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Come creare una start up su batterie e pile ?

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  • Come creare una start up su batterie e pile ?

    Come creare una start up su batterie e pile ?
    Salve vorrei creare una start up per produrre batterie e pile .
    Sto ragionando tra me e me ,su come fare e cosa fare , onde per cui chiedo qualche consiglio su chi ha già affrontato questo problema ,analizzando pro e contro .
    Obbiettivo della missione produzione di batterie di qualsiasi tipo per automobile o per impianti FV o per accumulo di energia da fonti rinnovabili o per cellulari ecc. , senza lasciare nulla scoperto o al caso.
    Il mio obbiettivo però è la creazione di pile alternative simili a quelle esistenti , ma anche diverse per abbattere i costi di produzione e consentire una mobilità ecologica futura .
    Quando io penso che le uniche batterie efficienti esistenti commercio le Li costano oltre metà del costo della vettura , credo che la mobilità elettrica futura sia poco sostenibile .
    Qualche consiglio su come cominciare ?
    Premetto che parto da zero , nel senso che non ho stabilimenti di produzione ne investitori ne nulla , ma solo l’idea.
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

  • #2
    Dividi l'approccio in più fasi, partiamo da queste:

    Prototipo: detieni già un prototipo definito o parti da zero ?
    R&S: detieni marchi, brevetti, progetti, idee sperimentali, laboratorio per test e confutazione o altro che possa consentire un inizio produttivo di uno o più item o nulla di tutto ciò ?
    Business plain: hai già una previsione ad almeno un lustro di uscite ed entrate, costi fissi e variabili, investimenti strutturali ed ammortamenti impianti ?
    Target: hai definito i mercati i riferimento ed i prodotti competitor esistenti facendo una analisi del mercato attuale, della sua evoluzione possibile e quale spazio potresti occupare con l'item prodotto ?
    Item: ritieni di avere la possibilità di produrre qualcosa di appetibile in breve tempo il cui costo di produzione e distribuzione complessivo incida al massimo per il 15% del valore di vendita al pubblico sull'item target.
    crowd founding: ritieni che l'utilizzo di una piattaforma tale consenta di evolvere dalla prototipazione alla fase commerciale o necessiti di un approccio finanziario diverso per la tipologia di investimenti strutturali ai fini del ciclo produttivo.
    Incubatore di imprese: si potrebbe iniziare una fase R&S appoggiandosi ad una struttura tale o si necessita di strutture specialistiche e supporti esterni ?
    Regolamento: http://www.energeticambiente.it/misc.php?do=vsarules

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    • #3
      Grazie per le risposte Elisabetta.

      Originariamente inviato da Elisabetta Meli Visualizza il messaggio
      Prototipo: detieni già un prototipo definito o parti da zero ??
      detieni marchi, brevetti, progetti, idee sperimentali, laboratorio per test e confutazione o altro che possa consentire un inizio produttivo di uno o più item o nulla di tutto ciò ??
      Come ho detto in altra sede ho un brevetto di una batteria a ricarica liquida , ma ho pensato anche di poter aumentare la potenza in fase semisolida gel .

      Ho fatto degli esperimenti ed un piccolo prototipo , di piccola potenza , ma direi rudimentale ed artigianale , non utilizzabile come prototipo produttivo ma solo di laboratorio .
      Avrei bisogno di creare all'inizio una specie di laboratorio di elettrochimica su cui fare degli esperimenti ad hoc per realizzare un prototipo in grandezza reale presentabile al pubblico , con una potenza elettrica considerevole in termini di ampere e volt erogati .

      Per dirne semplicemente una, il materiale da utilizzare come elettrodi per poter fornire un una considerevole energia in ampere deve essere di materiale metallico poroso in modo da poter esporre una superficie maggiore a contatto con la soluzione, ma io ho utilizzato del metallo liscio comunemente veduto in commercio .

      Come realizzare tale elettrodo ? In laboratorio sottoponendo l'elettrodo a numerosi cicli di carica e di scarica o direttamente in fabbrica di produzione del metallo ?
      Insomma problemi tecnici che sembrano secondari ma sono importanti al fine del raggiungimento degli obbiettivi prefissi .

      Una volta definita questa fase sperimentale si potrebbe passare alla fase produttiva di prototipi.

      Business plain: hai già una previsione ad almeno un lustro di uscite ed entrate, costi fissi e variabili, investimenti strutturali ed ammortamenti impianti ?
      Non ho mai fatto un business plan , ma all'inizio mi concentrerei sui problemi da risolvere , quindi l'investimento iniziale è a perdere .

      Target: hai definito i mercati i riferimento ed i prodotti competitor esistenti facendo una analisi del mercato attuale, della sua evoluzione possibile e quale spazio potresti occupare con l'item prodotto ??
      Direi che questo sarebbe l'ultima delle mie preoccupazioni in quanto il mercato è vasto in tal senso , e se prodotto a costi irrisori rispetto ai competitori il successo è assicurato . Il LItio sarebbe morto e sepolto nei secoli dei secoli e cosi sia .

      Item: ritieni di avere la possibilità di produrre qualcosa di appetibile in breve tempo ?
      Direi uno due anni , dovrei raggiungere l'obbiettivo , ma mancano i soldi iniziali per comprare apparecchiature materiale locali idonei ed autorizzazioni .

      Il problema è CHI E' DISPOSTO FAINANZIARE UNA RICERCA INIZIALE IN TAL SENSO ?
      Ultima modifica di experimentator; 06-10-2016, 09:08.
      Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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      • #4
        la via migliore ..non so se percorribile in Sicilia..è individuare un "incubatore" adatto al tema che vuoi sviluppare.

        I Parchi Tecnologici Regionali sono di solito la via migliore..trovi spazi pronti e cablati a costi ragionevoli..supporto per sviluppo BP e ricerca miglior bando di finanziamento Pubbluico...contati con Universita e centri ricerca , che spesso sono indispensabili per accedere al finanziamento

        Ad esempio quello vicino a dove abito io sarebbe indicato ? Polo Tecnologico di Pavia - Il Polo tecnologico di Pavia: l'innovazione che crea sviluppo competenze su elettronica, micro elettronica, energia

        Certo NON puoi pensare che ti finanzino al 100%..perche imprenditore DEVE rischiare del suo..per cui devi avere un tuo capitale per partire..anche minimo, ma devi far vedere che ci credi.
        Poi apposite commissioni di daranno un parere preliminare sula bontà dell'idea...e d ali deciderai se creare la soc o no..

        In alternativa sempre a 10 km... PST | Parco Scientifico e Tecnologico in Valle Scrivia S.p.A. Regione Piemonte ha accentrato li le competenze per le energie alternative
        CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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        • #5
          Behh diciamo che questi parchi tecnologici regionali sono una macchina mangiasoldi pubblica , devi sempre conoscere qualcuno , qualche politico o qualche prof. universitario ecc. , e poi francamente non ho visto nel corso degli anni uscire fuori ricerche utili o applicabili a livello industriale , servono solo per accontentare qualche prof. trombato dalla politica o alcuni ricercatori con contratti a rinnovo .

          Il mi affiderei di più alla iniziativa privata , se uno ci crede investe e rischia .

          Intanto stavo pensando a come chiamare questa società che dovrebbe nascere , visto l'ambito di competenza in pile e batterie .

          ELETTROCHICA PILA E BATTERIE .
          ELETTROCHIMICA VOLTAMPERE .
          POWER ELETTROCHIMICA .
          POWER VOLTAMPERE .
          WATT VOLTAMPERE .
          POWER WATT ELETTROCHICA .
          POWER VOLTAMPERE .

          BOHH .

          ELETTROPOWER VOLTAMPERE .
          Ultima modifica di experimentator; 06-10-2016, 11:24.
          Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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          • #6
            iniziativa privata cosa significa?
            se ci investi tu..non hai porblemi..ma mi pareva che "ti mancano..".

            Io faccio impresa e investo anche in nuovi progetti...e ti ripeto che un conto è vedersi presentare un progetto che:
            - ha passato un ceck di un PST (che deve comunque investire un minimo di tempo e denaro su iniziativa e non puo farlo ad minchiam..)
            - ha stimolato magari altri partner che partecipano al PST (Università...centri ricerca...altri "incubati" su temi analoghi)
            - ha vinto un bando di finanziamento pubblico, il che vuol dire che non sei il solo scemo che ci mette su qualche cosa...

            Un conto è avere amico dell'amico che ti presenta uno sconosciuto..che ha un a sua idea nel cassetto...

            Il primo approccio NON è certo garanzia di successo..e NESSUN incubatore è li per avere 100% di successi..e se lo avesse significa che NON fa bene il suo mestiere..perche significa che al 100% ha lasciato "fuori" almeno 1 progetto che era valido... ma se oggi vuoi trovare sponsor o rendere "bancabile" una idea..ci sono modi di "organizzare" le "risorse" (uamne, tecnologiche, finanziarie) che ti circondano che ti portano al risultato e modi "old style" che possono funzionare ma molto piu spesso, non funzionano.
            Un atteggiamento "tutti gli altri sono fuffa e papponi" e il genio onesto sono solo io..potrebbe non portarti lontano.
            poi magari , come capita, realizzarlo significa venire al Nord..può essere..non ci vedo nulla di male.. le aziende devono anadre dove esistono mercato, competenze, capitali e NON viceversa..
            Buona fortuna comunque..meglio 1 imprenditore in piu che in meno.

            PS dei nomi che hai proposto..per me validi..nessuno.
            CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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            • #7
              Ok ricevuto .

              Tu come la chiameresti ?
              Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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              • #8
                il nome deve evocare il prodotto..l'idea che vi è dietro..i materiali che si intendono usare..la finalità di utilizzo..tutte queste o la piu importnate di esse, o alcuen di esse...insomma, non va scelto perche suona bene..ma deve avere una finalità precisa.Non conoscendo a fondo il progetto, non posso suggerire nulla.

                poi servono alcuni paletti tecnici..come la facile pronuncia..la facile scrittura..la facile ricordabilità..la davie interpretabilità..non solo in iatliano ma in inglese...quelli che hai proposto , mi sembrano lontani.

                Fai conto che una delle maggiori aziende mondiali per evocare che ti semplifica la vita ..si è chiamata MELA (Apple)
                Semplice, corto, evocativo, facile da ricordare, non legato a immagini o ricordi spiacevoli...non necessariamente legato al "prodotto" che fa...che ieri era un pc da tavolo..poi è stato un iphone..oggi è piu un orologio..domani sarà un auto...quindi non deve essere "legato" troppo al prodotto

                Aotro esempio TESLA..dice tutto quello che "vorrebbe esprimere"..ma non si lega ad un prodotto..sarà poi il o i prodotti che, nel tempo, "sostanzieranno" il nome..e il nome che scegli diventa lui poi evocativo di qualità innovazione , moda, semplicita, gusto o qualsiasi cosa tu voglia produrre.

                Ad esempio..cosa è un concentrato di energia? lo zucchero? allora chiamati SUGAR
                terrei parole come "chimica", Volt, Ampere piu distanti possibili dal mio logo
                Unica positiva POWER

                Poi il nome del Prodotto è ALTRA COSA...Tesla si è inventato POWERWALL che mi piace..energia sul muro...tu in base a cosa fai, ne inventi uno analogo, ma semplice e d evocativo.
                CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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                • #9
                  anche frasi come "il litio sarà morto e sepolto per secoli" sarebbe meglio evitarle...

                  Zagami ma se sei veramente convinto e l'hai brevettato non dovresti avere difficoltà a trovare finanziatori, però la tua convinzione che si possa ottenere un risultato eclatante in soli 2 anni cozza con l'unico prototipo "di piccola potenza".
                  Perchè su Litio e altre chimiche ci stanno lavorando in tanti, dai cinesi a Tesla, con investimenti enormi. Se la tua tecnologia è potente ci staranno sicuramente già lavorando...
                  E se sei convinto che avrà "costi irrisori" non dovrebbe esserti difficile costruire un prototipo decente con poche migliaia di euro.

                  Insomma... il tuo prototipo da quanti kWh è? Perchè se non hai energia accumulata in abbondanza da mostrare...sarà difficile convincere gli investitori.

                  Scusa la schiettezza, ma ad essere troppo convinti si rischia un bagno di sangue, soprattutto in settori dove competizione ed investimenti sono già elevatissimi

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                  • #10
                    Light.... Luce, Leggero, Semplice... sulla bocca di tutti e consono.
                    Ma del nome me ne preoccuperei solo dopo avere definito il processo che intendi avviare.
                    A Catania, vicino la ST microelectronics c'è un incubatore di imprese "Sviluppo Italia" anche se... 'in liquidazione'
                    Regolamento: http://www.energeticambiente.it/misc.php?do=vsarules

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                    • #11
                      Elisabetta... di piccole Parigi ce ne sono troppe, oppure qualcuno, se la è fatta sua, la tua... pardon probabilmente l'unica dev'è?
                      Quando ho installato il fotovoltaico e l'Osmosi inversa, ho dovuto risolvere problemi che prima non avevo.:cry:
                      Impianto da 4 kWp - 16 Pannelli Futura 250 Wp - 1 Inverter Bluenergy 4,4 kW.
                      Caldaia a basamento Immergas NCX 25 Sirio Vip 1990 - rendimento 94,4%.:shocked:
                      Meglio un amico sbronzo che un parente §tronzo.

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                      • #12
                        La scelta del nome è importante i quanto deve evocare qualcosa di positivo , il prodotto poi deve essere valido e questo non ci piove .
                        ........
                        Riccardo:
                        Insomma... il tuo prototipo da quanti kWh è? Perchè se non hai energia accumulata in abbondanza da mostrare...sarà difficile convincere gli investitori.
                        ........

                        Ecco appunto riccardo , hai perfettamente ragione , sulle litio come hai detto tu ci stanno ancora lavorando per ricavare il massimo , mi pare hanno già adoperato il perossido di li , ma credo che siamo al massimo delle capacità teoriche .

                        Il mio prototipo è solo in incubatrice , ancora ciuccia il latte , ma se crescesse come le litio supererebbe teoricamente il litio .

                        In prospettiva di questo io cosa debbo fare ?

                        Una cosa è il limite teorico , un'altra cosa il limite pratico perché magari non si riesce ad avere pronti all'uso i componenti necessari come ho già citato nel caso dell'elettrodo .
                        Per esempio il platino che si utilizza in laboratorio come elettrodo deve essere platino platinato cioè depositato sull'elettrodo per elettrodeposizione, quando facevo esperimenti di laboratorio all'epoca dell'università negli anni 70 , non si riusciva a riprodurre un'esperimento poiché ci avevano fornito del semplice filo di platino .
                        https://it.wikipedia.org/wiki/Elettr...ard_a_idrogeno

                        Costruttivamente è formato da un cilindro cavo di platino platinato, platino ricoperto da un deposito di platino spugnoso per aumentarne la superficie specifica, immerso in una soluzione........eccc

                        Quanto sopra per fare un esempio , ma io non utilizzo platino .

                        Per il titolo ho pensato a ELECTRON POWER , COSA NE DITE ?
                        Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                        • #13
                          Beh ma tu che conosci il prototipo e i dettagli tecnologici devi avere un'idea della densità di energia, in Wh/litro o Wh/kg, che conti di ottenere, perchè è su quello oltre che sul costo che dovrai competere.

                          Mi spiego, anche costassero meno del litio sarebbero poco commerciabili se dovessero essere più grosse e pesanti di quelle al piombo.

                          Poi il platino costa... mi spaventa...è l'unico materiale ipotizzabile?

                          Se fosse così...un nome più adatto potrebbe essere PLATINUM Power

                          Poi se quegli elettrodi sono già usati dovrebbe essere possibile realizzare a costi contenuti un prototipo più prestazionale

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                          • #14
                            No riccardo , ho già detto che non utilizzo platino , costerebbe una barca di soldi , come quelli per veicoli spaziali .

                            Quello era per fare un esempio .
                            Come parametro io prenderei i Wh/kg . perché è il peso che interessa ai fini del trasporto su ruote .
                            Le batterie al piombo hanno raggiuto il massimo teorico per quanto riguarda Wh/kg , basta far notare che una mole pesa già oltre 200 gr .

                            Quello che ho in mente io è diverso e teoricamente potrebbe raggiungere 600 Wh/kg visto il peso dell'elemento da utilizzare ,ma mi acconterei di raggiungere i 300 Wh/kg , che supererebbe le litio .

                            Tieni conto che le litio hanno un limite nella scarsità dell'elemento sulla terra e fatto un calcolo preciso , qualcuno più esperto di me, ha detto che non sarebbe sufficiente ad alimentare tutte le auto elettriche del futuro .

                            L'elettrodo che dovrei utilizzare io non esiste in commercio e si deve produrre apposta .
                            Tieni conto che fatto un calcolo spicciolo sarebbero necessari oltre mille elettrodi per una batteria per auto . Insomma una cosa non semplice per me .

                            La potenza e la quantità di energia ottenuta da me è simile a una batteria al piombo , quindi 50-60 Wh/kg , ma come detto dipende solo da difetti costruttivi .

                            Teoricamente avendo un elettrodo ideale dovrei poter decuplicare il trasporto di ampere che per esempio dovrebbe passare da 1 A a 10 A , decuplicando le performance e quindi teoricamente passare da 60 a 600 Wh/kg, ma come detto mi accontenterei di 300 Wh/kg.

                            Ma per iniziare il discorso il direi di partire con una start up .
                            Il mio quesito era piuttosto bene preciso essendo io incompetente del ramo delle start up , se qualcuno aveva qualche esperienza .

                            Quali sono passi necessari per creare una start up ?

                            Se qualcuno voleva rispondere in proposito è ben gradito .

                            Grazie.

                            Ciao .
                            Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

                            Commenta


                            • #15
                              Ciao a Tutti...

                              @Zagami, immagino che la start-up si riferisca alla discussione "Batteria a ricarica liquida" !!

                              Pensavo che post brevetto ti fossi già attivato per andare avanti, invece.....

                              Qui in Sardegna esiste il centro Sardegna ricerche che insieme al Sinnova Sardegna offrono la possibilità si promuovere idee di vario genere nel parco tecnologico della Sardegna, idee soprattutto orientate alle nuove tecnologie.

                              Poi vedi anche Sardegna Start-up

                              Prova a darci un'occhiata!!


                              Saluti
                              Il dono della fantasia è stato per me più importante della mia capacità di assimilare conoscenze (A.Einstein)

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                              • #16
                                Yes renato , purtroppo la riforma della Fornaro , pace all'anima sua , mi ha allungato l'età pensionabile di 2 anni ed ho dovuto aspettare per riprender il discorso della batteria .

                                Ora fine anno dovrei andare in pensione , e riprendere il progetto batteria .

                                Vedo che in questo forum molte persone non sanno quali passi bisogna fare per creare un start up , che era il quesito della mia domanda .
                                Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

                                Commenta


                                • #17
                                  E allora arriva el vecio: Creare una startup gratis e senza notaio: 6 cose che devi sapere

                                  http://www.startupvincente.com/
                                  Quando ho installato il fotovoltaico e l'Osmosi inversa, ho dovuto risolvere problemi che prima non avevo.:cry:
                                  Impianto da 4 kWp - 16 Pannelli Futura 250 Wp - 1 Inverter Bluenergy 4,4 kW.
                                  Caldaia a basamento Immergas NCX 25 Sirio Vip 1990 - rendimento 94,4%.:shocked:
                                  Meglio un amico sbronzo che un parente §tronzo.

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                                  • #18
                                    Originariamente inviato da zagami Visualizza il messaggio
                                    Vedo che in questo forum molte persone non sanno quali passi bisogna fare per creare un start up , che era il quesito della mia domanda .
                                    Vedi male. Ti ha subito risposto Elisabetta Meli.
                                    Prototipo, Business plan serio, Dati sperimentali confermati sulle prestazioni reali, Analisi del mercato potenziale.
                                    E comunque serve una figura giuridica per iniziare che gestisca il tutto. Una società insomma, anche di singola persona. Con tutti i carichi che ne conseguono in Italia. Versamenti INPS e a camera di commercio compresi!
                                    Qui Come creare una PMI innovativa spiegano qualcosa.
                                    Per i finanziamenti le possibilità sono eventuali fondi regionali, statali, europei (al sud notevoli seppure poco utilizzati. Finchè durano), crowdfunding (che però necessita di una presentazione in rete ben superiore ai brevetti registrati!) o trovare il supporto di un privato, che certo non investirà a scatola chiusa senza prototipi e dati sperimentali concreti e sicuramente chiederà un ritorno societario come socio di capitale! E serve credibilità personale.
                                    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                                    O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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                                    • #19
                                      OK grazie dei consigli , ne prendo atto , dovrò un po studiare quello che mi serve , sapete sono non pratico del ramo , ma bisogna pure cominciare da qualche parte no ?

                                      Vedo che ogni tanto il rimprovero ci vuole, per ravvivare il bar ....

                                      Però , c'è un però , c'è qualcuno che ha cominciato con una start up in epoca passata ,dentro questo bar o questo forum ?

                                      Come si fa ad avere i finanziamenti regionali o europei ?

                                      Li danno prima di partire o dopo che si è partiti ?
                                      Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                                      • #20
                                        Se non parti da ciò che ti ho suggerito 'finanziamenti' non ne otterrai mai.
                                        La base è quella che ti ho citato, e chiunque ti chiederà ciò come minimo.
                                        Puoi ottenere piccole sovvenzioni anche prima di partire con l'impresa vera e propria, cioè avere P.IVA sia come singolo che come società, ma con degli impegni precisi e con fondi inferiori erogati a stato di avanzamento.
                                        Puoi usare anche il microcredito del M@$ a tale scopo... informati, esiste a livello regionale, nazionale ed europeo per importi tra i 10 ed i 250 mila euro.
                                        Ma DEVI avere una idea CHIARA di cosa e come vuoi realizzare l'impresa con le basi che ti ho citato, accompagnate da studi ed analisi a corredo e veritiere o quantomeno verosimili, altrimenti bocciano il progetto se cerchi finanziamenti. Stessa cosa per gli investitori in crowd founding, e stessa cosa per un privato che desideri investire in un progetto, per una banca serve molto altro...
                                        Parti da quelle basi, il resto viene quasi da solo... se l'idea è valida, e lo scoprirai proprio facendo quelle analisi che ti ho citato.
                                        Regolamento: http://www.energeticambiente.it/misc.php?do=vsarules

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                                        • #21
                                          Originariamente inviato da zagami Visualizza il messaggio
                                          Però , c'è un però , c'è qualcuno che ha cominciato con una start up in epoca passata ,dentro questo bar o questo forum ? ?
                                          ma guarda che una start up nn è una bestia rara..qualsiais attivita imprenditoriale che parte da zero è una start up..e ne partono a migliaia ogni mese..basta legere di dati ella CCIAA..solo che moltisisme non soprravvivono a lungo perche se il "seme" non lo metti nel terreno..non germoglia.
                                          E il terreno non è la forma giuridica della start up..è ultim dei problemi..è il "contesto" che ho cecrato di spiegarti..e che tu hai subito percepito come ostile (o difficile per te da attivare...)
                                          CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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                                          • #22
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                                            • #23
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                                              Per questo anno sono ancora in servizio , il prossimo anno dovrei andare in pensione , ne parliamo nel 2017 .

                                              Mio cognato che vive in Russia mi ha invitato diverse volte poiché ha parlato con i responsabili di una società che produce auto elettriche che vorrebbero vedere il mio progetto ,essendo suoi amici , dice hanno insistito tante volte per cui me lo ha ripetuto , forse questo inverno per Natale ci andrò .

                                              Dani anche il nome è importante e da non sottovalutare .

                                              Per il nome credo userò ELEKTRON POWER o FAST ELEKTRON , sembra che sia piaciuto .

                                              Vi terrò informati sugli sviluppi , ad maiora semper .

                                              Ciao .
                                              Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                                              • #24
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                                                ...... il "contesto" che ho cecrato di spiegarti..e che tu hai subito percepito come ostile (o difficile per te da attivare...)
                                                Non ho capito cosa vorresti dire ostile ?
                                                Nel senso che dovrei andare da qualche prof. universitario a esporre la mia idea ed avere il suo appoggio ?

                                                Un po come ha fatto Rossi con il suo e-cat , Rossi -Focardi ?

                                                Ma guarda che esempi simili si sprecano di inconcludenza, basta pensare che la fusione fredda l'hanno inventata (?) due prof. universitari americani , e molti altri prof. cercano ancora la pietra filosofare della FF , ma non l'hanno trovata .

                                                Ribadisco ancora una volta che molti investimenti si fanno su ricerche inutili , che non troveranno mai uno sbocco produttivo utile nel 99 % dei casi , un tantum per tenere impegnati dei ricercatori e prof.
                                                Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                                                • #25
                                                  il problema non è certo avviare una start up, bisogna che sia di successo e per farlo servono i fondi. Ora per trovare i fondi è necessario avere due cose una solida idea e un solido business plan. Per l'idea la hai ma la devi dimostrare ecco che quindi un prototipo decentemente costruito (non serve un ingegnerizzazione spinta in questa fase) che sia in grado di dimostrare le potenzialità del sistema è d'obbligo.
                                                  Cosa serve il business plan? Semplice chi ti deve dare i soldi non è , spesso, del settore e non è detto che veda al volo tutte le opportunità. Quindi sei tu che devi mostragliele fargli vedere il mercato, il potenziale, gli eventuali problemi (devi anticiparli per mostrare la soluzione) e il ritorno economico perché o trovi il filantropo o ogni investitore cerca un guadagno.
                                                  Quindi bisogna vendere l'idea, anzi la Visione.

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                                                  • #26
                                                    Originariamente inviato da zagami Visualizza il messaggio
                                                    Non ho capito cosa vorresti dire ostile ?
                                                    Nel senso che dovrei andare da qualche prof. universitario a esporre la mia idea ed avere il suo appoggio ?.
                                                    l'ho scritto.
                                                    Esitono incubatori (pubblici) ove persone preparate a valutare una start up o anche solo una idea possono darti una loro valutazione..penso gratuita.
                                                    Se poi è positiva..loro sono in grado di fari accedere a una rete di altri potenziali partner (per non dover reinventare quello che esiste e concentrare risorse SOLO nello step che MANCA..a volte gli inventori partono dal ridisegnare il cacciavite...quiando invece sarebbe utuile modificare le LORO invenzioni per poter beneficiare di quello che il mercato gia offre...senza inventare acqua calda).

                                                    Fra i partner ci sono DI CERTO anceh istituti Universitari che spesso sono partner OBBLIGATORI per poter accedere a finanziamenti.

                                                    Se uno è allergico a qualsiasi contato con Universita..vada altrove..ma oggi cosi funziona..e funziona osi in tutto il mondo.

                                                    SE POI tutto quaglia e arrivi al prototipo o alla miniserie...POI potresti anche avere la fortuna di incontrare Alple, Google o un baluba come me..che ci mette su dei soldi suoi..ma dificilmenmte lo farà se non hai gia fatto u pezzo di strada con chi ti ha:
                                                    - selezionato (incubatore)
                                                    -aiutato (partners tecnologici)
                                                    - orientato e supportato (Universita)
                                                    - Finanziato (bando pubblico per R&S, prototipo, brevetto, etc)
                                                    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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                                                    • #27
                                                      Mio figlio, con altri due amici hanno avuto un'idea intelligente e l'hanno illustrata al polo di Pavia. Il concetto è piaciuto ed è stato offerto loro uno spazio, in comune con molti altri giovani, competenti in molti rami, per trenta giorni, in modo da mettere su carta l'idea che avevano avuto. Se il progetto fosse passato al vaglio di una commissione specifica, si sarebbero messi insieme per cercare il finanziamento ed avviare la start-up. Erano pronti ad entrare con il 30% dei capitali necessari. L'idea non ha avuto seguito, per decisione dei ragazzi, in fase di laurea. All'inizio non serve formare una società e il nome è l'ultima cosa a cui pensare, viene fuori strada facendo. A volte ci si rende conto che l'unico nome azzeccato sarebbe "Bufala" e si desiste, oppure si prosegue e si diventa fuffari. A me, ogni tanto, torna in mente il mio motore a sei tempi , teoricamente bellissimo, in pratica irrealizzabile.
                                                      Je suis Charlie e amo mamma e papà.

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                                                      • #28
                                                        Quello che dite voi mi sembra giusto e da tenere in debito conto , non dico di no .

                                                        Originariamente inviato da Darwin Visualizza il messaggio
                                                        Quindi bisogna vendere l'idea, anzi la Visione.
                                                        Infatti l'idea è buona , la visione ottima , ma manca la realizzazione del prototipo costruito a regola d'arte in quanto sono necessarie attrezzature particolari per poterle costruire .

                                                        Originariamente inviato da marcober Visualizza il messaggio
                                                        .....
                                                        ove persone preparate a valutare una start up o anche solo una idea possono darti una loro valutazione..penso gratuita.
                                                        ... )
                                                        Gratuita?
                                                        Marco ma dove vivi ? Torna su questa terra . Gratuito credo proprio di no al massimo ti dicono fift-fift.

                                                        Se uno è allergico a qualsiasi contato con Universita..vada altrove..ma oggi cosi funziona..e funziona osi in tutto il mondo.)
                                                        A parte che io non sono allergico all'università , tutt'altro , forse hai capito male , andrei semplicemente a parlare all'Università con i miei ex compagni di scuola .
                                                        Ma ti immagini che gli illustrissimi prof. spendano una parola senza nulla in cambio ? ILLUSIONE .

                                                        Parliamo chiaro io non darò in mano ad altri , servito in un piatto di argento , quello che io ho costruito con tanta fatica e chi dice che io non ci ho messo niente mentre gli investitori ci mettono i soldi sbagliano .
                                                        Allora i soldi che ho speso io dove sono ? Ed il tempo che ho dedicato ?

                                                        Ora tornando al problema credo che nemmeno una università sia in grado poter fare di più di quello che possa fare io , in quanto debbono costruire apposta quanto necessario , dovrei spiegare io dalla A alla Z cosa fare e come fare , a che scopo ?.

                                                        Io la pila l'ho costruita ma non ha raggiunto la potenza necessaria che mi aspettavo .

                                                        Torniamo al problema degli elettrodi che dovrei costruire spugnosi in modo che possano adsorbire ed esporre il massimo della loro superficie all'elettrolita , che è la cosa più importante e che inficia la riuscita dell'esperimento .

                                                        Ho pensato di costruire a livello artigianale un bagno elettrolitico e sottoporre gli elettrodi a numerosi cicli di carica e scarica in modo da elettro-depositare il metallo ,probabilmente partendo da uno scheletro del metallo fatto a griglia .
                                                        Per fare questo ho pensato di servirmi di un carica batterie , con cui posso poter impostare sia gli ampere da far fluire, sia i volt da applicare, senza provocare però elettrolisi della soluzione .

                                                        Se riesco in questo esperimento ho risolto il problema .

                                                        Che poi sia bello ma irrealizzabile me ne farò una ragione .
                                                        Ultima modifica di experimentator; 10-10-2016, 20:36.
                                                        Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                                                        • #29
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                                                          • #30
                                                            Invece di carbone attivo avevo pensato io di grafite porosa , mi pare di averlo detto in qualche parte , ma il problema mi pare fosse la fragilità dell'elettrodo che si ottiene .
                                                            La sinterizzazione è fuori dalla mia portata , in quanto ci vuole un forno ad alta temperatura , insomma un lavoro da metallurgia .

                                                            Ordinare pochi pezzi per esperimenti credo che nessuna industria mi darebbe retta .
                                                            Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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