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Mi si è arrostita il tubo inox del camino

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  • Mi si è arrostita il tubo inox del camino

    Questa estate ho sostituito il vecchio tubo flessibile in inox del camino con un monoparete sempre inox.
    Fino a stamane nessun problema ci ho bruciato almeno 6 qli tra faggio e robinia ed il tubo era rimasto lucido e bello come nuovo
    Domenica abbatto una robinia e decido di bruciare i rametti nel camino visto che l'alternativa era portarli in discarica.
    Mica tanta roba , in pratica questo:

    Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   rametti.jpg 
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ID: 1984261

    Aggiungo ad un paio di pezzi di faggio e un pò di rametti come sopra, vedo che bruciano bene, tanto bene che dopo un pò mi accorgo che il tubo è diventato viola !
    Sono rimasto davvero stupito perchè la quantita di legna che c'era nel camino era davvero poca , infatti la ventola che parte ad una certa temperatura non era neppure partita.

    Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   viola.jpg 
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ID: 1984262

    O sono bastati quei rametti di robinia in più ad oltrepassare la temperatura limite oppure c'erano dei depositi all'interno della canna che con il calore dei rametti si sono incendiati .

    Mah, sono davvero perplesso , qualche idea che spieghi l'accaduto ?

    Far tornare lucido come prima l'inox è impossibile dovrò mettere un doppia parete ?
    Non l'avevo messo perchè mi sembrava più furbo far cedere calore del tubo all'ambiente , tanto la canna non ha problemi di tiraggio.
    Caldaia Lazar Smartfire 22kw , sonda lambda,240 lt serbatoio pellet, modulo Econet300 , Puffer Galmet multiinox 600 lt, Collettori solari Ksg21.

  • #2
    quel colore denota varie centinaia di gradi di calore in canna fumaria
    due possibili cause, o forse tre:

    1- canna fumaria di qualità scadente
    2- combustione della patina che era depositata sulla canna fumaria interna innescata da scintille partite dal fuoco "brillante" dei rametti
    3- tiraggio non controllato e quindi fumi che schizzano a temperature altissime

    questo è il modo più semplice per creare incendi in casa.... (quando si hanno rivestimenti vicini non ignifughi, travi, pezzi di stoffa messi ad asciugare, carte, ecc ecc)
    riscaldamento a biomassa e PDC
    Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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    • #3
      La canna fumaria in teoria è certificata quindi presumo che la qualità sia conforme alla norma.

      Piuttosto penso che possa trattarsi effettivamente di depositi all'interno, il faggio non era particolarmente stagionato e faceva fatica a prendere .

      Travi o altre cose incendiabili sono lontane per fortuna.

      Vado di doppia parete ?
      Caldaia Lazar Smartfire 22kw , sonda lambda,240 lt serbatoio pellet, modulo Econet300 , Puffer Galmet multiinox 600 lt, Collettori solari Ksg21.

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      • #4
        ove possibile, SEMPRE doppia parete quando si brucia legna
        e meglio ancora, bruciare legna SECCA
        riscaldamento a biomassa e PDC
        Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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        • #5
          Ricevuto Dott.

          Per la legna, è sempre secca o che "bastano 6 mesi e poi è pronta" quando te la vendono....
          Caldaia Lazar Smartfire 22kw , sonda lambda,240 lt serbatoio pellet, modulo Econet300 , Puffer Galmet multiinox 600 lt, Collettori solari Ksg21.

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          • #6
            secca almeno 1.5 anni dal taglio
            riscaldamento a biomassa e PDC
            Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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            • #7
              Ciao Lucamax,

              per me è dovuto solo alle ramaglie di robinia che hai messo (troppe), considera che la robinia brucia abbastanza bene anche non secca e hanno fatto una fiamma talmente forte che è arrivata fino a dove il tubo ti è diventato blu, se lo facevi di sera e spegnevi la luce quel pezzo di tubo adesso blu l'avresti visto rosso/incandescente.
              Considera poi che quei tubi in acciaio anche se certificati sono fini (6/10 di millimetro) quindi gli basta anche una fiammata di pochi minuti per farlo diventare così.

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              • #8
                se puo' essere utile



                ..

                cordialmente

                Francy

                Commenta


                • #9
                  Grazie delle risposte ragazzi .

                  Preziosa la tabella dei colori dell'acciaio , avrei pensato che si colorava a temperature di blu ben più alte...
                  Caldaia Lazar Smartfire 22kw , sonda lambda,240 lt serbatoio pellet, modulo Econet300 , Puffer Galmet multiinox 600 lt, Collettori solari Ksg21.

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                  • #10
                    Ciao Lucamax,

                    io penso però che quella tabella colori che ha linkato innominato, si riferisce a quando si sta scaldando l'acciaio, non dopo aver preso la "scottata", per esperienza ti posso dire che per assumere quella colorazione blu è arrivato in base a quella tabella alle colorazioni rosso ciliegia, perchè sicuramente è arrivata li la fiamma

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                    • #11
                      ciao a tutti

                      ciao Lore.

                      io penso però che quella tabella colori che ha linkato innominato, si riferisce a quando si sta scaldando l'acciaio, non dopo aver preso la "scottata",
                      io penso che sia corretta, la tabella serve per una antica tecnica di colorazione di alcuni metalli , è tipo una brunitura , si usa ancora nei lavori di orologeria ,viti ,molle,chiodi ed altro .

                      la tecnica prende il nome di "azzurraggio a fiamma",il colore dello lo strato di ossido formatosi dipende dalla temperatura , e posso garantire che sono corrette ...

                      come?...

                      sperimentalmente in lab .

                      questo esperimento lo dimostra chiaramente.

                      in un crogiolo si pone una vite di ferro o materiali simili (acciai).si porta alla temperatura di 320 °C per circa 1 ora , si raffredda gettandolo in un contenitore pieno di acqua dist .

                      risultato dell'esperimento

                      la vite viene "azzurrata".

                      cordialmente

                      Francy
                      File allegati
                      Ultima modifica di Ospite; 18-02-2016, 14:35.

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                      • #12
                        Ciao innominato,

                        ti ringrazio per la precisazione, anche a me sembrava basso 320°, perchè ti posso assicurare di aver visto una canna fumaria rovente diventare rossastra e poi diventare di quel colore lì bluastro quando si raffreddava, ma probabilmente era un effetto ottico forse dovuto al fatto che i tubi di acciaio sono molto sottili, anche se però il tubo in inox da 6/10 di spessore (come quello di Lucamax) all'uscita della mia caldaia a legna sembra ancora nuovo, non è diventato quel giallo paglierino pallido che dovrebbe essere a 230° che è la T fumi della mia caldaia ogni tanto raggiunge in fase di partenza.

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                        • #13
                          ciao caro Lore

                          all'uscita della mia caldaia a legna sembra ancora nuovo, non è diventato quel giallo paglierino pallido che dovrebbe essere a 230° che è la T fumi della mia caldaia ogni tanto raggiunge in fase di partenza.
                          nel frattempo ho fatto alcune prove a 220/225°C per 1 ora e 30 minuti , il risultato è visibile leggerissimamente alla luce solare .. se poi la termosonda del tuo camino sballa di 5 ° o 10°C siamo già fregati

                          cordialmente

                          Francy

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                          • #14
                            Ciao a Tutti...

                            Secondo me il fenomeno è un po complesso da descrivere sui due piedi in quanto dipendente da diversi fattori:
                            1)- La sorgente di energia termica (il TC) non è a t° costante, ma varia in funzione di molti parametri, come:tiraggio, aria comburente, tipo di combustibile, situazione meteo, ecc;
                            2)- La superficie esterna del tubo inox scambia energia termica con l'aria circostante, raffreddandosi di fatto.
                            3)- La t° che viene letta dalla sonda posta alla base del tubo inox si riferisce a quella dei fumi e non a quella REALE del tubo.
                            4)- La combustione che ha causato la colorazione è di tipo "spot", cioè molto intensa ma di breve durata.
                            A tutti questi fattori ne va aggiunto un'altro (anch'esso variabile), cioè la formazione di creosoto nelle pareti interne del generatore e del condotto fumi .
                            Il creosoto altro non è che un'agglomerato catramoso MOLTO infiammabile dal quale derivano i problemi di incendio dei condotti fumari.
                            In particolari situazioni la combustione del creosoto può portare i livelli di temperatura a valori elevatissimi, si inizia da una t° di circa 1150 °C per arrivare anche a 1650/1700 °C; questo dipende dal livello di incrostazione e dal tiraggio presenti al momento.
                            Va da se che simili temperature sono in grado di fondere facilmente l'acciaio con tutti i problemi facilmente immaginabili a tutto ciò che si trova nelle immediate vicinanze del condotto fumi.

                            Fatte queste premesse direi che la colorazione del tubo nella foto in oggetto è rappresentativa di una combustione di creosoto in quantità minima, con t° fumi interna al condotto fumi sicuramente elevata (suppongo intorno a 700/800°C), ma di breve durata (pochi minuti).

                            Pertanto direi che un test comparativo da fare in laboratorio potrebbe essere quello di scaldare un pezzo di acciaio dello stesso tipo (Es.:Acciaio inox AISI 316L) ad una t° nota (Es.:800°C), per un tempo stabilito (Es. 2 minuti) e lasciarlo raffreddare a t° ambiente in modo da valutare la colorazione del pezzo a raffreddamento avvenuto.

                            Saluti
                            Ultima modifica di renatomeloni; 23-02-2016, 18:04. Motivo: Correzione ortografica
                            Se il destino è contro di noi, peggio per lui.​

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                            • #15
                              mah.. io direi che sarebbe assai difficile che a quell'altezza della canna si possa formare del creosoto.. tutt'al più fuliggine, ma non ha lo stesso effetto incendiandosi..
                              il creosoto incendia emanando una fiamma viva, come plastica accartocciata. la fuliggine brucia lentamente tipo miccia e non produce fiamma..
                              sembra chiaro che quel punto è stato raggiunto dalle lunghe fiamme prodotte dalle ramaglie. sicuramente se avesse avuto una serranda fumi o simili, non sarebbe
                              successo.. quando avevo l'altro tc che era dotato di valvola fumi, il tubo era sempre del colore originale. quando poi, ho cambiato tc con uscita fumi libero, il tubo
                              si è brunito nella parte immediatamente esposta alla fiamma, con lievi striature dorate/violacee.
                              questo perchè mi è successo decine di volte di aver avuto una fiamma troppo alta e intensa, vuoi per il tiraggio eccessivo in presenza di maestrale o per
                              errata dose di legna fine che ha scaldato quel tratto di tubo..
                              Caldaia red compact 24 easy clean - Termocamino 30 kW - puffer 1300 Lt., scambiatore 40 + 12 piastre acs - centralina climatica HCC5 Sorel - zona climatica "C" - 1384 gradi giorno - casa 360 MC - temperatura interna 22° h 18/24..

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                              • #16
                                Ciao a Tutti...
                                Ciao Aldo...
                                Per quanto ne so: il creosoto può formarsi ovunque, dalla camera di combustione (con ritorno impianto a basse t°) al condotto fumario, specie se si utilizza legna fresca e, per quanto riguarda la canna fumaria, si ha un condotto fumi non coibentato.
                                Queste particolari condizioni tendono a favorire la formazione di condensa che agevola il deposito del creosoto nelle pareti della caldaia e/o del tubo.
                                Poi: non credo che una micro fascina (almeno cosi mi sembra dalla foto; kg?) come quella possa generare una fiamma d'intensità tale da portare la t° ad alti livelli, infatti lo stesso Lucamax dice:
                                Originariamente inviato da Lucamax Visualizza il messaggio
                                Sono rimasto davvero stupito perchè la quantita di legna che c'era nel camino era davvero poca , infatti la ventola che parte ad una certa temperatura non era neppure partita.
                                Io nel mio TC ci piazzo fascine super pressate, fatte col mio Lega fascine manuale da almeno 7/8 kg cad., le quali mi portano la t° caldaia a 70°C e una t° fumi di 180/200°C, e fino ad ora non ho riscontrato particolari colorazioni della canna fumaria.
                                Poi bisognerebbe vedere la situazione nello specifico, qui purtroppo possiamo solo fare ipotesi e stop!!

                                Saluti
                                Se il destino è contro di noi, peggio per lui.​

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                                • #17
                                  ciao Renato..

                                  concordo ma non su tutto.. il tratto della canna fumaria in questione, è vero che non è coimbentata, ma è all'interno dell'abitazione e questa non subisce forti raffreddamenti...
                                  il creosoto lo si troverebbe più in prossimità di condensazione del condotto. nei punti in cui viene raggiunta dalla fiamma questo viene meno..
                                  naturalmente parlo della canna in questione, che come si nota si è azzurrato nel primo tratto... proprio in prossimità in cui la fiamma poteva raggiungere.. magari se fosse stato
                                  l'intero tratto, fino al soffitto, sarebbe stato diverso.. poi naturalmente bisogna vedere com'è fatto il tc e com'è l'uscita fumi dallo stesso..

                                  - come dice la nota di Lucamax, che parla di poca legna nel tc, non vuol dire.. se avesse messo pezzatura più grossa con il triplo del peso messo, forse non sarebbe successo.
                                  il calore che sprigiona una fiammata di ramaglie è ben diversa dalla fiamma normale dei ceppi più grossi.. difficile anche riuscire a controllarla con regolazione dell'aria comburente. mentre
                                  con legna normale mista, è molto più semplice e controllabile.

                                  - nel tuo non succede, forse perchè la fiamma non riesce a raggiungere quel tratto e il perchè lo sai.. avendo lo stesso un giro fumi a "U" inverso. ciò impedisce che, sia la
                                  fiamma che il calore escano nella canna..

                                  poi, magari sarà buona la tua tesi.. difficile dirlo così.. la mia è una supposizione..

                                  ciao
                                  Ultima modifica di aldo55; 23-02-2016, 19:52.
                                  Caldaia red compact 24 easy clean - Termocamino 30 kW - puffer 1300 Lt., scambiatore 40 + 12 piastre acs - centralina climatica HCC5 Sorel - zona climatica "C" - 1384 gradi giorno - casa 360 MC - temperatura interna 22° h 18/24..

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                                  • #18
                                    il calore che sprigiona una fiammata di ramaglie è ben diversa dalla fiamma normale dei ceppi più grossi.
                                    Certo che si!! Infatti ho scritto che io brucio fascine di ramaglie da 8 kg...che a confronto quel mucchietto di Lucamax fa ridere!!!

                                    nel tuo non succede, forse perchè la fiamma non riesce a raggiungere quel tratto e il perchè lo sai.. avendo lo stesso un giro fumi a "U" inverso. ciò impedisce che, sia la fiamma che il calore vengano rilasciati prima dell'uscita..
                                    No Aldo, nel mio TC casomai è pure peggio!!! Perchè si ha l'inversione di fiamma a 180° che innesca una post-combustione nella seconda camera posta nello scomparto secondario superiore della camera principale, dove si trova lo scambiatore che poi da verso il condotto fumario.
                                    Quando accendo quelle fascine l'intera camera di combustione si riempie totalmente di fiamme infernali, altro che la fascinetta di Barbie

                                    C'è da notare però che il TC di Lucamax è ad aria e la fiamma solitamente non va diretta in canna fumaria, ma punta dritta su un box metallico (lo scambiatore ad aria) che i fumi lambiscono e poi vanno in canna fumaria, probabilmente più caldi di quelli di un TC idro, poiché il DT è inferiore.
                                    Ripeto: sono tutte belle teorie, ma restano tali senza conoscere la situazione reale in loco!!
                                    File allegati
                                    Ultima modifica di renatomeloni; 24-02-2016, 09:20.
                                    Se il destino è contro di noi, peggio per lui.​

                                    Commenta


                                    • #19
                                      Ringrazio tutti per l'interessante discussione e vi porto un paio di elementi ulteriori

                                      Ho fatto una verifica con la mia modesta attrezzatura termografica dopo aver fatto raggiungere al camin la normale temperatura operativa , cioè la temperatura in cui si attiva il bimetallico che fà partire la ventilazione ed ecco cosa è venuto fuori:

                                      Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   termo canna2.jpg 
Visite: 2 
Dimensione: 14.7 KB 
ID: 1955073

                                      Essendo in inox, cioè lucida, la misura radiometrica della temperatura non è affidabile.
                                      Ho quindi utilizzato una sonda a termocoppia molto precisa e veloce del tipo a contatto da superficie che ha misurato 170 ° all'inizio della canna fumaria , 150° al centro e di nuovo una temperatura più elevata nella curva a 45 gradi.

                                      Ieri ero a Progetto Fuoco ed ho trovato vernici speciali per inox al silicone che resistono fino a 1000° di temperatura ma solo di colore nero, oppure fino a 600° anche color alluminio.
                                      Quindi volendo mantenere il tubo monoparete , potrei verniciarlo per risolvere il problema estetico.
                                      Caldaia Lazar Smartfire 22kw , sonda lambda,240 lt serbatoio pellet, modulo Econet300 , Puffer Galmet multiinox 600 lt, Collettori solari Ksg21.

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                                      • #20
                                        per pura curiosità..
                                        puoi fare la prova mettendo le stesse ramaglie dell'altro giorno, simulando la stessa situazione facendo una seconda prova delle temperature..?
                                        Caldaia red compact 24 easy clean - Termocamino 30 kW - puffer 1300 Lt., scambiatore 40 + 12 piastre acs - centralina climatica HCC5 Sorel - zona climatica "C" - 1384 gradi giorno - casa 360 MC - temperatura interna 22° h 18/24..

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                                        • #21
                                          ....e se riesci fai un report come la t° varia di valori significativi, indicando t° e orario della rilevazione.

                                          Esempio:

                                          accensione ore 20:00 t° 20°
                                          combustione ore 20:05 t° 30°
                                          combustione ore 20:10 t° 100°
                                          ecc..

                                          Saluti
                                          Se il destino è contro di noi, peggio per lui.​

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                                          • #22
                                            Ho fatto la prova e le ramaglie danno un bel "boost" alla temperatura.

                                            Son partito da una temperatura di 80° ed in poco tempo , circa un paio di minuti , tutta la canna è arrivata oltre i 200°.
                                            Non sò quanto di preciso perchè la mia termocoppia misura fino a 200°.

                                            Quindi se la temperatura era già attorno ai 160 - 170 facilmente è salita oltre i 330° in brevissimo tempo

                                            Ritengo che la maggior superficie interessata dalla combustione nelle ramaglie sia il motivo per il quale c'è questo picco di temperature.
                                            Caldaia Lazar Smartfire 22kw , sonda lambda,240 lt serbatoio pellet, modulo Econet300 , Puffer Galmet multiinox 600 lt, Collettori solari Ksg21.

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                                            • #23
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                                              le ramaglie o la legna molto fine che produce una fiammata imprivvisa e intensa, raggiunge T inaspettate anche se per breve tempo..
                                              nel mio ad esempio, le fiamme, anche se intense, vengono fermate da un scambiatore rettangolare che impedisce l'uscita diretta nella canna della fiamma, costringendo la stessa a far un giro attorno allo scambiatore, smorzandola, e costringendola a rilasciare gran parte del calore sulle superfici interne del tc.. anche se a volte, dopo aver caricato con troppa legna di pezzatura fine, il tubo si era arrossato un pó..
                                              Caldaia red compact 24 easy clean - Termocamino 30 kW - puffer 1300 Lt., scambiatore 40 + 12 piastre acs - centralina climatica HCC5 Sorel - zona climatica "C" - 1384 gradi giorno - casa 360 MC - temperatura interna 22° h 18/24..

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                                              • #24
                                                Canna fumaria incendiata

                                                Ciao a tutti, sempre per restare in tema voglio proporre il mio anomalo caso....... Ho un caminetto a legna da circa 20 anni con canna, fino a due anni fa, in corrugato da 200 senza isolazione e non ho mai avuto alcun problema. Due anni fa ho avuto, a seguito di lavori, voluto sostituire la canna con altra in inox liscia convinto di avere una prestazione maggiore, gia' alla prima accensione dopo un mese a causa di un vespaio formatisi ho avuto un incendio interno con lapilli che a rosa uscivano dal comignolo. Certo di un caso isolato e dopo aver spazzolato la canna per sicurezza dopo un altro mese e' risuccesso questa volta per altri motivi che non conosco. Quest'anno a inizio stagione ho pulito per sicurezza la canna e a oggi e' ri successo 2 volte tanto che ho paura anche ad accenderlo più'. Premetto che uso solo legna di faggio asciutto e quindi pulito.
                                                Qualcuno dirmi la causa di questi insoliti incendi non essendoci depositi interni? L'attuale canna ha un diametro di 180 mm e isolata. Grazie mille a tutti

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                                                • #25
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                                                  sembra strano che se usi legna secca e la canna è pulita che possa incendiarsi così spesso..
                                                  poi secondo me, dovrebbe succedere più col corrugato. in quanto nelle scanalature si formano più facilmente residui e creosoto.. boh
                                                  due son le cose: o prima usavi legna più scadente di quella attuale, oppure stai mettendo più legna di prima e di pezzatura più fine..
                                                  un'altro caso potrebbe essere l'acciaio della canna scadente.. ma non saprei..
                                                  Caldaia red compact 24 easy clean - Termocamino 30 kW - puffer 1300 Lt., scambiatore 40 + 12 piastre acs - centralina climatica HCC5 Sorel - zona climatica "C" - 1384 gradi giorno - casa 360 MC - temperatura interna 22° h 18/24..

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