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  • #16
    Si può provare,
    Il tester è un ICE 680R, da museo, ma funzionante.
    Livello di conoscenza, non mi ricordo quasi più nulla, le ultime autocostruzioni risalgono ad un 25/30 anni fà, ho come rimosso tutto ciò che ho imparato, forse con un poco di applicazione...
    Si ho due sorgenti di alimentazione variabile "autocostruito" V 1.5/12 A 2.5 un altro V 0/30 A 10 "autocostruito".

    Il problema, oltre il resto, sarà il tempo a disposizione, comunque inizio con il postare tre disegni, rubati, per vedere se ho capito almeno la teoria, cioè quel che si può fare o no.
    http://img524.imageshack.us/img524/6192/schemaledoe1.jpg


    Ora non mi resta che capire se le resistenze, nelle varie configurazioni, sono da calcolarsi una per una, senza tener conto dell' impostazione.
    Ovvia in serie, è in parallelo che non sò se vale il discorso del seriale.
    Quale è la convenienza in termini di consumo, già perchè anche le resistenze consumano, ed infine, volendo usare ciò che ho, come trovare la tipologia dei led, visto che non ho capito ciò che ho.
    A te la parola.

    Edited by vince1948 - 19/10/2007, 16:13

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    • #17
      Opsssss..
      ...siamo già sulla buona strada..
      (NB il parallelo secco è talvolta usato in campo "industriale".. vedi 3o stop... in virtù dello stesso tipo e lotto di led..nonchè della variazione della Vf [caduta] al variare della corrente. Lo sconsiglio cmque... ma ne riparliamo poi in dettaglio)

      Dal punto di vista energetico ..come da "manuali".. considera i fili come dei tubi e i "nodi" come dei "T" (o X o... un ingresso o + e 1a o più uscite). La regola è che la somma dell'acqua che entra da una p più parti deve essere uguale alla somma di quella che esce. Così x la corrente (princ. dei nodi)
      Se analizziamo il tuo circuito di mezzo e supponiamo solo due rami con i led vediamo che c'è un unico T con un ingresso (direzione bat) e 2 uscite.
      Il circuito sarà calcolato per fornire ad ogni led/ramo la corrente che serve (supponiamo i famosi 15 mA) chiaramente se ci sono 2 uscite a 15mA, l'ingresso (unico) sarà 15+15=30... Nel caso di 3 rami sarà 45mA, ecc.
      Questa è la corrente di bat e quindi la potenza consumata da questa sarà V x I , dove V è quella bat e la I i 45mA in questo ultimo esempio.
      Viceversa collegando in serie... l'acqua che esce da un rubinetto va nel lavandino (led) poi dallo scarico alimenta il rubinetto del piano di sotto... e così via... insomma è la stessa acqua che gira.. e quindi nell'es. gli stessi 15 mA.
      Quindi la serie è da preferire..
      Solo vantaggi? Dov'è l'inghippo? Se metti i led uno sopra l'altro aumenti l'altezza della "colonna".. e chiaramente non può essere ppiù alta della bat... così se ogni led è es. 1,6V non puoi collegarne in serie 3 e alimentare con una bat 4,5 (via R!!) perche 1,6x3 fa 4,8V... ergo ogni led ... o qualcuno se diversi come caratteristica ...si ciuccia meno della tensione di soglia minima x farlo condurre... se ciò succede non passa acqua in tutta la serie (nell'esempio di prima basta chiudere un rubinetto e l'acqua non passa +.

      All'ora x questo bisogna sapere anche le caratt. di tensione. Nell'ultimo esempio si potevano mettere solo 2 led in seri.. si poteva fare insomma un ramo con 2 e uno con 1.. con un totale di 30mA invece di 45 (sono valori x spiegare) del primo caso citato.

      Ora non sappiamo le caratteristiche? Ricaviamole:
      Hai il circ originale (es led bianchi) accendilo con bat carica e misura la tensione su qualche led.. poi fai una media.
      Tira giù anche lo schema e vedi che resistenze hanno usato (misura anche la bat sotto carico!)
      Sapendo la tensione di lavoro dei led, il modo come sono connessi, e i valori di resistenza .. applicando le tue formule a rovescio poi risaliamo alla corrente di lavoro.
      Ottenuto questo fai poi il tuo circuito come vuoi tu...
      ...intanto .. vediamo le misure!
      Fare si puo'!..... Volerlo dipende da te.

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      Rispetto il gas, un piano cottura a induzione consuma il 65...70% in meno d'energia. Gas 100% fossile, elettrica 30...100% (secondo fornitore) rinnovabile... e se costasse il doppo rimarebbe ancora un 30...40 % di risparmio! Anche se sprovvisto di autolimitazione si può generalmente usare pure con il normale contratto da 3 kW.

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      • #18
        La mia metà si è accorta del mio interessamento e già vede sfumare il suo progetto di sbrogliare tutta la roba, vedi mio post "vetrina scambio dell'usato".
        Per quanto mi riguarda, non credo di aver approfondito nemmeno allora la materia Led, indi sono molto curioso fino al punto di stamparmi il tutto e stasera studierò un poco, domani eseguirò le misurazioni e riferirò, per ora un meritato grazie.

        PS: scusa se vado nel privato, da come scrivi e padroneggi la materia sembri essere un insegnante è cosi?

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        • #19
          Io ho molto tempo a disposizione ma ho sempre qualcosa da fare, è che dormo pochissimo da sempre, mi sveglio riposato, pertanto sono avvantaggiato, già ho studiato la lezione del "paziente" gattmes e mi pare d'aver capito il discorso, anche se vorrei mi confermasse se il concetto di somma delle tensioni dei led posti in serie è valido anche per quelli posti in parallelo, se si, allora il discorso si scontra con la costruzione del mio fanale, 14 led alimentazione 4.5 V, a meno non siano led speciali, o ci siano altre diavolerie da imparare.

          Alzatomi presto inizio lo smontaggio, con grande sorpresa, vedi allegati, non ho resistenze da misurare, non ci sono, invece per misurare i led rimando la cosa ad oggi pomeriggio quando acquisto un tester elettronico, la mia vista con la lancetta dell'analogico pecca di precisione.


          http://img515.imageshack.us/img515/2790/fanale1fl3.jpg

          http://img155.imageshack.us/img155/9905/fanale2nu2.jpg

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          • #20
            Eccomi con le misurazioni:
            V batterie 3X 1.5 AAA, senza carico, 4.54
            V batterie con carico, cioè collegate al circuito Led acceso 3.75V.
            Misurazione led, media 2.65.
            Come si sa di R nemmeno l'ombra.

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            • #21
              Le novità si accavallano, il prof non c'è l'aula è in subbuglio, :D

              Ho smontato il fanalino posteriore, li non ci sono resistenze ma diodi zener, almeno mi sembra.
              Attendo.

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              • #22
                Ciao
                CITAZIONE
                sembri essere un insegnante è cosi?

                :) garzie, la cosa mi "lusinga"... ma no (mhhh non ci avevo pensato).. in realtà sono più paragonabile ad un allievo (mi definisco più "spugna"..)

                Allora.. come ...."insegnante" dovrei rimandarti un po a rileggere i concetti di tensione - corrente nella sezione manualistica.
                Brevemente cmque la tensione (elastico "teso" tra 2 punti) è sempre una differenza (detta anche di potenziale...) tra due punti.. come lo è una dimensione... diciamo una altezza... quella di una scala... di un libro.. di un piano, ecc. (prendi un metro e misuri.. tra due punti... tra l'inizio del metro o riferimento... e il punto dove marca "x" centimetri.... ) .

                Quindi ragionando in termini di acqua e serbatoi.. la tensione è la differenza non di potenziale el. ma di livello tra il fondo del serbatoio e il livello a cui arriva l'acqua dentro..... se tu metti due serbatoi uno sopra l'altro (in serie - ndr-) ..l'acqua che fai poi cadere da quello di sopra .. cade dalla somma dei due dis-livelli ... cadrà quindi con più "impeto".
                Se invece metti i serbatoi sullo stesso piano (supponiamo che siano allo stesso livello ... d'acqua, ovvero siano allo stesso dislivello interno, ovvero il livello dell'acqua sia ad una differenza di livello rispetto alla base= differenza di potenziale=tensione... dicevo uguale tra i due) e li colleghi ... in parallelo... l'acqua dentro NON cambia di livello / di potenziale / di tensione.... Quello che cambia è il modo come il livello scende (o sale) quando dal "parallelo" dei due prelievi (o immetti) acqua... ovvero a parità di "ritmo" di variazione nel tubo passerà una "corrente" d'acqua doppia (se i serbatoi sono uguali anche di capacità e/o forma)

                È + chiaro?

                Quindi se metti i "libri" uno sull'altro l'altezza della "pila" sale... se li affianchi no!... (aumenta la superficie eventualmente)

                --------------------------------

                Torniamo ai led.
                Dalle foto si vedono due circuiti.. uno con i soli led come hai evidenziato... l'altro a destra porta invece dei "componenti".
                La foto non è chiara per questioni di luce .. ma noto un transistor o diodo.. insomma un componente attivo "A" (in contenitore smd.. + il primo direi a naso ...) un componente passivo tipo resistenza o condensatore "B" (+ il 1o direi)
                Insomma lasciano perdere il tutto, visto che c'è un bollino nero a cui arrivano piste "C".. e potrebbe nascondere un circuitame integrato... direi che il tutto è un accrocchio elettronico che sostituisce la semplice resistenza.
                image
                (fine pausa caffè ... continua in questo stesso msg)

                ---
                analizzando l'altro circuito si vede che i led sono tutti messi in parallelo (stesso lotto/tipo...). Ho "elaborato" la tua foto ed ho passato con il "pennarello" (...) nero le piste collegate al filo nero (assumiamo che sia negativo) e con quello rosso quelle collegate al filo rosso (positivo?). Come vedi una polarità/pista tocca un terminale di tutti i led, l'altra pista l'altro terminale.
                image
                Verifica con il tester in "tensione" che effettivamente il rosso sia il positivo (se è il negativo non cambia niente .. lo segnamo/ricordiamo... solo x sapere che riferimenti hanno usato)
                Intanto hai il dato di tensione 2,65V.. manca quello di corrente.
                Potrei dirti di mettere il tester in modalità amperometro e di misurare la corrente fornita dalla bat.. interrompendo uno dei fili da questa provenienti ma non lo faccio:
                1) Il circuitame potrebbe essere un convertitore (pwm) quindi la corrente d' ingresso potrebbe non essere coincidente con quella di uscita
                2) usare l'amperometro porta sempre a problemi (anche a me...) .. lo si dimentica su Amper... poi si tenta una misura di tensione e si fa un bel corto... facendo magari fumare il circuito.

                Suggerirei un'altra strada.
                Interrompi uno dei due fili che vanno alla pcs dove ci sono i led, poi ricongiungi usando una resistenza... proviamo un 1 ohm (tolleranza non oltre il 10%..più precisa è ... meglio è). Poi metti il tester in tensione (fondo scala 2V o meno [200mV?]) ai capi della resistenza, accendi tutto e vedi quanto cade.
                Dalle tue formule risali alla corrente che ci passa... es 0.1V.. allora I sarà =V/R= 0.1V/1ohm = 0.1A ..100mA

                Potrebbe essere una corrente pulsata... cmque l'ICE fa una media.. e possiamo prenderla per buona... unica cosa... se non hai 1 ohm usa pure un valore diverso solo:
                Se scendi è più imprecisa la lettura dei V (o mV) di caduta
                Se sali potrebbe cadere troppo e i led potrebbero non ricevere più i 2.65V o giù di li.. e quindi la corrente variare (direi che 2-4 ohm non dovrebbero essere un problema)

                Fatto questo hai
                1) tensione, 2) corrente
                .. a cui li fanno lavorare. Quindi puoi passare al tuo progettino.

                Edited by gattmes - 23/10/2007, 10:01
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                • #23
                  Per quanto riguarda la tensione mi sono espresso male ma avevo capito giusto , meno male, comunque una sbirciata al manuale è d'uopo.
                  Tornando al circuito attendo la seconda parte della tua, poi se è il caso lo rismonto, perchè è un poco noioso da trattare.

                  In merito al circuito integrato, esiste anche sul fanalino posteriore, ma ne riparleremo.

                  ----------------------

                  ulteriore messaggio inviato il: 22/10/2007, 20:24

                  Ti ringrazio, spero di non perdermi, comunque già da subito posso confermare che i due fili corrispondono con i colori convenzionali rosso + nero - sino al circuito di comando.
                  Ora stampo studio e domattina opero, speriamo in bene i miei neuroni scottano.

                  Edited by gattmes - 23/10/2007, 09:59

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                  • #24
                    La vita è dura (speriamo duri) cosi devo rimandare a più tardi le misurazioni, il computer della mia metà è incasinato, a dopo.

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                    • #25
                      Lo puoi dire, lo zio Bill non è proprio il massimo della semplicità, linux è una chimera, sembra non proprio compatibile al 100% con i programmi ministeriali che usa la mia metà, ma ci arriverò.

                      Tornando a noi:
                      per ora ho fatto due misurazioni di corrente, fintanto non trovo il pacco contenente le resistenze;
                      ponendo come tre i blocchi da prendere in considerazione, batteria/circuito pilota/ circuito led, i risultati con amperometro su 200m, sono questi:
                      batt/ circuito pilota 63 mA
                      circuito pilota circuito led 32 mA.
                      ci crediamo o devo proprio fare la prova resistenza?


                      Aggiunta: prove eseguite con batteria a vuoto, V. 4.44

                      Edited by vince1948 - 24/10/2007, 08:47

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                      • #26
                        Allora vedo che hai usato il tester su portata mA (confermi?) [nb non 200mV! (**)]
                        Io ci crederei se mi confermi che per fare le misure hai interrotto uno dei fili ed hai inserito il tester in serie all'interruzione, in modo da rispristinare il collegamento (non si sa mai...)
                        O hai messo il tester tra esempio filo rosso e filo nero?

                        Perchè in questo secondo caso allora avresti fatto un corto (con il tester) ed avresti misurato con la prima prova la corrente di corto sulle bat (e mi aspetterei valori ben + alti ... a meno di bat scariche) e nella seconda la corrente a cui limita il circuitame (e mi aspetterei valori ben + alti, visto che - >)

                        Se invece hai misurato giusto i 32mA sono assorbiti dal parallelo dei 14 led.. quindi ogni led teoricamente assorbe: 32/14=2,2mA (francamente mi sembra un po poco...)

                        (** mhhhhhh se la mia memoria non mi inganna... mi sembra di ricordare che le due portate minori in tensione e corrente del 680... coincidono! Se è così riprova con un testerino digitale e/o con il sistema a resistenza e tester su V [la stessa portata].. altrimenti mi sa che cade troppo... Prova del nove: con il tester inserito 1 e con i puntali cortocircuitati da un filo 2 la "luce" emessa dai led cambia??)
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                        • #27
                          Accidenti non ho visto la tua risposta, scusa.

                          Allora le prove sono state eseguite con il tester digitale " Valex" quello ho trovato, posizionato su 200mA fondo scala, la misurazione è stata eseguita interrompendo il filo positivo interponendo il tester in serie, sia da batteria a circuito pilota, che tra circ. pilota e circ. led.
                          Stasera o domattina proverò l'ultimo tuo suggerimento, dipende da come è simpatico oggi il dentista, ciao e grazie.

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                          • #28
                            Direi che è perfetto.
                            Tuttavia allora non mi tornano i 32mA x i 14 led... a meno che al tester non sia stato sotituito il fusibile interno che di solito hanno sulla portata mA e vicinanze (solitamente da 200mA). In certe configurazioni l'uso di fusibili diversi porta a misure falsate.

                            Hai notato se c'è variazione nella luminosità dei leds se cortocircuiti i puntali del tester con un filo mentre stai eseguendo la misura?

                            ----

                            Bene a patto le verifiche di cui sopra.. potresti fare una prova. Prendi/smonti uno dei led (attenzione a non scaldarlo troppo!) e, applicando la famosa formula, calcoli la resistenza per farlo accendere con quella corrente (2,2mA circa) con una certa tensione a tua disposizione (ovvimente > 2,65V).. e vedi se così alimentato fa luce equivalente.
                            NB fai attenzione anche a non invertire i collegamenti al led se la tensione a disposizione è oltre i 4-5V!
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                            • #29
                              Il computer della mia metà, ha deciso che basta una partizione è strapiena indi sono impegnato nei spostamenti dei volumi, a Lunedi.

                              ------------------------------

                              Ulteriore messaggio inviato il: 29/10/2007, 11:30

                              Hai notato se c'è variazione nella luminosità dei leds se cortocircuiti i puntali del tester con un filo mentre stai eseguendo la misura?

                              C'è eccome, circuitando i puntali la luminosità aumenta del 30% almeno.
                              Visto questo risultato, non mi fido calcolare la resistenza per la prova di un solo Led.

                              Edited by gattmes - 29/10/2007, 12:35

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                              • #30
                                Bene ... allora direi che la resistenza dell'Amperometro sfalsa la misura.

                                Consiglio allora di utilizzare (in serie, su uno dei due fili... che vanno alla pcs leds...) la famosa resistenza di 1 ohm (o giù di li) e misurare la caduta ai suoi capi con un "milliVoltmetro".
                                Fare si puo'!..... Volerlo dipende da te.

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