Tu vuoi fare un isolamento interno del soffitto, ho capito bene? Io non te lo consiglio molto, francamente. Hai problemi di condensa e di muffa al momento? Se li hai potresti peggiorare enormemente la situazione nell'intercapedine che inevitabilmente si viene a creare tra soffitto e isolante. Se proprio lo vuoi fare devi fare un lavoro ad hoc, con materiali specifici traspiranti che possano assorbire l'eccesso di umidità e rilasciarla poi nell'ambiente quando è il momento giusto, inoltre andrebbero annegati in malte specifiche, insomma proprio incollati per bene in modo da sigillare il tutto.
Viceversa la cosa molto più semplice e consigliata è quella di lavorare sulla soletta soprastante, se puoi, così il soffitto resta più caldo, il lavoro è più semplice, non c'è bisogno di annegare nelle malte i pannelli per evitare pericolose intercapedini che possono portare a muffe.
Quindi in definitiva non ci hai detto cosa c'è SOPRA l'appartamento di cui parli, se si può lavorare al disopra, come ad esempio ho personalmente fatto a casa mia.
Per il calcolo, si può valutare quanto è la trasmittanza PRIMA e DOPO l'intervento e da qui farsi un'idea spannometrica di quanto cala il consumo annuale in kWh per tenere la casa ad una determinata temperatura di riferimento, in altre parole la classe energetica dell'edificio.
Da miei calcoli spannometrici ti posso dire che coibentando la soletta della soffitta sovrastante il mio appartamento con uno strato composto da EPS 8 cm + fibra legno 4 cm + listoni abete 2 cm ho migliorato la trasmittanza termica della copertura (sopra la soffitta ovviamente c'è il tetto) da 1,6 W/mqk a 0,25 W/mqk. Tradotto in termini di energia risparmiata sono in grado di dire che ho avuto un beneficio teorico pari a circa il 25-30% in meno di kWh per il fabbisogno termico invernale (questo è il dato TEORICO, ovviamente funzione dei miei gradi giorno, della mia zona climatica E, della tipologia del mio edificio), corroborato comunque dalle misure concrete di mc di gas metano usati. Tieni conto che il calcolo teorico è sempre riferito a una situazione standard (i gradi-giorno), in realtà nell'andare a confrontare i consumi reali si deve tenere conto che i mesi e gli inverni sono ora più rigidi, ora meno rigidi e la temperatura media esterna ha un grosso peso nel consumo di gas invernale. Il mese di dicembre 2017 ad esempio localmente dalle mie parti è stato più freddo rispetto all'anno precedente (ed è pure al disotto della temperatura media del mese di dicembre come da UNI 10349:1994, che se non ricordo male si basa sulle medie dei vent'anni precedenti al 1994), quindi è chiaro che se confronto in termini assoluti il consumo di dicembre 2017 con il mese di dicembre 2016 c'è stato un piccolo incremento, se però nel dicembre del 2016 avessi avuto la stessa media di temp. del dicembre 2017 avrei consumato ben di più. Quindi quando si fanno dei confronti reali, basati sui mc consumati, l'effetto climatologico è sempre da pesare per bene, anche in ragione del fatto che la caldaia ad es. è usata per ACS (se è più freddo consuma di più) e per cucinare, quindi questi contributi vanno sottratti cum grano salis... per non confrontare mele con pere.
La mia conclusione è:
i) coibentazione interna va sempre bene ma occhio a cosa combini con condense e muffe, determinante è la scelta del materiale (l'isolante è caldo, ma il soffitto che vai a nascondere sarà più freddo; se passa aria, se l'isolante non assorbe l'umidità ma questa funzione è costretta a svolgerla il muro, se ci sono delle spore, il disastro è fatto e verrà fuori nel tempo, a meno di non rendere ermetica - come si dovrebbe fare - la cappottatura, ma in fai da te non è semplice, almeno per me, servono muratori specializzati);
ii) coibentazione esterna (sopra la soletta), sarebbe la cosa migliore, nessun problema, lavoro facile in fai da te, nessun problema di condensa o muffe (il soffitto sarà più caldo).