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pompa di calore in impianto suddiviso in due zone

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  • pompa di calore in impianto suddiviso in due zone

    Cia a tutti. Sono quasi al completamento del processo di analisi da parte del mio termotecnico sulla valutazione dell'impianto da realizzare a pompa di calore sulla base del mio fabbisogno energetico dopo aver coibentato il tetto. L'abitazione è in zona climatica D ed è un fabbricato unifamiliare posto su due livelli , zona giorno al piano inferiore e notte al piano superiore. La copertura di entrambi i piani è a travi e travicelli con mezzane con altezza la piano inferiore di 290 cm e al piano superiore di 360 cm. Entrambi I piani sono già coibentati due lati su quattro con progetto di rifare il tetto a due falde con sistema ventilato e coibentaszione da decidere tra fibra di vetro o lana di roccia. Al piano superiore nelle camere sono presenti degli split per aria condizionata. Vorrei sfruttare l'opportunità dei benefici fiscali noti per installare al piano superiore dei pannelli radianti a soffitto con impianto di deumidificazione con VMC con recupero di calore, provvedendo a posizionare i pannelli coprendo i travicelli e lasciando esposti i travi portanti abbassando diminuendo di conseguenza altezza dal soffitto . Al piano di sotto vorrei mantenere a livello estetico i travicelli con le mezzane a vista e pertanto vorrei installare dei ventilconvettori incassati della Daikin HPC possibilmente da utilizzare a 35° di temperatura d'acqua. Il tutto ovviamente in dipendenza del fabbisogno energetico dopo i suddetti interventi di efficentamento a cui considerare anche la sostituzione degli infissi con finestre e porte/finestre in Pvc con i seguenti parametri di trasmittanza (1,0 W/m2 K). Dimenticato di considerare l'installazione di una pompa di calore , spero basti di 8kw, con ACS con impianto fotovoltaico da installare sul tetto.
    FAtta questa premessa vorrei chiedere se i due sistemi, radiante al piano superiore , e ventilconvettori al piano inferiore possono coesistere tra di loro e qualora al piano inferiore per necessità di un possibie maggior fabbisogno energetico nel caso dovessi utilizzare i fancoil a temprature + elevate rispetto a 35° tecnicamente rischio di non sfruttare al massimo l'impianto oppure le due zone (piano inferiore o superiore) sono "tecnicamente" separabili in modalità "alta temperatura" per il piano inferiore e "bassa temperatura" per quello superiore?
    Detto questo concludo indicando come l'obbiettivo finale è quello di arrivare ad un efficentamento energetico abbandonando il gas, potendo usufruire di un sistema di raffreddamento e raffrescamento che mi permetta di risparmiare rispetto all'attuale situazione.

  • #2
    Originariamente inviato da guacianiero Visualizza il messaggio
    Cia a tutti. Sono quasi al completamento del processo di analisi da parte del mio termotecnico sulla valutazione dell'impianto da realizzare a pompa di calore sulla base del mio fabbisogno energetico dopo aver coibentato il tetto. L'abitazione è in zona climatica D ed è un fabbricato unifamiliare posto su due livelli , zona giorno al piano inferiore e notte al piano superiore. La copertura di entrambi i piani è a travi e travicelli con mezzane con altezza la piano inferiore di 290 cm e al piano superiore di 360 cm. Entrambi I piani sono già coibentati due lati su quattro con progetto di rifare il tetto a due falde con sistema ventilato e coibentaszione da decidere tra fibra di vetro o lana di roccia. Al piano superiore nelle camere sono presenti degli split per aria condizionata. Vorrei sfruttare l'opportunità dei benefici fiscali noti per installare al piano superiore dei pannelli radianti a soffitto con impianto di deumidificazione con VMC con recupero di calore, provvedendo a posizionare i pannelli coprendo i travicelli e lasciando esposti i travi portanti abbassando diminuendo di conseguenza altezza dal soffitto . Al piano di sotto vorrei mantenere a livello estetico i travicelli con le mezzane a vista e pertanto vorrei installare dei ventilconvettori incassati della Daikin HPC possibilmente da utilizzare a 35° di temperatura d'acqua. Il tutto ovviamente in dipendenza del fabbisogno energetico dopo i suddetti interventi di efficentamento a cui considerare anche la sostituzione degli infissi con finestre e porte/finestre in Pvc con i seguenti parametri di trasmittanza (1,0 W/m2 K). Dimenticato di considerare l'installazione di una pompa di calore , spero basti di 8kw, con ACS con impianto fotovoltaico da installare sul tetto.
    FAtta questa premessa vorrei chiedere se i due sistemi, radiante al piano superiore , e ventilconvettori al piano inferiore possono coesistere tra di loro e qualora al piano inferiore per necessità di un possibie maggior fabbisogno energetico nel caso dovessi utilizzare i fancoil a temprature + elevate rispetto a 35° tecnicamente rischio di non sfruttare al massimo l'impianto oppure le due zone (piano inferiore o superiore) sono "tecnicamente" separabili in modalità "alta temperatura" per il piano inferiore e "bassa temperatura" per quello superiore?
    Detto questo concludo indicando come l'obbiettivo finale è quello di arrivare ad un efficentamento energetico abbandonando il gas, potendo usufruire di un sistema di raffreddamento e raffrescamento che mi permetta di risparmiare rispetto all'attuale situazione.
    Finalmente ho il fabbisogno complessivo della mia abitazione che è pari a 6,5/6,7 kw. Considerando che devo anche installare un ACS quale è il corretto dimensionamento della pompa di calore? Infine analizzando analiticamente il suddetto fabbisogno per una corretta resa termica dovrei impostare una temperatura di mandata, sia per la zona giorno dove installerò i fancoil che nella zona giorno dove invece vorrei installare pannelli radianti a soffitto, è possibile impostare una temperatura dell'acqua in mandata pari a 45°? Il soffitto radiante lo consente o è un limite troppo elevato?

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