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Ristrutturazione immobile vincolato: Elettrico o Gas?

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  • Ristrutturazione immobile vincolato: Elettrico o Gas?

    Salve a tutti, ragazzi, ho bisogno di un consiglio perchè sono alla prima esperienza e vorrei non sbagliare con la casa così come ho fatto con la vita privata.

    Ho acquistato un immobile di circa 70 mq in un palazzo vincolato, a Napoli, piano ammezzato non molto soleggiato, speso relativamente poco, mentre sulla ristrutturazione sto spendendo più di quanto avevo preventivato.
    Sono single e per il momento non vedo grandi prospettive di metter su famiglia.
    Mi trovo di fronte alla fantomatica scelta esistenziale.
    Ho il contatore del gas fuori la finestra del mio appartamento, ma non ho NESSUNA predisposizione interna per il gas.

    L'immobile è vincolato, ergo per cui se volessi mettere condizionatori, dovrei optare per quelli senza unità esterna come l'Olimpia Splendid o l'Argo, nell'area living e in camera.
    A questo punto opterei per alimentazione totalmente elettrica, con caldaia elettrica per l'acqua ed il piano cottura a induzione.
    2000 € e qualcosa in più per il piano a induzione e caldaia, spesa iniziale inferiore ma solo parzialmente scaricabile.

    Viceversa, se optassi per la soluzione GAS, dovrei realizzare l'impianto di distribuzione per i cinque radiatori, scaldabagno per acqua e piano cottura a gas.
    Bella spesa iniziale (ho calcolato sui 4000-5000 euro), che però potrei detrarre nei 10 anni.
    Altra noia, è che sarei vincolato al tenermi la caldaia in prossimità della stanza da letto, perchè causa murature spesse ho difficoltà a portarla nel locale più vicino (antibagno).

    Mi intriga l'idea di fare la scelta anticonvenzionale è buttarmi in toto sull'elettrico, stravolgendo tutte le certezze che mi hanno sempre inculcato in famiglia sul "gas che è più economico" e sul forno a induzione che "è un casino da imparare a usare".

    Quel che mi preoccupa è che nel lungo periodo mi troverei a dover sostenere una spesa maggiore sulla bolletta rispetto a quella del gas, anche perchè non sono ben chiari i rendimenti di questi impianti privi di unità esterne.

    Perciò chiedo un sopporto a chi ha più esperienza di me e sa consigliarmi oculatamente.
    Ringrazio in anticpo per le eventuali risposte.

  • #2
    Ciao, mi spiace non poterti aiutare, ma fintantoché nessun esperto risponde mi permetto di darti un piccolo spunto: ocio con la caldaia vicino alla camera da letto perché è capace di guastarti il sonno facendoti vibrare tutta la camera.

    Per il resto, credo che ti convenga intanto rivolgerti a qualche termotecnico che mastichi sia le une che le altre tecnologie, e che non sia pertanto vincolato a schemi fissi o a marchi di cui è installatore autorizzato e che producono solo l'una o l'altra soluzione...

    Indubbiamente il fatto che tu stia a Napoli, anche se in casa poco soleggiata, ti permetterà di non avere consumi importanti per il riscaldamento. Poi ovviamente dipende a che piano stai, serramenti, involucro, abitudini ed esigenze personali (raffrescamento estivo...).

    Considera anche che se porti il gas in casa devi fare i carotaggi per i fori di areazione di sicurezza, con tutte le conseguenze.

    Ciao!

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