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come misurare la dispersione dell'edificio

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  • come misurare la dispersione dell'edificio

    vorrei proporre al condominio l'intervento di isolazione a cappotto.
    A parte altri problemi, volevo chiedere come fa un termotecnico a detterminare la dispersione dell'edificio, il famoso k delle murature. Lo fa solo considerando i materiali con cui è costruita la muratura, o ci sono dei modi, per cosi' dire diretti con cui si puo' misurare? Che ne so' delle foto con infrarossi o misurando le temperature?
    Nessuno di voi sa niente? Grazie dell'attenzione.

  • #2
    Per fare una indagine veloce di solito si usa una termocamera a infrarossi.
    Nel visore si vedono immediatamente le zone piu' o meno calde, e dove si trovano elementi interessanti si memorizza l'immagine.

    Con la termografia a infrarossi si puo' osservare dettagliatamente un edificio in poche ore.

    Ciao
    Mario
    Molto urgente: cerco socio: Collaborazione a Milano
    -------------------------------------------------------------------
    Mala tempora currunt, non contattatemi piu' per questioni riguardanti il forum, grazie, il mio tempo e' finito.
    -------------------------------------------------------------------
    L'energia non si crea ne' si distrugge, ma ne sprechiamo troppa in modo irresponsabile. Sito personale: http://evlist.it
    Se fate domande tecniche e volete risposte dal forum precise e veloci, "date i dati" specificando anche l'ambiente operativo e fornendo il maggior numero possibile di informazioni.
    ------------------------------------------------

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    • #3
      Grazie dell'intervento.Ma dalla termografia si puo' ricavare quanto disperde l'edificio?
      perchè mi servirebbe per vedere la convenienza dell'intervento
      Credo che con una termografia si possono vedere i punti critici (ponti termici),
      ma a me serve vedere la dispersione per metro quadrato o devo solo usare le tabelle che in base al materiale ti danno la dispersione?

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      • #4
        Con la termografia non fai misure assolute, ma relative.
        Devi avere poi le competenze e l'esperienza per interpretare le mappe termiche memorizzate e poter ricavare i valori di dispersione.

        Ciao
        Mario
        Molto urgente: cerco socio: Collaborazione a Milano
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        Mala tempora currunt, non contattatemi piu' per questioni riguardanti il forum, grazie, il mio tempo e' finito.
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        L'energia non si crea ne' si distrugge, ma ne sprechiamo troppa in modo irresponsabile. Sito personale: http://evlist.it
        Se fate domande tecniche e volete risposte dal forum precise e veloci, "date i dati" specificando anche l'ambiente operativo e fornendo il maggior numero possibile di informazioni.
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        • #5
          La misura più precisa e attendibile si fa effettuando dei saggi per determinare i materiali con cui è costituita la parete.
          Si incontrano delle difficoltà oggettive quando si incontrano muri in pietra, di cui spesso è difficile risalire al lambda se non con una certa approssimazione.
          Comunque nel caso di un condominio quasi sempre si tratta di strutture in cemento armato con classici muri di tamponamento.
          Per una misura esatta puoi utilizzare un termometro laser ad infrarossi ed un programma con il metodo degli elementi finiti.
          Il mio programma è un pò datato!!!!, ma sempre valido:
          http://web.tiscali.it/risparmio_energetico/tesi.jpg

          Importante: nell'ultima circolare dell'ENEA "Casa evoluta"che ho linkato fra i documenti della Finanziaria 2007, si precisa che in presenza di un "attestato di qualificazione energetica" dell'edificio serve la maggioranza semplice e non l'unanimità dei condomini.
          Quando autoconsumiamo 1 kWh di energia del nostro impianto FV stiamo "evitando" di far produrre in Italia 2,43 kWh di energia primaria.

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          • #6
            La misura si puo fare con termoflussimetro

            Buongiorno a tutti,
            forse è un po tardi per rispondere, ma la misura che occorre a te (ovvero di quanto "disperde" una parete, si può fare con uno strumento chiamato termoflussimetro. La termoflussimetria permette di misurare il flusso termico che "esce" dalla parete. Misurando poi anche le temperature superficiali della parete all'nterno ed all'esterno, puoi ottenere la trasmittanza termica, che le norme chiamano U (e non più K come ancora molti usano).
            Se interessano altri particolari fatemi sapere, magari posto qualche misura fatta da me.
            Saluti a tutti

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            • #7
              Originariamente inviato da dotting;87301373

              Per una misura esatta puoi utilizzare un termometro laser ad infrarossi ed un programma con il metodo degli elementi finiti.
              Il mio programma è un pò datato!!!!, ma sempre valido:
              [URL
              http://web.tiscali.it/risparmio_energetico/tesi.jpg[/URL]
              dotting dove trovo qualche info in più su questo sistema di calcolo?

              Commenta


              • #8
                Originariamente inviato da tittula Visualizza il messaggio
                dotting dove trovo qualche info in più su questo sistema di calcolo?
                Io operei così:

                misuro la temperatura superficiale interna e ricavo il flusso termico Q= (Tint - Tparete)/0.129
                Poi ricavo la resistenza con R= ?T/Q

                Può andare ? c'è un modo per verificare la bontà della misurazione? magari misurando qualche superficie dalla temperatura certa?

                Grazie

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                • #9
                  Mi interessa.
                  Come mai dividi la DeltaT per 0.129?

                  Comunque questa Formula è corretta solo se ipotizziamo che il flusso termico sia sempre mono-direzionale. Ovvero senza dispersioni termiche laterali. Non vale puntualemte, dobbiamo assicurarci che il punto dove misuriamo sia sufficientemente lontano da materiali con diversa resistenza termica (nelle norme UNI definiscono accettabile ben 1 metro). In modo da ipotizzare le superfici laterali adiabatiche.
                  Con le pareti a cassetta inoltre dovremmo anche ipotizzare nulli i moti convettivi all'interno delle intercapedini, che non sinceramente non so quanto possa incidere sulla misurazione.
                  Inoltre occorre assicurarsi che le temperature misurate siano costanti nell'arco di diverse ore, dato che l'onda termica si sposta molto lentamente nelle tamponature.
                  Il Termoflussimetro non fa altro che questo, tiene la temperatura interna della parete costante per diverse ore. Misurando il flusso e la temperatura determina la resistenza.

                  fonti: http://www.iuav.it/Ateneo1/docenti/a...4-/11_CAP1.pdf

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                  • #10
                    Originariamente inviato da superz Visualizza il messaggio
                    Mi interessa.
                    Come mai dividi la DeltaT per 0.129?
                    è il coefficiente liminare interno.

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