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Potenza termocamino ed eventuale sua limitazione

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  • Potenza termocamino ed eventuale sua limitazione

    Salve.
    Ho acquistato da poco una casa indipendente su tre piani di circa 60 mq a piano, costruzione fine anni '90, senza isolamento, in zona climatica B gradi giorno 772.
    Purtroppo è priva di riscaldamento, anche se c'è la predisposizione per un termocamino da installare a vaso aperto (vaso sul tetto), direttamente collegato all'impianto dei termosifoni e predisposizione per ACS. Non è stato previsto puffer e l'eventuale sua installazione richiederebbe una modifica dell'impianto con opere edili varie tra cui la sostituzione del pavimento, insomma sarebbe una spesa troppo onerosa per le mie ormai esigue possibilità. Il massimo che potrei permettermi sarebbe un termocamino Carinci Evolution.
    Da un calcolo empirico la potenza richiesta, in condizioni abbastanza pessimistiche, sarebbe di 20 kWatt totale. L'ambiente dove verrebbe installato è di 45 mq nel quale si stima una richiesta di circa 5 kWatt, ma rivalutare al rialzo visto che c'è una scala aperta verso il piano superiore, per questo motivo in questo ambiente vi è la predisposizione per un ventilconvettore eventualmente da dimensionare.
    Detto tutto ciò avevo optato per il Carinci Evolution 150 con potenza termica nominale di 20,5 kWatt (di cui 5 kWatt all'aria e 15,5 kWatt all'acqua).
    Il termotecnico a cui mi sono rivolto mi consiglia però (visti i calcoli empirici) di andare sul sicuro e di prendere quello con potenza superiore, diceva addirittura di prendere il 250 (26 kWatt nominali, di cui 8,5 all'ambiente e 17,5 all'acqua) che tanto se la potenza fosse eccessiva, la si potrebbe sempre limitare.
    Io di questo discorso non è che ne sia molto convinto, ma in zona non è che ci siano dei termotecnici molto preparati, da quel che ho capito io, vanno tutti per "esperienza".
    Cosa ne pensate?

  • #2
    Originariamente inviato da fenice66 Visualizza il messaggio
    Cosa ne pensate?
    Io prenderei il 300,ho calcolato 540 m3 ,hai detto senza isolamento, ho calcolato un fabbisogno di 40 kcal m3 mi danno 25 kwh
    Ultima modifica di termica; 09-11-2016, 21:01.

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    • #3
      Originariamente inviato da fenice66 Visualizza il messaggio
      Ho acquistato da poco una casa indipendente su tre piani di circa 60 mq a piano, costruzione fine anni '90, senza isolamento, in zona climatica B gradi giorno 772.
      avendo preso la casa da poco, devi avere la legge 10 (certificazione energetica dell'abitazione)
      ce l'hai?
      riscaldamento a biomassa e PDC
      Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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      • #4
        Originariamente inviato da Dott Nord Est Visualizza il messaggio
        avendo preso la casa da poco, devi avere la legge 10 (certificazione energetica dell'abitazione)
        ce l'hai?
        Sull'attestato di prestazione energetica viene indicato che:
        1) - la costruzione manca di riscaldamento
        2) - indice energia primaria per riscaldamento EPI = 206.5 kWh/mq anno
        3) - tale indice è migliorabile in 123,8 kWh/mq anno a valle dell'istallazione dell'impianto di riscaldamento
        4) - superficie utile = 158 mq

        Da qui si dovrebbe trovare l'energia totale spesa, penso che il dato da prendere sia: Q = 123,8 x 158 = 19560 kWh/anno
        Per trovare la potenza del TC ci sono due metodi, uno è il seguente:
        Data l'energia annua (19560 kWh/anno) si divide per i giorni di riscaldamento acceso (120 gg) si divide per i le ore medie di accensione (8 h) quindi si divide per il rendimento di emissione, di regolazione e di distribuzione (poniamoli tutti a 0,96) il totale è 23 kWatt.
        Altra strada sarebbe quella di ricavarcela dalla formula (1):
        P = Ht x (Ti-Te)/1000 [kWatt]
        se abbiamo che (2):
        Q = Cd x V x GG x 24/1000 [kW/h]
        essendo (3):
        Cd = ? / (V x ?T)
        e:
        Ht = ? / ?T -> sostituiamo nella (3) ed abbiamo:
        Cd = Ht / V -> sostituiamo nella (2) ed abbiamo:
        Q = Ht x GG x 24 / 1000 ossia:
        Ht = Q x 1000 / (GG x 24) = 19560 x 1000 / [772 x 24] = 1055 Watt/K
        Torniamo alla (1) sostituiamo il valore di Ht e impostiamo Ti=20°C e Te=3°C
        P = 1055 x (20-3) / 1000 = 17.9 kW
        Calcoliamo anche per questa il rendimento di emissione, di regolazione e di distribuzione (poniamoli tutti a 0,96) ed abbiamo 20.3 kWatt
        Premesso che tutti i calcoli li ho fatti traendo documentazione da internet, ho dei dubbi che l'ultimo valore sia corretto, considerando che è stato calcolato in riferimento alla giornata più fredda dell'anno, mentre il calcolo precedente era distribuendo il totale dell'energia su 8 ore per 120 giorni.
        Forse qualcuno più del ramo potrebbe individuare l'eventuale errore...

        Riflettendo e rifacendo il calcolo con il primo metodo per un funzionamento medio di 10 ore, però mi viene una potenza di 18,4 kWatt.
        Difatti distribuendo tutta l'energia nelle 24 ore mi esce 7,61 kWatt, mentre nel secondo metodo se impostiamo nella formula la differenza di temperatura media che ci forniscono le tabelle in riferimento alla località pari a 6,4°C il risultato sarà 7,63 kWatt.
        Comincio ad essere più fiducioso sui calcoli eseguiti
        Ultima modifica di fenice66; 10-11-2016, 18:43.

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        • #5
          in che regione sei?
          riscaldamento a biomassa e PDC
          Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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          • #6
            Sono di Reggio Calabria a 1 km dal mare.

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            • #7
              Quindi, facendo riferimento al secondo metodo di calcolo, nella giornata più fredda dell'anno avrei bisogno di una potenza di 20 kw. Installare un tc da 25 kw, come suggerisce il mio tecnico, o uno da 30, come suggerisce @erpupone, implicherebbe comunque un surplus di potenza per il 99% delle restanti giornate. E qui si introduce la seconda domanda, come limitare la potenza del tc? Escluderei l'opzione "introducendo meno legna"... Vorrebbe dire utilizzare il tc in modo tradizionale, ossia senza carica iniziale con accensione dall'alto.

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              • #8
                un generatore a legna, una volta caricata la legna, per quanto tu possa modulare l'aria comburente, le braci mai si spegneranno e continueranno a scaldare
                ecco a cosa serve un puffer..... a contenere il surplus non di quando è freddo e non c'è, ma nelle mezze stagioni in cui il surplus ci sarà sempre
                se poi tu non vuoi la max resa, allora puoi anche fare senza puffer, basta sapere che scalderai i passeri.....
                riscaldamento a biomassa e PDC
                Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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                • #9
                  Sono cosciente che la soluzione è installare il puffer, ma purtroppo non ci sono le possibilità economiche per farlo.Per diminuire la potenza e non avere la massima resa (leggi scaldare i passeri) l'unica via che vedo mi sembra che sia quella di diminuire l'aria comburente, a scapito appunto del rendimento. Ma mi domando, è sempre così? Cerco di fare un esempio prendendo a riferimento un tc molto semplice come il Vulcano da 20 e 25 kw. Le differenze che ho potuto notare tra questi due modelli sono ampiezze della camera di combustione e dell'ingresso aria primaria, l'uscita fumi è uguale. Ora facciamo un'ipotesi, prendo il tc da 20 kw, lo collego alla canna fumaria e all'impianto di riscaldamento, quindi inserisco 20 kg di legna e procedo con l'accensione dall'alto, ad impianto avviato avrò appunto 20 kw di potenza. Adesso prendo il tc da 25 kw e lo installo al posto del precedente, carico sempre 20 kg di legna, ma in questo caso ad impianto avviato avrò 25 kw di potenza.Quello che io mi chiedo, se la differenza di potenza non può essere dovuta ad altro se non all'aria comburente, cosa mi impedisce di dosare l'aria del tc da 25 kw in modo che sia uguale a quella da 20 kw ed avere il medesimo rendimento?
                  Ultima modifica di fenice66; 13-11-2016, 21:08.

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                  • #10
                    Ciao fenice66,

                    ma a reggio calabria a 1 km dal mare, non ti serve di più un impianto per rinfrescare d'estate che per scaldare d'inverno, quindi se metti pdc aria-aria per rinfrescare d'estate, usali anche per riscaldare tanto dal 2018 le tariffe saranno senza scaglioni e pagherai il singolo kWh tanto uguale che ne consumi 100 o 2000.

                    Poi se vuoi proprio mettere un tc, io starei sulla tua prima scelta il carinci 150, consapevole che senza puffer dovrai convivere con dei compromessi, visto magari le volte che lo accenderai per il posto dove abiti e le T invernali

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                    • #11
                      @Lore_ alcuni splitter sono già presenti, sono a pdc e quindi fanno anche aria calda d'inverno, ma questo tipo di riscaldamento non mi soddisfa, e poi è vero che il costo del kwh sarà sempre uguale, ma non facciamoci illusioni, il fatto stesso che non ci sarà più la tariffa a prezzo imposto, secondo me darà mano libera agli operatori di innalzare i prezzi a loro piacimento (vedi assicurazioni...). Per quanto riguarda il tc, è proprio quello che avevo pensato io, ma il consiglio/parere dell'installatore mi ha spiazzato, da qui la mia domanda su come gestire il tc sovradimensionato nelle mezze stagioni.

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                      • #12
                        Ciao fenice66,

                        gli installatori ti consigliano sempre di sovradimensionarlo, tanto i soldi non sono loro, ma in compensano sono sicuri di non sbagliare, in qualunque modo lo usi sono sicuri che ti scaldi, fa niente che poi te magari devi tribulare per gestire un tc sovradimensionato per di più senza puffer

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                        • #13
                          @Lore_ Infatti il tuo ragionamento fila perfettamente.
                          Mi resta solo da capire se quanto esplicitato sul post #9 ha un fondamento o ci sono altre considerazione da valutare che però non conosco.
                          Tutti dicono che diminuire l'aria comburente significa diminuire la potenza ma a scapito del rendimento, ma nell'esempio indicato quale sarebbe la risposta?
                          Ci vuole per forza l'intervento di un progettista per capirlo?

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