Scambiatore a piastre e idrostufa a pellet


Peraz_84

Nuovo Utente
Salve,
devo installare una idrostufa a pellet da 24 kw su impianto già esistente con termocamino a vaso aperto. Utilizzerò praticamente solo il pellet, ma voglio mantenere anche la possibilità del termocamino.

Vista la conformazione dell'impianto, mi sarebbe più comodo istallare uno scambiatore a piastre vicino alla idrostufa a pellet per far lavorare l'idrostufa a vaso chiuso, e non toccare il termocamino con il suo vaso aperto.

Vorrei però sapere quanto e se l'idrostufa lavora bene dovendo riscaldare pochissimi litri di acqua essendo lo scambiatore a piastre istallato in prossimità. Soprattutto alla partenza della idrostufa a impianto freddo, non si rischia che vada subito in modulazione perchè la temperatura del circuito (molto corto) a vaso chiuso raggiunga valori elevati? Quando invece il circuito a vaso aperto con tutti i radiatori collegati è ancora praticamente freddo...

Qualcuno riesce a chiarirmi questo dubbio? Ho sentito alcuni impiantisti, c'è chi dice che lo scambiatore è meglio se vicino alla idrostufa, chi sostiene il contrario.

Grazie. Marco
 
se puoi metti lo scambiatore sul termocamino che userai meno e la stufa diretta ai termosifoni. per quanto lo puoi prendere buono uno scambiatore ha sempre una perdita di potenza che si traduce in più consumo di pellet......
 
Devi installare per forza uno scambiatore per separare le due potenze. Le termostufe vanno facilmente in overtemp se l' impianto non è ben "calcolato". Comunque se installi uno scambiatore ben dimensionato, e fai partire la pompa che va ai radiatori insieme a quella della termostufa, il problema non si presenta.

Metti un po' di dati del tuo impianto:

1- solo termocamino oppure c'è anche una caldaia a metano o altro
2- tipo di impianto: a zone, con valvole termostatiche
3- tipo di termocamino
4- hai un puffer
5- hai un bollitore
6- etc
 
In effetti sarebbe la soluzione migliore per evitare perdite, però comporta alcuni problemi. Vorrei capire, perdita di potenza dovuta allo scambiatore a parte, se l'idrostufa possa o no lavorare bene, ed evitare continue modulazioni della fiamma dovuti al fatto che l'idrostufa misura la temperatura in entrata. E se setto quest'ultima a 60 gradi per esempio, presumo che il breve circuito a vaso chiuso idrostufa/scambiatore vada subito in temperatura, l'idrostufa va in modulazione (consumo minimo di pellet) con il fatto però che il circuito lato radiatori è ancora da scaldare.... o sbaglio?
 
se puoi risolvere i problemi è meglio, se usi prevalentemente la stufa avrai consumo di corrente in più per il doppio circolatore e consumo di più combustibile per la perdita di calorie nello scambiatore.
 
Devi installare per forza uno scambiatore per separare le due potenze. Le termostufe vanno facilmente in overtemp se l' impianto non è ben "calcolato". Comunque se installi uno scambiatore ben dimensionato, e fai partire la pompa che va ai radiatori insieme a quella della termostufa, il problema non si presenta.

Metti un po' di dati del tuo impianto:

1- solo termocamino oppure c'è anche una caldaia a metano o altro
2- tipo di impianto: a zone, con valvole termostatiche
3- tipo di termocamino
4- hai un puffer
5- hai un bollitore
6- etc

Solo termocamino. Impianto con un'unica zona senza valvole termostatiche (con la idrocaldaia istallerò un termostato ambiente che a temp raggiunta manda in modulazione la idrostufa). No puffer. Un bollitore con solare termico per l'acs in cui passano anche i tubi dell'impianto di riscaldamento.
 
no fai partire anche la pompa dalla parte dei radiatori. lo scambio è immediato, se hai messo uno scambiatore ben dimensionato. Un mio amico ha preso un' idrostufa congia' incluso uno scambiatore per la produzione di acs (piccolo boiler gia' montato in fabbrica con logica di controllo gia' integrata nella caldaia) e ci ha collegato l' impianto dei radiatori. Anche lui ha il termocamino. Se l' acqua nel boiler è gia calda, perchè e acceso il termocamino, la caldaia non parte. Altrimenti fa tutto da sola. Dovrai solo ricordare che la temperatura da settare è quella dell' acs!
 
Quindi mi sembra di capire che la sovratemperatura dell'idrostufa è un problema che si può evitare a patto d'aver dimensionato correttamente lo scambiatore e ovviamente fatto partire il circolatore lato radiatori. Presumo quindi che sia meglio un sovradimensionamento rispetto a un sottodimensionamento dello scambiatore.
 
termocamino

termocamino

scusate se vi disturbo e la prima volta che scrivo al forum, avrei anche io bisogno di un aiuto , mi occorrerebbe uno schema di collegamentro idrico tra un termocamino a vaso aperto con produzione anche di acqua sanitaria e termosifoni una idrostufa a pellet solo termosifoni e in piu ho un boiler 200 lt doppia serpentina mi potete aiutare grazie in anticipo
 
Se segui quanto ti ho scritto, ti togli tutti i problemi!!! Basta che colleghi l' impianto all' entrata ed uscita dell' acs. A dimensionare il tutto ci pensa la ditta che costruisce la caldaia!!!!
 
Ora non ricordo la marca, ma esistono in commercio delle idrostufe già con lo scambiatore integrato all' interno della stessa termostufa, con doppia pompa e logica di controllo. Ma hai gia' acquistato la termostufa ???
 
era la hydra della csthermos, ma non compare piu' sul loro sito!!! Questa era gia' pronta, solo da collegare all' impianto!!! Mi dispiace, non ne conosco altre, se non con il trucco del boiler acs......
 
La caldaia la sto quasi per acquistare, è una Ungaro 24 kw. Opzionale c'è anche la produzione di acs, e forse mi converrebbe optare per la soluzione di scresan. Sempre se una produzione di 10 l/m, come da catalogo, sia sufficiente per collegare l'impianto radiatori.
 
Ce l'ho anch'io la ungaro! All'acqua ha 20 kw, in quanto una parte del calore lo perde attraverso la ventola. Comunque credo che esprima la max potenza anche sul acs. Sai se ha un piccolo boiler con serpentino, oppure uno scambiatore a piastre? La mia è il vecchio modello, solo riscaldamento. La centralina è la stessa della csthermos. Se vuoi ho i manuali tecnici. Non la ho ancora installata. Sto finendo di ristrutturare una piccola casetta da 70 mq...
 
Non lo so, ma vedo se riesco ad informarmi. E ci penso su su questo fatto del acs. Quindi la caldaia rimarrebbe collegata solo per la produzione acs.... visto che hai i manuali tecnici, sai se può lavorare bene anche a circuito aperto? Così da evitare casini vari? Quale è la pressione minima? I tecnici ungaro potrebbero fare questione per la garanzia se la caldaia lavora a vaso aperto?
 
perez,non capisco perchè ti stai creando tutti questi problemi,metti lo scambiatore sul termocamino,non vedo dove sia il problema e mandi la idro diretta
 
Il problema è che il termotecnico dice che non si fida a mettere lo scambiatore lato termocamino. Io so solo che metterlo lato idrostufa è un lavoro molto più comodo, visto che il termocamino è in una pozione scomoda. Così vorrei sapere cosa comporta ascoltare il termotecnico oppure insistere sul fatto che si vuole l'idrostufa collegata direttamente ai radiatori.
 
Prova a contattare i tecnici ungaro. L' acqua passerebbe per il boiler-scambiatore. Non ha sensori di pressione su quello, ma solo sul circuito riscaldamento. Come ti ho gia' detto non ho la produzione acs, altrimenti avrei provato la cosa subito!!

Credo che basti collegare uscita ed entrata riscaldamento fra loro con un tubo, piu' una t per il riempimento del circuito caldaia. poi impostare la temepratura dell' acs a 60 gradi.

L' ottimale secondo me sarebbe un piccolo bollitore con serpentino, e verificare la misura dei tubi (attacchi ingresso acqua fredda ed uscita acqua calda) per non avere problemi di portata... anche se per 20 kw non serve molto!!!
 

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