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Idraulici, elettricisti, meccanici etc. etc., vecchi mestieri o nuove professioni?

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  • Idraulici, elettricisti, meccanici etc. etc., vecchi mestieri o nuove professioni?

    ...poi hai troppa acqua fredda che raffredda quella calda...
    Evidentemente all'idraulico sfugge completamente il secondo principio della termodinamica ed il significato di entropia
    Domotica: schemi e collegamenti
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  • #2
    mah.. il problema sembra rimanere sempre quello del pressapochismo e delle poche conoscenze sulla materia, da parte di una grande fetta di "professionisti", se così si può dire, specialmente centro-sud... tanto che parlare di puffer, dimensionamenti, metodologie, sistemi di gestione innovativi etc è per questi profanare le abitudini e tradizioni antiche.... sarebbe ora che le regole di aggiornamento su nuove tipologie di imopianti, specialmente sulla biomassa, diventassero più rigorose e non semplicemente farsi un viaggio di piacere e tornare con un passaporto di frequenza alla solita "Italiana"..
    ecco che poi ci troviamo sempre con l'affanno dell'impianto che raramente funzione come dovrebbe, malcontenti e spese da rifare..
    Caldaia red compact 24 easy clean - Termocamino 30 kW - puffer 1300 Lt., scambiatore 40 + 12 piastre acs - centralina climatica HCC5 Sorel - zona climatica "C" - 1384 gradi giorno - casa 360 MC - temperatura interna 22° h 18/24..

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    • #3
      Infatti questo fa l' idraulico e non il termotecnico!!! o ingegnere.

      Se i tubi che collega non perdono, la canna fumaria l'ha installata bene..... rimane un ottimo idraulico!

      Chi di voi farebbe progettare la casa al proprio muratore? E se non lo sapesse fare, direste che è un pessimo muratore?

      Vorrei comunque vedere un ingegnere con la trafila in mano ed un tubo da 1" da filettare...... e prenderlo in giro perchè non sa neppure fare l' idraulico.....


      Ad ognuno il suo lavoro!

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      • #4
        Originariamente inviato da scresan Visualizza il messaggio

        Ad ognuno il suo lavoro!
        concordo !!

        ma spesso, anzi nel 99% dei casi, è l'idraulico di turno che progetta pensando di essere un tecnico, e non il tecnico che gira i tubi pensando di essere un'idraulico....
        SOLARFOCUS - WINDHAGER - SOLARBAYER - RED , riscaldamento a biomassa e PDC
        Scopri e guarda chi sono: www.erregisas.org / 348-8581140
        Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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        • #5
          mah.. pensavo che un professionista bravo, quale potrebbe essere l'idraulico, sapesse fare qualcosa di più oltre a saper stringere semplicemente un tubo.. spesso sbagliano con il progetto fatto in mano.. oltre al fatto che, credo, la qualifica idraulico non esista neanche più.. quanto so, chi lo era con la vecchia normativa, a suo tempo ha fatto, il corso di specializzazione a termoidraulico.. credo non sia la stessa cosa.. ma nonostante tutto vediamo in giro i soliti gira tubi rimadti tali a 40 anni fa..
          Caldaia red compact 24 easy clean - Termocamino 30 kW - puffer 1300 Lt., scambiatore 40 + 12 piastre acs - centralina climatica HCC5 Sorel - zona climatica "C" - 1384 gradi giorno - casa 360 MC - temperatura interna 22° h 18/24..

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          • #6
            Si, anch'io la vedo come aldo, concordo sul fatto che ognuno debba fare il suo lavoro ma bisogna rendersi conto che certi lavori ormai non sono più come quelli di qualche anno fa.
            Ad un idraulico saranno richieste sempre più conoscenze specifiche che travalicano il semplice girar o filettare tubi, penso alle PdC, alle varie tipologie di accumulo o agli impianti solare-termico. Allo stesso modo un elettricista dovrà iniziare a conoscere la domotica, l'impiantistica FV e le reti ethernet o, ancora, un elettrauto i vari sistemi ADAS, le centraline elettroniche e, tra non molto le auto elettriche.
            Certo è una forzatura chiedere ad un semplice idraulico la conoscenza del secondo principio della termodinamica ma l'affermare che l'acqua fredda raffredda la calda bé .... è la differenza tra un mestierante e un professionista
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            • #7
              Antonello, DNE ha ragione e pure Scresan . Ogni caldaia ha i suoi pro e i suoi contro. Ovvero sono tutte buone, ma purtroppo ci sono installatori e rivenditori cher hanno l'arroganza di definirsi esperti per aver fatto qualche corso , ma in realtà farebbero un bene alla comunità se cambiassero mestiere.

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              • #8
                Originariamente inviato da aldo55 Visualizza il messaggio
                mah.. pensavo che un professionista bravo, quale potrebbe essere l'idraulico, sapesse fare qualcosa di più oltre a saper stringere semplicemente un tubo.. spesso sbagliano con il progetto fatto in mano.. oltre al fatto che, credo, la qualifica idraulico non esista neanche più.. quanto so, chi lo era con la vecchia normativa, a suo tempo ha fatto, il corso di specializzazione a termoidraulico.. credo non sia la stessa cosa.. ma nonostante tutto vediamo in giro i soliti gira tubi rimadti tali a 40 anni fa..
                La differenza, come sempre, la fa l'esperienza. Se andiamo sulla biomassa poi, che è una piccolissima nicchia, non siamo in tanti (parlo da installatore) ad averne. E lo stesso discorso, badate bene, vale pure a livello di progettisti. Poi però a saper valutare la cosa deve pure essere il cliente finale, che, considerando anche l'investimento mai leggero, deve valutare pure questo aspetto, oltre che al mero prezzo. A me è capitato di pure di sentirmi chiamare da sconosciuti lontano 140 km e di installargli la caldaia perchè 'volevano uno che ha delle referenze' (che io, grazie alla quasi decennale collaborazione con Erregi, o ora pure a Solarfocus e Windhager Italy ho in quantità). Viceversa, ho pure perso clienti storici perchè han trovato quello che gli montava la caldaia a 500 euro (il classico idraulichetto abituato a installare murali che pensa che pure le caldaia a legna siano 2 tubi e via).
                Ad ogni modo, a breve dovrebbe andare a regime il discorso del patentino FER, per cui se non altro chi vuole installare una caldaia a biomassa si dovrà fare 80 ore di corso, e si spera che qualcosa impari!
                Quot homines tot sententiae

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                • #9
                  Originariamente inviato da Daniel1980 Visualizza il messaggio
                  La differenza, come sempre, la fa l'esperienza. Se andiamo sulla biomassa poi, che è una piccolissima nicchia, non siamo in tanti (parlo da installatore) ad averne. E lo stesso discorso, badate bene, vale pure a livello di progettisti. Poi però a saper valutare la cosa deve pure essere il cliente finale, che, considerando anche l'investimento mai leggero, deve valutare pure questo aspetto, oltre che al mero prezzo. A me è capitato di pure di sentirmi chiamare da sconosciuti lontano 140 km e di installargli la caldaia perchè 'volevano uno che ha delle referenze' (che io, grazie alla quasi decennale collaborazione con Erregi, o ora pure a Solarfocus e Windhager Italy ho in quantità). Viceversa, ho pure perso clienti storici perchè han trovato quello che gli montava la caldaia a 500 euro (il classico idraulichetto abituato a installare murali che pensa che pure le caldaia a legna siano 2 tubi e via).
                  Ad ogni modo, a breve dovrebbe andare a regime il discorso del patentino FER, per cui se non altro chi vuole installare una caldaia a biomassa si dovrà fare 80 ore di corso, e si spera che qualcosa impari!
                  Purtroppo NON è assolutamente vero. L'esperienza vale se un installatore si limita alla sfera tipica dei segreti del mestiere, tipo usare il teflon anzichè la canapa ecc ecc.
                  Nessuno al giorno d'oggi si farebbe costruire una casa da un muratore, o no?? Eppure ci sono ancora persone che si affidano ai consigli dei muratori . Lo stesso dicasi per i dentisti. Ci sono tre figure ben distinte . Il medico chirurgo (laurea di 6 anni) che ha la specializzazione e che può fare tutto, otturazioni , incisioni estrazioni ecc ecc. , L'odontoiatra (laurea 4 anni se non sbaglio) che può fare otturazioni, ma nessuna estrazione, nè incisioni, e poi il comune odontotecnico che può solo realizzare dentiere, denti sostitutivi. Ciononostante ci sono tante persone che vanno da qualche odontotecnico per farsi fare "aggiustare" i denti!! Pensando di risparmiare.
                  L'esperienza non permette di sostituirsi alle figure preposte previste dalla legge italiana ed europea.
                  Mi sembra di essere stato chiaro.

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                  • #10
                    Sei stato chiaro, ma non hai colto il concetto. L'esperienza non serve solo all'installatore, ma pure al progettista. Sai quanti casini io e Reffo abbiamo risolto in questi anni su impianti progettati da periti o ingegneri? Peraltro sotto i 35kw di impianto non serve neanche il progettista, basta il Responsabile Tecnico della ditta che installa. Per cui giustamente un privato si domanda pure se vale la pena spendere 1000 euro per un progetto o affidarsi direttamente ad un installatore che le caldaie le sa montare. Poi, mica stiamo parlando di un generatore nucleare.... per installatori che operano nell'industriale sono bazzecole, i casini li trovo sistematicamente su impianti fatti da quella generazione di tecnici abituata a installare caldaiette murali dove la pappa è tutta pronta.
                    Quot homines tot sententiae

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Daniel1980 Visualizza il messaggio
                      Sei stato chiaro, ma non hai colto il concetto. L'esperienza non serve solo all'installatore, ma pure al progettista. Sai quanti casini io e Reffo abbiamo risolto in questi anni su impianti progettati da periti o ingegneri? Peraltro sotto i 35kw di impianto non servono neanche il progettista, basta il Responsabile Tecnico della ditta che installa. Per cui giustamente un privato si domanda pure se vale la pena spendere 1000 euro per un progetto o affidarsi direttamente ad un installatore che le caldaie le sa montare. Peraltro, mica stiamo parlando di un generatore nucleare, per installatori che operano nell'industriale sono bazzecole, i casini li trovo sistematicamente su impianti fatti da quella generazione di tecnici abituata a installare caldaiette murali dove la pappa è tutta pronta.
                      Vero siamo uomini e possiamo sbagliare, ma la differenza è che un perito (iscritto ad un collegio) o un ingegnere (iscritto ad un ordine) hanno una assicurazione professionale che copre gli sbagli, se gli sbagli sono dimostrati, ovviamnete non da un semplice giratubi.
                      Una domanda sorge spontanea, io sono cosciente di essere un uomo e sono cosciente di non essere perfetto, non a caso io l'assicurazione professionale l'avevo redatta prima del '90, quando non era obbligatoria, ma tu che purtroppo hai dichiarato di aver risolto assieme ai rivenditori tanti casini, sei sicuro di essere così perfetto ?? Perdonami per il ragionevole dubbio, ma personalmente io sono a conoscenza di una sola figura e da mie noitizie in possesso non risiede in terra.

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                      • #12

                        Note di Moderazione:
                        Visto che l'OT stava continuando e che l'argomento poteva interessare anche altri utenti ho ritenuto opportuno spostare gli ultimi messaggi al bar in una nuova discussione
                        Lupino

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                        • #13
                          Questi mestieri saranno sempre utili e non scompariranno mai .
                          Naturalmente ci si deve aggiornare come in tutte le cose , ma questo non significa che un idraulico diventa ingegnere .
                          Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                          • #14
                            il problema comune sia agli elettricisti che agli idraulici è il loro raporto con le normative
                            fino ad un quindicina di anni fa non le conoscevano nemmeno, il che è male, come progettista dovevi imporgli certe scelte perchè il loro tradizionalismo sfrenato creava problemi
                            ora la conoscono, pur con svariate lacune ma non riescono ad equilibrare il repporto tra la tecnica e le norme
                            il faro dei lavori deve essere la tecnice e DOPO bisogna berificare se l'idea è normativamente corretta, la moda imperante di questi ultimi anni è lopposto, di fronte ad una problematica tecnica il primo pensiero dell'idraulico non è
                            " quale è la soluzione migliore ?
                            è
                            "cosa le norme mi dicono che devo fare ?
                            il rapporto con il progettista è diventato tortuoso, non guardano nemmeno il progetto, guardano solo il capitolato e lo variano ad minchiam, alla fine dei lavori dicon al cliente che deve ciamare il progettista perchè senza progetto non posssono fare la dichiarazione
                            questo mondo rovescio crea perfino più problemi di prima, l'unica soluzione è che i progettisti riprendano in mano la situazione ed usino il pugno di ferro
                            ognuno deve prendersi le sue responsabilità, ma non deve mai dimenticare che "sue" è sottolineato
                            " Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato " ( Dalai Lama )

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                            • #15
                              Originariamente inviato da B_N_ Visualizza il messaggio
                              il problema comune sia agli elettricisti che agli idraulici è il loro raporto con le normative
                              fino ad un quindicina di anni fa non le conoscevano nemmeno, il che è male, come progettista dovevi imporgli certe scelte perchè il loro tradizionalismo sfrenato creava problemi
                              ora la conoscono, pur con svariate lacune ma non riescono ad equilibrare il repporto tra la tecnica e le norme
                              il faro dei lavori deve essere la tecnice e DOPO bisogna berificare se l'idea è normativamente corretta, la moda imperante di questi ultimi anni è lopposto, di fronte ad una problematica tecnica il primo pensiero dell'idraulico non è
                              " quale è la soluzione migliore ?
                              è
                              "cosa le norme mi dicono che devo fare ?
                              il rapporto con il progettista è diventato tortuoso, non guardano nemmeno il progetto, guardano solo il capitolato e lo variano ad minchiam, alla fine dei lavori dicon al cliente che deve ciamare il progettista perchè senza progetto non posssono fare la dichiarazione
                              questo mondo rovescio crea perfino più problemi di prima, l'unica soluzione è che i progettisti riprendano in mano la situazione ed usino il pugno di ferro
                              Hai centrato uno degli aspetti legati al mondo impiantistico e non solo.
                              Per fare un esempio stamattina devo verificare i progetti di un cancello disegnato e presentato da un collega, per capire chi ha sbagliato se l'artigiano che ha costruito e posato il cancello, o il progettista.
                              L'artigiano ha montato la serratura all'esterno del cancello, sbagliando clamorosamente e adesso sta accusando il tecnico di avergli dato i disegni errati!!

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                              • #16
                                Le steste di cavolo si trovano sempre . Comunque il ruolo di un ing. edile per esempio non è solo fare progetti o disegni e lavarsi le mani , ma verificare che i lavori vengano eseguiti correttamente .
                                Vedevo l'altro giorno la posa di un tetto in legno con già messo sopra il telo impermeabile senza che avessero minimamente trattato il legno sottostante con la vernice . Cosa sbagliata poiché il legno deve essere trattato prima di essere messo in posa , non verniciato solo la parte visibile ad opera conclusa .
                                Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                                • #17
                                  se è legno impregnato in autoclave per utilizzi esterni .... non è necessario verniciarlo
                                  più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

                                  Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

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                                  • #18
                                    No a me sembra legno normale il colore non è di quello autoclavato .
                                    In ogni caso meglio verniciarlo per dare una patina impermeabile .
                                    • Il trattamento in autoclave è biocida, ma non impermeabilizzante. Questo significa che protegge il legno da funghi, tarli e insetti, ma non dall’umidità e dalla pioggia, che alla lunga sono proprio gli agenti che permettono l’insediamento di questi infestanti;
                                    • le fessurazioni presenti nei prodotti trattati in autoclave, creano dei canali nei quali l’acqua piovana raggiunge anche le parti più interne del legno aggredendolo quindi in profondità;
                                    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                                    • #19
                                      Il trattamento in autoclave è biocida, ma non impermeabilizzante
                                      dipende dal tipo di trattamento in autoclave e dall'inserimento o meno di determinati impermeabilizzanti oltre che di biocidi.

                                      il trattamento in autoclave è un trattamento che va in profondità , mentre il trattamento superficiale è appunto ...superficiale.

                                      con questo non voglio dire che tale legno (autoclavato ) non debba mai subire manutenzione magari dopo 15 anni .

                                      le normative di riferimento sono la UNI EN 335 e la UNI EN 331

                                      cordialmente

                                      Francy
                                      più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

                                      Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

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                                      • #20
                                        Esatto dipende dal tipo di trattamento. Quando montiamo un tetto, la prima cosa che faccio è controllare da dove arriva e che trattamento ha subito il legno.
                                        Se in autoclave hanno dato anche l'impregnante, mi sincero solamente che vengano trattati i tagli sul cantiere.

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                                        • #21
                                          A proposito di patentino FER qualcuno sa con precisione a cosa serve? Per esempio un elettricista regolarmente abilitato per impianti elettrici (Lettera A) presso la Camera di Commercio può installare impianti fotovoltaici? Viceversa un giovane in possesso di patentino FER può installare impianti fotovoltaici senza abilitazione per impianti elettrici ?

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