con i 900 euro di TARSU che gli do, penso spetti a lui..io poso collaborare nel mettere i sacchi in strada..invece che nel bidone dell'indifferenziato.
    E poi non godrei del compost che produco..non ho orto..e nel giardino non mi serve, o meglio ..se lo spargessi sul prato, poi viene metabilizzato al 100% e sparisce..o nel tempo resta uno spessore aggiuntivo che mi cambiano le "pendenze" fra giardino e marciapiedi?
    Cioè..è organico 100% che sparisce..o resta della "terra"? scusa l'ignoranza..
    Ultima modifica di marcober; 22-06-2013, 10:38.

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  • nll
    ha risposto
    Il problema sono le quantità in percentuale su tutto il resto. Ma lo stesso lo si potrebbe dire con ogni cosa che potrebbe essere conferita nell'organico, non a caso le industrie di trasformazione dei prodotti agricoli non possono buttare i loro scarti direttamente nell'umido della raccolta differenziata.

    Per fare del buon compost occorre sapere cosa si butta dentro il compostatore ed eventualmente bilanciare le sostanze (vi sono raccomandazioni per gestire, per esempio, i tralci di potatura di piante resinose).

    Comunque ritengo che il compostaggio sia troppo impegno solo per chi non lo fa con convinzione. Lo vivo tra le mura domestiche, dove mia moglie continua a dire che è una perdita di tempo, che si fatica a seguire tutto e che alla fine è anche un costo. Da notare che me ne occupo solo io, quindi sono sempre io che mi preoccupo della composizione e dell'aerazione del compostato, che oltre ai compostatori non ho speso neppure un centesimo ed è suo padre che cura l'orto che utilizza il compost prodotto, risparmiando sui fertilizzanti organici che prima acquistavamo. Come vedi le critiche arrivano dall'ultima persona che avrebbe titolo a farle.
    La mia soddisfazione, invece, è doppia: riduco il volume dei rifiuti da conferire in discarica e restituisco alla natura un terriccio ricco che mi fa godere ogni anno di verdura fresca di qualità prodotta da mio suocero (il mio lavoro non mi permette di seguire l'orto, ma immeritatamente ne godo dei vantaggi)

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  • marcober
    ha risposto
    umm..troppo impegno..prima seccarla fuori..poi aggiungerla..poi miscelarla con altro che io oggi non separo..
    Bah..se mi levano il cassonetto indifferenziato davanti a casa..spero che introducano il ritiro dello sfalcio porta a porta..domanda: ma lo sfalcio non è considerato tal quale l'organico?

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  • nll
    ha risposto
    Il problema dello sfalcio è essenzialmente la concentrazione di un solo tipo di "umido", che non permette la realizzazione di un compost completo.

    Puoi miscelarlo con dell'altro umido proveniente dai consumi domestici, ma occorre capire in quale percentuale.

    Un modo per degradare più facilmente lo sfalcio è proprio quello di ridurne il volume con l'essiccazione parziale, prima di riporlo nel compostatore. Così facendo ne abbassi l'acidità, vero problema del compost che vai a realizzare.

    Vero è che vi sono piante che amano i terreni acidi, come per esempio i gerani, ma non sono molte. Se non hai modo di produrre compost con caratteristiche differenziate, non ti rimane che crearne uno ben bilanciato da poter utilizzare liberamente sul tuo terreno.

    Che dire? Io con 2000mq tra orto e giardino non ho problemi di sfalci e di tralci di potatura e realizzo dell'ottimo compost integrato con l'umido di due famiglie.

    Ciò premesso, vorrei tranquillizzarti, anch'io produco un cumulo di circa 1m3 di sfalci ad ogni taglio d'erba del giardino, ma non lo metto subito nel compostatore, attendo almeno 4-5gg. Dopo qualche tempo che è nel compostatore, il volume si riduce ulteriormente. Per avere un'idea, in un compostatore da 600litri (ne ho 4) riesco a farci stare almeno una decina di tagli, oltre a tutto l'umido prodotto nel frattempo.

    Ricorda che l'importante è riuscire comunque a variare la composizione di quel che butti nel compostatore.

    Non sto a descrivere tutte le tecniche di compostaggio, perché l'ho già fatto in altra discussione e perché è difficile in una sola discussione inserire tutto il contenuto del corso di compostaggio che ho fatto presso il consorzio locale ambientale.

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  • marcober
    ha risposto
    Salve..ho circa 300 mq di giardino e taglio personalmente l'erba.
    La metto in grossi sacchi leggeri di plastica... ne faccio da 3 a 6 per taglio.
    Lo sfalcio potrei portarlo all'Isola o al Cassonetto dedicato..entrambi non raggiungibili a piedi... ma è faticoso ..sporco l'auto..dovrei a volte fare 2 viaggi..perdo tempo.
    L'Azienda Munuciplaizzata dice che su richiesta ritira a domicilio..ho tentato una volta e mi hanno dato appuntamento dopo 15 gg..ma in 15 gg facevo altri 2 tagli..e nel frattempo? la lascivo marcire nei sacchi di plastica?

    Morale..li smaltisco in modo improprio...

    Anche nella casa dei miei quando mi occupavo io del giardino, avevo provato a fare un mucchio sperando che si attivasse un compostaggio natural..ma nulla..diventava solo secca, infeltriva, ma nulla più..

    DOMANDE:
    - quello che si chiama COMPOSTATORE potrebbe trasformare la mia erba in terriccio?
    - date le premesse, che dimensione dovrebbe avere?
    - che cura e impegno richiede? quali altri "ingredienti" dovrei usare? non ho intenzione di metterci il mio organico perche noi separiamo plastica, vetro, lattine ..ma non organico dall'indifferenziato..lo faremo se il Comune leverà i cassonetti e introduce il porta a porta.

    Come avete capito non mi interessa tanto la qualità di quel che ottengo (basta che non faccia morire le piante e il prato ove lo vado a riversare..)..quanto ridurre il volume dell'erba e il lavoro connesso (ideale sarebbe che verso il raccoglitore dell'erba della falciatrice direttamente nel compostatore ...aggiungo qualche coaudiuvante per favorire il processo e chiudo...ad inizio primavera svuoto e spando ..per iniziare nuovo ciclo..posso anche metetrne 2 se deve maturare 12 mesi).

    Ma temo non sia proprio così..mi date una dritta?

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  • Avatar ospiti
    Replica dell'ospite
    Originariamente inviato da Mauro1980 Visualizza il messaggio

    sulle bucce di agrumi... ma quante bucce producete a settimana?
    A casa mia circa 70 a settimana.
    Se non si consumano quando sono di stagione quando?
    Ultimamente sono tornato ai vecchi sistemi di scaldarle per profumare la stanza per poi bruciarle una volta seccate.

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  • Mauro1980
    ha risposto
    Originariamente inviato da nll Visualizza il messaggio
    Comunque non si tratta di un grande sconto, più che altro è la soddisfazione personale di contribuire alla salvaguardia ambientale e nello stesso tempo di riuscire a produrre un ammendante naturale per il mio orto, a costo zero, basta solo un po' d'attenzione.
    d'accordissimo, innanzitutto dobbiamo credere nel compostaggio domestico, che da solo
    abbatte del 20-30% la quantità di rifiuti e molto di più la qualità perché si evita percolato, difficile da trattare
    se poi arriva uno sconto,legittimo tra l'altro,ben venga

    sulle bucce di agrumi... ma quante bucce producete a settimana?

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  • nll
    ha risposto
    ... torniamo alla compostiera, altrimenti si rischia di uscire dal tema.

    Originariamente inviato da jail71 Visualizza il messaggio
    Cosa hai dovuto fare per lo sconto sulla tariffa rifiuti?
    Esisteva una convenzione tra il consorzio "Energia e Ambiente" e il mio Comune, quindi ho semplicemente compilato un modulo e portato in visione le ricevute d'acquisto delle compostiere (ne ho 4 per due famiglie) e ho accettato le ispezioni periodiche (in quasi 10 anni sono venuti una sola volta) e di compilare annualmente il questionario sul comport prodotto (che mi è arrivato solo un paio di volte in questo periodo)

    Comunque non si tratta di un grande sconto, più che altro è la soddisfazione personale di contribuire alla salvaguardia ambientale e nello stesso tempo di riuscire a produrre un ammendante naturale per il mio orto, a costo zero, basta solo un po' d'attenzione.

    Per le bucce degli agrumi non mi faccio alcun problema in quanto è sufficiente bilanciare il compost con altri materiali a bassa acidità e rimescolarli periodicamente per evitare concentrazioni eccessive.

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  • Avatar ospiti
    Replica dell'ospite
    In effetti alcuni utilizzi non li avevo mai nemmeno presi in considerazione,anche se a causa dei trattamenti che fanno oggi,sconsiglio l'utilizzo alimentare tramite infusi.

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  • iP Tom
    ha risposto
    il problema dovrebbe essere anche l'acidità che disturba il lavoro dei batteri e degli altri microorganismi. Se vuoi evitare di smaltirle nella compostiera puoi provare a riciclarle in tanti altri modi.




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  • Avatar ospiti
    Replica dell'ospite
    In questo periodo si inseriscono in compostiera parecchie bucce di agrumi che sono sconsigliate per il lungo tempo richiesto per compostare.
    Se qualcuno ha consigli oltre quello di spezzarle sono ben accetti.

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  • Avatar ospiti
    Replica dell'ospite
    Quella che ho realizzato in legno,l'ho fatta usando assi di pallet,destinate al camino.
    L'altro giorno mio figlio all'uscita della scuola si è imbattuto in un signore che ne buttava due piene d'erba,(che ho conferito nell'apposito contenitore)senza prendersi nemmeno la briga di vuotarle.
    Una ha preso il volo subito,mentre mio fiuglio,ha insistito perchè noi si prendesse l'altra.
    Devo dire che gli Austriaci che l'hanno costruita non hanno lesinato sugli spessori,almeno doppi rispetto a quelle che ho visto in commercio.
    Evidentemente,quello che per alcuni è un obbligo morale,per altri è un fastidio intollerabile,se decidono di liberarsene quanto prima.

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  • nll
    ha risposto
    Se hai la possibilità di costruirtela, ti passo alcune dritte:

    Se puoi cerca di mantenere la forma a base circolare, per evitare gli spigoli nei quali il materiale possa trovarsi confinato e particolarmente esposto al clima esterno. Se hai dei pannelli stretti e lunghi (tipo perline, anche quelle in plastica vanno bene), puoi realizzare un tronco di cono di diametro alla base almeno pari all'altezza, per circa 3/4 del perimetro. Il rimanente quarto di superficie laterale del tronco di cono dovrebbe essere mobile, per permetterti di aprire comodamente la compostiera dal basso per rimescolare il materiale di tanto in tanto e per prelevare dal fondo il compost maturo, se non hai una seconda compostiera. Come base d'appoggio puoi preoccuparti di avere solo un sostegmo per le pareti alla base e in alto, in quanto puoi preparare il fondo della compostiera con un foglio di plastica spessa appena più grande della base della compostiera stessa. Dipenderà dalle dimesioni della compostiera per quante aperture sul fondo dovrai fare per far respirare il materiale, considera di mettere al centro almeno un conetto alto 3/4 della compostiera e con diversi fori a raggiera (di circa 5mm distanziati di 10-15mm), su più piani (uno ogni 5/10 cm). I fori devono essere rivolti verso il basso, quindi ti dovrai aiutare deformando la plastica del conetto con un ferro caldo. La base del conetto deve essere aperta e deve appoggiare sul nudo terreno, quindi andrà asportata la parte della base di plastica della compostiera sotto il conetto. Se la compostiera la farai molto larga ti servità più di un conetto interno per fare respirare bene il compost.

    ... Comunque credo che se non hai del materiale di recupero da utilizzare, alla fine ti convenga acquistare la compostiera da 60€ (dalle mie parti per quel prezzo se ne trovano di ottime, robuste e ben fatte).

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  • iP Tom
    ha risposto
    Ciao.. anche io eviterei di spenderci quella somma, per quanto si trovano anche a prezzi più bassi.

    Se non hai problemi di spazio io la costruirei con base più larga e di altezza inferiore per due motivi principali:
    1) il cuore della compostiera risentirà meno delle variazioni della temperatura esterna (sia d'estate che d'inverno) permettendo ai batteri di lavorare meglio
    2) agevolazione per eventuali ribaltamenti

    Iniziando a fare compostaggio ti renderai conto di eventuali errori da aggiustare.

    Dopo qualche mese, lascerei maturare il compost della prima per passare ad una seconda compostiera.

    Buon compostaggio,
    Tom

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  • Mauro1980
    ha risposto
    Originariamente inviato da nll Visualizza il messaggio
    quel bidone è troppo stretto e d'inverno il freddo potrebbe ostacolare il naturale processo non permettendone l'attivazione
    non ci avevo pensato nll, in effetti quella geometria ha rapporto superficie/volume alto quindi si raffredda molto d'inverno.
    I fori, così generosi in quantità raffredderanno ulteriormente l'organico, i cumuli invece preferirei evitarli, ripararlo dalla pioggia è importante, soprattutto nelle zone umide come la mia, dove forse seccherà solo d'estate.

    Detto questo i prezzi delle compostiere a me sembrano troppo alti,

    Alcuni 180€!!! e ad essere sinceri non ho ancora capito quali siano le differenze tra un modello da 60 (il minimo) ed uno da 130

    Questo modello austriaco addirittura 150€, lungi da me fare pubblicità, ma scrivono riduca del 50% i tempi e a differenza di altri funziona anche con solo erba (il compost sarà poi troppo sbilanciato sull'azoto)

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    Ultima modifica di Mauro1980; 02-01-2012, 12:08.

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  • nll
    ha risposto
    Nelle compostiere l'aria arriva, ma non troppa, anche dal fondo e da una protuberanza che vi protende al centro dal basso fino a oltre metà dell'altezza. La protuberanza è opportunamente forata verso il basso (quello che si butta dall'alto non deve ostruirne le aperture). Aggiungici il fatto che quel bidone è troppo stretto e d'inverno il freddo potrebbe ostacolare il naturale processo non permettendone l'attivazione e d'estate c'è il rischio che invece del compostaggio avrai la fermentazione dell'immondizia, con conseguente puzza insopportabile. No, una compostiera non assomiglia a quel bidone, né per il rivestimento esterno, né per quel che c'è dentro e neppure per le dimensioni.

    Meglio un cumulo ben fatto (i vecchi contadini lo conoscono bene), piuttosto di una compostiera ricavata da quel bidone.

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  • Mauro1980
    ha risposto
    Originariamente inviato da jail71 Visualizza il messaggio
    parliamo di un contenitore un po caruccio e contenitore per contenitore
    dato il costo, a mio parere eccessivo, delle compostiere sul mercato, pensavo di acquistare un banale bidone in plastica foatao, di quelli che si usano per i sacchi

    Ha i fori laterali per l'aria, ha il coperchio così la pioggia non entra, al massimo all'interno si può aggiungere una rete metallica (maglia da 1 cmq) per evitare a topi di entrare (sono attratti dall'odore del cibo) ma i fori dovrebbero già essere sufficientemente piccoli

    Cosa ne pensate? costa 15€
    bb767342973479c62c1b1fd31f78d8bb_big.jpg
    in rete qualcuno l'ha realizzata con un bidone senza fori e poi l'ha forata, ma questo dovrebbe già andare bene

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  • Avatar ospiti
    Replica dell'ospite
    Buonasera e complimenti a tutti.
    Ho appena terminato di costruire la compostiera che è il passatempo di mio figlio,visto che l'hanno anche a scuola.
    Io sono andato sul legno,visto che ne avevo a disposizione,poi vedro se è il caso di foderare ulteriormente le pareti.
    Tutti i comuni con i quali confina il mio le mettono a disposizione gratuitamente,ma io l'ho dovuta costruire,perchè in fin dei conti parliamo di un contenitore un po caruccio e contenitore per contenitore,penso che comprerò quelli di raccolta acqua piovana.
    Nll:
    Cosa hai dovuto fare per lo sconto sulla tariffa rifiuti?
    Saluti.

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  • Mauro1980
    ha risposto
    In effetti il trituratore sia esso di sfalci o di altri rifiuti organici dev'essere valido altrimenti è inutile

    L'erba tagliata dai nostri "macchinini" è già sufficientemente sminuzzata per essere compostata, il problema si porrebbe nel mio caso per la frutta grossa, come meloni o angurie, ma in quel caso l'unica soluzione credo sia la rottura manuale

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  • nll
    ha risposto
    Della marca delle compostiere non mi sono mai preoccupato, perché due le ho preso a prezzo politico al momento che ho chiesto di partecipare al corso e le altre due me le ha regalate il consorzio oltre due anni fa, quando sono venuti a controllare il mio compost (controllo periodico previsto dal contratto, in quanto mi concedono uno sconto sulla tariffa della raccolta rifiuti)

    Il nome del corso credo che abbia poca rilevanza, magari varia secondo la fantasia di chi lo organizza. Tu chiedi semplicemente se organizzano un corso per il compostaggio domestico (quello che ho fatto io), oppure per una produzione industriale (se intendi lanciarti in questa avventura alla grande).

    Ho un biotrituratore elettrico, ma vale poco. Mi sono pentito di non aver speso qualcosa in più per prenderne uno a rulli, invece del mio a disco, che si impianta di continuo e che alla fine ho confinato in garage a prendere polvere.

    Se riesci a sminuzzare il materiale che conferisci nel compostatore è sicuramente meglio (pezzi di 1-2 cm di diametro), ma non è basilare: i pezzi di rami che rimangono nel compost li puoi setacciare e utilizzare per la pacciamatura... che non è male in un giardino ben curato, posto ai piedi delle piante a fusto.

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  • Mauro1980
    ha risposto
    Come si chiama il corso che hai fatto? provo a chiedere al mio comune se ne organizzano di serali

    Che modello di compostiera hai comprato? ha addirittura le pareti asportabili?

    Buona l'idea di rivoltare il tutto, ma quando le quantità iniziano a diventare importanti temo diventi troppo faticoso

    Poi sempre da merlino ho visto delle biotrituratrici domestiche, sono valide o sono poco più che giocattolini inutili?

    oppure per la frutta/verdura e rifiuti organici un tritarifiuti, non quello da lavello, quello è una porcata, uno che funzioni senz'acqua, ce ne sono?
    Ultima modifica di Mauro1980; 20-09-2011, 14:50.

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  • nll
    ha risposto
    Mescolo parzialmente (superficialmente) ogni volta che aggiungo qualcosa, usando un duedenti e uno zappetto per rompere i pezzi più grossi, mentre il vero rimescolamento (con ricomposizione degli strati) lo faccio aprendo la compostiera, quelle mie hanno le pareti che si sfilano facilmente.

    Veramente ora queste attività le deve fare mio suocero, che ha fatto il corso con me, perché sto lavorando all'estero e torno a casa per un solo weekend al mese, che non sempre dedico al compost

    Nei prossimi messaggi aggiungo come comporre gli strati per un compost adatto alla coltivazione della maggior parte degli ortaggi.

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  • Mauro1980
    ha risposto
    nessuno ha parlato di mettere scarichi fognari o deiezioni animale o umane, proponevo solamente di accorciare il tempo nella compost toilet, ma meglio evitare, va ricordato comunque che di patogeni ce ne sono anche nella frutta deperita,

    Forse quelli della frutta sono più deboli e più facilmente eliminabili, ma sono solo supposizioni

    M'interessa tutto Nll quello che dici, per cui se puoi approfondire te ne sono grato, penso d'iniziare già questa settimana

    L'erba è meglio fresca o lasciata essiccare un poco in andane? prima d'inserirla
    Come mescoli il materiale, con una forca?
    con una compostiera da 600 o 800l credo non sia molto facile a meno di non esere un forzuto o di limitarsi ad una miscelazione molto parziale

    Di piante ne ho tantissime, è mio fratello che le gestisce, ti scriverò un elenco

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  • nll
    ha risposto
    Intanto al corso che ho fatto sconsigliano vivamente di mettere nel compost direttamente gli scarichi fognari non trattati, in quanto portatori di possibili infezioni sia batteriche, sia virali (è pure vietato per Legge, tra l'altro). Quindi se non ci si è dotati di un depuratore, è meglio evitare. Dove i liquami provenienti anche da animali carnivori e/o onnivori (uomo compreso) vengono regolarmente utilizzati per fertilizzare i campi, questi vengono prima trattati e poi distribuiti in condotte dedicate.

    Poi devi decidere a cosa ti serve il compost che produci, in modo da capire il grado di acidità che ti serve nel compost maturo.
    La compostiera per lavorare al meglio va riempita per strati, considerando che gli strati più in basso devono essere in grado di lasciar respirare il materiale e di assorbire l'eventuale percolato degli strati superiori. Ma anche lo strato superiore non deve essere eccessivamente umido, perché potrebbe ostacolare lo scambio aerobico.

    Gli sfalci vanno bene, ma attenzione che cambia moltissimo se l'erba che metti nella compostiera è secca, oppure fresca.

    Un modo per farsi pochi problemi è quello di mischiare tutto il materiale una volta la settimana nei periodi caldi, fino a una al mese in quelli freddi. In questo modo avrai uno scarso controllo della qualità del compost, ma generalmente rimane un buon prodotto per usi privati, dove puoi decidere di accontentarti di un non perfetto bilanciamento dei vari composti (contenuti azotati, acidità, minerali, umidità, ecc...). Il giusto consiglio di iP Tom, di partire a fare il compost anche senza esserti ancora preparato, va in questa direzione. Quando avrai approfondito le tecniche opererai le necessarie correzioni, sempre possibili, e avrai il tuo bel compost adatto alle tue esigenze.

    Ricordati che vi sono alcune piante che richiedono un terreno acido, le cosiddette acidofile, come per esempio i gerani, ma la maggior parte lo richiedono neutro, o addirittura lievemente basico, quindi giostrandoti sui materiali che ci butti dentro e magari avendo più compostiere, ti fai due o tre tipologie di compost. Ma sto correndo troppo, questo lo farai nel tempo, se la cosa ti appassiona.

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  • Mauro1980
    ha risposto
    Forse si potrebbe svuotare la compost toilet a metà ciclo per poterla usare con più persone e finire il compostaggio nella compostiera

    ma come dici forse la cosa migliore è lasciarlo lì affinché finisca il suo ciclo nel toilet e lasciare la compostiera ad altro

    Che riduzioni di volume/peso avete notato con la compostiera? e come cambia la consistenza del materiale immesso?

    PS apro una nuova discussione sul compost toilet

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