Salve a tutti.
Confesso che di caldaie ne so praticamente nulla, e quindi sono bene accetti i pareri di tutti coloro che vorranno intervenire.
Mi trovo a gestire una casa di circa 300mq, che attualmente è riscaldata con una vecchissima caldaia a metano. Quindi, considerando che è ora di sostituirla, un tecnico mi ha parlato delle caldaie a condensazione. Dalle mie ricerche, però, è venuto fuori che in un impianto come il mio (cioè con termosifoni di ghisa), oltre al sicuro abbattimento delle emissioni inquinanti, si abbatterebbe comunque pure il mio portafogli.
Solo girovagando per internet sono venuto a conoscenza delle caldaie a biomassa e mi sono imbattuto in un modello "ecosystem30" che potrebbe fare al caso mio. Ma ho dei dubbi (se qualcuno può scioglierli ne sarei grato):
a) A pieno carico dei serbatoi, quanta autonomia potrebbe avere la
caldaia?
b) Quanto deve essere spazioso il locale caldaia? (il mio attuale è alto
145cm, largo 135 cm e lungo 175 cm).
c) Quanto può essere grande la legna da mettere nella camera di
combustione (in cm) e che capienza avrebbe (in kg).
d) Potrei acquistare la caldaia così com'è? (Senza accumulatore od altro).
Preciso che a me la caldaia servirebbe al solo fine del riscaldamento e
non per la produzione d'acqua sanitaria.
Insomma, io di mio, (sciolti i dubbi di cui sopra) opterei per una caldaia a biomassa policombustibile, per potere avere un riscaldamento (più o meno continuo), ma mi servono argomentazioni per "smontare" gli accaniti sostenitori delle caldaie a condensazione che mi stanno intorno!
Grazie a quanti di voi mi aiuteranno!
Confesso che di caldaie ne so praticamente nulla, e quindi sono bene accetti i pareri di tutti coloro che vorranno intervenire.
Mi trovo a gestire una casa di circa 300mq, che attualmente è riscaldata con una vecchissima caldaia a metano. Quindi, considerando che è ora di sostituirla, un tecnico mi ha parlato delle caldaie a condensazione. Dalle mie ricerche, però, è venuto fuori che in un impianto come il mio (cioè con termosifoni di ghisa), oltre al sicuro abbattimento delle emissioni inquinanti, si abbatterebbe comunque pure il mio portafogli.
Solo girovagando per internet sono venuto a conoscenza delle caldaie a biomassa e mi sono imbattuto in un modello "ecosystem30" che potrebbe fare al caso mio. Ma ho dei dubbi (se qualcuno può scioglierli ne sarei grato):
a) A pieno carico dei serbatoi, quanta autonomia potrebbe avere la
caldaia?
b) Quanto deve essere spazioso il locale caldaia? (il mio attuale è alto
145cm, largo 135 cm e lungo 175 cm).
c) Quanto può essere grande la legna da mettere nella camera di
combustione (in cm) e che capienza avrebbe (in kg).
d) Potrei acquistare la caldaia così com'è? (Senza accumulatore od altro).
Preciso che a me la caldaia servirebbe al solo fine del riscaldamento e
non per la produzione d'acqua sanitaria.
Insomma, io di mio, (sciolti i dubbi di cui sopra) opterei per una caldaia a biomassa policombustibile, per potere avere un riscaldamento (più o meno continuo), ma mi servono argomentazioni per "smontare" gli accaniti sostenitori delle caldaie a condensazione che mi stanno intorno!
Grazie a quanti di voi mi aiuteranno!


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